Il mio primo (vero) ML PUMA First class

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Il mio primo (vero) ML PUMA First class

Messaggioda efus » 05/05/2018, 9:56

Salve a tutti, dopo parecchio tempo passato in compagnia di rasoi di sicurezza e shavette ho deciso di fare il passo verso i mano libera, strumenti che hanno sempre esercitato su di me un certo fascino.
Il mio ingresso nel mondo della rasatura tradizionale è stato dettato principalmente da una pelle molto sensibile, totalmente incompatibile con rasoi multilama, ed essendo uno squattrinato studente universitario come potete immaginare il mio inizio è stato il wilkinson da 3 euro, il passo successivo è stata una ottima shavette a baionetta da 5 euro e ora, dopo un po' di risparmio e una botta di fortuna per via di uno sconto lampo, sono riuscito ad accaparrarmi il mio primo vero mano libera, un puma first class con manico in bubinga, nuovo a 35 euro.

Dico primo vero perchè presi anche un gold dollar, che mi è stato utile per capire i movimenti su pietra e come un rasoio non deve essere fatto, visto che tutti i difetti di geometria che un rasoio può avere il mio li aveva :D .
Leggendo qua e la ho visto che i puma vintage sono molto apprezzati, quelli moderni un poco meno, però considerato quanto mi è costato non penso che avrei potuto ottenere di meglio.
Appena arrivato (ieri) il rasoio tagliava ma ovviamente radeva male, dunque ho fatto una cinquantina di passate su una piccola 15x4 belga blu con grid 6000, l' unica pietra decente che posseggo, e una sessantina di scoramellate. Il risultato ottenuto non è stato malvagio, ho potuto fare tre passate senza irritazioni, tagli o fastidi ma qualche dubbio mi rimane.

Il primo dubbio è dovuto alla mia mancanza di confronto con un rasoio sicuramente affilato bene, rispetto alla shavette la rasatura è meno profonda, non ho fatto contropelo ma solo obliquo, e passando la mano sulla guancia la sento un poco più ruvida. Problema di affilatura? Di tecnica? oppure un ML rade effettivamente in maniera meno profonda di una shavette?

Comunque non avendo trovato tante notizie su questo ML ero curioso del vostro parere sul mio acquisto.

Per capirci il rasoio è https://www.pumaknives.de/en/specialise ... ng-bubinga
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Re: Il mio primo (vero) ML PUMA First class

Messaggioda giotakamine » 05/05/2018, 10:48

Ciao, guardando nel mercatino e investendo qualche risparmio in più avresti avuto un ottimo vintage affilatissimo. Addomesticare un rasoio a mano libera non è facile non è come lo shavette che metti la lametta affilata e via.
Un mano libera deve essere studiato e compreso, non è così immediato come potresti pensare.
Ti suggerisco di aggiungere la località nel tuo profilo utente così qualche utente a te vicino può sicuramente accompagnarti in quest'arte. Altro suggerimento è quello di seguire le date degli aperitivi sul forum che vengono organizzati con scadenza mensile, dove potrai imparare da utenti esperti l'affilatura e farlo affilare a regola in modo che tu possa avere anche termini di comparazione con rasoi non affilati, fatto questo puoi usare la coramella e cercare di mantenere il filo il più possibile.
Buone sbarbate
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Re: Il mio primo (vero) ML PUMA First class

Messaggioda Aldebaran » 05/05/2018, 11:06

Buongiorno,

Il rasoio Puma di nuova produzione è costruito da cinesi su modello di quello tedesco. Ora, il punto è che la Cina, per questo genere di produzioni, non ammette che il numero di pezzi fatti e finiti vada al di sotto dei 300.000 "pezzi" al mese. Secondo voi la Puma ai tempi taggiungeva questi numeri? Come può essere la qualità di produzione, statisticamente, legata a questi grandi numeri?
Dovete imparare a considerare le lame per radervi non i marchi, quindi dovreste leggervi un pò di storia dei marchi di cui questo forum è pieno, dato che siamo i primi al mondo per completezza storica in merito. È inutile fare confronti perché di base ciò che hai comprato non è allo stesso livello costruttivo di altri rasoi creati coi dovuti crismi. Parlo ovviamente con cognizione di causa vostro che sono un costruttore che si interfaccia con costruttori di vario genere anche esteri. Grazie buona giornata, Andrea
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Re: Il mio primo (vero) ML PUMA First class

Messaggioda Percy » 05/05/2018, 14:04

efus ha scritto:Problema di affilatura? Di tecnica? oppure un ML rade effettivamente in maniera meno profonda di una shavette?


