Enciclopedia della Cosmesi

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Aldebaran
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Addittivi Cosmetici
Gli addittivi, veicolati dalle emulsioni, hanno diverse azioni fisiologiche.



L'azione TONIFICANTE, per garantire un apporto di corpi idratanti dell'epidermide nello strato corneo, e l'umettamento, cioè l'idratazione del derma. L'idratazione profonda avviene invece sul collagene e la sostanza fondamentale (polimeri idrofili presenti nel derma).


L'azione EMOLLIENTE è data dalla lubrificazione e dall'idratazione.
Essa è data dai corpi grassi dermofili, che vengono cioè assorbiti dalla cute. Si tratta di acidi grassi (acido stearico, acido palmitico), alcoli grassi e gliceridi (con esteri naturali e sintetici).
Questi assicurano la giusta quantità di umidità e idratazione, la pelle risulta quindi più morbida e coperta da imperfezioni.


Nel complesso l'umettamento e l'idratazione profonda assicurano una pelle tonica, turgida ed elastica.


ADDITTIVI REOLOGICI


Gli addittivi reologici vengono addizionati alle emulsioni per modificare alcune proprietà come la viscosità e la densità dei preparati. Si tratta di addittivi dall'azione viscosizzante, addensante, gelificante e filmogena. Vengono usati quindi oltre che per le creme, anche per le maschere di bellezza e nei ristrutturanti per i capelli.


Tra i polimeri sintetici troviamo i PVA, alcoli polivinilici, il PVP, polivinil pirrolidone, il CARBAPOL, polimero acrilico, e i POE, poliossietilenici. Il PVP viene usato negli ombretti, nei fondotinta e nella lacca per capelli.


I prodotti di origine animale sono il GAG, il COLLAGENE, la GELATINA, l'ACIDO IALURONICO. Questi agiscono come corpi idratanti, per il loro potere idrosolubile, producono inoltre colloidi aumentando la viscosità, sono poco costosi, sono biodegradabili ma molto irritanti. Di conseguenza si usano poco.


Tra i polimeri vegetali troviamo la cellulosa, l'amido, le pectine, gli alginati, la gomma guar e la carruba, l'agar agar, la gomma arabica e quella adragante.


Tra le sostanze inorganiche e metallo-organiche vi sono la bentonite e l'anidride silicica.
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Re: Enciclopedia della Cosmesi

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Trattamento cosmetico, questioni di parole

Le parti piu' costose di un prodotto dermocosmetico sono la fase della formulazione e la sperimentazione clinica e tossicologica. Chi compra un prodotto a basso costo, attratto dalla forma della confezione o dalla grafica dell'etichetta farebbe bene a soffermarsi a leggere quello che il produttore scrive della sua formulazione, delle proprieta' funzionali e delle materie prime usate. Basta scorrere le pagine di un qualsiasi giornale e saremo sorpresi dal vedere che nelle pubblicita' le parole idratante, nutriente, lubrificante e emolliente vengono usate senza risparmio, e per lo piu' senza alcuna spiegazione di che cosa stiano a indicare quando si riferiscono alla cute. Si da per scontato che tutti le conoscano e che esse assumano un significato univoco, rassicurante, che ben predispone verso l'acquisto. Per il medico, invece, le cose non stanno proprio cosi', egli non puo' certamente accontentarsi di una definizione generica e fra termini che solo apparentemente sembrano sinonimi deve essergli ben chiaro il meccanismo di azione di ogni ingrediente usato per poter scegliere, caso per caso, la formulazione piu' adatta da prescrivere o suggerire. Chiediamoci allora, per esempio: che cos'e' un emolliente? Alla domanda di un paziente saremmo in grado di dare una risposta chiara e scientificamente esauriente? L'emollienza e' una caratteristica delle sostanze grasse: oli e grassi, di origine vegetale, animale, minerale e sintetica, che costituiscono una classe di composti organici insolubili in acqua, untuosi al tatto, che per la loro struttura chimica trovano una grande applicazione in dermocosmetica. Dal punto di vista chimico possono avere una grande variabilita', andando dagli esteri agli alcoli, ma ci sono anche idrocarburi, acidi, trigliceridi e cere. Una sostanza e' tanto piu' emolliente quanto piu' aumentera' la sensazione di morbidezza della pelle dopo l'applicazione diretta. Il modo in cui questo avviene e' strettamente legato al concetto di spalmabilita' e alla formazione di un film di olio/grasso che determina la lubrificazione della superficie cutanea. Gli emollienti piu' grassi si stenderanno con piu' difficolta' sulla pelle determinando anche un effetto piu' occlusivo delle sostanze meno grasse. E' per questo che il formulatore aggiunge emollienti piu' ricchi di lipidi alle creme da notte che favoriscono l'occlusione, un effetto generalmente sgradevole in cosmetica, emollienti mediamente grassi per le creme da giorno mentre le lozioni per il corpo sono formulate con gli emollienti piu' spalmabili e piu' volatili. Altra caratteristica dei lipidi e' la capacita' di penetrare tra le cellule dello strato corneo epidermico favorendone l'elasticita', rendendolo piu' omogeneo e meno desquamante, e creando la possibilita' di rallentare la naturale perdita di acqua attraverso gli strati della pelle o di aumentarne la componente lipidica nella struttura cutanea. Il primo e' il cosiddetto effetto nutriente, il secondo quello idratante, che pur ben distinti dalla proprieta' emolliente, possono venirsi a determinare a partire dagli stessi principi attivi o dagli eccipienti grassi usati. Anche la penetrazione dei principi attivi attraverso lo strato corneo puo' essere condizionata, e eventualmente aumentata, attraverso l'uso di un eccipiente di natura lipidica (acidi grassi e esteri alcolici). In conclusione, emollienza, idratazione, nutrizione e lubrificazione, portano all'effetto di una pelle piu' sana, turgida e morbida, come risultato anche dell'inclusione di uno o piu' lipidi all'interno della formulazione. Una decisione che va evidentemente fatta a seconda della funzione che il prodotto dovra' avere.
Molti pensano, per esempio, che tutti gli alcoli sono disidratanti, come accade per l'alcol isopropilico che possiede proprieta' astringenti, invece ce ne sono alcuni come l'octyl dodecanol , l'hexyl decanol e l'oleyl alchol che hanno eccellenti qualita' ammorbidenti e idratanti. Cosi' una formulazione a basso pH, come quelle che contengono alfa idrossi acidi o acido salicilico, richiedera' un emolliente alcolico ramificato dal momento che un monoestere andrebbe incontro a idrolisi. Essenziale e' anche il ruolo svolto dagli emollienti nei protettori solari. E' infatti possibile modificare lo spettro di assorbimento dello stesso principio attivo tramite il ricorso a un diverso emolliente e il fattore di protezione ne risentira' di conseguenza. Inoltre dipendera' dalle caratteristiche fisiche dell'emolliente la spalmabilita' e la possibilita' di diffondere il solare su tutte le aree del corpo garantendo una protezione piu' estesa. Inutile dire che tutto questo comporta una serie di prove e test clinici irrinunciabili se si vuole offrire un prodotto di qualita'. Un capitolo a parte, poi, e' quello dei prodotti formulati per trattare condizioni in cui la pelle e' molto disidratata (p.e. l'ictiosi) o infiammata (p.e. la dermatite atopica) senza aumentare la sensibilita' o l'irritazione. L'obiettivo e' quello di ricostruire la funzione di barriera e favorire la ridratazione cutanea. Sia che si tratti di emulsioni, creme , unguenti o oli emollienti, le funzioni idratante, disarrossante, antiprurito o antiradicali liberi, proprie dei differenti principi attivi utilizzati, saranno inevitabilmente modulate dagli eccipienti grassi contenuti nei prodotti, e l'effetto lenitivo e normalizzante che ne risultera' sara' la somma di tutti i fattori. E' evidente che un trattamento dermatologico non si esaurisce con la protezione (schermo rispetto all'ambiente, riduzione della TEWL) e la reintegrazione delle sostanze utili a migliorare le proprieta' meccaniche della pelle, perche' una grande importanza hanno, oltre ai principi farmacologici strettamente terapeutici, anche i momenti della detersione e dell'igiene. Ma in ogni momento, la percezione finale che il paziente avra' della qualita' del prodotto che sta usando, sara' legata all'abilita' dei formulatori di mimare o non alterare le condizioni del sebo naturale, che di per se' e' formato da piu' sostanze emollienti con diverso gradiente di spalmabilita' e untuosita': 20-25% di acidi grassi, 30-35% trigliceridi, 15-20% cere e esteri sterolici e 5-10% squalene, 10% colesterolo libero, oltre altri componenti minori. Quando si parla di completamento di un trattamento della pelle un concetto in piu' da usare, insieme a quello di funzione lenitiva, idratante, emolliente o nutriente, e' quello di funzione "restitutiva", nel senso che si cerca di riportare la cute alle condizioni naturali ottimali. Ancora una volta la riflessione finale che ne deriva e' che in dermocosmesi la cosa migliore da fare e' osservare e tentare di copiare cio' che la natura ha originariamente predisposto per il nostro corpo.


MATERIE PRIME DI BASE (ECCIPIENTI) GRASSI (LIPIDI)

Natura e sintesi chimica mettono a disposizione del Cosmetologo migliaia di sostanze con caratteristiche idonee agli impieghi più svariati. I grassi, o lipidi, comprendono varie sostanze che hanno fra loro in comune diverse proprietà quali l'untuosità al tatto, l'insolubilità in acqua, la solubilità in solventi organici (esempio etere, alcool).

I grassi (intendendo genericamente anche sostanze che dal punto di vista chimico grassi non sono, come gli idrocarburi e gli alcoli grassi) sono tra le materie prime più utilizzate in cosmetologia.

I GRASSI E LA PELLE
La pelle sa costruire da sé la "crema" di cui ha bisogno per mantenersi sana, producendo sapientemente acqua, squalene, paraffina, trigliceridi, cere, colesterolo e acidi grassi. Se però la cute diventa secca esistono molti lipidi naturali in grado di restituirle il giusto equilibrio. Infatti in una pelle sana questo è dato dalla presenza del mantello idro-acido-lipidico, il quale, oltre al N.M.F. (Natural Moisturizing Factor) e all'acqua (fase idrofila), possiede un sistema di tipo lipofilo dovuto alla secrezione sebacea. Il sebo di per sé svolge azione lubrificante, idratante ed emolliente costituendo il normale completamento delle altre secrezioni con le quali forma una vera e propria "emul­sione naturale", non occlusiva, ma egualmente protettiva. Il sebo è composto da: squalene (10%), paraffina (5%), trigliceridi (35%), cere ed esteri sterolici (20%), acidi grassi liberi (20%), colesterolo libero (10%). Squale­ne, paraffina, trigliceridi ed esteri sono lubrificanti e protettivi filmogeni. Gli acidi grassi sono antimicrobici ed eudermia, quindi evitano l'essiccazione e la desqua­mazione. Il colesterolo ha azione emulsionante, emolliente e coidratante. Come si può vedere, il sebo contiene tutti gli elementi tipici di un'emulsione (tranne l'acqua) che viene infatti formata a contatto con il sudore. Possiamo quindi affermare che la pelle si costruisce da sé la crema di cui ha bisogno e che è da que­ste conoscenze che bisogna partire per la formulazione di un cosmetico. Ecco perché è corretto usare sostanze di base quanto più sebo-simili, cioè sostanze il più possibile affini a quelle che produciamo naturalmente, in modo da ottenere prodotti non solo efficaci ma anche privi quanto più possibile di allergenicità.

LE FUNZIONI DEI LIPIDI
Analizziamo ora più approfonditamente le svariate funzioni svolte dai grassi:

LUBRIFICAZIONE.

Le creme lubrificanti devono contenere una notevole quan­tità di sostanze lipidiche per far penetrare le quali si ricorre solitamente al massaggio della superficie cutanea. In tali creme è d'obbligo usare grassi sebosimili (squalene, trigliceridi) e non grassi minerali, tipo la vaselina, di basso costo ma poco eudermici.

EMOLLIENZA E RESTITUZIONE.

Il termine "crema nutriente" oggi dovrebbe essere sostituito dal termine "crema restitutiva" nel senso di sebosimile. La nutrizione della pelle va intesa come una restituzione ad essa di tutte le sostanze lipidiche di natura sebacea che la cute non ha più, vuoi per colpa di un'eccessiva detergenza o nei casi di alipia cutanea. Un'ottima funzione emolliente viene svolta da sostanze contenenti steroli, alcoli terpenici, fitosteroli, lecitine e al limite possia­mo comprendere anche le sostanze ammorbidenti (mucillagini, polisaccaridi), idra­tanti e umettanti. La funzione restitutiva è un ampliamento del concetto di emollienza, in quanto è data da tutte le altre sostanze costituenti il sebo, come squalene, trigliceridi, acidi grassi (oltre ai succitati grassi emollienti).

RIACIDIFICAZIONE

La riacidificazione è un aspetto strettamente collegato con l'emollienza e la "restituzione", in quanto comporta un apporto di acidi grassi insaturi. In questo caso entrano in gioco acidi quali il linoleico, il linolenico e l'arachidonico (o addirittura un polinsaturo con un triplo legame come lo ximeninico,ricavato dall'olio di Ximenia africana).Questa miscela di acidi grassi costituisce un insieme di componenti che, oltre a mantenere la cute morbida e compatta, aiuta a stabilizzare il corretto pH cutaneo.

PROTEZIONE

I lipidi difendono la cute dagli agenti esterni;

COIBENTAZIONE

stante la loro bassa conduttività termica, tendono a man­tenere costante la temperatura cutanea, opponendosi all'azione del freddo. I grassi inoltre contribuiscono a veicolare le sostanze funzionali liposolubili. I lipidi comprendono forme fluide (oli), pastose (burri e grassi comunemente intesi) e solide (cere). Le sostanze grasse possono essere di origine minerale, di ori­gine vegetale e di origine animale.

GRASSI MINERALI (IDROCARBURI)

Sono derivati dalla raffinazione del petrolio. Si presentano allo stato fluido (olio minerale detto anche olio di vaselina o paraffina liquida), molle (vasellina filante, petrolato), solido (paraffina, ceresina) (per l'INCI: Paraffinum liquidum).Vengono utilizzati per molte ragioni: inerzia chimica (pertanto non sono soggetti all'irrancidimento), buona lavorabilità, costi contenuti. Non hanno molta affinità con la cute sulla quale svolgono azione solo lubrificante e protettiva. È doveroso aprire una parentesi sul problema dell'uso dei grassi minerali come eccipienti. Essi infatti sono tra le sostanze principali di prodotti per la pelle sia in farmacologia sia in cosmetologia, ma un uso prolungato può causare una patologia cutanea denominata "acantosi". Questa affezione consiste in un inspessimento della strato germinativo dell'epidermide e degli epiteli costituenti le guaine dei follicoli pilo-sebacei, con conseguente comparsa di una dermatosi.

D'altra parte è assai difficile eliminare completamente queste sostanze dal pano­rama dei cosmetici e anzi è opportuno notare che la vaselina annovera anche esti­matori che ne esaltano le proprietà idratanti dovute al suo potere occlusivo. Infatti il rallentamento della TEWL* (Trans Epidermal Water Loss o perspiratio insensibilis) permette una maggiore idratazione dello strato corneo. Risultano comunque più affini alle strutture epidermiche i GRASSI DI ORIGINE NATURALE. È corretto anche fare un'ultima considerazione: come si è visto la paraffina è presente in pic­cola parte anche nel sebo, per cui percentuali limitate di idrocarburi possono coesi­stere nelle creme con altri grassi più naturali, senza dare problemi.

Prima di analizzare i grassi vegetali, considerati eccipienti elettivi nella preparazione di cosmetici, accenniamo ai siliconi, prodotti di sintesi ma sicuramente più biocompatibili rispetto agli idrocarburi

SILICONI

Sono polimeri* semi-organici che si ricavano dalla silice (SiO2) la cui struttura base è R-O-Si-O-R- (Si= silicio, O= ossigeno, R=radicale organico).

A seconda della lunghezza della catena polimerica si hanno siliconi liquidi, semisolidi e solidi. L'uso di queste sostanze si sta notevolmente sviluppando in campo cosmetico: i siliconi, infatti, si dimostrano ottimi eccipienti in quanto in grado di formare un film protettivo sulla cute che permette una completa traspirazione da parte di quest'ultima.

I siliconi di più recente formulazione economizzano la produzione, in quanto possono essere lavorati a freddo, inoltre sono idrorepellenti e ben scorrevoli, rendono quindi meno untuosi e appiccicosi unguenti e creme da massaggio.

