Restauro: giornale di cantiere....

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Re: Restauro: giornale di cantiere....

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Re: Restauro: giornale di cantiere....

Messaggioda ugo911 » 25/06/2018, 12:03

Splendidi, complimenti...... ancora mi mangio le mani!!!!!!! (scherzo ovviamente, ma non poi tanto!)
Siate realisti, chiedete l'impossibile! (Albert Camus)
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Re: Restauro: giornale di cantiere....

Messaggioda antower71 » 25/06/2018, 12:05

Ricordo molto bene questa coppia, madreperla pinwork splendidi! Complimenti
"Ma di cosa sei fatta tu?”
“Di quello che ami.” disse lei “Più l'acciaio.

Ernest Hemingway
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Re: Restauro: giornale di cantiere....

Messaggioda martino74 » 25/06/2018, 13:55

Resto a bocca aperta! Un lavoro spettacolare. I miei complimenti.
La barba col rasoio elettrico...non la faccio più! (Franco Battiato - "Cuccurucucù")
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Re: Restauro: giornale di cantiere....

Messaggioda altus » 29/07/2018, 16:36

Recupero di un astuccio per due rasoi:

L'esterno si presentava con parti mancanti del rivestimento in pelle zigrinata, l'interno con abrasioni sul vellutino e macchie provocate dall'ossidazione delle lame contenute sul cuscinetto di seta del coperchio.
Immagine
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Decidevo quindi per una sostituzione totale dei rivestimenti interni e esterni, approfittando delle dimensioni sufficienti di una pelle di razza (rayskin o galuchat) presa tempo fa da un venditore indonesiano.
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Fasi:
  • Rimozione del rivestimento interno (il vellutino e la seta del coperchio sono montati su cartone). Sono facili da staccare dato l'invecchiamento della colla.
  • Smontaggio delle chiusure.
  • Rimozione del rivestimento esterno: con impacchi umidi che sciolgono la colla naturale usata all'epoca e seguente essiccazione con fasciature di nastro di carta per evitare deformazioni e lo scollamento della struttura in legno dell'astuccio.
    (Questo per recuperare i pezzi di pelle utili in futuri restauri integrativi)

La lavorazione della pelle di razza è resa difficile dal fatto che la superficie della pelle è naturalmente ricoperta da papille rotonde, strettamente fisse e calcificate, chiamate squame placoidi. Hanno la consistenza della pietra e rendono molto difficile il taglio preciso anche dopo che la pelle è stata ammorbidita bagnandola.
In cambio da bagnata è parzialmente modellabile in modo da ridurre un po' i tagli agli spigoli.
Per il rivestimento interno ho optato per una seta operata messa a rovescio (il dritto è color champagne dorato)

Dopo un pomeriggio di lavoro (e parecchie lame di bisturi da buttare...):

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Re: Restauro: giornale di cantiere....

Messaggioda R3Valt » 31/07/2018, 4:00

...ogni immagine prima e dopo il restauro, ogni descrizione di oggetti cosi' preziosi, sia pur nel loro antico, quotidiano utilizzo, ed ogni passaggio, sapiente ed attento, sui materiali originali e su quelli necessari al restauro, sono pagine di questo "giornale di cantiere" di grande fascino valore.
Complimenti per ogni lavoro pubblicato e grazie per condividerli con tutti noi !
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Re: Restauro: giornale di cantiere....

Messaggioda altus » 03/09/2018, 14:29

Poche novità: periodo dedicato a terminare dei piccoli lavori che attendevano da tempo, come la ricostruzione del pennello mancante nel cofanetto portmanteau.
Realizzato con materiali di recupero (un manichetto in osso tornito, un manico in osso spezzato dell'epoca, delle setole di maiale) per incassarsi nello scomparto esistente. 4 cm di larghezza, 8 cm di lunghezza totale compresi 3,7 cm di setole, 1 cm di spessore.
6355963560

Eppur funziona :lol:
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Re: Restauro: giornale di cantiere....