Ciao @efus diciamo che i ML che radono effettivamente in maniera meno profonda di uno shavette sono tanti. Non solo di uno shavette ma anche di un rasoio di sicurezza. La ragione è banale; perché se un ML non è affilato ad arte non può tagliare al livello di una lama il cui filo è creato industrialmente ma comunque secondo uno standard di qualità.
Ti faccio i complimenti perché sei in grado di utilizzare lo shavette, io personalmente non ho questo coraggio, e le lamette le temo: ho un brutto ricordo di quando potevo avere la tua giovane età; mi riferisco ad un Gillette con apertura a farfalla, l'ombra della cicatrice c'è ancora... :D
Armati di molta pazienza se vuoi perfezionare la tua esperienza; la rasatura con il mano libera non sarà mai una routine e il tempo di certo non ti mancherà per raggiungere risultati eccelsi. ;)
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Re: Il mio primo (vero) ML PUMA First class

Messaggioda efus » 05/05/2018, 14:31

Prima di tutto grazie per le vostre risposte e per aver condiviso i vostri consigli e la vostra esperienza!

Rispondo con ordine ehehe.

giotakamine, sicuramente i prossimi risparmi saranno destinati ad un vintage affilato per bene qui sul mercatino, sia perchè mi piacciono molto i vintage sia per avere modo di capire quando un lavoro è ben fatto. Grazie mille anche per il consiglio di aggiungere la località, del resto imparare ad affilare bene è molto più semplice con i consigli di un esperto.

Aldebaran, un ringraziamento speciale vorrei fartelo perchè i tuoi video sull'affilatura, ed in generale tutte le tue guide qui sul forum, sono materiale veramente prezioso. Sapevo che la qualità dei puma moderni non era paragonabile a quella dei vecchi, ho ceduto solo per il prezzo veramente stracciato, comunque capisco benissimo il tuo ragionamento perchè ho imparato che per ogni cosa è meglio fare una spesa un poco più grande subito che tante piccole spese inutili dilazionate nel tempo. Diciamo che è stato uno di quegli acquisiti compulsivi. :D Ora, conoscendo quanto sei esperto, non ho dubbi che se affermi una cosa lo fai a ragione, quindi non interpretare male la mia domanda, è semplice curiosità, la punzonatura di questo puma recita "Solingen made in germany" la devo interpretare un po' come gli iphone che hanno scritto progettato in usa e fatto in cina?

Percy, immaginavo che la "colpa" più grande fosse in un'affilatura decente ma non a regola d'arte, avrò certamente tempo per migliorare ehehe. Lo shavette per me è stata una scelta quasi obbligata, volevo provare la gestualità del mano libera ma i soldi per tutto il necessario scarseggiavano, con 15 euro fra shavette e 100 rapira ci ho fatto un anno di barbe....e si anche qualche taglietto ma per fortuna niente di veramente grave, anche perchè o ho il tempo di farmi la barba con calma o non la faccio, motivo per il quale quasi tutte le mie sbarbate sono serali.
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Re: Il mio primo (vero) ML PUMA First class

Messaggioda giotakamine » 05/05/2018, 14:32

Buongiorno @Percy,
personalmente ti posso dire che ho acquistato dei rasoi Puma Vintage con cui mi rado in maniera soddisfacente e con buona profondità, non conosco l'articolo acquistato da efus e non mi permetto di esprimere giudizi tecnici.
La lametta la uso pochissimo, solo in rare occasioni in cui ho fretta ed utilizzo R41. Ormai sono passato in pianta stabile al ML.
Consiglio ad Efus di guardare il mercatino e di utilizzare il Puma come nave scuola. Leggere, leggere e leggere ancora molto sul forum.
Non volendo andare troppo OT ti auguro buone sbarbate che siano con lame industriali o vintage
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Re: Il mio primo (vero) ML PUMA First class

