Guida all'acquisto del rasoio a mano libera

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Re: il mio primo rasoio e le mille lacune

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Re: il mio primo rasoio e le mille lacune

Messaggioda Aldebaran » 21/12/2010, 17:22

Robs, dubito che quel rasoio che hai comprato possa essere mai affilato decentemente e tenere bene il filo
leggi l'inserzione che dice:

Rasoio a mano libera imitazione carbonio News!

Io ho un gotta vecchio stampo e ho avuto uno di "nuova concezione".
Il primo è nettamente superiore come qualità di tenuta del filo e rasatura rispetto al secondo.Paciccio, se tu hai il nuovo, ti faccio provare il mio "anziano" e ti potrai accorgere della differenza, soon sicuro.
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Re: il mio primo rasoio e le mille lacune

Messaggioda andreat63 » 21/12/2010, 19:05

Aldebaran ha scritto:Robs, dubito che quel rasoio che hai comprato possa essere mai affilato decentemente e tenere bene il filo
leggi l'inserzione che dice:

Rasoio a mano libera imitazione carbonio News!.

"imitazione carbonio" deve esser riferito al manico. sarà mica così sprovveduto da dire che è la lama, di un arnese da oltre 100 €...
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Re: il mio primo rasoio e le mille lacune

Messaggioda franzkleber » 22/12/2010, 22:31

Ciao a tutti -
Vorrei dire anch'io la mia sul razolution.
Probabilmente è di costruzione Pakistana , o giu di li , molti utenti su forum stranieri si lamentano delle prestazioni di questi rasoi.
La qualità è altalenante , alcuni prendono una affilatura decente , molti altri invece si potrebbero usare solo come tagliacarte .
L'unica possibilità è testarlo dopo affilatura .....in ogni caso sono propenso a condividere il parere di aldebaran ......è possibile che il filo sarà meno durevole di un Solingen di annata.
SE UN UOMO NON E' DISPOSTO A LOTTARE PER LE SUE IDEE , O LE SUE IDEE NON VALGONO NULLA , O NON VALE NULLA LUI .
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Re: il mio primo rasoio e le mille lacune

Messaggioda paciccio » 22/12/2010, 23:18

Franz
ultimamente mi è capitato di affilare alcuni solingen nuovi, e mi sono reso conto di una cosa, non sono molto peggio di quelli d'annata,
come qualità totale, il grosso problema è che hanno una pessima per non dire inesistente impostazione del filo,
che rende la prima affilatura un lavoro per "esperti"
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Re: il mio primo rasoio e le mille lacune

Messaggioda franzkleber » 23/12/2010, 0:16

Intendi dire che non hanno il "bevel" impostato come si deve?
Dai video che si trovano nei vari forums ho notato che questa importante operazione viene eseguita a mano , forse mancando operatori validi e dato l'alto costo della mano d'opera lasciando il noioso compito agli ignari acquirenti :D
Io penso poi che in questi casi occorre un piccolo "set" di pietre altrimenti la faccenda si allunga notevolmente come tempi.
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Re: il mio primo rasoio e le mille lacune

Messaggioda paciccio » 23/12/2010, 1:48

franzkleber ha scritto:Intendi dire che non hanno il "bevel" impostato come si deve?

Esatto!
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Re: il mio primo rasoio e le mille lacune

Messaggioda Aldebaran » 23/12/2010, 15:27

Scusate per il ritardo e per il refuso.Si ragazzi avete ragione voi, si riferisce al manico...Ma io ho ancora delle perplessità.
La foto mi sembra troppo stilizzata e "commerciale", e le scritte della Solingen non sono sul codolo, nè sulla lama che, anzi, riporta una frase in inglese maccheronico, la classica che serve per far colpo sui potenziali acquirenti.
Non vorrei che fosse uno dei tanti rasoi inox martensitici (mal trattati termicamente) che si vedono da tempo in giro.
Vi parlo tenendo in mano Solingen autentici. Andrea, te che hai tanti rasoi e sicuramente anche dei Solingen, facci caso...Chi meglio di te, o altri come te, potrebbero giudicare meglio l'oggetto in questione?
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Re: il mio primo rasoio e le mille lacune

Messaggioda andreat63 » 23/12/2010, 19:53

Aldebaran ha scritto:... Andrea, te che hai tanti rasoi e sicuramente anche dei Solingen, facci caso...Chi meglio di te, o altri come te, potrebbero giudicare meglio l'oggetto in questione?

dal punto di vista della bontà, ci saprà dire robs.
però non spenderei quei soldi per un rasoio che di fatto è anonimo, per quelle cifre ci sono blasonati vintage messi bene e nos che mantengono il valore nel tempo.
poi, pare che ci siano pakistani o cinesi (gli "one dollar" se nn ricordo male) di fatto anonimi ma buonini, che costano molto meno
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Re: il mio primo rasoio e le mille lacune

Messaggioda andreat63 » 27/12/2010, 11:05

beh, è altamente improbabile che un rasoio nuovo sia shave ready, tanto più se acquistato da un tabaccaio. con la coramella, anche pastata, nn si riesce a portare a barba un rasoio che nn è shave ready. e affilare rasoi con le pietre, che di per sè nn è difficile, ci vuole tecniche e pietre che non sono propriamente le stesse dei coltelli. poi ci vuole la qualità della lama
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Re: Novizio