La loro struttura particolare, consente di realizzare cosmetici protettivi e nel contempo idratanti.

Le emulsioni siliconiche non irrancidiscono, non irritano e sono prive di tossicità. Per questi motivi possono trovare impiego anche nei paidocosmetici (cosmetici per bambini).

Molte preparazioni cosmetiche hanno ricevuto notorietà e fortuna grazie all'impiego di questi prodotti. In genere tutti i prodotti "barriera" li contengono, dalle creme per le mani ai prodotti solari.

È da ricordare anche il loro uso come additivi migliorativi in svariati prodotti (ad esempio come antischiuma). Un recentissimo impiego che ha determinato una vera e propria esplosione è stato negli shampoo, ai quali conferiscono ecceziona­li proprietà districanti e filmogene.

*Polimeri: molecole a lunga catena nelle quali un determinato gruppo atomico è ripetuto numerose volte.

I principali derivati siliconici sono i seguenti: Dimetilpolisilossani, Dimetilpolisilossani copolioli e Amodimetilpolisilossani.

Non esiste quindi un silicone unico, ma una serie di materiali con una caratteristica in comune: la presenza degli elementi silicio e ossigeno.

È proprio il monotono ripetersi di questa alternanza Si-O-(Si-O)n... che costituisce la spina dorsale di questi prodotti chimici e ne determina quindi alcu­ne delle più particolari proprietà.

L'elevata forza del legame Si-O, rispetto ai comuni legami carbonio-carbonio o carbonio-ossigeno, determina l'alta stabilità chimica e termica di questi derivati; mentre dalla notevole lunghezza dei polimeri risulta una bassissima resistenza alla rotazione e quindi, in definitiva, una enorme flessibilità.

Questo fatto ha due conseguenze: la prima è quella di permettere la libera rotazione delle catene laterali che genera così la particolare sensazione "vellutata"; l'altra è quella di permettere all'interno della struttura polimerica la facile diffusione di molecole gassose. Il che, tradotto nelle formulazioni cosme­tiche, significa la formazione di film traspiranti sulla superficie della pelle.

GRASSI VEGETALI

Gli olì e i burri vegetali, impiegati nella preparazione dei prodotti di bellezza, sono assai numerosi; solitamente si ricavano dai semi e dai frutti oleosi e general­mente sono costituiti da miscele di:

trigliceridi,

acidi grassi liberi,

fitosteroli,

fosfolipidi (tipo lecitine),

vitamine

e da una frazione detta "insaponificabile".

LA FRAZIONE INSAPONIFICABILE
Riguardo a quest'ultima, recenti studi ne hanno messo in evidenza l'importanza: vediamo di chiarire il motivo. Molti grassi vegetali, trattati a caldo con alcali forti in eccesso (come soda o potassa), si trasformano in saponi (sali alcalini degli acidi grassi); altri invece contengono una serie di sostanze che, subendo il medesimo trattamento, non reagiscono. Tale frazione viene perciò chiamata "insaponificabile"; svolge un'azione fotoprotettiva, lenitiva ed emolliente, inoltre stimola i fibroblasti dermici, ovvero quelle cellule responsabili della produzione di fibre collageniche ed elastiche nel derma. I principali componenti della frazione insaponificabi­le sono: carotenoidi, tocoferoli, terpeni e steroli.

CARATTERISTICHE CHIMICHE DEI GRASSI VEGETALI
Molti lipidi vegetali hanno la caratteristica di essere fortemente insaturi; più pre­cisamente, gli acidi grassi, che costituiscono insieme alla glicerina i trigliceridi, ovvero i grassi presentano molti doppi legami tra un atomo di carbonio e un altro.

Questa caratteristica li rende instabili e quindi soggetti all'irrancidimento, imponendo così l'impiego di efficaci miscele antiossidanti nelle formulazioni e particolari attenzioni in fase di produzione. Fra gli oli vegetali, oltre a quelli comunemente noti come di arachide, di germe di grano, di oliva, di mandorle, rivestono grande interesse gli olì di avocado, mais, cartamo, soia, ximenia, nocciolo, crusca di riso, ricchissimi di vitamine e fitosteroli. Tra i grassi vegetali soli­di, oltre al tradizionale burro di cacao, troviamo il burro di karité e il burro di cocco, trigliceridi saturi che, a temperatura ambiente si presentano solidi. Recenti osservazioni hanno fatto comprendere l'importanza di acidi grassi polinsaturi, nella struttura dello strato corneo; la sua funzione barriera infatti si deve anche a questi acidi grassi che, insieme a sostanze, quali i ceramidi, fungono da materiale cementante intercellulare.Ora analizzeremo i principali grassi di origine vegetale.

Olio di germe di grano. Olio ottenuto per pressione dei germi di grano (triticum sativum, Pocaceae). Contiene acido linoleico, oleico e frazione insaponificabile con tocoferoli, sitosteroli e fosfolipidi.È un olio con proprietà antiossidanti, caratterizzato da una elevata eudermia. Componente lipidico per emulsioni, indicato nella preparazione di prodotti emol­lienti, idratanti e restitutivi.

Olio di nocciolo. Olio ottenuto per pressione dei semi di Corylus avellana. Contiene acido miristico, stearico, oleico, linoleico, arachico e palmitico.

Olio ortodermico di lieve odore gradevole, che conserva integri nel suo insapo­nificabile quei princìpi attivi liposolubili. È un componente lipidico per emulsioni di eccellente risultato cosmetico.L'olio dì nocciola (l'olio isolato dal frutto del genere Corylus) è simile nella composizione all'olio di mandorle dolci. I due olì possono essere usati quasi vicendevolmente in tutti i tipi di prodotti cosmetici, quali i prodotti per la cura della pelle, i rossetti e le preparazione abbronzanti. Si riferisce che l'olio di nocciola pe­netra nella pelle più rapidamente dell'olio di mandorle dolci.

L'olio di mais. Olio ottenuto per spremitura dei semi di Zea mays. Contiene gliceridi dell'acido miristico, palmitico, stearico, oleico, linoleico e una frazione insaponificabile costituita da gamma-tocoferolo, fosfolipidi e sitosteroli. Possiede otti­ma limpidità, è stabile anche a basse temperature, resistenza notevole alle alterazioni ossidati ve senza alcuna addizione di antiossidanti.

L'olio di avocado. Olio ottenuto per pressione della polpa disidratata della Persea gratissima. Contiene gliceridi di acidi grassi, olio essenziale, diterpeni, alcoli fitosterolici e triterpenici e vitamine liposolubili tra le quali in maggior quantità è presente il beta-carotene.

Olio di indiscusse qualità eutrofiche, addolcenti, emollienti, riepitelizzanti e restitutive. Possiede un'ottima untuosità, un buon potere penetrante ed è scarsa­mente rancescibile.

L'olio di mandorle dolci. Olio ottenuto per pressione di semi maturi del Prunus amygdalus var. dulcis. Contiene gliceridi dell'acido oleico e linoleico e acidi grassi saturi tra cui l'acido miristico. Olio usato largamente in cosmetica per le sue proprietà lubrificanti ed emollienti.

L'olio di cocco. Olio ricavato per pressione dei semi di Cocos nucifera ed è un solido a temperatura ambiente. Il prodotto naturale contiene una quantità insolitamente elevata di acidi grassi a catena corta, che sono importanti nella preparazione dei trigliceridi a catena media.

L'olio di cocco si usa in un'ampia varietà di prodotti cosmetici, ma il suo livello di impiego viene mantenuto basso per evitare il grasso eccessivo che è determinato dal suo alto punto di fusione. Gli usi comprendono preparazioni per la pelle e per i capel­li, prodotti da bagno, tinture per capelli, depilatoli, shampoo e prodotti abbronzanti.

L'olio di palmisti. Olio che si ottiene (generalmente) per estrazione con solvente della noce di Elaeis guineensis. Gli acidi grassi dell'olio di palmisti sono prevalentemente saturi. L'olio di palmisti si usa nei cosmetici come agente occlusivo e per dare corpo nelle creme e nei gel.

L'olio di albicocca. Olio che si ottiene per pressione del nocciolo del Prunus armeniaca. Esso assomiglia all'olio di mandorle dolci e, in modo simile, lascia una sensazione vellutata sulla pelle. È stato riferito che l'olio di albicocca veniva già impiegato nel periodo precristiano. Oggi è utilizzato nei prodotti emollienti per la cura della pelle, negli olì da bagno e nelle preparazioni per capelli.

L'olio di noce di macadamia. Si ottiene per pressione delle noci dell'albero di Macadamia ternifoglia. Questo olio vegetale assomiglia all'olio di visone, Penetra bene nella pelle e lascia una mano vellutata sulla pelle. Si usa nei prodotti per la cura della pelle e in quelli da trucco.

L'olio di oliva. Si ottiene per pressione a freddo dei frutti macerati e dei semi di varie specie di Olea europa. L'olio di oliva si può usare nei cosmetici solo in piccole quantità poiché quest'olio tende a lasciare una mano oleosa ed attaccaticcia sulla pelle. Non di meno, è stato incluso in tutti i tipi di prodotti cosmetici, comprese le prepara­zioni per la cura della pelle, i prodotti per la protezione contro i raggi solari e i prodotti per la rasatura.

L'olio di palma. Si ottiene (generalmente con mezzi chimici o col calore) dai frutti dell’Elaeis guineensis. Differisce dall'olio di palmisti per il suo alto contenu­to di acido oleico. L'olio di palma si usa come agente occlusivo. È un ingrediente nei prodotti per la cura della pelle e nelle preparazioni per bagno.

L'olio di pula di riso. Si ottiene per pressione o estrazione dalle parti rotte che ricoprono l’Orìza sativa. Questo olio è stato usato come agente occlusivo nelle pre­parazioni per la cura della pelle e nei prodotti detergenti per la pelle.

L'olio di semi di ribes nero. Si ottiene per estrazione dei semi di Ribes nigrum (semi neri). I semi di Ribes uva crispa (uva spina) e di Ribes rubrum (seme rosso) danno olì simili. Essi contengono elevati livelli di acido linolenico e sono delle buone fonti di acido gamma-linolenico. Ci si aspetta che il loro impiego nei prodot­ti cosmetici aumenti alla luce del successo ottenuto dall'olio di primrose.

L'olio di semi di borracine. Si estrae dai semi della Borago officinalis. Si usa in diversi prodotti per la cura della pelle a motivo del suo contenuto relativa­mente alto di acido gamma-linolenico.

L'olio di rapunzia si ottiene generalmente dai semi rotti della Oenothera. Per estrazione con esano. L'olio contiene circa il 97-98% di trigliceridi, l'1-2% di insaponificabili e lo 0.5-1.0% di glicolipidi. La popolarità dell'olio di primrose come ingrediente cosmetico per la cura della pelle sta aumentando rapidamente, soprattutto perché il suo impiego nel trattamen­to topico di alcune affezioni della pelle sembra recare benefici ai pazienti.

L'olio di girasole. Si ottiene per estrazione o per pressione dei semi di Helianthus annuus. In funzione del luogo e della specie, il contenuto di acido olei­co può variare dal 15 al 65% mentre il contenuto di acido linoleico può essere com­preso tra il 20 e il 75%. L'olio di girasole è comunemente impiegato nei prodotti per la cura della pelle, nei condizionanti per capelli e negli oli da bagno.

Olio di ximenia. Si ricava principalmente dai semi della Ximenia africana (famiglia delle Oleaceae); oltre che di acido ximeninico, è ricco di altri acidi grassi quali lo stearico, il linoleico e l'oleico.Le sue proprietà emollienti sono simili a quelle dell'olio di avocado ed è con­siderato tra i più utili per il trattamento normalizzante delle pelli secche, screpo­late e fessurate.

Olio di soia. Ottenuto dai semi di Soja hispida o di Glycine soja (leguminosae), costituisce una delle principali fonti di fosfolipidi (lecitina di soia).

La lecitina è un complesso di fosforo, acidi grassi insaturi, sostanze vitaminiche del gruppo B (colina e inositolo), e possiede ottime proprietà eutrofiche; può anche essere considerato un emulsionante naturale. L'olio di soia è ricco inoltre di vitami­na E e frazione insaponificabile.

Olio di arachide. Si estrae dai semi sgusciati di Arachis hipogaea (Tabaceae). L'olio grezzo è usato in saponeria e, previa antiossidazione, come componente lipidico, in emulsioni fluide e consistenti; contiene vitamine e acidi grassi quali l'acido linoleico, arachidonico, palmitico, stearico e oleico.

Olio di vinaccioli. Estratto dai semi (vinaccioli) di Vitis vinifera (Vitaceae), è ricco di acidi grassi insaturi e di tocoferoli, che lo rendono stabile e quindi facil­mente utilizzabile nella produzione di cosmetici. Nei semi sono presenti anche sostanze chiamate procianidoli, attualmente oggetto di studio per la spiccata azione antiradicalica e dermoprotettiva.

Olio di sesamo. Estratto dai semi di Sesamum indicum (Pedaliacaé), è un olio relativamente stabile nonostante l'insaturazione.

Viene molto usato nella preparazione di prodotti solari, poiché tra tutti i lipi­di vegetali risulta essere il più efficace nell'azione filtrante nei confronti dei raggi U.V.B.

Olio di cartamo. Estratto dai semi di Carthamus tinctorim (Asteraceae), viene usato nella preparazione di eleoliti per bambini e nei prodotti solari, oltre che in latti, unguenti e lipogeli.

Olio di caffè. Estratto dai semi di Coffea Arabica, è un olio esotico dotato di ottima scorrevolezza, il che lo rende ideale nei prodotti cosmetici da massaggio.

BURRI
Burro di karité. Estratto dal seme del Butyrospermum parkii (Sapotaceae), la cui pianta è piuttosto diffusa in America centrale, è molto usato in prodotti per pelli secche, disidratate e fotosensibili, in virtù di una elevata percentuale di frazione insaponificabile.Questo burro si presenta sotto forma di massa piuttosto consistente; è utilizzato puro come protettivo solare.

Burro di cacao. Si ottiene dai semi di Theobroma cacao (Sterculiaceae); in virtù delle sue eccellenti capacità ammorbidenti e protettive, viene tradizionalmen­te impiegato per la produzione di stick per labbra.

Burro di Shorea. Noto anche come sego del Borneo, si ottiene dalla Shorea stempierà.

Esso assomiglia al burro di cacao nella composizione e nella struttura ed è stato usato per adulterarlo.Sebbene sia nuovo per l'industria cosmetica, ci si aspetta che questo lipide venga utilizzato per le preparazioni per la cura della pelle e per i prodotti abbronzanti.



LIPOSOMI
Interessante e ancora pieno di prospettive si è dimostrato l'utilizzo dei liposomi in dermocosmesi quali vettori di sostanze funzionali e come agenti protet­tivi e idratanti. I liposomi, detti anche "banghasomi" in quanto scoperti da Bangham nel 1961, sono strutture vescicolari microscopiche costituite da fosfolipidi, o meglio ottenute mediante dispersione in mezzo acquoso di sostanze lipofile rappresentate per la maggior parte da determinati fosfolipidi (i fosfolipidi sono tra gli elementi strutturali delle membrane cellulari), all'interno delle quali si dispongono in doppi strati intervallati da spazi acquosi.

Il significato etimologico del termine liposoma è corpo grasso (lipo=grasso, soma=corpo). In conseguenza della loro struttura vescicolare e della loro com­posizione, i liposomi possiedono alcune proprietà delle membrane naturali quali ad esempio la permeabilità a ioni e a soluti. Tutto ciò permette loro di avere un'elevata affinità con le suddette membrane e di conseguenza di essere utilizzati nei cosmetici come eccipienti.

I liposomi, quindi, non sono un'invenzione tecnica bensì un'imitazione di sostanze presenti sia nelle membrane cellulari sia nell'epidermide, dove, avvolti in particolari vescicole (chiamate "corpi di Odland"), vengono espulsi dalle cellule granulose nella zona cosiddetta lucida e distrutti enzimaticamente con la formazione di sostanze quali i ceramidi, il colesterolo e vari acidi grassi responsabili di svolgere un'azione di barriera e di cementazione tra cellule epidermiche.

Pertanto, i liposomi dipinti dai pubblicitari come piccole astronavi in grado di superare ogni ostacolo e insinuarsi nel derma profondo, ristrutturandolo, rigenerandolo e apportando sostanze benefiche, sono una rappresentazione che non risponde alla realtà. Risultano però efficaci come sostanze "restitutive". I liposomi studiati, oltre che per scopi cosmetologici anche (e con un certo successo) in farmacologia, possono essere classificati in base alla loro struttura in semplici e complessi.