Messaggioda altus » 06/09/2018, 16:50

Trovato praticamente per caso in un negozio di conto vendita per una cifra irrisoria, un bel necessaire "Au Depart", ditta di valigeria al 29 dell' Avenue de l'Opera nella Parigi di inizio '900 (fondata dai fratelli Paul e Ernest Bertin considerati tra i maggiori fabbricanti di articoli da viaggio assieme a Louis Vuitton, Goyard e Moynat)
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, e avendo valutato la robustissima costruzione (legno in tavola e profili metallici alla chiusura)mi sono divertito a smontarlo e rifare gli interni in modo da alloggiare le pietre d'uso abituale. Tutto fatto con materiali di recupero, una giornata intera di bricolage ma il risultato mi convince :D .

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Re: Restauro: giornale di cantiere....

Messaggioda altus » 23/11/2018, 16:33

65998

un po' di avorio patinato dell'800 recuperato dai tasti di un pianoforte demolito. Per i prossimi anni di restauri..... :D
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Re: Restauro: giornale di cantiere....

Messaggioda altus » 12/01/2019, 20:49

Non ero mai rimasto veramente soddisfatto del recupero di questo manico in avorio scoplito e piquet work (viewtopic.php?f=25&t=1995&start=250#p143870)

67552
2762627627
così ho deciso per un intervento di ricostruzione più drastico, sistemando così anche la frattura allo spaziatore che era priva della lamina interna di tenuta e quindi destinata a riaprirsi (la semplice placcatura con cianacrilato in questi casi è insufficiente):

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67544

ora manca solo la lucidatura finale con le 3M Wetordry fino a 1 micron
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Re: Restauro: giornale di cantiere....

Messaggioda altus » 16/01/2019, 17:22

Un restauro a 4 mani al "Lemmy Lab"

sistemazione della lama con mola da rettifica
6765967660

rasoio francese databile verso il 1820-30, 5/8" manicato fisso in argento e madreperla (anche se sembra un dente di facocero è madreperla) e pennello da viaggio in argento datato 1834.

6765667657
Astuccio ovviamente rifatto su misura del set.
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Re: Restauro: giornale di cantiere....

Messaggioda altus » 27/01/2019, 14:36

"ESERCIZIO DI STILE"


I rasoi dritti (ossia montati come coltelli su un manico fisso) esistono dagli albori della rasatura.
Verso la fine del '700 e l'inizio dell'800 assunsero finiture di pregio come in questi esempi:
6799167990


Siccome sul fondo della scatola degli scarti sopravvivevano alcune lame provenienti da un settimanale a sistema (settimanali a lame intercambiabili da montare su un manico fornito di codolo con innesto a baionetta di cui potete vedere degli esempi nel mio cassetto) decidevo di utilizzarle per un "esercizio di stile" da farsi ovviamente solo con materiali d'epoca.


Alcuni coltelli inglesi manicati in avorio scolpito (circa 1840) fornivano la materia prima, dei puntali in argento sempre da coltelleria inglese d'epoca fornivano i collari di raccordo tra lama e manico e con una modifica alle impugnature delle lame si permetterà l'innesto definitivo sui manici.
67984

Il Lemmy'sLab con i suoi macchinari e la collaborazione di Luca era il luogo ideale per la realizzazione del progetto.

3 lame, una wedge in condizioni originali e 2 full hollow (rimolatura di inizio '900 e con codolo perforato probabilmente per montarle su un manico tramite pin). Geometrie in ordine.
67989

Valutavo la fattibilità del progetto presentando sovrapposti i tre componenti (lama-puntale-manico)
67988

Quindi iniziamo a ridurre le dimensioni del codolo in modo da innestarlo nel manico,
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679836798167982
67986

Poi viene perforato e calibrato il puntale in modo da adattarsi alla lama e limato lo scasso sul manico necessario per portare a filo il bordo dell'anello di giunzione ricavato dal puntale.
6798067979

La prima lama rielaborata è stata ovviamente quella wedge
67978
dettagli dell'anello di raccordo e del manico
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e per finire un astuccio dedicato con l'interno sagomato in seta
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la coppia hollow
68011

Alla rasatura sia il wedge che l'hollow si dimostravano perfettamente bilanciati e maneggevoli.

Obiettivo centrato :D
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Re: Restauro: giornale di cantiere....

Messaggioda zester » 28/01/2019, 9:00

:shock: :shock: :shock:
Complimenti Ale!!!
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Re: Restauro: giornale di cantiere....