Messaggioda alberto » 27/12/2010, 22:55

Ciao a tutti quanti, sono appunto un novizio che ha appena cominciato ad apprezzaree la rasatura a mano, ma per cominciare mi sono comprato uno shavette per prendere confidenza con questo tipo di rasatura. Non mi sgridino i puristi, ma voglio avvicinarmi piano piano senza fare errori. Sto comunque già guardandomi in giro per comprarmi qualcosa di piu' serio e credo che non resisterò ancora molto in quanto mi piace veramente questo modo di radermi. Spero di potervi dire qualcosa in merito appena possibile nel frattempo...buona rasatura .
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Re: Novizio

Messaggioda slump » 27/12/2010, 23:02

Ciao Alberto e benvenuto!!
Vai sereno che si fa presto a fare il grande salto :D :D
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Re: Novizio

Messaggioda Antonio » 28/12/2010, 17:19

Il timore iniziale credo che sia comune a tutti o almeno io avevo le tue stesse paure!!! Poi di colpo ho deciso di provare, senza mezzi termini. Dopo circa 2 mesi, ad oggi, neanche un taglietto e rasatura soddisfacente con un ML vintage Solingen che qualcuno definisce falso (l'arrotino) mentre nel forum mi dicono che probabilmente è solo un pò consumato dagli anni. Comunque, volere e potere ed io nel frattempo sto per comperarne un'altro. Benvenuto fra noi, qui potrai trovare le risposte che cerchi così come le ho trovate io finora.
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Re: Novizio

Messaggioda slump » 28/12/2010, 18:36

Può darsi che qualcuno non creda a qello che sto per scrivere,ma tant'è,e lo scrivo :D
Dunque....ho in casa un "Vintage"6/8 da qualche giorno,ieri mi è arrivata la pietra cinese 12k (del polacco)..
dopo qualche passata sulla pietra con un rasoio "sacrificale",acquisita un po di manualità ho deciso di provare con il rasoio "ufficiale" :) :)
con davanti Youtube come tutorial ;)
alla fine faccio la prova "pelo" :shock: incredibile Tagliava!!! ma :( non ho la coramella...
ho passato la lama sulla gamba dei jeans,poi sul palmo della mano e alla fine :twisted: :twisted: Ho provato :D :D
..
il contropelo l'ho fatto con lo shavette , ma sono comunque felicissimo!!!
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Re: Novizio

Messaggioda slump » 03/01/2011, 18:29

:( :( :(
slump ha scritto: :shock: incredibile Tagliava!!!
..

Ho parlato troppo presto.. :cry: :cry: dopo tre rasature,non proprio confortevoli :D oggi ho cercato di migliorare l'affilatura
del mio ML .. che posso dire... ho fatto 300 passate sulla cinese,ma non è cambiato nulla..anzi così a occhio ho (forse) peggiorato le cose... :evil:
Va beh.. prima o poi imparerò... :!: :!:
e presto o tardi mi arriveranno un paio di "shave ready"..così potrò toccare con pelo :lol: cosa significa "affilato"...
:mrgreen:
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Re: Novizio

Messaggioda Aldebaran » 03/01/2011, 18:33

Forse ti converrebbe incominciare ad usare pietre meno fini della cinese.Mi sembra che tu le abbia gia' comprate, quindi prova con quelle.
Se la cinese non soddisfa piu' le tue aspettative una volta messa in opera su questo rasoio, prova con un'altra in tuo possesso che non sia cosi fine, ma neppure troppo "ignorante".In genere una belga gialla usata a secco o ad acqua dovrebbe sistemare tutto.
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Re: Novizio

Messaggioda slump » 03/01/2011, 18:37

Comprata si,ma deve ancora (ahimè :D ) arrivare..
quello che dici mi dà la certezza di ciò che pensavo...vuol dire che mi rassegno e aspetterò il postino ;)
..
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Acquisto dell'Usato su Ebay

Messaggioda Aldebaran » 18/01/2011, 18:54

ACQUISTO DELL'USATO SU EBAY


A. VALUTAZIONE DELL'OGGETTO.

1. Selezionare i termini migliori per la ricerca e, qualora lo si desiderasse, estendere la ricerca agli ebay internazionali (USA, GER, FRAS, ENG i più ricchi). Usare i filtri se si punta a un oggetto preciso, scorrere l'intero elenco se si è alla ricerca di occasioni speciali: queste in genere sono costituite da annunci che contengono errori in una importante parola chiave (ad es: "Bokers" anzichè "Boker") e per questo sfuggono alle ricerce e alla caccia selvaggia di chi impiega i filtri per le proprie ricerche.
2. Leggere attentamente la descrizione dell'oggetto in tutte le sue parti, compresi sottotitoli in genere poco evidenti, ma che possono contenere informazioni utili. Addentrarsi anche nella lettura delle parti più amene e apparentemente inutili dell'annuncio.
3. Partire dal principio che la descrizione è, anche per volontà o carente perizia del venditore, ampiamente fallace e/o incompleta. Nelle descrizioni fallaci e incomplete si celano immense fregature per l'acquirente, ma anche grandi tesori, a seconda della fortuna e del grado di propensione al rischio da parte dell'acquirente. Una descrizione molto carente con una unica e pessima fotografia verrà poco frequentata dai cacciatori e attirerà poche offerte, spuntando prezzi bassi. La pessima immagine la maggior parte delle volte celerà un pessimo oggetto, eccezion fatta per pochi casi sapientemente scovati. Diffidare sempre e comunque dei dettagli delle descrizioni: i nomi dei manifattori, le dimensioni delle lame, i materiali dei manici sono in molti casi diversi da quelli dichiarati nell'inserzione. A maggior ragione lo saranno le condizione di conservazione della lama, molto meno univocamente descrivibili e ancor più soggette al giudizio personale.
4. Osservare per giorni l'oggetto prima di decidere di offrire, se il tempo rimasto lo permette, ed eseguire delle ricerche nel web per rintracciare il manifattore e la sua storia.
5. Esaminare la reputazione del venditore prima di decidere se partecipare a una sua asta. Reputazioni positive al 97% possono essere al limite dell'accettabilità.

