TOPIC identificazione pietre per affilatura

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Re: TOPIC identificazione pietre per affilatura

Messaggioda amerigo » 04/05/2018, 15:33

Concordo in pieno con Claudius (e anche con Mostho),anche a me le cose piace usarle e ,se sono di buona qualità,ancor di più.
Detto questo procediamo. Allora data l'età del prodotto ti posso dire per esperienza personale (quindi non è, bada, un assoluto) che tutte le pietre con
scatolina di legno che mi sono passate per le mani venivano incollate con colla animale,o colla d'osso o colla cervione che dir si voglia,colla universalmente
usata dai falegnami (e ancora oggi nel restaureo ligneo) fino all'avvento del famoso Vinavil. La particolarità di questa colla è che oltre che essere
un ottimo collante (veniva chiamata anche colla forte) è che è completamente reversibile; ovverossia con l'acqua si dililuisce per poterla usare,e con
l'acqua si "allenta" per poterla togliere.Io conosco due procedimenti. Il primo: con una siringa (e ago) inietti acqua possibilmente calda (non occorre sia bollente)
negli interstizi tra pietra e pareti della scatolina,operazione da compiere con pazienza parecchie volte,finchè forzando con la mano non riesci ad asportarla ,non usare strumenti
metallici per forzare, al più come ha detto Claudio una spatolina metallica ma che sia sottile e molto flessibile e questo solo per rimuovere eventuali eccessi di colla dagli
interstizi tra pietra e legno.Il tempo occorrente per lo scollaggio dipende dalla quantità e dallo stato della colla.Il secondo metodo: capovolgi la scatolina,ci posi
sopra uno straccio bagnato,non gocciolante,e con un ferro da stiro molto caldo ci passi sopra. ogni volta che lo straccio si asciuga dovrai ribagnarlo. Bisogna
dire che il secondo metodo dà ottimi risultati con le vecchie impiallacciature,con la scatolina il cui legno spesso raggiunge anche i 5 mm. di spessore diventa
un pò più difficile. Per conto mio ti consiglio il primo metodo, non preoccuparti per l'acqua basterà lasciare la scatolina ad asciugare in un posto lontano da fonti
di calore e sarà perfettamente recuperabile.Unica raccomandazione, non forzare mai brutalmente e men che meno con attrezzi metallici.

P.S. Se usi l'acqua andrebbe bene mettere la scatolina su un termosifone acceso (naturalmente),non so però che clima ci sia lì da te.Tieni presente che però dovrai
iniettare acqua più spesso.
P.P.S Se l'oggetto in questione ha subito interventi successivi è probabile che anzichè colla animale sia stato usato del vinavil,non ti preoccupare l'acqua va bene
uguale,solo occorrerà più tempo.
Saluti
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Re: TOPIC identificazione pietre per affilatura

Messaggioda Mostho » 04/05/2018, 16:21

altus ha scritto:Immagine

probabilmente è una light blue, resa molto simile alla 7H

Se cerchi di staccarla dalla scatolina ci sono buone probabilità di fare danni alla scatolina o alla pietra dato che venivano incollate. Dai un poì di cera o una vernicata a gomma lacca al legno come protettivo antiassorbimento e usala senza problemi nella sua scatola.


Grazie Altus! Insomma me la tengo va! Se e' una simil Escher o comunque di qualita vale la pena di tenerla e magari ogni tanto la uso, (la 7H ha appassito un po le altre pietre, di sicuro la cinese!) :lol:
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Re: TOPIC identificazione pietre per affilatura