1 primi contengono acqua e sostanze idrosolubili in essa disciolte, i secondi contengono sostanze capaci di legarsi con i fosfolipidi presenti nelle vescicole per essere successivamente rilasciate.

UNILAMELLARl E PLURILAMELLARI

Una classificazione più tecnica è quella di liposoma unilamellare o plurilamellare. Il primo è formato da grandi vescicole unilamellari (LUV) del diame­tro di 0.02-0.05 nm.

Il secondo è composto da vescicole multilamellari (MLV) del diametro di 0,2-10 nm, che contengono due o più lamelle concentriche, costituite appunto da doppi strati di fosfolipidi (a somiglianzà degli strati di una cipolla) (vedi figura).

I liposomi possono svolgere varie azioni eutrofiche. Ardita ma sperimentabile è la seguente: poiché sappiamo che l'invecchiamento cutaneo è causato, tra l'altro, dalla disidratazione, per evitarla possiamo intervenire utilizzando i liposomi come trasportatori di acqua grazie alla loro capacità di veicolare acqua esogena. I liposomi, infatti, vengono comunemente definiti dei "carrier".*

Se poi al momento della dispersione in acqua dei fosfolipidi viene disciolto un princìpio attivo, esso rimarrà inglobato nei liposomi ed essi diventeranno trasportatori delle molecole disciolte nell'acqua da essi intrappolata.

I liposomi rappresentano dunque una forma farmaceutica diversa da quelle abituali e anche un peculiare eccipiente che può venire usato a fini cosmetologici.

La loro capacità di trasportare acqua è rivoluzionaria rispetto ai tradizionali sistemi cosmetologici che ostacolano la TEWL (Trans Epidermic Water Loss, ovvero la perspiratio insensibilis) con il loro potere occlusivo.

Quanto ai liposomi complessi, quelli che veicolano anche princìpi attivi, possono essere utilizzati in svariati inestetismi; basti citare i liposomi conte­nenti estratti di mirtillo, di ginseng, ecc.

Ai liposomi è poi attribuita la capacità di ripristinare la cementazione dello strato corneo qualora si verificasse una drastica detersione.

Infatti, alcuni liposomi oltre che da fosfolipidi sono costituiti da sfingomielina, ceramidi, colesterolo e acidi grassi, sostanze fondamentali per ripristinare le condizioni fisiologiche dello strato corneo.

Schema illustrante i meccanismi mediante i quali i liposomi possono trasportare nell'interno delle cellule viventi sostanze disciolte (intrappolate: "entrapped") nell'acqua della loro cavità centrale o in quella tra le singole lamelle. Endocytosis=penetrazione diretta di tutto il liposoma, assunto dalla cellula la cui membrana si introflette per accoglierlo: i triangolini neri rappresentano la sostanza intrappolata, le frecce il decorso della penetrazione endocellulare e la distruzione finale del liposoma, che così libera la sostanza veicolata nel citoplasma. Adsorption=assorbimento senza endocitosi, meccanismo ancora oscuro: può darsi che una volta avvenuto il contatto reciproco tra fosfolipidi del liposoma e fosfolipidi della membrana, i meccanismi del «flip-flop» condizionino il passaggio intracellulare della sostanza. Fusion=fusione ed interscambio tra fosfoli­pidi del liposoma e fosfolipidi di membrana, (da Juliano, 1981)

FITOSOMI: ESTRATTI A LUNGA DURATA
Sulla scia dell'invenzione di queste molecole si è giunti poi alla preparazione dei fitosomi, complessi liposomiali particolari, utilizzati poiché maggiormente disponibili a cedere sostanze vegetali.I fitosomi consentono di ottenere risultati funzionali non raggiungibili utilizzan­do i tradizionali estratti vegetali.II loro elemento di base è la lecitina di soia che, legandosi alla sostanza vegeta­le, da luogo a una struttura biologicamente funzionale. In pratica la sostanza funzionale vegetale complessata con la lecitina è in grado di diffondersi meglio nell'epidermide, su cui agisce progressivamente prolungando la propria efficacia nel tempo (azione "retard").

Sono già stati realizzati vari fitosomi tra cui:

fitosoma escina, derivato dall'ippocastano, per prodotti anticellulite;

fitosoma glicirretico, derivato dalla liquirizia, per pelli delicate e arrossabili;

fitosoma centella, per prodotti anticellulite e rassodanti;

fitosoma ginseng, per prodotti rassodanti e antirughe;

fitosoma silimarina, ricavato dal cardo mariano, per pelli impure e per pelli rilassate (i flavonoidi della silimarina hanno infatti un forte effetto antiradicalico e dermopurificante);

fitosoma gingko biloba, per prodotti anticellulite e antismagliature; fitosoma visnadina, ricavato dall' Ammi visnaga, efficace come anticellulite e rassodante; fitosoma uva, che sfrutta la presenza nei vinaccioli di sostanze dette "oligome­ri procianolidolici" dotate di forte attività antiradicalica e antinvecchiamento.

Sicuramente i fitosomi costituiscono oggigiorno la punta avanzata della fitocosmesi funzionale e la differenza di efficacia tra i fitosomi e i semplici estratti vege­tali è notevole. Concludendo i vantaggi dati dall'uso dei liposomi sono:

facilità di superamento della barriera cornea (allorché sia necessario) delle sostanze funzionali presenti all'interno del liposoma stesso;

biodegradabilità, il che significa non lasciare traccia sulla cute;

atossicità e quindi assenza di complicazioni irritative.

Sono da sottolineare, però, le perplessità che alcuni studiosi nutrono per quanto riguarda la loro stabilità nei prodotti emulsionati per la presenza dei ten­sioattivi che potrebbero alterarne la struttura. Inoltre la loro capacità di penetrazione contrasta con le funzioni cosmetiche che dovrebbero limitarsi ad azioni esclusivamente superficiali.

GRASSI ANIMALI
Essi sono composti da tre molecole di acidi grassi ed una di glicerolo: i grassi nella cellula svolgono prevalentemente funzioni di riserva alimentare e quindi ener­getiche. Per quanto riguarda i grassi di origine animale è sorta la tendenza ad abbando­narne l'uso sia per motivi ecologici che per motivi tecnico-economici.

Un esempio è rappresentato dallo squalene, idrocarburo terpenico insaturo pre­sente anche nell'olio di fegato di squalo.Dato che irrancidisce facilmente, viene solitamente idrogenato a dare squalano (vengono eliminati i doppi legami) oppure prodotto sinteticamente, e questo costi­tuisce un'ottima base per olì ed emulsioni.

Lo stesso discorso si può fare per gli olì uropigialici secreti da alcuni uccelli per impermeabilizzare le ali. Anche questi vengono ricostruiti sinteticamente.

Infine grande pregio era dato all'impiego nei cosmetici dell'olio di tartaruga ottenuto dal tessuto muscolare delle tartarughe giganti di mare, quelle che nei documentari si vedono annaspare sulle spiagge tropicali per depositare le uova. Considerando tutti i grassi che il mondo vegetale elargisce generosamente, il parere di chi scrive è di lasciare vivere le povere testuggini. Le creme verranno prodotte comunque.

CERE*
Sono prodotti solidi che fondono a temperature abbastanza elevate (dai 50° in su). In cosmetologia le cere vengono usate come "fattore di consistenza" nei latti e nelle creme, e come materie prime per la fabbricazione di rossetti, stick e matite. Si hanno cere di origine minerale, vegetale e animale. Sotto il nome generico di cere minerali (generalmente idrocarburi), troviamo: paraffina, cera microcristallina, ozocherite e ceresina. La paraffina si ricava dalla distillazione del petrolio, le altre mediante estrazioni o trattamenti particolari di sostanze idrocarburiche.Tra le più note cere vegetali possono essere citate: la cera carnauba, la cera candelilla e la cera liquida jojoba. La prima si ricava dalle foglie e dai germogli di una palma brasiliana. La seconda dalla pianta della Candelilla di origine messicana. Entrambe sono cere abbastanza dure e donano ai prodotti una caratteristica brillantezza, inoltre sono ingredienti elettivi nella fabbricazione delle "cerette epilatorie". L'olio di jojoba è invece liquido.

Contrariamente agli olì di origine vegetale la jojoba è costituita in minima parte da trigliceridi, mentre è quasi totalmente formata da esteri fluidi a catena lunga. L'olio di jojoba trova impiego in creme restitutive, in preparati per il massaggio e nei prodotti protettivi e ammorbidenti.

* Chimicamente le cere possono essere definite esteri tra alcoli e acidi, entrambi a catena lunga. Dal regno animale si ricavano la cera d'api, dotata di notevole plasticità, lo spermaceti che si ricava dalla testa del Capodoglio, e la lanolina che si ottiene invece dallo sgrassaggio della lana. Quest'ultima, opportunamente purificata, è stata un importante costituente di cosmetici e di pomate farmaceutiche. Oggi, come del resto lo spermaceti, la lanolina ha trovato sostituti di origine sintetica più duttili ed economici.

GLI ALCOLI GRASSI
Anche gli alcoli, possono essere di origine vegetale, animale oppure sintetica. In cosmetica si utilizzano come fattori di consistenza e di stabilità nelle emulsioni cosmetiche.

Sono grassi idrofili e hanno la prerogativa di "catturare" acqua grazie alla loro funzione idrofila ossidrilica (- OH). Elenchiamo qui di seguito i principali:

Alcool oleico

Alcool insaturo, che si presenta come un liquido limpido, di aspetto oleoso. Di derivazione vegetale o anche animale (spermaceti). Ottimo surgrassante ed emolliente.

Alcool cetìlico

Alcool saturo, che si presenta come una massa bianca cerosa cristallina. Il più importante fattore di consistenza usato nelle emulsioni O/A.

Alcool stearilico

Spesso associato, anche in natura, al cetilico, si presenta come una massa bianca cerosa cristallina.

Anch'esso utilizzato come fattore di consistenza.
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Re: Enciclopedia della Cosmesi

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Si svolge in concomitanza all'azione emolliente.Stendendosi sull'epidermide come un velo coibente, data la loro bassa conduttività termica, i corpi grassi mantengono costante la temperatura locale.Inoltre, modificano la pressione osmotica nelle zone cutanee irritate, difendono la cute dalle cause esterne di irritazione e riducono la possibilità di aggressione da parte degli agenti infettivi.
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L'acantosi è una malattia tipica dell'epidermide (ispessimento dello strato basale che di conseguenza alimenta lo spinoso) causata anche dall'utilizzo di idrocarburi (petrolio). Un esempio molto diffuso è sulle mani di estetiste e massaggiatori a continuo contatto con paraffina liquida (bastano dai 2 ai 5 anni di lavoro). L'alternativa agli olii minerali è utilizzare olii vegetali possibilmente privi di diserbanti e pesticidi (ideali i prodotti bio).
È tipica delle zone del corpo costretto ad un prolungato attrito, quindi ad esempio i piedi oppure intorno ai genitali.
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Re: Enciclopedia della Cosmesi

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Effetti dell’olio base nella produzione dei grassi
Per la selezione del fluido base per la formulazione di un grasso non si considerano soltanto le proprietà del prodotto, bensì anche i costi in sede di produzione. Ed una percentuale significativa dei costi di produzione è costituita dalla quantità di sapone necessaria per raggiungere un certo grado NLGI. Il potere solvente del fluido base influisce sulla quantità di sapone necessaria. Il seguente test è stato eseguito per stabilire la differenza della quantità di sapone necessaria con l’uso di oli naftenici (ad alto potere solvente) piuttosto che paraffinici (a basso potere solvente).
I grassi NLGI di grado 2 sono stati prodotti usando tre oli naftenici caratterizzati da livelli crescenti di raffinazione (T110, SR130, S100B) ed un olio paraffinico (SN500), oli che presentano tutti approssimativamente la stessa viscosità. I risultati sono indicati nella figura 1. Come si può notare, gli oli naftenici con maggiore potere solvente consentono di utilizzare una quantità fino al 25% minore di sapone, se si mette a confronto l’olio con il minore punto di anilina (Nynas T 110) con l’olio paraffinico (SN500). Ciò ovviamente avrebbe un impatto significativo sui costi di produzione, visto che basterebbe una quantità di sapone inferiore del 25% per fabbricare un prodotto dello stesso grado NLGI.
Un ulteriore costo a livello di produzione da considerare è il consumo energetico. Se occorre “cuocere” il grasso, la temperatura deve venire aumentata fino a dissolvere gli acidi grassi. Ovviamente maggiore è la temperatura necessaria, superiore risulta il consumo di energia. Temperature superiori accrescono inoltre il pericolo di ossidazione del sapone.
Nella figura 2 è indicata la differenza di temperatura della soluzione a base di acido idrossistearico nei tre oli naftenici caratterizzati da diversi gradi di raffinazione e nell’olio paraffinico. La concentrazione di tale acido in tutti gli oli era del 30 % in peso, il che è rappresentativo della concentrazione tipica durante la “cottura” di un grasso. Come si può notare, la temperatura a cui un acido grasso si dissolve, è significativamente inferiore per tutti gli oli naftenici rispetto all’unico olio paraffinico, e particolarmente spiccata nel caso del T110 e dell’NS100. Le temperature inferiori necessarie per “cuocere” i grassi a base di oli naftenici sono dovute al maggiore potere solvente degli oli naftenici rispetto a quelli paraffinici. Gli oli caratterizzati da maggiore potere solvente presentano per definizione una maggiore capacità di dissolvere gli additivi. Questi ultimi vengono dissolti a temperature inferiori e per ottenere gli stessi gradi ne risulta necessaria una quantità minore.

Effetto degli oli base sulle proprietà del grasso prodotto
Grazie al superiore potere solvente degli oli naftenici, gli oli di base presentano una maggiore affinità nei confronti del sapone. Nei grassi a base di oli naftenici prevale l’interazione fisio-chimica tra l’olio ed il sapone, al contrario di quanto succede per i grassi a base di oli paraffinici, in cui la maggior parte dell’olio è intrappolata nella struttura del sapone soltanto a livello fisico piuttosto che fisio-chimico. Ciò significa che l’olio naftenico è legato in modo più stretto alla struttura del sapone e presenta quindi una tendenza inferiore a separarsi o a “trasudare” dal grasso.
La separazione o “trasudazione” dell’olio è una condizione, in cui l’olio tende a separarsi dalla sostanza più densa. Si tratta di un fenomeno particolarmente negativo in applicazioni quali i sistemi centralizzati di lubrificazione o quelli di lubrificazione riempiti in sede di fabbricazione. Nei sistemi centralizzati di lubrificazione la separazione dell’olio può condurre a gravi otturazioni dei condotti. Nelle applicazioni riempite in sede di fabbricazione, le OEM stabiliscono limiti molto stretti per quanto riguarda la “trasudazione” massima consentita.
Il test ASTM 1742 di separazione dell’olio (24 ore a 25°C), considerato standard, determina la separazione che avviene durante lo stoccaggio dell’olio. Il test è stato eseguito per mettere a confronto la separazione dell’olio in due grassi NLGI al litio di grado 2 a base di Nynas BT150 e di SN700, un olio paraffinico della stessa viscosità. I risultati rappresentati nella figura 3 indicano che la separazione dell’olio è inferiore nel grasso a base di olio naftenico.
L’affinità tra gli oli ad alto potere solvente ed il sapone ha come ulteriore conseguenza una distribuzione più uniforme del sapone all’interno del grasso. Ciò consente un aspetto più liscio del prodotto ed attutisce maggiormente i rumori.

Proprietà a basse temperature
Le proprietà a basse temperature dipendono interamente dalle caratteristiche dell’olio. Buone proprietà a basse temperature sono particolarmente importanti in sistemi centralizzati di lubrificazione, in cui un congelamento del grasso sarebbe causa di otturazione delle tubazioni. Per quanto riguarda i grassi riempiti in sede di fabbricazione, ottime proprietà a basse temperature sono necessarie per essere in linea con le specifiche delle OEM, che sono state stabilite a -40°C.
Per verificare l’influsso dell’olio sul comportamento a basse temperature del grasso, è stato eseguito un test della pressione di flusso dei grassi a base di oli caratterizzati da una viscosità di 150 cSt, e precisamente degli oli BT150, BNS150, S150 e SN700. Per il test ci si è attenuti al metodo standard DIN 51 805. Il test consiste in un ugello conico standard, che viene riempito con grasso de-aerato. Il valore soglia della pressione, a cui il grasso inizia a fluire attraverso l’ugello, viene registrato come pressione di flusso del grasso alla temperatura reale. I risultati sono illustrati nella figura 4.
A temperature al di sopra di 0°C non si rilevano differenze sensibili tra i grassi a base di oli paraffinici e quelli a base di oli naftenici, ma intorno ai -10°C la pressione di flusso del grasso a base di oli paraffinici è di circa 30 mbar superiore rispetto a quelli su base naftenica. Tale differenza aumenta con la diminuzione della temperatura. A -30°C la pressione necessaria perché il grasso fluisca è circa due volte superiore per i grassi su base paraffinica rispetto ai grassi su base naftenica. Al di sotto di questa temperatura i grassi su base paraffinica smettono di fluire. A -35°C si comincia a rilevare differenze anche tra i diversi grassi su base naftenica e l’olio naftenico maggiormente raffinato (S150) ottiene il miglior risultato. A -40°C si registra una differenza di 400 mbar tra il grasso contenente olio S150 e quello con olio BT150.