B. ASTA E OFFERTE

1. Con i dati acquisiti dall'osservazione dell'inserzione e dalle ricerche sul manifattore e sul valore di mercato dell'oggetto (quando stimabile), determinare con chiarezza il prezzo che si è disposti a pagare. Non esiste un prezzo universalmente corretto: il prezzo è determinato dalla legge della domanda-offerta (più un oggetto è ricercato, più costa caro a parità degli altri parametri in gioco). Inoltre il prezzo è strettamente personale: un oggetto può costituire un pezzo di grandissimo valore per un collezionista specializzato in quella precisa categoria di rasoi, mentre può rivestire scarso interesse per un altro raccoglitore o per un acquirente occasionale. Determinare l'entità del proprio interesse all'acquisizione dell'oggetto e quindi un prezzo.
2. Lo stabilire un prezzo preciso per l'oggetto permette in genere di evitare lo sperpero di denaro nelle fasi convulse dell'asta, quando il prezzo può iniziare a crescere velocemente o quando viene superata la soglia stabilita per il proprio acquisto. L'aver chiaro un limite permette di accettare la rinuncia all'asta, anzichè spingersi in pericolosi giochi al rialzo illimitato o impulsivo.
3. Prediligere i momenti conclusivi dell'asta per le proprie offerte: questo evita di alzare il prezzo dell'oggetto a giorni di distanza dalla chiusura dell'asta, comportamento che potrebbe convincere gli acquirenti che non hanno una soglia di prezzo ben stabilita a rialzare il proprio prezzo-limite . Mantenere il prezzo basso è nell'interesse di chi intende gestire oculatamente il proprio denaro.
4. Valutare immediatamente l'opportunita di aderire all'offerta "Compralo subito" o "Fai un offerta al venditore" quando queste opzioni sono disponibili. In questi casi il primo arrivato ha la meglio.
5. Esaminare, se lo si ritiene opportuno, il profilo degli altri partecipanti all'asta: si potrebbe scoprire di essere in competizione con un super-acquirente collezionista o con un pericoloso neo-registrato senza alcun feedback e scarsa credibilità.
6. Valutare l'opportunità di impiegare programmi di sniping, servizi disponibili online, talvolta anche gratuiti, che in nostro nome presentano la nostra offerta all'asta negli ultimi istanti precedenti alla sua conclusione. I vantaggi del servizio stanno nella possibilità di partecipare ad aste che si concludono in momenti della giornata in cui siamo impegnati, nel costringerci a determinare a priori il nostro prezzo limite (che dobbiamo inserire nel programma), nel presentare l'offerta negli ultimi secondi d'asta se non sappiamo o non possimao essere molto veloci a causa del tipo di connessione internet impiegata. Gli svantaggi risiedono nella occasionale pericolosità di questi programmi (i nostri dati personali inseriti possono essere saccheggiati e impiegati da altre persone per i propri acquisti) e nella rinuncia alle devastanti e piacevolissime lancinanti emozioni degli ultimi secondi di un'asta.

C. COMUNICAZIONI CON IL VENDITORE

1. Sfruttare la possibilità di richiedere al venditore maggiori informazioni sull'oggetto, se siamo interessati e abbiamo alcuni giorni/ore di tempo per attendere la sua risposta. In genere il venditore sarà estremamente disponibile a offrire maggiori dati per corteggiare il nostro interesse.
2. Evitare di richiedere maggiori informazioni quando non si intende attirare l'attenzione di altri cacciatori sulla nostra preda. Se siamo a caccia di cattive descrizioni e oggetti nascosti, a seguito delle nostre richieste di chiarimento al venditore le informazioni richieste verranno quasi certamente aggiunte alla descrizione dell'oggetto, completandola e attirando altri curiosi.
3. Ricordare che il feedback che l'acquirente deve lasciare al venditore è in genere uno strumento per richiamare il venditore all'ordine nei non rari casi di comportamento scorretto. Se è necessario per le particolari circostanze della comunicazione, ricordare al venditore che in caso di vittoria il nostro feedback sarà veritiero. In caso di insoddisfazione motivata dell'oggetto ricevuto (danneggiamento dell'oggetto durante la spedizione, smarrimento dell'oggetto, significativa non corrispondenza alla descrizione offerta, ingiustificate spese di spedizione), comunicare con il venditore prima di rilasciare un feedback neutro o negativo. Questo lascia aperta la possibilità di ricevere rimborsi parziali o totali o oggetti sostitutivi di nostro gradimento. Una volta giocata la carta del feedback, in genere il nostro potere di persuasione sarà nullo.
4. Se non si possiede una sufficiente conoscenza della lingua parlata nel Paese presso cui si acquista o dell'Inglese (questo non sempre è sufficiente) non avventurarsi nell'acquisto. Si potrebbe scoprire l'impossibilità di chiarire malintesi e problemi con il venditore.