Messaggioda Mostho » 04/05/2018, 16:23

amerigo ha scritto:Concordo in pieno con Claudius (e anche con Mostho),anche a me le cose piace usarle e ,se sono di buona qualità,ancor di più.
Detto questo procediamo. Allora data l'età del prodotto ti posso dire per esperienza personale (quindi non è, bada, un assoluto) che tutte le pietre con
scatolina di legno che mi sono passate per le mani venivano incollate con colla animale,o colla d'osso o colla cervione che dir si voglia,colla universalmente
usata dai falegnami (e ancora oggi nel restaureo ligneo) fino all'avvento del famoso Vinavil. La particolarità di questa colla è che oltre che essere
un ottimo collante (veniva chiamata anche colla forte) è che è completamente reversibile; ovverossia con l'acqua si dililuisce per poterla usare,e con
l'acqua si "allenta" per poterla togliere.Io conosco due procedimenti. Il primo: con una siringa (e ago) inietti acqua possibilmente calda (non occorre sia bollente)
negli interstizi tra pietra e pareti della scatolina,operazione da compiere con pazienza parecchie volte,finchè forzando con la mano non riesci ad asportarla ,non usare strumenti
metallici per forzare, al più come ha detto Claudio una spatolina metallica ma che sia sottile e molto flessibile e questo solo per rimuovere eventuali eccessi di colla dagli
interstizi tra pietra e legno.Il tempo occorrente per lo scollaggio dipende dalla quantità e dallo stato della colla.Il secondo metodo: capovolgi la scatolina,ci posi
sopra uno straccio bagnato,non gocciolante,e con un ferro da stiro molto caldo ci passi sopra. ogni volta che lo straccio si asciuga dovrai ribagnarlo. Bisogna
dire che il secondo metodo dà ottimi risultati con le vecchie impiallacciature,con la scatolina il cui legno spesso raggiunge anche i 5 mm. di spessore diventa
un pò più difficile. Per conto mio ti consiglio il primo metodo, non preoccuparti per l'acqua basterà lasciare la scatolina ad asciugare in un posto lontano da fonti
di calore e sarà perfettamente recuperabile.Unica raccomandazione, non forzare mai brutalmente e men che meno con attrezzi metallici.

P.S. Se usi l'acqua andrebbe bene mettere la scatolina su un termosifone acceso (naturalmente),non so però che clima ci sia lì da te.Tieni presente che però dovrai
iniettare acqua più spesso.
P.P.S Se l'oggetto in questione ha subito interventi successivi è probabile che anzichè colla animale sia stato usato del vinavil,non ti preoccupare l'acqua va bene
uguale,solo occorrerà più tempo.
Saluti


Stupendo Grazie. Ho deciso che prima o poi la uso, ora devo decidere se scollarla. Il tuo metodo mi piace, mi sa di mini invasivo se fatto bene
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Re: TOPIC identificazione pietre per affilatura

Messaggioda claudius » 04/05/2018, 16:49

amerigo ha scritto:Concordo in pieno con Claudius (e anche con Mostho),anche a me le cose piace usarle e ,se sono di buona qualità,ancor di più.
Detto questo procediamo. Allora data l'età del prodotto ti posso dire per esperienza personale (quindi non è, bada, un assoluto) che tutte le pietre con
scatolina di legno che mi sono passate per le mani venivano incollate con colla animale,o colla d'osso o colla cervione che dir si voglia,colla universalmente
usata dai falegnami (e ancora oggi nel restaureo ligneo) fino all'avvento del famoso Vinavil. La particolarità di questa colla è che oltre che essere
un ottimo collante (veniva chiamata anche colla forte) è che è completamente reversibile; ovverossia con l'acqua si dililuisce per poterla usare,e con
l'acqua si "allenta" per poterla togliere.Io conosco due procedimenti. Il primo: con una siringa (e ago) inietti acqua possibilmente calda (non occorre sia bollente)
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P.S. Se usi l'acqua andrebbe bene mettere la scatolina su un termosifone acceso (naturalmente),non so però che clima ci sia lì da te.Tieni presente che però dovrai
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P.P.S Se l'oggetto in questione ha subito interventi successivi è probabile che anzichè colla animale sia stato usato del vinavil,non ti preoccupare l'acqua va bene
uguale,solo occorrerà più tempo.
Saluti

Ottimo Marcello! Metodo scientifico........se mi ricapita faccio anch'io così!
cari saluti
Claudio
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Re: TOPIC identificazione pietre per affilatura