Conclusioni
La scelta del fluido base è di vitale importanza nella formulazione dei grassi. L’elevato potere solvente e le eccellenti proprietà a basse temperature presentate dagli oli naftenici, al contrario degli oli paraffinici, rendono i primi una scelta vantaggiosa non soltanto in termini di qualità del prodotto, bensì anche in termini di costi. Benchè questi oli possano risultare più costosi, i costi di produzione si riducono grazie al minor consumo energetico ed alle minori quantità di sapone ed additivi necessarie, con il raggiungimento di un prodotto finale di qualità maggiormente elevata.

VALENTINA SERRA-HOLM

Dr. Valentina Serra-Holm,
Senior Technical Coordinator Lubrificanti,
Technical Market Support, Nynas Naphthenics
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Re: Enciclopedia della Cosmesi

Messaggio da Aldebaran »

Potere lubrificante
Oltre all’effetto occlusivo l’azione ammorbidente che manifestano gli oli e le sostanze grasse in genere può essere spiegata anche per l’effetto lubrificante che apportano sulla pelle.
E’ facile immaginare come una sostanza oleosa possa localizzarsi fra le lamelle cornee dell’epidermide permettendo loro di scorrere una sull’altra rendendo così la pelle più flessibile , liscia , vellutata e meno soggetta a screpolarsi. Si ha in tal modo un effetto lubrificante che riduce la desquamazione , le escoriazioni alleviando quindi i sintomi della pelle secca.
Il potere lubrificante di un olio viene a dipendere dalla viscosità ed è maggiore nei trigliceridi a catena lunga mentre diminuisce con l’aumentare delle percentuali di acidi grassi insaturi . Le cere solide che cristallizzando a temperatura ambiente hanno un potere lubrificante molto basso .

http://www.fitocose.it/articoli_dettaglio.asp?id=21
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Re: Enciclopedia della Cosmesi

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Impariamo a conoscere gli oleoliti per beneficiare appieno delle loro proprietà lenitive, cicatrizzanti e rivitalizzanti. Utili anche per contrastare i segni del tempo e come protezione dagli effetti nocivi del sole.

Esistono diversi tipi di oleolito, dipende dalle erbe o spezie utilizzate per la preparazione.
Si possono acquistare in erboristeria oppure produrli artigianalmente, con facilità, e una volta pronti possono durare fino a due anni. Si usano olii vegetali di oliva o di semi.

Gli oleoliti sono da utilizzare da soli o anche come ingrediente base di molte ricette cosmetiche. Vanno tenuti al buio, lontano da fonti di calore.

Oleolito di calendula ha notevoli proprietà lenitive, cicatrizzanti e insieme svolge un’ottima azione normalizzante sulla microflora cutanea. Ottimo come olio per la pulizia del viso per pelli sensibili, fragili e tendenti alle screpolature. Si usa molto per i bambini piccoli.

Ingredienti per circa mezzo litro di oleolito:
100 gr di capolini di calendula secchi, mezzo litro di olio extravergine di oliva.
Mettete la calendula in un barattolo di vetro dotato di coperchio ermetico, copritela con olio e chiudete il barattolo.
Esponete al sole (ad esempio sul davanzale di una finestra) per 30 giorni; d’inverno mettete invece il barattolo in un luogo caldo ma non direttamente sulla fonte di calore. Una volta al giorno scuotete il barattolo.
Filtrate l’olio passando attraverso una tela leggera, ad esempio un pezzo ricavato da un vecchio lenzuolo. Spremere il residuo.
Conservate in una bottiglia di vetro scuro, in un luogo fresco al buio.

Oleolito di camomilla, un grande amico delle pelli delicate e tendenti all’arrossamento.Ha infatti un’azione lenitiva, calmante e decongestionante. Consigliato per fare massaggi rilassanti e come doposole.

Ingredienti per circa mezzo litro di oleolito:
100 g di capolini di camomilla secchi, mezzo litro di olio extravergine di oliva.
Mettete la camomilla in un barattolo di vetro dotato di coperchio ermetico, copritela con olio e chiudete il barattolo da porre in un luogo caldo e al buio, non appoggiato direttamente sulla fonte di calore. Una volta al giorno scuotete il barattolo.
Filtrate l’olio passandolo attraverso una tela leggera. Spremere il residuo
Conservate in una bottiglia di vetro scuro, in un luogo fresco al buio.

Oleolito di iperico...



Oleolito di iperico, un formidabile alleato della pelle: è perfetto per fare creme antirughe, lozioni doposole e come olio detergente e idratante per il viso. Non va usato prima di esporsi al sole perché ha un effetto fotosensibilizzante, cioè durante l’esposizione al sole rende la pelle più sensibile agli effetti dannosi delle radiazioni.

Ingredienti per circa mezzo litro di oleolito:
2 tazze colme di cimette fiorite di iperico da utilizzare fresco (raccolta a luglio)
mezzo litro di olio extravergine di oliva.
Mettete l’iperico senza schiacciarlo in un barattolo di vetro dotato di coperchio ermetico, copritelo con l’olio e chiudete il barattolo.
Esponete al sole (ad esempio sul davanzale di una finestra) per 30 giorni. Una volta al giorno scuotete il barattolo. Dopo due o tre settimane l’olio assumerà un bellissimo colore rosso rubino.
Filtrate l’olio passandolo attraverso una tela leggera. Non spremere il residuo, ma lasciatelo scolare a lungo (almeno un’ora).
Conservate in una bottiglia di vetro scuro, in un luogo fresco al buio.

Oleolito di curcuma, è la base perfetta per creme, detergenti e cosmetici in generale. Ricco di curcumina, sostanza antiossidante che rende gialla la curcuma, quest’olio combatte efficacemente i radicali liberi e inoltre protegge dagli effetti nocivi delle radiazioni solari.

Ingredienti per circa mezzo litro di oleolito:
Mezzo litro di olio di sesamo spremuto a freddo, 3 cucchiai di curcuma in polvere.
Versate l’olio in un barattolo con coperchio ermetico e mescolatevi la curcuma.
Chiudete e lasciate macerare per 1 settimana, agitando il barattolo 1 volta al giorno.
L’ottavo giorno non agitate il barattolo e travasate l’olio in una bottiglia di vetro scuro avendo cura di non smuovere la curcuma che si sarà depositata sul fondo del barattolo.

a cura di Sonia Tarantola
Tratto dal libro: Francesca Marotta, Cosmesi naturale in pratica, tecniche nuove
http://www.piacerediconoscerti.it/2011/03/oleoliti/
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Re: Enciclopedia della Cosmesi

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Le creme per il viso a base di erbe, e in pratica per fare le creme per il viso e il corpo si seguono gli stessi principi.La Crema è una “emulsione” di una base di acqua e un olio di base mediante l’uso di un “agente emulsionante” per legare le due basi in modo che non si separeranno. La differenza fondamentale tra una crema e una lozione è la quantità / uso di oli diversi e percentuali base di acqua per formulare una crema.Le creme sono più spesso lozioni, possono avere vari usi, e spesso si usano gli oli più vari / burri, a seconda dell’effetto desiderato sulla pelle.



In una formulazione di crema, la percentuale di acqua-base è di circa 60-75% e la base di olio è circa il 20-30% del totale, con le percentuali di altre l’emulsionante agente, conservanti e additivi, per un totale di 100%.
Fondamentalmente la teoria è che ci sono due tipi di creme. Se pensi in generale di creme come crema da notte, una crema da giorno, una crema per bambini, una crema per piedi, crema viso, ecc, ma vorrei suggerire che ci sono due tipi di creme che coprono tutti gli aspetti di utilizzo di cura di pelle, indipendentemente dall’età, sesso, o tipo di pelle.
Due tipi di creme
1. Il primo tipo di crema – una crema, che blocca l’umidità della pelle per un periodo di tempo, come una “crema protettiva, una crema di guarigione, una crema da notte, una crema detergente, un sole schermo crema”, e dovrebbe essere utilizzati per brevi periodi di tempo solo, poi lavato e risciacquato via così la pelle può respirare di nuovo.
Nota: I nostri corpi emettono tossine attraverso la pelle ogni giorno, quindi la pelle deve essere in grado di “respirare” e non ostruite per mezzo di una crema barriera per un certo periodo di tempo.
2. Il secondo tipo di crema – “Daily Moisturizer Cream” è una che agisce anche come idratante quotidiano per la pelle, ma affondano nella dell’epidermide rapidamente – come una lozione.

Questo tipo di crema permette alla pelle il respiro mentre si disegna l’umidità alla pelle in modo che non si de-idratata durante il giorno. Questa funzione di crema come una buona base sotto il make-up, un idratante ogni giorno dopo il bagno, una crema da giorno viso, una crema o posto per le zone della pelle secca,
Nota importante:
Una cosa che si deve sottolineare è la convinzione non essenziale o la fragranza dell’olio non dovrebbe mai essere utilizzato per effettuare qualsiasi / prodotti per bambini, perché questi oli sono potenti [a basso peso molecolare], può e vuole entrare nel flusso sanguigno per un breve periodo di tempo, e un bambino neonato o un giovane non può tollerare che EO o per, come un adulto, quindi, utilizzare infusi di erbe solo quando si effettua prodotti per neonati e bambini.
Emulsionanti per i due tipi di creme.
Per una crema naturale del primo tipo, si può usare una cera d’api borace combo come emulsionante lecitina insieme per un emulsionante secondo per legare l’acqua e le basi di olio insieme.
Questo tipo di crema è classificata come acqua-in-olio [W / O] tipo di emulsione. L’acqua nella crema è sospeso nella base di olio.

Per il secondo tipo di crema, si può usare NF E-cera come emulsionante, con o senza la lecitina emulsionante extra come un secondo, dato che E-cera è un emulsionante di sé, la lecitina non è davvero necessario, anche se lo usi in quanto è anche così benefico per la pelle. Oppure si può sempre usare la cera d’api / combinazione di borace, utilizzando una base di acqua del 70-75% per la crema.
Questo tipo di crema è classificato come un olio-in-aqua [O / W] tipo di emulsione. L’olio nella crema è sospeso nella base di acqua.

Scegliere gli ingredienti:

Conoscere le caratteristiche e le proprietà dei vari oli, burro, crema di latte e altri ingredienti comuni vi aiuterà a decidere quali tipi di ingredienti e in quali percentuali di incorporare la panna in base al tipo di crema che si desidera creare.
E ‘importante proprietà di Studio di oli, burri, vitamine, additivi, aromi, e botaniche e quali prestazioni che saranno impartire nella vostra crema.
Si potrebbe desiderare di preparare una lista di controllo per te stesso prima di creare una crema per uno scopo particolare ponendo queste domande:
1. Chi sarà con questa crema, tipo di pelle — [secca-normale-grassa], l’età, il sesso?
2. Quale sarà lo scopo di questa pulizia crema, la protezione, idratante, ecc giorno, notte,?
3. Voglio duplicare un’altra ricetta o una formula o creare la mia propria formula?
4. Che cosa devo usare additivi-vitamine, minerali, coloranti, EO o per, etc?
5. Devo usare un preservativo, o sarà per una durata breve?
6. Che tipo di contenitore devo usare-vaso, tubo, di fantasia?
Ci sono altre considerazioni se la vostra intenzione di vendere la vostra crema per il pubblico, ma che non rientra nel campo di applicazione del presente articolo.

Attrezzature

Assicuratevi di usare Digital Scales per le misure esatte poiché la maggior parte preparati possono essere in decimi di grammi o.

Indicazioni generali per Creme

1. Calore Parte A a 170 gradi F e tenerlo premuto per 15 min.
2. Parte del calore aC a 170 gradi F e tenerlo premuto per 15 min.
Questo eliminera ‘tutti i batteri che possono essere presenti in queste basi.
3. Utilizzando una spatola trasferire parte B / C in un recipiente alto in acciaio inox di miscelazione.
4. Versare lentamente una parte in parte B / C, il bastone di fusione per tutto il tempo, fino a quando la crema si sarà addensato.
5. Controllare la temperatura e la miscela fresca a 120 gradi F.
6. Aggiungi Parte D. Aggiungi Germall sulla miscela e si fondono
7. Aggiungi Parte E e continuare a bastone di fusione fino densa e cremosa
8. Cucchiaio o versare in vasetti o tubi. Coprire con un panno sterile o pulito raffreddare a temperatura ambiente prima di tappatura per garantire l’assenza di umidità si forma sotto il tappo
NOTA: Se si dispone di un misuratore portatile di pH, è possibile verificare il pH ogni crema o lozione e regolare il livello di acidità con l’uso di un po ‘di acido citrico in modo che il pH 6-6,5 che è circa il livello di pH della pelle adulta
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Aldebaran
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A-B-C-D-E-F-G-H-I-L-M-N-O-P-Q-R-S-T-U-V-Z

Piccolo dizionario delle materie prime cosmetiche

A

ABETE (Bianco o Rosso) - Principio attivo per fitocosmesi. Estratto dalle gemme e dai rami giovani delle piante, viene utilizzato per tonici stimolanti, per creme e maschere riattivanti e, talvolta, negli shampoos per capelli grassi e con forfora.

Componenti principali: resina, acido salicilico, oli essenziali, sostanze minerali, trementina e catrame.

ACHILLEA - Principio attivo per fitocosmesi. Estratto dai fiori e dalle foglie, viene utilizzato per tonici, emulsioni, shampoos, saponi per pelli delicate e secche.

Componenti principali: olio essenziale, acidi vari, azulene.

ADRAGANTE (Gomma) - Additivo viscoso sospendente e legante usato in lozioni, emulsioni, dentifrici, prodotti coprenti. Viene estratto dalla gomma di alcune specie di Astragali asiatici.

Componenti principali: l'adragantina è una miscela complessa di polisaccaridi; è inodore e insapore ed ha reazione acida.

ALBICOCCA - Acidificante naturale estratto dai frutti. Viene usato in maschere e creme, con azione antirughe, vellutante e idratante.

Componenti principali: zuccheri, cellulosa, sostanze azotate.

ALBICOCCO (Olio di) - Eccipiente grasso estratto dai noccioli di albicocco. Inodore e insapore, è irrascindibile, ma si ossida facilmente. Si trova in commercio miscelato con l'olio di pesca e di prugna; viene usato in emulsioni e saponi.

Componenti principali: acido oleico, acido linoleico.

ALBUME D'UOVO - Principio attivo ad azione schiarente e levigante per maschere facciali. È ottenuto per essiccazione dal bianco d'uovo di gallina.

Componenti principali: ovoalbumina, ovomucina, ecc.

ALCHEMILLA - Principio attivo per fitocosmesi. Estratto dalle foglie di Alchemilla Vulgaris, viene utilizzato per cosmetici aventi proprietà astringente ed elasticizzante.

Componenti principali: acidi salicilico palmitico e stearico, resine, sostanze tanniche.

ALGHE MARINE - Principio attivo per fitocosmesi. Estratte dal tallo delle Fucacee, viene utilizzato per latti, tonici e bagni schiuma aventi funzionalità emollienti.

Componenti principali: sali di iodio e di potassio, fosfati, iodio libero, bromuri.

ALGINATI - Additivi ad azione stabilizzante, sospendente, gelificante, viscosizzante e legante. Estratti da svariate specie di alghe marine, vengono utilizzati in lozioni, creme, maschere, geline, dentifrici, ecc.

Componenti principali: polimeri a concentrazione variabile in dipendenza dalla località, dalla data di raccolta, dall'età delle piante, ecc.

ALLANTOINA - Principio attivo per cosmesi, prodotto di ossidazione dell'acido urico. Diffusa nei vegetali (leguminose), può essere anche di origine animale ed è ottenibile per sintesi. Ha proprietà riepitelizzanti, cheratoplastiche, cheratodirigenti. Usata in creme, lozioni, geline, maschere.

ALLUME (Potassico e sodico) - Principio attivo per cosmesi. Sale inorganico avente forte potere astringente. Usato in lozioni dopo-barba e nelle matite emostatiche.