Messaggioda tulkproj » 28/01/2019, 11:21

bravi ragazzi, ottimo lavoro
!!!!!
Affilare un rasoio non è un calcolo aritmetico, bensì un'equazione differenziale non lineare.
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Re: Restauro: giornale di cantiere....

Messaggioda Pipterix » 28/01/2019, 21:47

Splendido lavoro, complimenti!
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Re: Restauro: giornale di cantiere....

Messaggioda altus » 10/02/2019, 18:57

Nuovo "esercizio di stile"

Lama inglese c.1780-90 (tipico "dip-at-toe" ossia l'insellatura sul dorso in punta), manicatura in madreperla e argento sterling punzonato.

Immagine
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Re: Restauro: giornale di cantiere....

Messaggioda altus » 09/03/2019, 12:03

Terminati anche gli astucci in legno per i due rasoi dritti in avorio (cuoi di affilatura sopra e sotto, interni sagomati in seta)

6909269091

6909469093
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Re: Restauro: giornale di cantiere....

Messaggioda zester » 09/03/2019, 12:19

Chapeau!!!
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Re: Restauro: giornale di cantiere....

Messaggioda altus » 24/05/2019, 18:34

Rifacimento (sostituzione) in madreperla delle guancette dell'impugnatura di un rasoio francese "Paris Lux" (marchio depositato il 27/01/1920 da Bechon-Basmaison à Saint Roch , Thiers) e rimanicatura sempre in madreperla con integrazione e consolidamento delle parti fratturate.

originale con manicatura in corno e guancette in osso
70904 70905

recupero del manico di madreperla da uno Steinen & Cie (Solingen)
70906709077090870909

smontaggio delle guancette in osso
70903

presentazione componenti
70902

finito
70901
70900
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Re: Restauro: giornale di cantiere....

Messaggioda TheDruid » 24/05/2019, 20:39

Ottimo lavoro, complimenti!
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Re: Restauro: giornale di cantiere....

Messaggioda Pio Cesare » 24/05/2019, 20:41

Bellissimo, complimenti
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Re: Restauro: giornale di cantiere....

Messaggioda altus » 26/09/2019, 11:59

Ciotola con portapennello in silverplate marca "Apollo Silver Co." New York in stile Art Noveau, circa 1900

prima
Immagine

e dopo molto olio di gomito
Immagine

il pannello nella prima foto, sempre in stile Art Noveau, è in peltro e sicuramente aggiunto alla ciotola. Vedremo di restaurarlo....
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Re: Restauro: giornale di cantiere....

Messaggioda altus » 26/09/2019, 14:46

1792 la Rivoluzione che cambiò il mondo..........

Immagine
Jacques Bertaux "Prise du palais des Tuileries"


prima
7324173240
dopo
7323473235

"Tho. France" 1792
5/8", manico in corno con inlay in argento, stub-tail, astuccio dell'epoca in cartone pressato

smontaggio completo, lucidatura e affilatura della lama, riparazione della frattura del manico allo spaziatore, rimontaggio con le rondelle originali,reidratazione del corno e lucidatura finale.

da "History of the Company of cutlers in Hallamshire, in the county of York., v.2" di Robert Eadon Leader, 1905-1906.
73242

Thomas France, probabilmente (per corrispondenza del periodo) diventato freemen nel 1749 dopo l'apprendistato con George Hoyland oppure il Thomas diventato freemen nel 1759 dopo l'apprendistato con Joseph Barnes
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Re: Restauro: giornale di cantiere....

Messaggioda zester » 26/09/2019, 16:37

Era già affascinante nel "Prima", col il "dopo" siamo arrivati al top.
Complimenti per il lavoro svolto soprattutto sul manico!!
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Re: Restauro: giornale di cantiere....

Messaggioda altus » 20/10/2019, 16:29

un altro "dritto" o "fisso", in una libera interpretazione con materiali d'epoca.

73881

73882

La lama 5/8" anonima (le vicissitudini di più di due secoli avevano abraso completamente eventuali punzoni, diminuendone fortemente l'interesse storico/collezionistico) databile verso il 1760-70 per il tipico"dip-at-toe" ossia l'insellatura sul dorso presso la punta, ovviamente near wedge a punta dritta è stata montata su un manico in madreperla con anello e puntale metallici decorati. Come tutti i rasoi a lama fissa è obbligatorio un astuccio sagomato per preservare il filo da accidenti vari.
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Re: Restauro: giornale di cantiere....