Messaggioda amerigo » 04/05/2018, 17:34

Tranquillo Claudio,la parola magica l'ha detta Mostho : "Se fatto bene". E in questo caso "fatto bene" significa, come tutto ciò che riguarda il restauro,
fatto con calma. Forzare i tempi significa quasi sempre rovinare tutto. Nel caso specifico forzare la pietra significherebbe rischiare di spaccarla o
quantomeno di sfogliarla,data la sua natura sedimentaria.Ma conoscendoti non nutro nessun dubbio ;)
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Re: TOPIC identificazione pietre per affilatura

Messaggioda Percy » 04/05/2018, 19:52

@Mostho, @claudius e @amerigo vi racconto una storia.
Un Puma Gold, assolutamente NOS e senza bevel, per qualche secondo è stato nelle mie mani, poi l'ho restituito al proprietario che lo riponeva nella custodia portata nel taschino dell'elegante giacca alla maniera di un sigaro o anche di una penna stilografica. Questo accadeva una sera a Milano in una trattoria in occasione di un aperitivo del forum.
Ero agli inizi del mio percorso con il mano libera e questo atteggiamento mi aveva sorpreso, ma per l'ignoranza in materia e lo spirito pratico che mi animava allora, in altro modo non potevo reagire.
Oggi, dopo più di un anno, ho cambiato opinione. Farei anch'io la stessa cosa, tanto avrei altri rasoi da usare; il Gold, quando non nel taschino della giacca, lo terrei nel cassetto dei preziosi. :D
Un saluto
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Re: TOPIC identificazione pietre per affilatura

Messaggioda amerigo » 04/05/2018, 20:23

Capisco Percy. Comprendo lo spirito del tuo discorso e lo rispetto. E' solo che io non la penso così. Un rasoio è nato per radere,quello è il compito a cui
è stato destinato da chi lo ha costruito sia esso artigiano o operaio alla catena di montaggio. Se non lo usassi (col dovuto rispetto,perchè a me piace rispettare
le cose),è come se lo svilissi, lo snaturassi. Come se gli togliessi lo scopo per cui è stato creato: da nobile oggetto per radere,a simulacro da ammirare o da far
orgogliosamente ammirare agli altri,nel taschino di una giacca o sotto una teca di cristallo.
Forse io sono troppo pratico e materialista,ma a me gli oggetti piace usarli,col dovuto rispetto che meritano,ma mi piace usarli.
Un saluto
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Re: TOPIC identificazione pietre per affilatura

Messaggioda CozzaroNero » 04/05/2018, 22:34

Mi permetto di intervenire,
appoggio appieno le opinioni dell'amico Amerigo. Non compererei mai un ML senza poi adoperarlo, per me non avrebbe senso. Questa opinione anche ora che ne posseggo qualche decina. Il bello per me, è acquistare un ML e dopo averlo passato sulle pietre poterlo provare sul faccione


:o :o
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Re: TOPIC identificazione pietre per affilatura

Messaggioda Aldebaran » 05/05/2018, 8:35

Buongiorno a tutti!

@Amerigo grazie per questo tutorial, davvero molto interessante, cercherò un posto più consono nel forum dove collocarlo altrimenti in questa sezione generica si perderebbe nel corso del tempo. Grazie e buon week end a te e a tutti voi,
Andrea
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Re: TOPIC identificazione pietre per affilatura

Messaggioda amerigo » 05/05/2018, 8:54

Grazie a te Andrea, è sempre bello essere utile agli altri e condidividerne le esperienze
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Re: TOPIC identificazione pietre per affilatura

Messaggioda VENSAN » 05/05/2018, 10:14

Aldebaran ha scritto:... @Amerigo grazie per questo tutorial, davvero molto interessante, cercherò un posto più consono nel forum dove collocarlo...