ALLUMINA (Ossido di alluminio) - Pigmento bianco usato in polveri, maschere, dentifrici, prodotti decorativi.

ALLUMINIO CLORIDRATO - Principio attivo per cosmesi. Sale inorganico avente azione astringente, antitraspirante, dermopurificante. Viene usato in lozioni, sticks e spray antisudoriferi.

ALLUMINIO POLVERE - Polvere metallica finemente suddivisa. È usata come pigmento diluente-perlante per smalti e liquidi per permanenti a caldo.

ALOE - Principio attivo per fitocosmesi. Estratto dal succo delle foglie di varie specie di aloe, ha azione filtrante U.V., lenitiva, emolliente, tonificante e idratante. Usata in lozioni toniche, emulsioni dopo-sole, prodotti dopo-bagno, creme per bambini e per pelli delicate ed irritate. Componenti principali: oli essenziali, mucillagini, aloina.

ALTEA - Principio attivo per fìtocosmesi. Estratto da radici, foglie, fiori, rizoma di Althaea Officinalis. Ha proprietà emollienti. Usata in prodotti per pelli delicate e in prodotti per l'igiene orale. Componenti principali: mucillagini, pectine, amidi, zuccheri.

AMIDI (di frumento, di mais, di patate, di riso) - Eccipienti naturali in forma di polveri piú o meno fini, usati come viseosizzanti e gelificanti. Combinati con la glicerina danno glicerolati - (prodotti per le mani e maschere addolcenti). II più pregiato e usato è quello di riso, un tempo molto diffuso come componente di polveri e ciprie.

AMINOACIDI - Principi attivi per cosmetica. Molecole organiche che hanno contemporaneamente uno o più raggruppamenti acidi e uno o più raggruppamenti aminici. Si trovano sia nel regno vegetale che animale. Hanno proprietà emollienti, cicatrizzanti, restitutive. Usati in creme e lozioni antirughe, idratanti, ecc. Tra i più diffusi in cosmetica: cisteina, metionina, acetamidacaproico. Gli aminoacidi sono i componenti elementari delle molecole proteiche e concorrono prevalentemente nella struttura cutanea e degli annessi cutanei (vedi la cheratina dei peli e delle unghie). Si comportano da acidi, da basi e da anfoteri. Usati inizialmente in pomate dermatologiche, sono divenuti poi di frequente utilizzo anche nei cosmetici.

AMINOBENZOICO ACIDO - Principio attivo per cosmesi. Acido organico presente in diverse forme, chiamato anche "fattore antigrigio", PABA, Vit.B, Vit.H. Usato in prodotti capillari e per la preparazione di filtri solari.

AMMONIACA - Gas inorganico. Usata in soluzioni per permanente a freddo, come decolorante; nella preparazione di emulsioni steariche alcaline; come saponificante "in situ" di acidi Ianolinici per emulsioni A/O idroresistenti.

AMNIOTICO LIQUIDO - Principio attivo per cosmetica. Liquido acquoso prelevato dalla tasca uterina di bovini tra il 3° e il 6° mese di gestazione. Ha azione idratante e restitutiva. Componenti principali: miscela di particolari aminoacidi in ambiente acquoso e salino.

ANFOTERI - Sostanze tensioattive o tensidi. Hanno nella molecola una carica positiva e una carica negativa. Possiedono proprietà emulsionanti, detergenti, schiumogene e battericide. Usati per detergenti delicati.

ARACHIDE (Olio di) - Eccipiente grasso per cosmetica. Ottenuto dai semi di Arachis Hypogaea viene utilizzato per oli, unguenti, fusioni, emulsioni. Necessita di antiossidanti per la presenza di molte insaturazioni.

Componenti principali: acidi grassi (oleico, linoleico, stearico, palmitico, ecc.), steroli, squalene.

ARNICA - Principio attivo per fitocosmesi. Estratta dai fiori di Arnica Montana, ha azione stimolante e rivulsiva cutanea. Ad alte dosi ha potere vescicatorio e tossico.

Componenti principali: olio essenziale, acidi grassi (oleico, laurico, palmitico, ecc.), zuccheri, tannino, resine.

ASCORBICO ACIDO (Vitamina C) - Principio attivo e/o additivo per cosmetica contenuto negli agrumi e nei vegetali a foglie verdi. Specialmente sotto forma di derivati {ascorbilpalmitato), è usato come antiossidante e depigmentante cutaneo (ascorbiloleato). Ha azione protettiva sul connettivo e sull'integrità dei vasi sanguigni.

ASCORBIL PALMITATO - Principio attivo e/o additivo per cosmetica. È un derivato dell’acido ascorbico di cui presenta le stesse proprietà ed usi, ma con il vantaggio di essere più stabile alla luce e all'aria, e di essere liposolubile.

AVOCADO (Olio di) - Eccipiente grasso per cosmetica ottenuto per pressione dalla polpa disidratata della Persea Gratissima. Usato come componente lipidico per oli, fusioni, emulsioni. Presente in cosmetici restitutivi, emollienti, dall'alto potere riepitelizzante dovuto al contenuto in vitamine e fitosteroli.

Componenti principali: acidi grassi, oli essenziali, paraffina, vitamine (A, B, C, D, E), fitosteroli.

AZULENE - Principio attivo per cosmetica. Molecola inorganica presente in varie piante: a seconda della pianta di provenienza prende nome diverso: guaiazulene contenuto nell'olio essenziale di geranio e di cubebe; camazulene contenuto nell'Achillea millefoglie e nella camomilla matricaria e romana; zierazulene contenuto nello zierone; ecc.. L’Azulene ha azione lenitiva, decongestionante, addolcente e calmante. Viene usato in latti, lozioni, maschere, creme, oleoliti, saponi, dentifrici, shampoos. Alcuni azuleni (guaiazulene) hanno azione colorante (blu

B

BARDANA - Principio attivo per fitocosmesi. Estratta da foglie, semi e radici di Arctium Lappa, viene usata in prodotti per pelli asfittiche e comedoniche.

Componenti principali: olio essenziale, steroli, tannini, acidi grassi, mucillagini.

BENTONITE - Additivo naturaIe per cosmetici. Argilla colloidale, in acqua si gonfia per dar luogo a geli. Ha proprietà sospendente, viscosizzante, assorbente, schiarente. Viene usata soprattutto in maschere essiccative.

BENTONITE QUATERNIZZATA ORGANOFILA - Additivo per cosmetici. Derivato dalla bentonite, ad azione lipogelificante per oli, unguenti, fusioni, emulsioni A/O.

BENZALCONIO CLORURO - Tenside cationico ad attività antimicrobica. '

BENZIL PARAOSSIBENZOATO - Additivo per cosmetica. Antimicrobico ad azione preservante.

BETULLA - Principio attivo per cosmetica. Estratto dalle foglie, talora dalle gemme e dalla corteccia di Betula Alba. Ha azione astringente, dermopurificante, restitutiva, coadiuvante nel trattamento estetico della cellulite. Usato in preparazioni tricogene (lozioni capillari, shampoos) per capelli grassi e con forfora, prodotti per bagno, creme per pelli grasse, lozioni schiarenti, preparati per massaggio.

Componenti principali: otio essenziale, tannini, flavonoidi, acido nicotinico, vit. C, resina.

BHA - BUTILIDROSSIANISOLO - Additivo per cosmetica. Usato come antiossidante a bassa concentrazione (0,01-0,03%). Le sue proprietà antiossidanti sono esaltate dalla miscela con altri antiossidanti sinergici.

BHT - BUTILIDROSSITOLUOLO - Additivo per cosmetica. Usato come antiossidante, è particolarmente indicato nelle preparazioni contenenti gliceridi, cere e profumi.

BIANCOSPINO - Principio attivo per fitocosmesi. Estratto dai fiori, foglie, rametti giovani, corteccia e bacche. Usato per prodotti schiarenti, rinfrescanti, lenitivi.

BIOSTIMULINE - Vedi Fitostimuline

BIOTINA - Principio attivo per cosmetica. Vit. H naturale, è presente nel fegato, nel pancreas, nel lievito, neI latte. Usata in preparati per pelli grasse e con tendenza acneica e in prodotti tricofili.

BISABOLOLO - Principio attivo per fitocosmesi. Contenuto in molti oIi essenziali, specie nella camomilla, è ottenibile anche per sintesi. Svolge azione lenitiva, distensiva e rinfrescante.

BISMUTO OSSICLORURO - Pigmento inorganico bianco a riflessi metallici. Usato come perlante per smalti e rossi per labbra.

BLU OLTREMARE - Pigmento inorganico. Ottenuto un tempo per macinazione di lapislazzuli, è oggi prodotto sinteticamente per combustione di diversi sali inorganici. Viene usato in cosmetica decorativa e in saponeria. '

BORICO ACIDO - Additivo inorganico per cosmetica. A piccole dosi svolge azione acidificante; viene usato nei talchi come antimicrobico ad azione preservante. Il suo uso e vietato nei prodotti per bambini e regolamentato dall'allegato III della Direttiva CEE.

BROMO NITRO PROPANDIOLO - Additivo antimicrobico ad azione preservante.

BUTILDROCHINONE - Additivo organico antiossidante.

BUTIL PABA - Principio attivo per cosmetica. Sostanza organica usata come filtro solare U.V.-B.

BUTIL PARAOSSIBENZOATO - Additivo antimicrobico ad azione preservante.

BUTILSTEARATO - Eccipiente per cosmetica. Derivato dall'acido stearico. Usato come componente lipidico per fusioni (specie sticks labiali), solvente per smalti.

C

CACAO (Burro di) - Eccipiente grasso di origine vegetale per cosmetica. Ottenuto dalla tostatura o dalla pressione a caldo dei semi di Theobroma Cacao. Si presenta solido, con caratteristica untuosità e tipico odore. Usato in lipsticks e lucida-labbra, può essere anche utilizzato in creme. Oggi è largamente sostituito da altri tipi di grassi.

CALCIO CARBONATO - Pigmento bianco inorganico di origine naturale. Usato come abrasivo nei dentifrici; additivo o base per maschere di pulizia e prodotti depilatori.

CALCIO FLUORURO - Sale inorganico, si trova anche in natura. Usato nei dentifrici come componente fluorurante.

CALCIO FOSFATO BIBASICO - Pigmento bianco inorganico. Usato come abrasivo nelle paste dentifrice.

CALENDOLA - Principio attivo per fitocosmesi. Estratto dai fiori di Calendula Officinalis. Ha proprietà lenitive, rinfrescanti, emollienti e antiarrossamento. Usata in creme, lozioni e maschere per pelli delicate, con copparosa e con postumi dell'acne.

CAMAZULENE - Vedi AZULENE.

CAMOMILLA VOLGARE (o Matricaria) - Principio attivo per fitocosmetici. Estratto dai capolini fioriti della Matricaria Chamomilla, ha proprietà decongestionante, rinfrescante, riepitelizzante, dermopurificante. Usata in acque toniche, lozioni dopo-barba, creme, latti, geli emollienti, prodotti solari e dopo-sole, paidocosmetici, risciacqui capillari schiarenti, shampoos riflessanti, dentifrici e colluttori, ecc.

Componenti principali: olio essenziale da cui si estrae 1'azulene (camazulene); sesquit~rpeni; acidi salicilico, linoleico, citrico, ecc.; zuccheri; vit. B e C.

CANDELILLA - Eccipiente grasso per cosmetica. È una cera ottenuta da varie specie di piante, usata come componente lipidico sostitutivo della cera carnauba nella preparazione di rossi per labbra e lucida-labbra.

CANFORA - Principio attivo per cosmetica. Ricavato dal Cinnamomum Camphora, può essere anche preparato sinteticamente. Ha proprietà revulsive, tonificanti e rassodanti; impiegata in preparati per massaggi e in creme e maschere per pelli rilassate e acneiche.

CAOLINO - Additivo naturale per cosmetica. Argilla colloidale. Usato per ciprie, rossi compatti, fondi-tinta e nelle maschere come base argillosa. Come la bentonite, ha azione adsorbente e schiarente. Viene impie~ato anche in alcuni dentifrici.

CARAMELLO - Additivo naturale per cosmetici. Soluzione concentrata ottenuta per azione termica su soluzioni di zucchero o di glucosio. È un liquido appiccicoso bruno, solubile in acqua, usato come colorante bruno per tensioliti e idroIiti.

CARBOPOL - Additivo addensante e stabilizzante. È un derivato sintetico carbossivinilico.

CARBOSSI METIL CELLULOSA SODICA - Additivo addensante stabilizzante. È un derivato naturale della cellulosa. Usato come viscosizzante in sospensioni, lozioni, emulsioni, geli e paste dentifricie.

CARMINICO ACIDO - Additivo colorante rosso naturale. Ricavato dalla cocciniglia (insetto femmina essiccato). .

CARNAUBA CERA - Eccipiente grasso per cosmetica. Cera ottenuta dalle foglie e dai germopli di una palma da cera brasiliana. Usata in creme, cerette depilatorie, sticks per labbra e deodoranti.

Componenti principali: miscela di esteri di acidi grassi; alcoii grassi; idrocarburi; pifimenti; sali inorganici.

CAROTA - Principio attivo per fitocosmesi. Estratto dalla radice, ha proprietà emollienti:

viene usato in lozioni, creme e maschere facciali. Gli estratti oleosi trovano impiego in prodotti solari e doposole.

Componenti principali: pectine, lecitine, enzimi, caroteni, acidi grassi, saccarosio, glucosio, olio essenziale.

CAROTENE - Principio attivo e/o additivo colorante. Viene preparato per sintesi o e' ottenuto da fonti naturali (carote, olio di palma, foglie verdi di alcuni vegetali). Esplica attività provitaminica: viene usato in creme trofiche o emollienti. E anche utilizzato come colorante liposolubile.

CARRAGENATO DI SODIO - Sale di sodio della carragenina (vedi).

CARRAGENINA (Carraghenato) - Additivo naturale addensante, gelificante, stabilizzante ed emolliente. Usato in creme per le mani, in lozioni, maschere, paste dentifrice e, come fissativo, nelle lozioni capillari. Estratto da varie specie di alghe (Rodoficee). Componenti principali: miscela complessa di diversi polisaccaridi, sostanze resinose, mucillagini, sali, acidi.

CELLULOSA - Additivo naturale addensante, stabilizzante di emulsioni, sospendente e disperdente. È un polisaccaride naturale derivato dalle fibre delle piante. In cosmetica sono maggiormente usati i suoi etero-derivati.

CERA D'API - Eccipiente grasso naturale. C'era purificata naturale ottenuta dal favo del miele, libera o associata ad altre cere. Componente lipidico di unguenti, fusioni, emulsioni. Usata nei cosmetici consistenti (rossi per labbra), in cerette depilatorie, in creme al borace o al solfato di magnesio (cold creams), brillantine solide, creme capillari, sticks deodoranti. Componenti principali: esteri di acidi grassi, idrocarburi a lunga catena, pigmenti, ecc.

CERESINA - Eccipiente grasso formato da miscela complessa di idrocarburi. Ottenuto per purificazione della ozocherite (detta cera minerale), è simile alla paraffina. Usata come sostituente della cera d'api, specialmente in prodotti che richiedono una certa durezza, come gli sticks per labbra.

CETILICO ALCOOL - Miscela di alcoli solidi da cui si ricavano numerosi eteri usati come emulsionanti e stabilizzanti di emulsioni O/A e A/O.

CETRIOLO - Principio attivo per fitocosmesi ottenuto dai semi e dal frutto del Cucumis Sativus. Usato come schiarente, emolliente e lievemente astringente in lozioni, creme, maschere.

CHERATINA - Scleroproteine contenute nei peli, nelle unghie e nelle corna. Usate come sostanze fumanti, aderenti e plastiche per lozioni capillari e come rinforzante delle unghie.

CIPRESSO - Principio attivo per fitocosmesi ottenuto dai coni, dalle foglie e dai rami del Cupressus Sempervirens. Usato come astringente e purificante in lozioni, maschere, gelées, saponi e sali da bagno.

CITRICO (Acido) - Sostanza acidificante d'uso generale estratta dal succo di limone o prodotta da fermentazione fungina o da soluzioni di zucchero grezzo. Usato come limone artificiale in creme e lozioni sbiancanti o astringenti, in sali da bagno effervescenti, in polveri dentifrice.

CLOROFILLA - Additivo colorante naturale estratto da ortica, erba medica, spinaci, ecc.

CODA CAVALLINA - Principio attivo per fitocosmesi estratto dai fusti sterili dell'Equisetum Arvense. Ha azione elasticizzante, riepitelizzante, coadiuvante nel trattamento esterno di rughe e smagliature. Usato in lozioni toniche, creme per massaggio su rughe e smagliature, preparati riepitelizzanti.