D. SPEDIZIONE

1. Se la descrizione dell'oggetto non riporta una stima dei costi di spedizione, richiederli al venditore con sufficiente anticipo tale da ricevere una risposta prima dello scadere dell'asta. Potremmo scoprire che i costi sono altissimi o eccessivi, o persino che non è previsto un servizio di spedizione alla località in cui ci troviamo (l'Italia è talvolta esclusa dai servizi di spedizione internazionale a causa del cattivo feedback del sistema nazionale di posta).
2. Se i costi riportati nella descrizione dell'oggetto non ci convincono o se desideriamo vagliare la possiblità di ottenere servizi più economici o più sicuri di spedizione, contattare il venditore. I costi, anche quando indicati, non sono incisi in tavole della legge: talvolta sono contrattabili.
3. Se nel ricevere l'oggetto notiamo che il pacco riporta il pagamento di costi molto diversi da quelli da noi pagati, segnalarlo al venditore prima di rilasciare il feedback, chiedendo la possibilità di ricevere un rimborso parziale delle spese di spedizione. Si consideri a tal proposito che discrepanze dell'ordine di qualche € possono essere dovute ai costi di imballaggio e movimentazione dell'oggetto. Non giudicare con eccesiva minuzia la voce spedizioni, dato che mai sarà precisa!

E. PAGAMENTO

1. Accertarsi che tra i metodi di pagamento elencati ne esista uno a nostra disposizione.
2. In genere un conto Paypal è la chiave che apre tutte le porte (e tutti i portafogli). In certi Paesi la sua diffusione è ancora incompleta e può obbligarci a pagamenti tramite Bonifico Bancario che, se indirizzati all'estero, risultano più costosi e più lenti nell'addebito/accredito/notifica. La spedizione dell'oggetto risulterà ritardata. Il pagamento con il sistema Paypal è da considerarsi molto sicuro.
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SHAVE-READY: PERCHE' E' IMPORTANTE E COSA SIGNIFICA

Messaggioda Aldebaran » 18/01/2011, 19:00

I. SHAVE-READY: PERCHE' E' IMPORTANTE E COSA SIGNIFICA

I.A DEFINIZIONE DI SHAVE-READY

Già altrove abbiamo accennato a quanto sia importante che il primo rasoio che si acquista sia shave-ready. Tra i vari motivi, ci basti ora ricordare i più importanti:
1) potersi concentrare unicamente sull'apprendere come ci si rade, con la certezza che eventuali problemi siano dovuti alla propria tecnica e non alle carenze dello strumento;
2) non dover imparare subito ad affilare, rimandando al futuro, quando si sarà certi della propria motivazione, questa tappa essenziale ma dispendiosa in termini di tempo e denaro;
3) avere un termine di paragone per altri rasoi acquistati e per quelli affilati da sè, quando si comincierà a farlo.
La locuzione "Shave-Ready" è mutuata dall'ambiente dei forum di appassionati anglofoni. Proprio il fatto che sia stata coniata in questo ambito deve spingere ad adottare la massima cautela quando ad usarla sono i venditori professionisti. I quali, purtroppo, spesso la usano a sproposito.
Per noi "shave-ready" si può riferire solo ad un rasoio che presenti le seguenti caratteristiche:
i) è stato affilato a mano con le pietre*;
ii) è stato testato personalmente da chi lo ha affilato, sulla propria pelle.
Il punto i) è in relazione al motivo per cui i rasoi nuovi appena usciti di fabbrica (Dovo e Thiers-Issard ad esempio) non sono normalmente shave-ready. L'affilatura con le pietre porta a risultati molto migliori di quella con la mola, ma è anche dispendiosa in termini di tempo, e i fabbricanti non se la possono permettere senza alzare eccessivamente il prezzo dei rasoi.
Il punto ii) è in relazione al punto 1) di cui sopra. Il fatto che il rasoio sia stato testato da chi lo ha affilato garantisce che sarà in grado di radere con il miglior comfort possibile. Se i risultati di un primo test non fossero positivi chi affila dovrebbe continuare o ripetere il processo fino a quando non lo siano. Chi comincia è quindi certo di trovarsi con in mano un rasoio che è in grado di radere bene: i risultati scadenti (irritazione, tagli, scarsa profondità) che ci si deve aspettare le prime volte saranno quindi da imputare unicamente ad una tecnica ancora da affinare.
In realtà, in questo senso shave-ready rappresenta solo il gradino iniziale di una scala di valutazione che potrebbe comprendere altri giudizi variabili dall'"ottimo" al "divino": le capacità di affilare di ognuno variano.
I.B COSA ASPETTARSI QUANDO SI ACQUISTA UN RASOIO

Acquirente:"Il rasoio che mi ha venduto non taglia" Venditore:"Non è vero guardi, taglia benissimo questo foglio di carta velina. Torni a casa ed impari ad usarlo!". Ovvero: Cosa aspettarsi quando si acquista un rasoio.