Messaggioda Aldebaran » 05/05/2018, 19:48

Buonasera,

Efus, grazie per i complimenti. Questo è un argomento complesso che meriterrebbe un thread a parte e comunque in un forum è difficile da sviscerare. E' per questo che ho messo su questa "organizzazione": per parlarne a voce.
In generale ti posso scrivere che se una certa percentuale del totale che viene inteso come l'insiemedi tutte le operazioni che servono per creare un oggetto, nella sua interezza, viene fatta in un determinato paese, poi puoi scrivere il suo nome sul prodotto tenendo presente che comunque per marchi Made in, oppure 100% lana merinos e cosi via ci sono delle regole da rispettare che non seguono propriamente una logica. Anche la Germania ha le sue regole.
Qui vi è un esempio di significato di marchio Made in Italy: la dicitura marchio fa subito venire in mente che come per brevetti, certificazioni ISO varie, certificazioni con PEC marchio DOC, ecc vi è sicuramente qualcosa da pagare. Io mi sono messo in regola per poter scrivere sui rasoi Made in Italy anche se per me è stato più facile perchè i miei progetti sono stati creati in Italia e certificati, come i brevetti, in primis in Italia da enti Italiani ( esempio con l'aiuto del Centro Ricerca e Sviluppo del Politecnico di Milano che è tra i migliori al mondo).
Il problema è che quando certifichi qualcosa e attesti cosi che è tuo, te la devi difendere da solo qualsivolgia certificazione di autenticità ed infatti è per questo che io ho assicurazioni Genertel per il materiale da me certificato come brevetto, modo e applicazione d'uso, ecc. cosi il mio marchio registrato, fautore di brevetti e Made in Italy non si svaluta.

Grazie, buon proseguimento,
Andrea
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Re: Il mio primo (vero) ML PUMA First class

Messaggioda efus » 05/05/2018, 20:58

Aldebaran, grazie per il chiarimento, io sono un quasi ingegnere chimico ed ammetto che l'argomento "brevetti e certificazioni" l'ho affrontato in modo marginale e ristretto al mio ambito.

Avevo notato una differenza sostanziale fra questi nuovi rasoi puma, quello first class è marchiato come made in germany, mentre l'altro modello che hanno in produzione è marchiato solo come "solingen germany", senza il made, questo mi aveva già orientato a prediligere il modello che poi ho preso.

Comunque tutto sommato ne sono contento, sarà perchè è il primo, sarà perchè riesco a radermici in maniera accettabile o solo perchè mi piace l'estetica ma penso che lo terrò con me vita natural durante (mia o sua). Il prossimo che prenderò qui sul forum magari mi farà capire che sotto sotto è un ferraccio mediocre...ma che ci posso fare, sono un inguaribile romantico :D .

Comunque i prossimi miei passi saranno orientati a migliorare la tecnica di affilatura, a rimediare una pietra da finitura naturale ed una coramella degna di questo nome.
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Re: Il mio primo (vero) ML PUMA First class

Messaggioda giotakamine » 05/05/2018, 21:45

inseisci la località e vedrai che riceverai maggiori aiuti. Per la coramella ti consiglio di contattare Paciccio e per le pietre c'è tempo. Adesso goditi il tuo acquisto ed impara in un Aperitivo l'arte dell'affilatura/scoramellatura del rasoio
Saluti
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Re: Il mio primo (vero) ML PUMA First class

Messaggioda efus » 06/05/2018, 11:47

giotakamine, grazie ancora, che Paciccio ne facesse di ottime lo avevo letto e a tempo debito lo contatterò certamente.
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Re: Il mio primo (vero) ML PUMA First class

Messaggioda Ettore » 06/05/2018, 12:22

efus ha scritto:
Per capirci il rasoio è https://www.pumaknives.de/en/specialise ... ng-bubinga


Molto bello e vedendo il prezzo, devo dire che hai anche fatto un affare!!
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Re: Il mio primo (vero) ML PUMA First class

Messaggioda Aldebaran » 06/05/2018, 13:29

@Ettore,

ti consiglierei di rileggere cortesemente il thread onde evitare di far fare ad altri continui acquisti incauti e di rileggere il thread dove ti ho risposto e che è stato aperto da te
www.ilrasoio.com/viewtopic.php?f=9&t=13582
non ci si rade con la bellezza del rasoio, ma con la sua funzionalità reale dovuta a particolari accorgimenti attuati durante la sua costruzione.