Componenti principali: acido salicilico, saponine, flavonoidi, esteri di acidi grassi, fitosteroli, vit. C, acido malico e ossalico.

COLESTEROLO - Emulsionante lipofilo A/O, stabilizzante per emulsioni O/A. É un composto organico di tipo lipidico presente nei tessuti e nei liquidi organici.

COLLAGENE SOLUBILE - Principio attivo per cosmetica. È una proteina derivata dalla cartilagine e da altri tessuti connettivi animali, quasi sempre accompagnata da fibre di elastina. Utilizzato per la preparazione di prodotti restitutivi e trofici.

COLOFONIA - Eccipiente naturale per cosmetica. Residuo della distillazione dell'olio volatile ottenuto dall'oleoresina di varie specie di pini. Usata in saponi, smalti per unghie e lacche per capelli. Il suo impiego principale è, in miscela con cera d'api o altre cere, nella cosiddetta "ceretta a caldo".

CROMO OSSIDO - Pigmento inorganico verde per ombretti e matite.

CROMO OSSIDO IDRATO - Pigmento inorganico verde per ombrettie matite. Sul suo impiego non tutte le legislazioni concordano. Si esprimono ampie riserve sul suo uso.

CUMARINA - Principio attivo per uso cosmetico. Molecola organica presente in natura (per es. nell'olio di lavanda). Usata come filtro U.V. in prodotti solari e come sbiancante ottico negli shampoos.

D

DEIDRO ACETATO SODICO - Additivo antimicrobico ad azione preservante, usato specialmente come fungistatico.

DICLOROFENE - Additivo antimicrobico ad azione preservante, antifungino, deodorante. In cosmetica, il suo impiego, al pari dell'esaclorofene, è limitato nei dosaggi.

DIIDROSSIACETONE - Principio attivo per cosmetica. Molecola organica (chetone) che si combina con la sostanza proteica dell'epidermide dando pigmentazione bruna superficiale. Usato negli "abbronzanti senza sole".

E

ECHINACEA - Principio attivo per fitocosmesi. Estratto dalla radice della Echinacea Angustifolia. Ha azione antijarulonidasica; usato per preparazioni riepitelizzanti, elasticizzanti, riparatrici, in creme per massaggio pre e post-dimagrimento, pre e post-parto, in preparati normalizzanti su cuti post-acneiche.

EDERA ARBOREA - Principio attivo per fitocosmesi. Estratto da foglie e rami, ha azione decongestionante, desensibilizzante, coadiuvante nel trattamento esterno della cellulite. Usato in preparati per pelli irritabili, bagni schiuma, creme, impacchi desensibilizzanti delle tensioni cellulitiche.

Componenti principali: saponine (ederina), acido clorogenico, acido caffeico, flavonoidi.

EDTA BISODICO - Additivo chimico ad azione sequestrante, clelante.

ELASTINA - Principio attivo per uso cosmetico. Sostanza fondamentale delle fibre proteiche, specialmente dei legamenti delle vertebre e delle pareti arteriose. Preconizzata come restitutivo dell'elasticità cutanea e del tono. La sua efficacia sembra essere legata alle capacità veicolanti delle sostanze eccipienti del prodotto cosmetico.

ELICRISIO - Principio attivo per fitocosmesi. Estratto dai fiori di Helychrysum Italicum. Ha azione eudermica, protettiva dalle radiazioni U.V., lenitiva, riepitelizzante, purificante. Usato in preparati pre e post-sole, lozioni ed emulsioni per pelli sensibili ed irritabili, saponi e prodotti da bagno.

Componenti principali: olio essenziale (contenente cugenolo, linalolo, un sesquiterpene azulenogeno, ecc.); acido caffeico; sali inorganici.

EQUISETO - Vedi "Colla cavallina".

ESACLOROFENE - Additivio preservante antimicrobico. Vedi anche "diclorofene".

ESCINA - Principio attivo per fitocosmesi. Miscela di saponine triterpeniche contenute nei semi di ippocastano. Ha azione decongestionante, vasoastringente e schiarente. Usato in creme e lozioni per pelli sensibili e copparosiche e come coadiuvante nelle applicazioni anticellulitiche.

ETANOLO - Eccipiente ad uso cosmetico. E' un alcool usato specialmente in profumeria per la preparazione di acque di colonia, da toelette, ecc. Solvente di molte sostanze organiche e intermedie.

ETERE - Solvente di cere, grassi, oli, gomme, nitrocellulosa: e' sostanza ausiliaria usata talvolta anche in lozioni idroalcoliche per cute e capelli. Composto volatile ottenuto per disidratazione dell'alcool etilico.

EUCALIPTO - Principio attivo per fitocosmesi. Estratto dalle foglie di varie specie di Fucalyptus. Ha azione rinfrescante, dermopurificante e antisettica.

Componenti principali: olio essenziale (contenente eucaliptolo, canfene, sesquiterpeni, cucazulene, ecc.); acidi grassi; aldeidi; tannino; resina; ecc.

EUFRASIA - Principio attivo per fitocosmesi. Estratto dalla pianta intera di Eufrasia Officinalis. Ha azione rinfrescante e tonificante.

Componenti principali: olio essenziale, resina, una sostanza amara, un glicolide, una gomma, cera, sali minerali.

F

FARFARA - Principio attivo per fitocosmesi. Pianta che contiene mucillagini, tannini e resine con proprietà emollienti e calmanti, usati su pelli secche e senescenti.

FATTORE IDRATANTE NATURALE (Sintetico) - NMF - Principio attivo per cosmetica.

Miscela di aminoacidi, mono e disaccaridi, acido lattico, sali; talora contenente urea, allantoina, glicerolo, sorbitolo, ecc. Presente nel mantello idrolipidico, puà essere ricostituito sinteticamente. Usato in geli, soluzioni, emulsioni idratanti.

FEGATO DI MERLUZZO (Olio di) - Eccipiente grasso naturale per cosmetica. E' un olio ottenuto per pressione dal fegato di varie specie di gadide. Usato in oleoliti, unguenti, fusioni, emulsioni.

Componenti principali: esteri di acidi grassi (gliceridi dell'acido palmitico e stearico); colesterolo; vit. A, D, F.

FENOSSI ETANOLO - Additivo usato come fissatore di profumi, repellente agli insetti; antimicrobico.

FERROCIANURO FERRICO - Pigmento inorganico, blu cupo, per ombretti, sticks, matite.

FERRO OSSIDI - Pigmenti inorganici per fondi-tinta, ciprie, fards, ombretti, matite. Formati da diversi ossidi di ferro preparati sinteticamente.

FIENO GRECO - Principio attivo per fitocosmesi. Estratto dai semi della Trigonella Foenum Graecum. Ha azione lenitiva, riepitelizzante, coadiuvante nei rilassamenti cutanei.

FINOCCHIO - Principio attivo per fitocosmesi. Estratto dai frutti (impropriamente detti semi). Ha azione riattivante e stimolante, dermopurificante e schiarente. Usato in creme per massaggio, geli e lozioni per pelli atoniche e asfittiche, in prodotti dopo-barba, maschere schiarenti per il viso.

Componenti principali: olio essenziale (mentolo, limonene, ecc.); acido caffeico e clorogenico.

FITOSTIMULINE - Principio attivo per cosmetica. Sono sostanze biocatalizzatrici prodotte dalle piante in determinate condizioni di sofferenza. Se estratte da tessuti di origine animale, anzichè vegetale, si ottengono le BIOSTIMULINE. Hanno proprietà restitutive per pelli aride, sciupate e nel trattamento antirughe. Le fitostimuline sono preferite alle biostimuline perché si degradano meno facilmente. La composizione è complessa: contengono acidi aromatici bicarbossilici.

FORMALDEIDE - Antimicrobico usato per la disinfezione di locali e oggetti. In cosmetica è un additivo usato in soluzione come preservante per shampoos e bagni schiuma, anche se con precise limitazioni. Se puro, è irritante per le mucose, gli occhi e la pelle.

G

GELATINA - Eccipiente per cosmetica. È ottenuto per scissione (idrolisi) parziale dal collagene derivato dalla pelle, dal tessuto connettivo, dalle ossa, dai tendini, dai legamenti animali. È usato come filmante e gelificante per maschere.

Componenti principali: insieme di aminoacidi; è un lisato proteico.

GENZIANA Dalle radici di questa erba spontanea vengono estratti principi attivi ad azione antiseborroica.

GINEPRO - Principio attivo per fitocosmesi. Estratto dai frutti maturi. Svolge azione stimolante, riattivante, dermopurificante, aromatizzante. Usato in shampoos (per capelli grassi), lozioni per pelli atoniche, creme per massaggi, bagni riattivanti, dentifrici e colluttori.

Componenti principali: olio essenziale, sesquiterpeni, resine.

GINSENG - Principio attivo per cosmetica. Materiale organico ottenuto per macinazione od estrazione dalle radici di Panax Ginseng. Viene impiegato come un prodotto tonico-stimolante ed cutrofico per cuti senescenti, distrofiche, arrossate, tendenti alla fragilità vasale. Impiegato in soluzioni idro-alcoliche, in geli, in emulsioni O/A, in oleoliti e lipogeli, in paste e dispersioni colloidali.

Componenti principali: saponine, vitamine del gruppo B, acido pantotenico, acido nicotinico, zuccheri, mucillagini, ecc.

GIRASOLE (Olio di) - Eccipiente grasso per cosmetica. Olio ottenuto per pressione dai semi del girasole. Usato in oleoliti, unguenti, fusioni, emulsioni.

Componenti principali: acidi grassi insaturi (palmitico, stearico, oleico, ecc.), vit. E.

GLICERIL MONOSTEARATO - Emulsionante non ionico A/O, stabilizzante e fattore di consistenza in emulsioni O/A.

GLICERINA O GLICEROLO - Eccipiente per cosmetica. È un alcool igroscopico con tre gruppi ossidrilici. Svolge azione umettante, ritardante dell'evaporazione ed emolliente; è usato nella quasi totalità delle creme e dei latti.

GLICIRRETICO (Acido) - Principio attivo per fitocosmesi. Estratto per idrolisi dalla liquirizia. Ha azione decongestionante, disarrossante, riepitelizzante, coadiuvante nel trattamento delle rughe e delle smagliature cutanee.

GLICIRRIZINATO DI AMMONIO - Additivo per cosmetica. È un sale dell'acido glicirrizico. Usato come edulcorante per lucidalabbra, dentifrici, colluttori.

GLUCOSIO - Eccipiente per cosmetica. È uno zucchero usato come componente di cerette depilatorie a freddo; intermedio per la preparazione di eteri ed esteri di glucosio.

GRANO (Olio di germi di) - Principio attivo e/o eccipiente per fitocosmesi. Olio ottenuto per pressione o estrazione con solventi dai germi di grano. Usato in oleoliti, unguenti, fusioni, emulsioni caratterizzati da elevata eudermia.

Componenti principali: acidi grassi insaturi (oleico, linoleico, vit. E, fosfolipidi).

GUAIAZULENE - Vedi Azulene.

GUANINA - Pigmento bianco perlato naturale per creme, smalti, ecc. Usato anche come filtro solare naturale.

H

HAMAMELIS - Principio attivo per fitocosmesi. Estratto dalle foglie di Hamamelis Virginiana, ha proprietà astringenti, calmanti, decongestionanti, schiarenti. Usato in emulsioni e geli per viso e mani, maschere, acque toniche, lozioni dopo-barba.

Componenti principali: tannini e olio essenziale di cui sono aldeidi e acidi carbossilici a basso numero di atomi di carbonio.

HENNÈ - Tintura rossa naturale per capelli. Ottenuta dalle foglie essiccate e polverizzate di Lawsonia Alba. Talvolta usata come astringente in lozioni capillari; raramente viene usata per il viso.

Componenti principali: tannini, lawsone, olio essenziale.

I

IALURONICO ACIDO - Principio attivo per cosmetica. E' un mucopolisaccaride, presente in natura nell' umor vitreo, nel cordone ombelicale, nel liquido sinoviale, ecc. Ha caratteristiche "cementanti" collegative sui tessuti e pertanto pare che possa avere applicazioni in prodotti cosmetici restitutivi, antirughe, tonicizzanti, dermoriparatori, cicatrizzanti, idratanti, antistrie cutanee.

p-IDROSSIANISOLO - Additivo antiossidante per cosmetica.

IDROSSIETILCELLULOSA - Additivo addensante per cosmetica. Derivato dalla cellulosa, ha azione viscosizzante, gelificante, filmante, ecc. Il suo impiego principale è nei dentifrici.

IMIDAZOLIDINILUREA - Additivo antimicrobico ad azione preservante, specifico sui batteri Gram + e Gram-.

IPERICO - Principio attivo per fitocosmesi. Ottenuto dalle sommità fiorite comprendenti fiori, foglie, parte terminale degli steli dell'Hypericum Perforatum. Ha proprietà purificanti, protettive, tonificanti, riepitelizzanti, abbronzanti. Usato in oli, emulsioni, lozioni toniche, prodotti pre e post-sole, creme lenitive e riepitelizzanti per pelli screpolate, in prodotti per il trattamento preventivo di rughe e smagliature.

Componenti principali: olio essenziale, tannini, pectine, vit. C, caroteni, saponine, ecc.

IPPOCASTANO - Principio attivo per fitocosmesi. Estratto dai semi dell'Aesculus Hippocastanum. Ha proprietà toniche, astringenti, vasocostrittrici, disarrossanti, schiarenti. Usato in lozioni ed acque toniche per pelli con couperose, arrossate ed irritate; creme protettive; prodotti solari; creme e geli schiarenti per mani; bagni schiumogeni e detergenti intimi.

Componenti principali: olio essenziale, lipidi, aminoacidi, vitamine del gruppo B.

ISOPROPIL ISOSTEARATO - Eccipiente grasso per cosmetica. Estere sintetico di un acido grasso. Usato per oleoliti, fusioni, emulsioni.

ISOPROPIL MIRISTATO - Eccipiente grasso per cosmetica. Estere sintetico di un acido grasso. Usato per oleoliti, fusioni, emulsioni.

ISOPROPIL STEARATO - Eccipiente grasso per cosmetica. Estere sintetico di un acido grasso. Usato per oleoliti, fusione, emulsioni.

ISOSTEARILICO ALCOOL - Eccipiente grasso per cosmetici. E un alcool grasso (a lunga 'catena). Usato per oleoliti, fusioni, emulsioni.

L

LANOLATO DI ISOPROPILE - Eccipiente grasso per cosmetici. Estere tra alcool isopropilici e acidi lanolinici. Usato per unguenti, fusioni, emulsioni.

LANOLINA - Eccipiente grasso per cosmetica. E' la secrezione lipidica delle ghiandole sebacee della pecora che si deposita sulle fibre della lana. Chimicamente è una cera (e non un grasso). Si presenta come una massa semisolida giallastra, untuosa, di odore caratteristico. Fonde a 38.420. Insolubile in acqua, ne assorbe circa il doppio del suo peso. Usata nelle emulsioni A/O, è componente lipidico emolliente e levigante presente in moltissimi prodotti, specialmente in creme (per massaggio e non), pomate, lipsticks, prodotti tricogeni. Può essere sensibilizzante per la pelle. La normativa C.E.E. prevede che nel nome del prodotto sia inserito il termine lanolina o che figuri la scritta "contiene lanolina".

LANOLINA ACETILATA - Eccipiente grasso per cosmetici. Prodotto di acetilazione della lanolina. Più idrofobo e più liposolubile della lanolina normale, praticamente privo di attività emulsionante. Componente lipidico per unguenti, fusioni, emulsioni, polveri.

LANOLINA (Alcoli di) - Eccipiente grasso per cosmetici. Miscela di alcoli ottenuti per idrolisi della lanolina. Emulsionante A/O, assorbe acqua; è preferibile alla lanolina per il suo minore odore e minore appiccicosità. Gli alcoli sono usati come emulsionanti A/O e stabilizzanti O/A. Utilizzati in creme da notte e da giorno, basi pér rossetti, condizionanti per capelli, prodotti per massaggio e per maquillage, sticks, saponi supersgrassanti, solventi per lacche da unghie, creme depilatorie.

LANOLINA IDROGENATA - Eccipiente grasso per cosmetici. Prodotto finale dell'idrogenazione controllata della lanolina. Componente lipidico per unguenti, fusioni, emulsioni. È coemulsionante nelle emulsioni A/O e stabilizzante in quelle O/A.