I.B.1 SU INTERNET

i) Negozi online
La maggior parte dei negozi online specializzati nel settore offrono rasoi "shave-ready". In generale ci si può fidare: spesso questi siti affidano i lavori di affilatura ad honemeister famosi, o sono gestiti direttamente da noti appassionati o collezionisti. Ultimamente questi siti hanno visto aumentare vertiginosamente il loro giro d'affari: è quindi comprensibile come, trovandosi a gestire un volume di acquisti sempre maggiori, possa capitare che alcuni lavori di affilatura vengano un pò "trascurati"... Ed è capitato, ma in genere, ripeto, si può essere quasi del tutto certi che i rasoi acquistati come "shave-ready" da questi siti siano effettivamente tali. Non nuoce comunque chiedere un parere a chi nel forum abbia già acquistato da questi siti.

ii) Ebay
Recentemente, molti venditori su ebay hanno iniziato ad utilizzare, e purtroppo molto spesso ad usurpare, la dizione "shave-ready". La regola, su ebay, dovrebbe essere di non fidarsi per nulla di quanto dice il venditore riguardo allo stato di affilatura del rasoio, e anche riguardo allo stato di conservazione generale. Basterà poco per "farsi l'occhio" riguardo allo stato e al valore di un rasoio, ma le prime volte è molto facile sbagliarsi, e anche essere ingannati. Per questo ebay è fortemente sconsigliato come luogo per acquistare un primo rasoio: sarà molto difficile trovare un rasoio pronto all'uso, o anche solo da "ritoccare". E in ogni caso il ritocco potrebbe non essere facile come si pensa. Vi sono anche però venditori onesti; anzi forse sono la maggioranza (ho fiducia nell'umanità...), e i migliori sono ben conosciuti nella community. Al momento di acquistare la prima volta su ebay, molto utile sarà quindi chiedere consiglio agli esperti sul forum.
Chiedere consiglio e informarsi prima è sempre molto meglio che buttarsi "alla cieca" senza pensare e sperando di trovare in seguito qualcuno disposto a risolvere eventuali problemi di affilatura o restauro. Nei forum e blog si possono trovare molti appassionati cortesi e disponibili pronti ad elargire consigli e anche aiuto pratico disinteressato, ma in genere ci si aspetta di riscontrare in chi chiede consiglio una buona disposizione ad apprendere da sè e quantomeno la stessa gentilezza.
Detto questo, su ebay è possibile trovare:
a)Vintage: in questa ampia categoria è possibile trovare di tutto: rasoi definitivamente inutilizzabili (lama rotta, anche se la rottura potrebbe non essere visibile nè dichiarata dal venditore), seriamente danneggiati (con denti o consumatissimi) e affilabili solo con diverse pietre a disposizione e buona esperienza in materia, o - praticamente mai - affilabili con una sola pietra;
b)Vintage restaurati: alcuni appassionati vendono su ebay rasoi da loro restaurati, e spesso anche rimanicati. Molto spesso significa che chi vende ha dedicato tempo e cure a quel rasoio, e quindi probabilmente anche il tempo necessario ad affilarlo come si deve. In ogni caso, sempre meglio informarsi presso chi conosce già questi venditori;
c)NOS: spesso i rasoi NOS hanno conservato un ottimo filo, e questo spesso spinge i venditori a dichiararli "shave-ready": tuttavia, raramente ciò corrisponde a realtà. Il rasoio può essere molto tagliente, in grado di tagliare senza fatica i peli dell'avambraccio, ma ancora ben lungi dal radere confortevolmente: il venditore pur usando a sproposito la denominazione "shave-ready" è in buona fede, quel rasoio gli sembra affilato ma solo perchè non lo ha personalmente collaudato sulla barba. Un rasoio NOS, comunque, benchè raramente shave-ready, offre almeno buone garanzie di non richiedere troppi sforzi per affilarlo, nè altro lavoro al di fuori di quello di affilatura.
d)Rasoi economici utilizzabili (ad es. Double Arrow): Definizione che richiede una breve spiegazione. Si trovano rasoi (di fabbricazione cinese, in genere - non me ne voglia il popolo cinese) di qualità molto bassa, con difetti di "progettazione" se non pure di fabbricazione e costruiti in un acciaio di scarsa qualità difficilmente affilabile e che difficilmente manterrà un buon filo. Questi rasoi valgono quello che costano - cioè molto poco - e sono assolutamente da evitare come primo rasoio. Ovviamente non sono mai shave-ready. Tuttavia, se si è in possesso di un'attrezzatura adeguata e di adeguate capacità, spesso si può riuscire a portare anche questi rasoi economici in condizione di radere. Questo per distinguerli (di qui la definizione) dagli appartenenti alla successiva categoria:
e)Rasoi economici non utilizzabili: Si tratta di oggetti che ricordano solo vagamente un rasoio a mano libera. Sono costruiti nell'acciaio più economico reperibile. La geometria di questi pezzi di metallo rende del tutto impossibile affilarli. Costano poco, ma sono anche completamente inutili, se non come soprammobili o decorazioni per il bagno.
La distinzione tra queste ultime due categorie mi è sembrata necessaria, ma la regola generale è di evitare assolutamente qualunque rasoio nuovo che costi meno di 30€.