Usando una metafora, che si tratti di costruire una Ferrari, piuttosto che una Cinquecento, i capisaldi di cui un costruttore deve tener conto per creare un'automobile sono gli stessi. Motore, ruote, ecc. vanno dimensionate in uno spazio ben definito che la macchina dovrà occupare quando sarà pronta per la prova su strada.
Questo vale per tutti i prodotti, compreso i rasoi.
A prescindere dal materiale che si usa, che può essere più o meno difficile da lavorare, ( ma va scelto in base alle prestazioni che si vogliono ottenere ), alcuni parametri vanno rispettati. Dei particolari vanno curati subito, prima della tempra, altrimenti poi non ci si potrà mettere più mano.
Ecco perché certi costi non possono essere troppo bassi perché se lo sono, vuol dire che si sono trascurati due fattori fondamentali:

1. I principi base di costruzione che influiranno sul corretto funzionamento del prodotto immediato e nel tempo.
2. Sicurezza ambientale nel senso più generico del termine.

grazie e buona domenica,
Andrea
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Re: Il mio primo (vero) ML PUMA First class

Messaggioda efus » 06/05/2018, 16:31

eheheh Comunque ho deciso che manderò una mail alla puma per sapere se si può avere qualche informazione in più sulla forgiatura di questa lama, ho spulciato un po' di forum ma niente di preciso è emerso. In generale alcuni pareri lo mettono al pari di un dovo 101, di certo non è stato un successo e ha venduto poco.

Se la punzonatura non è "fuffa" dovrebbe valere quanto segue.

"Il nome di "Solingen" gode della fiducia di tutto il mondo come segni distintivo dell'artigianato tedesco di alta qualità.
Al fine di mantenere questa fiducia e con essa la reputazione degli utensili da taglio Solingen, e per evitare un uso improprio di questo nome, il governo ha approvato una legge nel 1938 per proteggere il nome di Solingen. La legge prevede disposizioni relative alla geografia della zona di produzione con l'intenzione di proteggere l'industria regionale. Se un articolo è prodotto a Solingen, ma le materie prime, per esempio i moduli sono prodotti altrove, l'articolo non può portare il nome di Solingen. La legge "per la tutela della denominazione di Solingen", che ora è visto come equivalente alle direttive CEE, distingue tra i cosiddetti caldo-forgiati e forgiati a freddo."
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Re: Il mio primo (vero) ML PUMA First class

Messaggioda Aldebaran » 06/05/2018, 18:08

Buonasera,

Forgiati a caldo o a freddo non ha alcun significato. Le operazioni per la lavorazione della lama prevedono lavorazioni a caldo ( forgiatura e bonifica che include ricottura/ normalizzazione, tempra, spegnimento e rinvenimento ) e lavorazioni a freddo ( molature pre e post tempra ). Di solito in Cina dislocano l'acciaieria che è quindi, in questo caso, comunque tedesca, appaltano tutti i lavori e fanno le molature finali e affilature in Germania . Il problema non è il rasoio in sé. È già stato scritto più volte: il problema è di chi compra per primo. Più pezzi compra il primo compratore, più i Cinesi avranno un occhio di riguardo. Quindi la statistica legata alla migliore qualità dei pezzi aumenterà. Di solito quando comprate un oggetto pagate 2/3 passaggi con relativa iva: produttore, grossista, negozio. Nel caso di questi rasoi prima di loro c'è un altro importatore, di solito portoghese e/o spagnolo perché li l'iva è più bassa. Se c'è un altro importatore e il costo di questi rasoi per voi utenti finali è comunque così basso non vi salta la mosca al naso? Non verranno forse prodotti a pochi euro? Con pochi euro cosa pretendete? La qualità è quindi altalenante potrebbe capitare uno messo meno bene, uno messo bene, uno quasi decente, ecc. Il problema grosso è che non sapete mai da dove realmente arrivano e da dove arrivano i componenti. Se hanno nichel? I produttori non hanno neppure il servizio post vendita perché la gente, che ragiona male, esclama:-" Si vabbè dai per pochi euro che mi frega?" Con un rasoio come questo non potrete mai mettere alla prova le vostre capacità perché a prescindere non si affila al meglio e non radera' al meglio: è come imparare a guidare con un'auto senza una ruota. Se dopo tanto tempo sarete riusciti ad affilare uno di quei cosi scoprirete che se il tempo lo impieghevate per leggere di più avreste capito cos'è realmente un rasoio a mano libera e non avreste speso soldi co sti rottami ben colorati. La Solingen non vi risponderà in merito a questo, ciò che scrivono su altri forum è comunque solo speculazione perché tecnici veri e seri che intervengono non ci sono; non credo che su SRP, dove almeno c'è Tim Zowada, Egli si sia mai espresso in merito. Grazie e buona serata,
Andrea
P.s. sarà servita a qualcosa la questa mia ennesima dissertazione? Ma, ci credo poco, nulla.
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Re: Il mio primo (vero) ML PUMA First class