LANOLINA OSSIDRILATA - Eccipiente grasso per cosmetici. Ottenuto per ossidrilazione controllata della lanolina. Emulsionante A/O, stabilizzante O/A, compatibile con gli altri emulsionanti anionici, cationici, non ionici. Indicato per tutte le forme emulsionate.

LATTICO ACIDO - Additivo per cosmetici. Acido organico usato come acidificante per soluzioni, emulsioni e syndets; ha lieve azione astringente; ad alte concentrazioni è un cheratolitico.

LAURILSOLFATO SODICO - Tensioattivo anionico per cosmetici. Sale di sodio dell'alcool laurico solfato. Usato per detergenti (syndets, shampoos, bagni schiuma) e dentifrici; emulsionante idrofilo in coppia con alcoli grassi superiori.

LAURILSOLFATO DI TRIETANOLAMINA - Tensioattivo anionico per cosmetici. Sale dell'alcool laurico solfato. Tensioattivo ausiliario per detergenti e shampoos.

LAVANDA - Olio essenziale ad azione iperemizzante e antisettica. Impiegata in saponi, sali da bagno, creme e lozioni per pelli comedoniche e acneiche.

LECITINA - Eccipiente grasso per cosmetici. Isolato dall'uovo e dalla soia. Miscela naturale di tigliceridi di acidi grassi. Emolliente e coemulsionante naturale con proprietà antiossidanti; usato specialmente in prodotti ad azione idratante e restitutiva.

LIMONE - Principio attivo e/o acidificante per cosmetici. Si usano la scorza e il pericardo. Usato in preparati astringenti e schiarenti. Contiene olio essenziale, aldeidi, alcoli terpenici, flavonoidi.

LINO (Olio di) - Estratto dai semi della pianta ha azione emolliente e nutriente per il suo contenuto in acidi grassi insaturi (Vit. B. F.). Di facile ossidabilità, viene sempre meno impiegato.

LUPPOLO - Principio attivo per fitocosmesi. Si usa l'infiorescenza femminile essiccata. Ha proprietà toniche, stimolanti e depuranti. Usato in creme, latti, lozioni, maschere, prodotti da bagno, saponi per pelli grasse, senili e irritate.

Componenti principali: olio essenziale e resina.

M

MAGNESIO SILICATO - Eccipiente per cosmetici. Sale di magnesio dell'acido silicico. Componente di talchi e ciprie.

MAIS (Olio di germi di) - Eccipiente e/o principio attivo usato al posto dell'olio di mandorle dolci in emulsioni, creme emollienti e pomate. Ottenuto per spremitura dei semi del mais. Si presume che abbia proprietà cicatrizzante ed eudermica.

MALVA - Principio attivo per fitocosmesi. Si usano le foglie e i fiori della Malva Silvestris. Ha proprietà emolliente, rinfrescante, calmante e idratante. Utilizzata in lozioni, creme, maschere e prodotti per bagno.

Componenti principali: mucillagine, vit. A, B, e C, flavonoidi, tannini, malvina; l'olio contiene acido oleico, stearico e palmitico.

MANDORLE AMARE (Olio di) - Ottenuto per spremitura dai noccioli di mandorle amare, di albicocche e da altri noccioli contenenti amigdalina. Usato in profumeria, raramente in cosmesi.

MANDORLE DOLCI (Olio di) - Eccipiente grasso per cosmetici. Ottenuto per spremitura dai semi maturi di mandorle dolci. Ha proprietà lubrificanti ed emollienti. Largamente impiegato in cosmetica e farmacia per le sue proprietà lubrificanti ed emollienti. Ottimo eccipiente anche per paidocosmesi. Usato in oli per bambini, oli solari, oli da massaggio, creme e latti.

Componenti principali: gliceridi degli acidi oleico e linoleico.

MENTA - Principio attivo per fitocosmesi. Si usano foglie e sommità fiorita di Mentha Piperita. Ha proprietà decongestionante, disarrossante, rinfrescante, dermopurificante. Usato in emulsioni, geli, lozioni toniche per il trattamento di pelli irritate, come aromatizzante di paste dentifricie e come rinfrescante in prodotti per uomo, specialmente in creme e lozioni dopo-barba. Componenti principali: olio essenziale contenente mentolo, terpeni. ecc.; pinene; limonene; timolo; ecc.

MENTOLO - Principio attivo per fitocosmesi. È un alcool. Usato come rinfrescante, dermopurificante, calmante e aromatizzante in prodotti per uomo tipo lozioni dopo-barba e per rasature elettriche, schiume, creme da barba, lozioni idroalcoliche, colluttori, paste dentifrice.

METILPARAOSSIBENZOATO - Additivo per cosmetici. Estere metilico di un acido aromatico. E un antimicrobico ad azione preservante fungistatica. Usato in lozioni, Sospensioni, maschere, emulsioni; è stabilizzante dell'acqua ossigenata.

MICA - Si tratta di vari silicati doppi di alluminio, metalli alcalini, magnesio. Usata in ombretti, matite ed altri cosmetici decorativi per dare riflessi madreperlacei.

MIELE - Principio attivo per cosmetici. Prodotto elaborato dalle api da materiale zuccherino bottinato dai fiori. Si ottiene per colamento dai favi esposti al sole o per estrazione mediante centrifuga. Usato tal quale o desaccarificato in prodotti emollienti, trofici, restitutivi e in prodotti per le mani. Ha azione lenitiva nelle scottature e screpolature.

Componenti principali: saccarosio, glucosio, fruttosio, sostanze aromatiche e coloranti, grassi, sostanze azotate, residui di polline. La composizione varia in funzione della provenienza (miele di bosco, di prato, di monte, di brughiera, di acacia, di tiglio) e dell'annata. Anche le colorazioni sono varie: miele bianco, miele biondo, ecc.

MIRTILLO - Principio attivo per fitocosmesi. Ha azione antisettica, lenitiva e decongestionante.

N

NASTURZIO - Principio attivo per fitocosmesi. Ricco di Vit. A, C, E. Ha azione nutriente e restitutiva.

NITROCELLULOSA - Eccipiente per cosmetici. Etere nitrico della cellulosa. Usato come componente principale nella preparazione di smalti e lacche per unghie.

NOCE COMUNE - Principio attivo per cosmetici. Si usa il mallo e talvolta le foglie. Usato come filtro U.V. e come abbronzante in preparati solari, come astringente in prodotti per pelli grasse, come tintura naturale per capelli.

O

OLEICO ACIDO - Eccipiente per cosmetici. È una miscela di acidi grassi. Usato specialmente nelle saponerie e come intermedio.

OLEICO ACIDO (Esteri) - Esteri dell'acido oleico usati come emulsionanti a basso HLB in emulsioni A/O e come stabilizzanti in emulsioni O/A.

OLEILICO ALCOOL - Eccipiente per cosmetici. Alcool alifatico. Componente lipidico emolliente, surgrassante e disperdente di pigmenti usato in creme, oleoliti, rossi per labbra e per guance, ombretti cremosi, fondi-tinta, latti detergenti, brillantine, paidocosmetici.

OLIO MINERLE (di vaselina, paraffina, paraffina liquida) - Eccipiente per cosmetici costituito da una miscela di idrocarburi ottenuti dal petrolio. Usato in oleoliti (oli per bambini, oli solari, oli per montagna), prodotti detergenti e da massaggio, basi per trucco, ombretti e rossetti.

OLIVO - Principio attivo per fitocosmesi Ottenuto dalle foglie della Olea Europea. Ha proprietà tonificanti e leggermente astringenti. Usato in emulsioni, idroliti, geli, tensioliti. Componenti principali: sostanza amara di natura glicosidica, lattone, vit. K, enzimi, glucosio, saccarosio, ecc.

OLIVO (Olio di) - Eccipiente grasso emolliente usato in oleoliti, unguenti, fusioni, emulsioni. Ottenuto per spremitura dal frutto maturo di Olea Europaea.

Componenti principali: miscela di trigliceridi dell 'acido oleico, linoleico, stearico, arachidonico.

OLI VEGETALI IDROGENATI - Eccipienti per cosmetica. Prodotti finali della idrogenazione controllata di oli vegetali. Componenti lipidici di emulsioni ed unguenti.

ONONIDE - Principio attivo per fitocosmesi ottenuto dalle radici dell'Ononis Spinosa. Ha azione astringente, dermopurificante, decongestionante. Usato in idroliti, emulsioni, geli.

ORTICA - Principio attivo per fitocosmesi. Si usano le foglie della Urtica Dioica-Urens. Usato per il trattamento dei capelli.

Componenti principali: proteine, aminoaci di, olio essenziale, fitosteroli, clorofilla, carotenoidi, tannini, acidi organici, vit. C e K, vitamine del gruppo B, acido pantotenico, acido folico.

OZOCHERITE - Eccipiente per cosmetici. Cera idrocarburica bituminosa denvata da fonti minerali e petrolifere. Usata al posto della ceresina quando si vogliono ottenere prodotti ad alto punto di fusione (sticks, matite occhi e labbra).

P

PALMITICO (Acido) - Estratto dal grasso di palme tropicali è un grasso bianco solido che scioglie a 60°. Usato come additivo nei rossetti e nelle maschere.

PAPPA REALE - Principio attivo per cosmetica. Secrezione faringea della api, destinata all'ape regina. Usata in lozioni, latti, creme nutrienti e antirughe.

Componenti principali: acqua, proteine, lipidi, carboidrati, sali minerali, tutte o. quasi le vitamine lipo e idrosolubili.

PARAMINO BENZOICO (Acido) - Principio attivo. Filtro solare U.V.

PARAFFINA - Eccipiente grasso minerale. Miscela di idrocarburi solidi ottenuta dal petrolio. Componente lipidico di unguenti, emulsioni, brillanti ne solide, sticks, mascara, creme struccanti.

PECTINA - Additivo per cosmetici. È un carboidrato ottenuto per estrazione dalla parte interna della scorza dei limoni, dal sidro di mele e da altri vegetali. Usata come stabilizzante di emulsioni e come addensante al posto della gomma adragante nelle paste dentifricie, in gelées per la pelle e in prodotti capillari.

PINO - Principio attivo e/o eccipiente per cosmetici. Si usano gli aghi per ottenere sia estratti sia, mediante distillazione, olio essenziale. Ha azione stimolante e riattivante in lozioni toniche, sali da bagno e bagni schiuma.

Componenti principali: olio etereo con esteri, alcoli, terpeni, acido tannico, vit. C.

PLACENTA (Estratto) - Principio attivo per cosmetica. Ottenuto per macinazione e successiva liofilizzazione dal sacco placentare bovino e umano. Ha azione rivitalizzante e trofica. Non deve contenere estrogeni e gestageni. Può essere veicolato in acqua o in glicoli e si può ottenere anche un estratto liposolubile.

Componenti principali: biostimuline ed enzimi.

POLIPEPTIDI DA COLLAGENE (Proteine animali idrolizzate) - Principio attivo e/o cccipiente per cosmetici. Ottenuti per idrolisi dal collagene o da altre proteine animali. Usati in prodotti restitutivi e trofici per la pelle; come condizionanti di lozioni capillari; come stabilizzanti nelle permanenti a freddo; in prodotti per il bagno e nella paidocosmesi. Usati anche in saponi, shampoos e fissatori spray.

POLIVINILICO (Alcool) - Additivo per cosmetici. È un polimero di un alcool. Usato per prodotti filmogeni (ad es. maschere), come viscosizzante in emulsioni O/A e in rossetti liquidi.

POLIVINILPIRROLIDONE - Additivo per cosmetici. Polimero lineare usato come filmante per paste, maschere, fondi-tinta, ombretti.

POMICE - Sostanza di origine vulcanica, usata come mezzo filtrante di grande superficie, in paste lavamani, in paste dentifricie abrasive, in peelings ad azione dermoabrasiva meccanica, in saponi particolari.

PROPILENCARBONATO - Additivo per cosmetici, usato come disperdente per l'ottenimento di lipogeli con bentoniti e ettoriti organofile.

PROPILENGLICOLE - Eccipiente per cosmetici. Alcol bivalente usato come umettante, plastificante,consolvente. Ha anche attività antifungina.

PROPILENGLICOLE MONOISOSTEARATO - Eccipiente per cosmetici. Monoestere del glicol propilenico e dell'acido isostearico. Usato come emulsionante non ionico per emulsioni A/O e come stabilizzante per emulsioni O/A.

PROPILENGLICOLE MONOLAURATO - Eccipiente per cosmetici. Monoestere del propilenglicole e dell'acido laurico. Usato come emulsionante non ionico per emulsioni A/O e come stabilizzante di emulsioni O/A.

PROPIL PARAOSSIBENZOATO - Additivo per cosmetici. Preservante con prevalente attività antifungina. Estere sintetico in un acido aromatico.

PROTEINE DI LATTE - Principio attivo per cosmetica. Miscela di proteine ottenuta dal latte vaccino scremato, centrifugato e separate poi o per precipitazione con acidi o per coagulazione con caglio o per autoinacidimento. Hanno azione ammorbidente e restitutiva. Usate in creme, latti, maschere, talchi, ciprie e prodotti per corpo.

Q

QUERCIA MARINA - Principio attivo per fitocosmesi. Si usa il tallo del Fucus Vesiculosus. Ha azione stimolante, iodofora e decongestionante. Usato in bagni schiuma iodati, creme per massaggio su parti cellulitiche, geli.

Componenti principali: alginati, iodio, sali minerali, zuccheri, aminoacidi.

R

RATANIA - Principio attivo per fitocosmesi. Si usano le radici della Krameria Triandra. Ha azione astringente, deodorante, riepitelizzante, pigmentante e filtrante. Usato in lozioni, geli, creme, dentifrici, prodotti abbronzanti e filtranti dei raggi U.V.

Componenti principali: tannino, cera, gomma, zuccheri, amido.

RICINO (Olio di) - Eccipiente grasso vegetale. Trigliceride ottenuto per spremitura dai semi del Ricinus Communis. Usato come plastificante in preparazioni per manicure, solventi per smalti per unghie, brillantine, rossetti.

RICINO IDROGENATO (Oli di) - Solubilizzanti, emulsionanti, surgrassanti. Di primario interesse cosmetico per sistemi acquosi e idroalcolici.

RISO (Amido di) - Eccipiente per cosmetica. Composto polimerico cristallino ottenuto dai grani. Usato in special modo per ottenere il glicerolato d'amido, come ammorbidente e addolcente in preparati per le mani (Vedi anche ANIDI).

RISO (Olio di) - Principio attivo per cosmetici funzionali, emollienti e restitutivi. Olio ottenuto per pressione dalle cuticole dei grani di riso.

Più usato in cosmesi è l'olio di germe di grano, ottenuto per spremitura dalla gemma germinata del riso.

ROSA PALLIDA - Principio attivo per fitocosmesi. Si usano i petali. Ha moderata azione astringente, schiarente, rinfrescante, dermopurificante. Si usa in lozioni toniche astringenti, emulsioni e geli dopobagno, preparati per pelli grasse, impacchi palpebrali.

Componenti principali: olio essenziale, aldeidi, insaponificabili, tannini.

ROSE (Acqua di) - Principio attivo e/o eccipiente per cosmetica. Soluzione o distillato acquoso dei fiori di molte varietà di rose. Usata largamente in cosmetica: da sola per detergere e rinfrescare la pelle; in associazione con altre acque distillate per tonificare e depurare la pelle, in lozioni mediamente alcoliche.

ROSA OLTREMARE - Pigmento inorganico per ombretti e fards.

ROSMARINO - Principio attivo per fitocosmesi. Si usano le foglie del Rosmarinus Officinalis. Ha azione dermopurificante, stimolante, aromatizzante. E adoperato in lozioni, frizioni, creme, shampoos. L'olio essenziale è usato per la preparazione di acque di colonie. Componenti principali: olio essenziale; tannini; vit. C; acidi glicolico, glicerico e nicotinico.

RUSCO - Principio attivo per fitocosmesi. Si usa il rizoma del Ruscus Aculeatus. Ha azione decongestionante, disarrossante, schiarente. Adoperato in lozioni, geli, latti, creme, prodotti doposole, prodotti per l'igiene intima, bagni schiuma.

Componenti principali: olio essenziale, resine, saponine.

S

SACCAROSIO (Esteri del) - Tensioattivo per cosmetici. Possono essere mono e triesteri. Agiscono anche da emulsionanti O/A od A/O; conferiscono inoltre al prodotto particolari proprietà ammorbidenti.

SALICILICO (Acido) - Ad azione antisettica deodorante, disinfettante. In soluzione più concentrata funge da cheratolitico e lo si usa per sciogliere le pellicine delle unghie, le callosità e per certi tipi di peeling.