I.B.2 NEI NEGOZI REALI

Nei negozi "fisici" (coltellerie e negozi di attrezzature per barbieri) si possono trovare normalmente rasoi dell'attuale produzione industriale: in genere Dovo. Questi rasoi non sono MAI shave-ready, almeno come regola generale. I negozianti pensano di conoscere bene tutto ciò che vendono, e spesso sono indispettiti qualora si trovino di fronte ad un acquirente appassionato, ed informato. I rasoi che vendono sono appena usciti di fabbrica, hanno un buon filo, magari li hanno collaudati sulla belle o sui peli dell'avambraccio, ma non sulla barba, e quindi vi diranno che quello che state per acquistare è un rasoio affilato e pronto all'uso: NON è così. Nella migliore delle ipotesi (rara) si tratterà di un rasoio che ha bisogno di un buon ritocco su una pietra da finitura; nella peggiore potrebbe essere necessario un lavoro di affilatura completo ripartendo dall'impostazione del bisello.
A questo proposito si può aprire una parentesi: spesso si dice che i Dovo appena usciti di fabbrica non sono shave-ready, ma "ready to hone", indicando che sono "pronti ad essere affilati": c'è già un bisello impostato, quindi non resta molto lavoro da fare con le pietre. In realtà, questo non è sempre vero, nel senso che spesso (se non sempre) l'affilatura viene effettuata in fabbrica con un angolo diverso da quello che si otterrebbe appoggiando il rasoio piano sulla pietra. Di conseguenza, per affilare con le pietre è spesso comunque necessario reimpostare il bisello.
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Nos e Os

Messaggioda Aldebaran » 18/01/2011, 19:04

NOS e OS


A. PREMESSA

1. NOS è l'acronimo per New Old Stock. Un modo parecchio elegante per indicare quelli che noi italiani chiamiamo fondi di magazzino. In pratica si tratta di oggetti rimasti invenduti per lungo tempo dopo la fine della loro produzione (OLD STOCK), ma ancora nello stato in cui avrebbero dovuto essere venduti (NEW).
2. Le motivazioni alla base del ritrovamento di oggetti NOS possono essere le più disparate. Potrebbe essere un bidone, un grande incompreso, un campione di vendite o un vero e proprio fondo di magazzino (capita spesso che svuotando vecchi negozi o ruderi di fabbriche si ritrovi parecchio materiale NOS)
3. Ne deriva che non è vera l'equazione NOS = migliore. Ci sono solo due vere motivazioni per cercare materiale di questo tipo.
4. I collezionisti più oltranzisti gradiscono senza dubbio sapere di essere i primi a mettere le mani su un "pezzo" pregiato. Soprattutto se quel pezzo è già raro o ben funzionante in condizioni vintage.
5. Altrimenti può trattarsi di una manna per gli utenti; nel nostro mondo si può trovare una lama a tutti gli effetti nuova a un prezzo molto ragionevole, risparmiando tempo, denaro e cafudda al momento di restauro e affilatura.
6. Un po' di terminologia:
- NOS: New Old Stock. L'oggetto non deve essere mai stato usato; deve essere presente l'imballaggio originale (in stato almeno riconoscibile). TUTTI i pezzi devono essere quelli originali.
- OS: Old Stock. L'oggetto ha subito manipolazioni non legate all'uso; è presente l'imballaggio originale; alcuni pezzi possono essere stati sostituiti.
- REGRIND: Nuova molatura. Capita molto spesso nel nostro mondo: è relativamente facile rinvenire uno stock di vecchie lame senza manico o affilatura. Un bravo artigiano o un fabbricante possono molarle e renderle operative, per poi manicarle e metterle in vendita come Nuovo (è il caso dei TI Pierre "Brut de Forge"). Non ha nulla a che vedere con il NOS.
- RESCALED: Nuova manicatura. Capita spessissimo che antiche lame in stato NOS vengano rimanicate, imballate nella scatola originale del prodotto e vendute. La cosa è generalmente tollerata, ma comporta il declassamento a OS.

B. COSA GUARDARE

1. Trovare rasoi NOS non è difficile. Trovare buoni rasoi NOS è un filino più arduo. Sono relativamente comuni, e non carissimi, i prodotti di Solingen prima della totale supremazia DOVO (Boker, Dorko, Henckels, Puma) e i rasoi americani (Case & Sons, Craftsman, Geneva.). Più rari e costosi gli spagnoli (Filarmonica), gli inglesi (Wade & Butcher) e altri tedeschi (Dubl Duck, DOVO Fritz Bracht)
2. Come chiavi di ricerca adoperate NOS, OS, Old, Old Stock e anche Vintage. Spesso, per ignoranza del venditore, si può portare a casa un NOS erroneamente qualificato al prezzo di un vintage. Wink
3. Osservate le foto con scrupolo maiale. La lama deve apparire totalmente priva di graffi da honing; un ridottissimo pitting è invece concesso (le scatole di cartone non perdonano lo stoccaggio in luoghi umidi). Se le foto non vi convincono, consideratelo un Vintage e fate le offerte di conseguenza.
4. Tenete conto che, per ovvi motivi di praticità, la maggior parte dei rasoi moderni (dagli anni 50 in poi) era manicata in plastica. Un DOVO Bracht con le guancette di legno non è certamente NOS!
5. Ricordate che il rasoio non ha mai visto una pietra. E' indispensabile un buon lavoro di affilatura.