Messaggioda antower71 » 06/05/2018, 18:19

Zowada non interviene ma Robert Willams pochi giorni fa sulla pagina fb di SRP cercava avvocati per un class action contro i produttori pakistani....sei in buona compagnia
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Re: Il mio primo (vero) ML PUMA First class

Messaggioda Aldebaran » 06/05/2018, 18:31

Buonasera,
Grazie per l'informazione. A me personalmente non frega nulla dei produttori pakistani perché non sono dei miei competitor e, in generale, artigiano e industria di potenza non possono essere in competizione. Spero che Williams faccia questa campagna non perché di senta minacciato lui ma a favore dei medi e piccoli industriali americani. Comunque penso che soltanto uno stolto può pensare che i suoi problemi vengano da chi sta messo peggio di lui. Conosco bene la situazione di inquinamento Pakistan e India, ad esempio. Tim Zowada è un Maestro dei Maestri, dubito che gli importi di queste cose. Usa per le sue lezioni ancora dei metodi di forgiatura che ho fatto avere in qualità di materiale cartaceo a Mastro Corradin del castello di Torino e che ricalcano le lezioni di laboratorio dei corsi che teneva al Politecnico l'Ing.Colombo di Tecnologia Meccanica. Grazie, buona serata, Andrea
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Re: Il mio primo (vero) ML PUMA First class

Messaggioda efus » 08/05/2018, 12:48

Allora, tirando un po' le somme, come avevo detto ho mandato una mail alla puma per chiedere da dove provenisse la lama.

"Hi, I have bought this razor, with which I am quite well, so mine is not a letter of complaint.
In an Italian free razors forum we often discuss products and manufacturing, unfortunately nobody is aware of your current razors, the old models are very popular but not worth the same for the models new.
Now many claim that your new razors are not made in Germany, many that the forging process is poor.
Personally I'm getting along with this razor and I would like to have some more information to be able to communicate also to others to whom the design of the razor likes but are discouraged by the fact that it can be a blade of poor quality.
So, if you could give me some more information on the forging process and where exactly the first-class razor is produced, I would be grateful.
Best regards.
Francesco Saverio Giordano"

La risposta è stata la seguente.

"Dear Francesco,

thank you for your inquiry.
We can tell you that the razors nowadays are still made in Solingen.
We have a cooperation with several other companies who assemble the parts for us.
It is a pity that the craftsmanship for razors is not as good as it was many years ago.
The parts are not all handmade anymore, nobody could afford this.
I really do not know whether the blades are still forged the same way but I doubt it.
Razor knives are only popular in a few countries so there is no big market anymore.

Mit freundlichen Grüßen
Kind regards

ppa

Puma GmbH IP Solingen
An den Eichen 20-22
D-42699 Solingen"

Quindi è una lama fatta da qualche altra azienda sempre tedesca e sempre di Solingen, quale sia sarebbe interessante capirlo, certo è che per il discorso qualità non è un fatto molto buono, ma almeno possiamo dire che non è cinese...poi certo, uno dovrebbe risalire ancora la catena produttiva, ma la vedo difficile. Sui processi di forgiatura pure niente di certo si può sapere, perchè andrebbe vista da quale azienda proviene. Un po' di rasoi che montano la stessa identica lama sono:

Immagine
Immagine

E simili.

http://www.excaliburcutlery.com/solinge ... azor-w-pea qui vengono segnati come brang Giardo e Dovo.

Nel complesso è un rasoio che di certo non vale il prezzo a cui viene ufficialmente proposto, 100 euro e spicci, forse al prezzo al quale io l'ho pagato, se piace molto, può avere senso, a tagliare taglia, ma una cosa del genere la affermerei se avessi le conoscenze per farlo, quindi resto sul condizionale.

Un buon vintage sarà migliore, ma in tutta la mia ignoranza devo dire che comunque mi ci sto trovando bene e dopo qualche altra passata su pietra si inizia ad avvicinare allo shavette.
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Re: Il mio primo (vero) ML PUMA First class

Messaggioda geppo73 » 08/05/2018, 13:52

I miei complimenti per la tua indagine. Dico sul serio.
Secondo me l'iter produttivo seguito oggi dalla Puma, potrebbe essere applicato tranquillamente anche da altri marchi che trovano maggior favore di pubblico e di acquirenti.
Esternalizzazione, molta automazione e poco lavoro manuale.
Se fosse per limitare il prezzo al pubblico sarebbe meritorio, ma questo criterio serve soltanto per massimizzare il lucro.
Purtroppo questi sono i tempi che corrono.... e noi consumatori non possiamo far altro che scegliere fra ció che il mercato propone; che alla fine, non dico sia sempre lo stesso prodotto in vesti diverse, ma quasi. ;)
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Re: Il mio primo (vero) ML PUMA First class