SALVIA - Principio attivo per fitocomesi. Si usano le foglie di Salvia Officinalis. Ha azione dermopurificante, stimolante, rassodante. È usata in shampoos e lozioni stimolanti per capelli, in latti, creme e geli per pelli con tendenza acneica ed asfittica, in detergenti intimi e in prodotti per l'igiene della bocca.

Componenzi principali: olio essenziale, tannini, resine, vit. B e C, oleoresina, enzimi.

SESAMO (Olio di) - Eccipiente per cosmetici. Ottenuto dai semi di Sesamum Indicum. Usato come componente lipidico per oleoliti, emulsioni, unguenti; particolarmente indicato per prodotti solari.

SILICE PIROGENICA - Additivo per cosmetici. Biossido di silicio in forma amorfa. Usato come additivo reologico per geli, emulsioni, polveri aspersorie, ciprie,. fondi tinta, ombretti, dentifrici.

SODIO BICARBONATO - Eccipiente per cosmetici. Usato per conferire effervescenza ad alcuni prodotti da toeletta (saponi, acque dentifricie).

SODIO BORATO - Eccipiente per cosmetici. Sale sodico dell'acido borico. Usato per ottenere i classici cold-creams al borace. Il suo impiego in cosmesi è attualmente limitato dalle disposizioni della Direttiva CEE relativa ai sali di boro.

SODIO CLORURO - Additivo per cosmetici. Usato in lozioni per occhi; come viscosizzante in shampoos e bagni schiuma; in dentifrici e colluttori; per sciacqui orali e per impacchi topici come ammorbidente cheratinico.

SODIO FOSFATO - Additivo per cosmetici. Usato come acidificante e per agevolare la funzione tampone della cute (ripristino del pH fisiologico alterato dall'uso sconsiderato di saponi o prodotti alcalini).

SODIO IDROSSIDO - Eccipiente per cosmetici. Usato per la preparazione di creme evanescenti e di saponi da barba. Il suo maggior impiego è nella preparazione di saponi da toeletta; inoltre serve a dissolvere le cuticole delle unghie e come alcalinizzante nelle creme depilatorie (pH da 12 a 14, secondo la soluzione).

SODIO SESQUICARBONATO - Eccipiente per cosmetici. Usato per sali da bagno incolori, trasparenti e cristallini.

SORBITAN MONOLAURATO - Emulsionante non ionico A/O e stabilizzante O/A. Estere dell'acido laurico e del sorbitano.

SORBITOLO - Additivo per cosmetici. Alcool esavalente usato come umettante, spesso in miscela con glicerina e monopropilenglicole; talvolta anche in sostituzione della glicerina in soluzioni, geli, emulsioni, paste dentifricie, maschere.

SOJA - Farina naturale di soia ottenuta dalle fave di Glycine Soia. Può essere utilizzata in detergenti, creme e maschere. I prodotti ottenuti sono di uso estemporeneo in quanto fortemente inquinabili anche se ben preservati.

SPERMACETI - Eccipiente grasso per cosmetici. Sostanza cerosa ottenuta dal capo dei Physeter Macrocephalus. E usata come componente lipidico per unguenti, fusioni ed emulsioni.

Componenti principali: palmito di cetile, esteri di acidi laurico, stearico e miristico, esteri di alcoli ad alto peso molecolare.

SPERMACETI SINTETICO - Eccipiente grasso costituito da cera sintetica che non si distingue generalmente dalla cera naturale, sia per composizione che per proprietà.

SQUALANO Eccipiente per cosmetici. Idrocarburo saturo a catena ramificata. Largamente usato in cosmetica come emolliente cutaneo, vettore di principi attivi liposolubili, fissatore di profumi dermatologicamente inerti. Favorisce la dispersione dei pigmenti nei lipsticks, ammorbidisce senza lasciare spiacevole sensazione di grasso.

SQUALENE - Eccipiente grasso per cosmetici. Idrocarburo insaturo estratto dall'olio di fegato di squalo. Usato come componente lipidico per oleoliti, unguenti, fusioni, emulsioni.

STEARATO Dl TRIETANOLAMINA - Emulsionante anionico alcalino O/A. Sale di trietanolamina dell'acido stearico.

STEARATO Dl ZINCO - Eccipiente per cosmetici. Sale di zinco dell'acido stearico. Usato per conferire adesività, scorrevolezza e idrorepellenza alle polveri (ciprie); è uno stabilizzante di emulsioni A/O.

STEARICO ACIDO - Eccipiente grasso per cosmetica. Miscela di acidi trassi tra cui prevalgono lo stearico e il palmitico. Usato quale componente lipidico nella preparazione di creme evanescenti, creme sottocipria e creme da barba.

STEARILICO ALCOOL - Eccipiente per cosmetici. Miscela di acidi trassi solidi. Emulsionante non ionico A/O, fattore di consistenza per emulsioni O/A. Usato al posto dell'alcool cetilico quando è richiesta una maggiore consistenza.

T

TALCO - Eccipiente per cosmetici. Idrosilicato di magnesio che contiene anche piccole quantità di silicato di alluminio. Sostanza base per polveri aspersorie, fondi-tinta, ciprie; diluente per pigmenti colorati.

TARASSACO - Principio attivo per fitocosmesi. Ha proprietà ammorbidenti e rinfrescanti. Estratto dalle radici del Teraxacum Officinalis.

Componenti principali: alcoli triterpenici, steroli, vit. A-B-C-D, acido caffeico, palmitico, oleico, linoleico.

TARTARICO ACIDO - Additivo per sali da bagno effervescenti, polveri dentifricie, colluttori effervescenti; talvolta usato in risciacqui acidi per capelli; intermedio per l'ottenimento di emulsionanti.

TARTARUGA (Olio di) - Principio attivo e/o eccipiente grasso per oleoliti, unguenti ed emulsioni. Ottenuto dal tessuto muscolare delle tartarughe giganti di mare, si presenta come un liquido giallo dal forte odore linoleico-linolenico ed è costituito da una miscela di trigliceridi in cui prevalgono gli acidi grassi insaturi.

TIGLIO - Principio attivo per fitocosmesi estratto dai fiori. Ha azioni decongestionante, rinfrescante, emolliente, lenitiva. Usato in acque palpebrali, emulsioni dopo-sole, creme lenitive per bambini e per pelli delicate, maschere calmanti, bagni schiuma, detergenti intimi.

Componenti principali: olio essenziale, flavonoidi, vit. C e K, glucidi, acidi linoleico, palmitico e stearico.

TIMO (Volgare e Serpillo) - Principio attivo per fitocosmesi. Si usano foglie e fiori. Ha azione dermopurificante, deodorante, moderatamente revulsiva e stimolante; è anche un blando antisettico. Usato in lozioni gel emulsioni e maschere per il trattamento di pelli grasse o con tendenza acneica, in lozioni per il cuoio capelluto. in prodotti per l'igiene intima. in deodoranti naturali, in dentifrici speciali, in prodotti per l'igiene del piede.

Componenti principali: olio essenziale, vit. B e C. flavonoidi, tannini, saponina. acido rosmarinico, protidi.

TIOGLICOLICO ACIDO - Eccipiente per cosmetici. Usato come liquido "ondulante" nella permanente a freddo, specialmente sotto forma di sale di ammonio. Usato nei depilatori, specialmente sotto forma di sale di calcio. È molto irritante per la pelle.

TITANIO BIOSSIDO - Pigmento bianco per cosmetici. Base coprente per ciprie e polveri per fondi-tinta, per sticks e paste depilatorie, per creme e sticks deodoranti ai quali conferisce opacità. Usato anche in creme e unguenti anidri come protettivo contro irritazioni ed eritemi solari. Usato come carica di saponi.

TOCOFEROLO - E' la vit. E, che può essere usata come principio attivo e/o additivo. Come additivo svolge funzione antiossidante naturale; come principio attivo ha funzioni disarrossanti, restitutive e antirughe.

TRICLORO CARBANILIDE - Antimicrobico usato come preservante, deodorante e dermopurificante in saponi, syndets, sticks deodoranti.

TRIETANOLAMINA - Additivo per cosmetici. Agente alcalinizzante, neutralizzante e salificante per creme saponificate. Si utilizza generalmente per neutralizzare le resine carbossiviniliche in geli ed emulsioni. Lo stearato di trietanolamina ha costituito per molto tempo una base emulsionante molto usata.

U

UOVO - Contenuto intero delle uova di gallina. Utilizzabile come principio attivo in prodotti estemporanei.

UOVO (Olio di) - Ottenuto dalle uova fresche e non fresche per estrazione con dicloroetilene. Principio attivo con proprietà emollienti ed ammorbidenti, impiegabile in emulsioni A/O e O/A.

UOVO POLVERE - Polvere Ottenuta dall'uovo intero di gallina essiccato; usato come principio attivo emolliente e ammorbidente in shampoos, emulsioni e maschere.

UREA - Principio attivo per cosmetici. Amide dell'acido carbamico. Ha azione umettante e ammorbidente. È usato come coadiuvante in preparati idratanti ed in prodotti depilanti.

USNICO ACIDO - Additivo per cosmetici. Prodotto naturale ricavato dai licheni. Preservante e antimicotico in creme cosmetiche; soprattutto usato in lozioni e prodotti deodoranti e per l'igiene intima. Usato anche in disinfettanti per il cavo orale, in shampoos e lozioni antiforfora e in bagni schiuma. Si usa sia come acido, che come sale di sodio, rame e zinco.

V

VALERIANA (Olio di) - Estratto dalle radici della pianta, ha azione calmante, antinfiammatoria e revitalizzante.

VASELINA - Eccipiente grasso per cosmetici. Miscela di idrocarburi semisolidi ottenuti dal petrolio. Usata in unguenti, pomate ed emulsioni, creme detergenti, creme da massaggio, rossi cremosi e in sticks, ombretti cremosi, brillantine solide.

VERDE OLTREMARE - Pigmento inorganico sintetico composto da un silicato doppio di sodio e alluminio contenente zolfo. Usato per ombretti e matite.

VINACCIOLI (Olio di) - Eccipiente grasso naturale, ottenuto per pressione dai semi della vite (vinaccioli). Usato al posto di altri oli fortemente insaturi per ottenere oleoliti, unguenti ed emulsioni emollienti.

VINIL ACETATO - Estere acetico dell'alcool vinilico. Usato come agente filmante in maschere facciali a strappo e come filmogeno in fondi-tinta, ombretti, liners, maschere.

VISONE (Olio di) - Principio attivo e/o eccipiente grasso per cosmetici. Ottenuto dai tessuti grassi ipodermici del visone. Usato come componente lipidico in oleoliti ed emulsioni. E costituito dj trigliceri di per lo più insaturi

VITAMINA A (Alcool) Principio attivo cosmetico. Vjt. A sotto forma di alcool. Usata in oleoliti ed emulsioni ad azione emolliente, restitutiva ed ammorbidente. Attualmente si usa anche in forma di vit. A acido.

VITAMINA A PALMITATO - Principio attivo cosmetico. Estere tra vit. A ed acido palmitico. Usata in cosmetici ammorbidenti e restitutivi.

VITAMINA B2 (Riboflavina) - Vjt. B2 in polvere cristallina usata come colorante naturale; è anche considerata sostanza attiva per sticks labiali e per preparati destinati al trattamento di efelidi.

XANTAN GOMMA - Additivo per cosmetici. Polisaccaride lineare ad alto P.M. (peso molecolare) ottenuto per fermentazione da carboidrati. Ha proprietà viscosizzanti e gelificanti; indicato per stabilizzare emulsioni e dispersioni.

Z

ZINCO CARBONATO - Sale di zinco dell'acido carbonico talvolta usato in polveri aspersorie.

ZINCO OSSIDO - Ossido inorganico usato come pigmento per cosmetici. Serve per dare l'opacità desiderata alle basi per ciprie e fondi-tinta. Come lenitivo viene impiegato in creme per pelli irritate, con scottature, nei prodotti solari, nei paidocosmetici, nelle creme abrasive.

ZOLFO - Principio attivo per cosmetici. Metalloide. Usato, tal quale o solubilizzato, nel trattamento di pelli seborroiche e di capelli grassi, in saponi, syndets, lozioni, emulsioni; nei prodotti per pelli asfittiche.
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Re: Enciclopedia della Cosmesi

Messaggio da Aldebaran »

Miscele meccanicheLe miscele meccaniche trovano applicazione soprattutto nella cosmetica decorativa. Si tratta di sistemi monofasici costituiti da miscele di polveri ottenute attraverso diversi meccanismi di macinazione, di ventilazione e di setacciatura. A seguito di questi processi, può essere eseguito o meno un intervento di pressatura. Queste polveri sono essenzialmente dei pigmenti, sia di tipo organico che inorganico insolubili nel veicolo in cui vengono dispersi, come gli ossidi di ferro e di cromo, i coloranti azoici e le chinoline. Oltre a questi, di cui si è già parlato nell'articolo dedicato ai pigmenti, se ne possono elencare altri, come il carbonato di calcio, di magnesio, il caolino, talco, stearati di zinco, magnesio, calcio e silice pirogenica, utilizzati nelle miscele meccaniche per conferire maggior luminosità, più sfumature e toni più caldi.
Le formulazioni meccaniche presenti in commercio sono le ciprie, i talchi, le polveri aspersorie, i fard e gli ombretti.

Le ciprie
L'impiego delle ciprie ha una storia molto antica; si pensi che già gli egizi ne facevano uso e la cipria veniva utilizzata sia dagli uomini che dalle donne. Le prime formulazioni erano chiamate “polvere di riso”, perché la componente principale di questi prodotti cosmetici era l'amido di riso. Con il passare del tempo la formulazione subì numerosi cambiamenti, tra i quali la sostituzione dell'amido con sostanze minerali, come il talco, e l'aggiunta di oli di silicone per agevolare la stesura e l'adesione sulla cute. La forma in polvere delle ciprie è più utilizzata rispetto a quella definita “da borsa”, caratterizzata da una maggiore compattezza. L'unica differenza che separa le due ciprie è l'aggiunta di corpi leganti nella seconda. Anche le ciprie possono essere classificate in due categorie che sono:

1.TRASPARENTI: applicate sopra il fondotinta per renderlo opaco e fissarlo;
2.COLORANTI: applicate per colorare la cute, visto il contenuto elevato in pigmenti coloranti. Questa tipologia di cipria rimpiazza il fondotinta e viene sempre più utilizzata per ritocchi veloci del trucco.
I talchi
I talchi, il più noto dei quali è il mentolato, sono dei sali inorganici (silicati idrati di magnesio), a cui vengono aggiunti dei componenti particolari in base all'impiego che devono svolgere. Il talco può avere diversi gradi di purezza e diversa grandezza delle particelle. Il talco più raffinato e con particelle molto piccole è destinato ad un utilizzo cosmetico: è di colore bianco candido. A questo talco vengono aggiunti prodotti che ne favoriscono l'estrusione dal contenitore, come silice pirogenica e surgrassanti, ma anche componenti profumati ed antimicrobici.

Le polveri aspersorie
Queste polveri sono una variante dei talchi, dai quali differiscono per la minor scorrevolezza e per l'elevata attività assorbente. Le polveri aspersorie trovano impiego in formulazioni per i bambini (prodotti per le zone inguinali), ma anche in formulazioni per gli adulti (prodotti per zone soggette ad un'eccessiva sudorazione).

Il fard
Un tempo veniva chiamato anche rouge. Tra le formulazioni reperibili in commercio troviamo stick e creme, anche se quella più comune è la polvere compatta. Rispetto al fondotinta, il fard è più colorato e viene applicato sul viso con appositi strumenti, come un particolare pennellino con setole di capra o pony. L'applicazione del fard su zigomi, guance e tempie accentua l'ovale del volto.

Gli ombretti
La formulazione più comune è quella in polvere compatta. La colorazione degli ombretti, generalmente molto intensa, è conferita da pigmenti inorganici e/o perle. La miscela di questi pigmenti può offrire molti colori con infinite sfumature.

Sali da bagno
In forma di granuli o cristalli sciolti in acqua, svolgono un'azione detergente. Sono miscele di sostanze inorganiche realizzabili sia con sali naturali che con cloruro di sodio, borace etc.


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Re: Enciclopedia della Cosmesi

Messaggio da fed45 »

molto interessante, grazie del post!! :D
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Re: Enciclopedia della Cosmesi

Messaggio da Aldebaran »

Grazie e benvenuta...presumo tu sia una donna.Nel thread principale e nei vari post vi sono linkati i link, come bibliografia, da dove sono state attinte le notizie e per eventuali approfondimenti.Per qualsiasi suggerimento o richiesta siamo disponibili.
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