C. COSA EVITARE

1. Talvolta, per i motivi più disparati, si scatena la corsa a un determinato pezzo Vintage o NOS. Per gli acquirenti della Baia si tratta di una catastrofe, in quanto porta un'ascesa vertiginosa dei prezzi e una scarica di potenziali "sòle", che vanno dal Vintage reinscatolato ai pezzi cinesi punzonati coi marchi tedeschi. Non fatevi prendere dalla frenesia e attendete pazientemente che la bolla scoppi (possono volerci mesi, se non anni); soprattutto, non cercate il facile affare dell'acquisto + rivendita. In questo ambiente i totem crollano con la stessa velocità con cui li innalzano.
2. Il complementare di qui sopra. Non impuntatevi a cercare un determinato rasoio (a meno che non siate collezionisti); potreste essere i primi a gonfiare una delle summenzionate bolle.
3. Ricordatevi che nella migliore delle ipotesi, il pezzo che stave ardentemente cercando ha almeno 25 anni. E' rimasto nella sua scatola, tra la polvere e i sorci, magari in qualche cantina sfondata e piena d'acqua. E' molto molto difficile che sia in stato perfetto; un po' di corrosione, un perno allentato... tutto può succedere. Mettete in conto un certo costo (in tempo o denaro) per quel po' di restauro di cui potrebbe aver bisogno.
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COME SCEGLIERE UN RASOIO A MANO LIBERA ARTIGIANALE

Messaggioda Aldebaran » 18/01/2011, 19:05

COME SCEGLIERE UN RASOIO A MANO LIBERA ARTIGIANALE
A cura di Bill Ellis, traduzione di Aldebaran

[In questo articolo] cercherò di mostrarvi a cosa fare attenzione se pensate di acquistare un rasoio di fattura artigianale, o se ne avete comprato uno e vi interessa sapere se avete ben speso i vostri soldi.
Cominciamo a mettere un punto fermo. Non intendo parlare delle capacità di qualunque altro artigiano, soprattutto non cerco di metterlo in imbarazzo o aggredirlo personalmente. Nessun nome mi torna in mente quando parlo della manifattura in quanto tale. Non mi assumo responsabilità per le capacità artistiche degli altri, il che mi porta a questo assioma:
Se rimani un amatore, puoi cavartela con un lavoro relativamente imperfetto e ricevere comunque i complimenti che meriti e un giusto prezzo: quando appendi un'insegna e inizi a chiedere più di cento dollari a pezzo... devi produrre qualcosa di buono. Non passabile, ma molto buono. Se fabbrichi rasoi regolarmente, per poi venderli, i tuoi prodotti non devono avere quelle cosiddette "licenze artistiche", per non parlare degli errori da novellino. Spiegherò cosa intendo per "molto buono" fra un minuto.

Parecchi ragazzi sui forum hanno iniziato a restaurare e si sono sbizzarriti con qualche produzione propria. Io do' il mio benvenuto a tutti i nuovi entusiasti. Non vedo nessun nuovo venuto come un concorrente, perchè ho una lunga lista d'attesa, vendo tutto ciò che fabbrico... e soprattutto non ho bisogno di questi soldi. Non faccio nulla che non mi piaccia e non lavoro su disegni altrui. Devo ammetterlo, sono orgoglioso di aver dato le basi a qualcuno tra voi grazie al mio CD. Alcuni dei vostri progetti mi hanno davvero impressionato. Sono molto contento di vedere dei buoni lavori e di vederne altri e altri ancora su tutti i forum.

Sugli stessi forum ho anche visto degli oggetti [meno soddisfacenti], da far storcere un po' il naso e strizzare gli occhi. A volte mi stranisco, quando vedo che un simile rasoio può comunque ricevere dei commenti entusiasti da una comunità anche troppo amichevole, che sembra basare le sue preferenze sulla personalità dell'artigiano piuttosto che sul suo prodotto. Non sto dicendo di sferzare l'ego del soggetto con un commento tipo "Ciccio, è una vera cag@ta!". Sto solo dicendo che se non sembra un granchè in foto, molto probabilmente non sarà un granchè nemmeno dal vivo.
L'incoraggiamento è giusto quando uno dei nostri soci posta una foto della sua ultima creazione e dice "Questo l'ho improvvisato". Stendere il tappeto rosso a qualsiasi artigiano non è buono, le balle non lo aiuteranno a capire dove sbaglia, piuttosto crederà che tutto sia a posto quando non lo è. Ho incoraggiato dei tizi su qualche thread e spesso gli ho dato suggerimenti per migliorare in PM. Questo mi sembra il sistema più corretto, non vorrei mai mettere in imbarazzo qualcuno in pubblico.

Credo che i punti fermi che sto per mettere debbano essere enfatizzati a dovere, in quanto la corsa all'acquisto dei rasoi artigianali ha bisogno di un po' di conoscenza, per essere affrontata come si deve. A meno che, ovviamente, non possiate permettervi di scoprire che il rasoio da 300 dollari rade bene, ma ha una quantità di piccoli difetti. Un rasoio da 300 dollari non deve avere difetti, almeno secondo me.