Messaggioda efus » 08/05/2018, 18:40

Beh alla fine non ho scoperto quasi niente che il buon Aldebaran non avesse già detto, ma almeno ora se qualcuno si troverà nella mia situazione potrà fare una scelta un poco più consapevole sul se comprare o meno questo rasoio o i suoi fratelli.
Indubbiamente anche altre aziende faranno cose simili, del resto è così per tutte le produzioni industriali, pure quelle alimentari fanno lavori in conto terzi dove il prodotto è lo stesso identico e cambia solo la scatola.
E' il progresso, le conserve industriali non saranno mai buone come quelle che ti fai a casa ma se vuoi fare a livello industriale conserve come a casa vai fallito prima ancora di cominciare se il tuo mercato di riferimento è l'uomo comune.
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Re: Il mio primo (vero) ML PUMA First class

Messaggioda Aldebaran » 08/05/2018, 20:43

Buonasera,

@efus ti ringrazio tanto per l'impegno e le informazioni. Inserirò di seguito dei links a dei thread con foto di tests che abbiamo fatto a dei rasoi in seguito a segnalazioni di altri membri del Forum.

Medusa-Contro le Sofisticazioni

Rasoi Saddi

Qui ci sono altre spiegazioni.

Grazie, buona serata,
Andrea
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Re: Il mio primo (vero) ML PUMA First class

Messaggioda efus » 09/05/2018, 9:47

Aldebaran, grazie per avermi segnalato questi link, me li ero persi totalmente e sono molto interessanti, soprattutto non esprimono un'opinione ma un dato scientifico ed inoppugnabile!

Sarei veramente curioso di sapere come si comporta questa lama "first class" sottoposta a test simili, giusto per chiarire quanto questa lavorazione dozzinale sia effettivamente mediocre.

Comunque, sono molto contento di tutte le informazioni emerse da questo post, mi hanno fatto passare totalmente la voglia di prendere rasoi potenzialmente fuffa.

Penso che orienterò il mio risparmio verso l'acquisto di Puma vintage, infondo è una marca alla quale sono affezionato per ricordi d'infanzia e mi piacciono pure parecchio, tipo il 1938 6/8 è per i miei gusti bellissimo.

Vorrei rimediare qualche info pure sui vecchi rasoi sovietici, tipo ВЕСНА, e simili ma forse mi conviene aprire un post apposito.
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Re: Il mio primo (vero) ML PUMA First class

Messaggioda CozzaroNero » 09/05/2018, 20:18

Bravo Efus,
anche io prediligo i buoni prodotti Puma. Il 1938 deve essere un ML bellissimo a sentire i giudizi dei nostri fortunati colleghi che lo posseggono. Purtroppo non sono fra questi. Comunque ottimi i mod 89, 91, 10, 222 e 66 alcuni dei quali ne posseggo multipli. Facili da affilare e perfetti per una buona sbarbata. Dimenticavo altro mod fantastico (così mi dicono) il famoso Puma Gold.
Scusate ma evidentemente sono di parte.
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Re: Il mio primo (vero) ML PUMA First class

Messaggioda CozzaroNero » 09/05/2018, 23:20

Dimentico il mod 28 e un Puma marchiato Caudano (penso un mod 89) nonchè un Mod 69 e in arrivo Puma Ring 75
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Re: Il mio primo (vero) ML PUMA First class

Messaggioda CozzaroNero » 09/05/2018, 23:43

Comunque il 1938 e il Gold sono per me un sogno, speriamo si possa avverare
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Re: Il mio primo (vero) ML PUMA First class

Messaggioda efus » 10/05/2018, 8:30

Ehehe i puma sono veramente molto belli, poi io ho l'animo del collezionista, quindi iniziare una "serie" e cercare di portarla a termine mi viene naturale.

I 1938 e il gold sono veramente eccezionali, purtroppo costano un rene e di fatto credo mi orienterò, fra un po', su un 89 o comunque roba intorno ai 100 euro....Nella mail di ringraziamento alla puma li ho anche pregati di fare una riedizione del 1938 o del gold ahaha purtroppo non credo mi/ci accontenteranno.

Grazie mille per avermi elencato i modelli "buoni", me li segno!
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