Messaggioda altus » 30/10/2019, 13:07

Intervento di restauro di un settimanale di frameback svedesi Johan Engström per conto di un utente del forum

Johan Engström (1846-1915) Periodo d'attività: 1874-1915
Johan Engström era figlio di una povera domestica e dovette iniziare a lavorare all'età di tredici anni. La fortuna di Johan fu di iniziare con il famoso produttore di rasoi Carl Viktor Heljestrand. All'età di vent'anni, Johan studiava alla Scuola tecnica domenicale e serale di Eskilstuna mentre prendeva lezioni private in inglese e tedesco. In sefuito andò a lavorare dal costruttore di strumenti Albert Stille a Stoccolma, poi a Pietroburgo come " costruttore di strumenti chirurgici" e alla fabbrica di fucili di Ludvig Emanuel Nobel. Poi lavorò a Sheffield e Bonn prima di tornare a Eskilstuna per iniziare la propria attività, inizialmente su scala relativamente modesta.
I rasoi frameback divennero un articolo in crescita nella produzione, e dal 1882 anche la produzione di coltelli crebbe rapidamente, al punto che Johan ricevette un ordine da Edward Zinn, di New York City, per un totale di tremila dozzine di coltelli.
Johan Engström era davvero un produttore di coltelli favoloso che nel 1896 aveva 60 operai tra i dipendenti.
Secondo il calendario degli indirizzi del 1909, la ditta "Fabriksaktiebolaget Johan Engström" aveva un capitale sociale di 300.000 SEK.


dall'Indirizzario di Eskilstuna del 1902, la fabbrica e gli operai di Engström
742377423874236

Il settimanale (prodotto probabilmente dopo il 1892 per la presenza del punzone "Sweden" sulle impugnature)si presentava in condizioni accettabili per un restauro.

Il rivestimento esterno dell'astuccio in carta uso pelle mostrava scollamenti e lacune e riparazioni maldestre con chiodi arrugginiti, l'interno in vellutino invece era ancora recuperabile anche se sbiadito e bisognoso di una accurata pulizia.
74223

I rasoi erano in varie condizioni d'uso, alcune lame ancora integre, altre ribassate ed una con un profondo profilo a S del tagliente, tutte presentavano segni di rimolatura orizzontale (almeno così non sono state spianate le coste...).
I manici in avorio sopravvissuti erano solo 6 di cui uno con parte mancante al pivot sulla guancetta A e uno sostituito da un manico di plastica.

Le prime operazioni hanno riguardato lo smontaggio dei rasoi
7409374094
per eseguire le consuete ripuliture delle guancette anche all'interno, la rimozione dell'ossido al pivot, la lucidatura delle lame (5 passaggi con cere di grit crescente, l'ultima all''ossido di cerio), la "protesi" in avorio al manico con pezzo mancante e la modifica di un manico in avorio inglese per avvicinarne la forma a quella degli altri.

Contemporaneamente veniva rimosso il rivestimento esterno dell'astuccio, recuperate e ripulite le parti interne e procedevo a una nuova foderatura con carta da legatoria, previa rimozione di chiodi arrugginiti e consolidamento delle parti in legno scollate.
742187421974220

A questo punto inizia la rimanicatura delle lame. Anche le rondelle di frizione in ottone sono state ripulite a mano da patina e ossido.
74221

La lama con il tafliente a S è stat rettificata su piastre diamantate da 400 e 1000 grit, operando a costa alzata di circa 30° come se stessi affilando un coltello, in modo da creare un pre-bevel che semplifica poi l'affilatura. Ovviamente rimane un consumo anomalo delle coste a centro lama che andrà compensato con del nastro per evitare il ripresentarsi del problema al tagliente. Sarebbe stato possibile una rettifica leggera delle coste ma avrebbe abraso completamente la scritta "Dannemora Gjutstål" (ossia acciaio da colata -il cast steel inglese- dalla miniera svedese di Dannemora.).
74222

a suivre...
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