Buongiorno a tutti
Mi permetto di suggerire la sezione restauro
Sandro
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Re: TOPIC identificazione pietre per affilatura

Messaggioda Gero » 05/05/2018, 10:56

@Moshto ti faccio presente che con la scatolina integra con la sua etichetta ha un valore sia venale che collezionistico molto superiore alla sola pietra
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Re: TOPIC identificazione pietre per affilatura

Messaggioda Mostho » 05/05/2018, 12:58

Grazie! Lo immaginavo!
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Re: TOPIC identificazione pietre per affilatura

Messaggioda DENNY96RX » 12/05/2018, 15:43

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Ciao a tutti oggi ho ricevuto questa pietra in regalo dal mio barbiere, non mi ha dato nessuna informazione a riguardo, mi chiedevo di che pietra si tratta ? :D
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Re: TOPIC identificazione pietre per affilatura

Messaggioda andreat63 » 12/05/2018, 16:35

gran bella pietra, pe me è una turingia tipo jellow geen. ha l'etichetta dall'atra parte?
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Re: TOPIC identificazione pietre per affilatura

Messaggioda DENNY96RX » 12/05/2018, 16:37

No nessuna etichetta putroppo
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Re: TOPIC identificazione pietre per affilatura

Messaggioda andreat63 » 12/05/2018, 16:45

ha tutta la stoffa di essere una esher, ma no etichetta, no esher. comunque funzionerà come una esher ;)
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Re: TOPIC identificazione pietre per affilatura

Messaggioda DENNY96RX » 12/05/2018, 16:56

andreat63 ha scritto:ha tutta la stoffa di essere una esher, ma no etichetta, no esher. comunque funzionerà come una esher ;)

Hahhaa sad story, comunque ha dei mini graffi non profondi sulla sua superfice, dovrei lappare la superfice e smussare legermente i bordi ?
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Re: TOPIC identificazione pietre per affilatura

Messaggioda Gero » 12/05/2018, 22:36

Bella pietra.Meglio spianare e smussare gli spigoli. Dal colore sembrerebbe una Turingia yellow green, se quando la retificherai la polvere a impastarsi sulla carta vetrata ne avrai la conferma.
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Re: TOPIC identificazione pietre per affilatura

Messaggioda DENNY96RX » 13/05/2018, 18:40

Mi sono informato un po a riguardo ed ho tratto le seguenti conclusioni, è una pietra da usare ad acqua non ad olio, è esclusivamente da finitura e puo essere usata per ravvivare un rasoio gia affilato, come grit non mi esprima perché è una naturale quindi ha grit variabile ma ho letto online su siti americani che generalmente queste pietre hanno un grit intorno i 12k, tutto questo sempre se si tratta realmente di una turingia. Ho detto qualche baggianata ? Se si correggetemi perché sono alle prime armi.
Saluti Denny
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Re: TOPIC identificazione pietre per affilatura

Messaggioda Gero » 13/05/2018, 22:37

Tutto corretto.
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Re: TOPIC identificazione pietre per affilatura

Messaggioda Bushdoctor » 14/05/2018, 19:17

Tornate in Topic ! Mi ci vuole una settimana a spostare tutto. :evil: :evil: :twisted:
On the stone again
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Re: TOPIC identificazione pietre per affilatura

Messaggioda Percy » 16/05/2018, 22:23

Immagine
Alla luce del sole e nel contrasto asciutto-bagnato vi presento una immagine della Turingia che ho in dotazione.
Ho preso l' iniziativa a beneficio della classificazione per pietre di questa tipologia.
Che ne dite? :D
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Re: TOPIC identificazione pietre per affilatura

Messaggioda Gero » 17/05/2018, 13:25

Bellissima, sembrerebbe una light blu ibrida. Hai lappato anche i lati? Se si con una fotografia, magari, si capisce meglio.
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Re: TOPIC identificazione pietre per affilatura

Messaggioda Percy » 17/05/2018, 14:17

No, non l'ho fatto. Puoi spiegarmi il significato di "light blu ibrida" ? Quello che posso dire è che in foto risulta più chiara; nella realtà i toni di grigio sono molto intensi, plumbei... Nell'uso la pietra è morbida ed al tatto setosa; impressioni anticipate anche nella percezione visiva.
Le prestazioni sono eccezionali; per me il passaggio necessario e conclusivo di finitura dopo la coticule standard. :D
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