[seguivano due paragrafi in cui pregava di non fare nomi nel thread e di criticare liberamente la sua produzione]

Ecco cosa guardare con attenzione in un rasoio costoso o artigianale

- Accertatevi che la molatura sia perfettamente simmetrica sui due lati della lama. Il punto d'ingresso della mola sul tallone della lama dev'essere lo stesso su entrambi i lati, guardando il filo dall'alto verso il basso.
- Accertatevi che la molatura raggiunga la costa nello stesso punto su entrambi i lati.
- Accertatevi che la lama non sia storta, guardandola dalla punta al tallone
- Accertatevi che non vi siano difetti palesi... da nessuna parte
- Accertatevi che la lama non devi da una immaginaria perpendicolare con la costa e il codolo. Per intenderci: guardandolo di fronte noterete che sembra una T. Non deve mai avere questo aspetto / o questo \ . Si tratta di un problema molto comune sui rasoi vintage.
- Accertatevi che la lama non tocchi l'interno del manico quando il rasoio è chiuso. Questo può essere sintomo da vari problemi: costa storta, lama deformata o non perpendicolare, o manico piegato.
- Accertatevi che la costa e il codolo costituiscano un unica linea retta, se guardati dall'alto.
- Accertatevi che una finitura a specchio sia davvero a specchio. Non ci sono graffi di molatura visibili in una buona finitura a specchio. Altrimenti, chiamatela solo finitura lucida.
- Accertatevi che le scaglie [scales, ovvero le due metà del manico NdT] abbiano lo stesso spessore. Per il corno naturale sono ammesse deviazioni, fino a un sedicesimo di pollice.
- Accertatevi che le scaglie abbiano la stessa "impronta" e che, se guardate dall'altro, siano dritte come reggilibri.
- Accertatevi che il perno separatore sia cuneiforme. Quel cuneo ha un'importanza fondamentale; usare un separatore a lati paralleli tende a esercitare troppo sforzo sulle scaglie, soprattutto in presenza di un terzo perno. I grandi fabbricanti lo fanno cuneiforme da duecento anni: un motivo ci sarà.
- Se per le scaglie sono stati usati materiali naturali, come l'avorio grezzo, accertatevi che siano stati "stabilizzati". Una mano di CA [credo intenda flatting o simili NdT] non stabilizza del tutto, ma è un buon inizio. L'avorio non ha bisogno di trattamenti, a meno che non inizi a scheggiarsi o creparsi. In questo caso, se un fabbricante mi dice "non ne ha bisogno" senza spiegarmi perchè, inizio a insospettirmi. L'avorio deteriorato ha bisogno di un trattamento sottovuoto con resina e calore; in casi gravi può aver anche bisogno della pialla. La radica di legno ha bisogno dello stesso trattamento. Uno strato di olio di Tung su legni non molto duri o consistenti ha un'utilità molto scarsa.
- Se il poggiadita è provvisto di tacche, queste devono essere tutte ugualmente distanziate e della stessa profondità. Non è una cosa difficile da fare e mostra l'attenzione al dettaglio necessaria in un rasoio molto costoso.
- Accertatevi che il bevel sia quasi parallelo per tutta la lunghezza e che la lama non superi la larghezza di 0,12 pollici all'apice del bevel. Eccezione a questa regola sono le lame wedge.
- Accertatevi che non ci siano bozzi o anomalie sul profilo della lama. Questi sono difetti, non licenze artistiche o stranezze.
- Accertatevi che il fondo della lama non disti più di 1/8 di pollice dal separatore, quando il rasoio è chiuso

Vi sembrano requisiti tosti? Certo che lo sono! E devono esserlo quando un consumatore spende tanti soldi per un lavoro personalizzato. Se il rasoio che avete scelto non passa molti di questi requisiti, a mio parere non dovreste spendere la grossa cifra che vi chiedono. Più conoscete il campo, meglio deciderete al momento dell'acquisto. Solo perchè qualcosa è fatto a mano non significa che possa avere quei difetti che non volete in qualunque prodotto industriale. Dubito che gli artigiani competenti avrebbero obiezioni su questi requisiti - senza dubbio li adottavano, insieme a molti altri, parecchio prima che ne parlassi. Voi avete diritto a ricevere quello che avete pagato, senza accettare "variazioni artistiche" che servono solo a coprire un lavoro amatoriale o di bassa qualità.
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Rasoio a mano libera, che dite ci provo?

Messaggioda motociclista71 » 15/02/2011, 0:47

Prima di tutto saluti a tutti. Per puro caso mi sono imbattuto in questo particolarissimo forum, e leggendovi avete risvegliato in me il desiderio della rasatura con rasoio a mano libera. Cerimoniale mattutino dal sapore "macho-romantico" di ogni uomo. Vi confesso che però la cosa mi spaventa alquanto, per cui prima di avvicinarmi a questa filosofia di rasatura leggerò attentamente ogni post sull'argomento. Sono comunque graditissimi consigli per l'acquisto di un rasoio nuovo di buona qualità a mano libera. Ciao.
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Re: Rasoio a mano libera, che dite ci provo?

Messaggioda Aldebaran » 15/02/2011, 9:02

Qui puoi trovare dei rasoi a mano libera con un ottimo rapporto qualita'/prezzo.
http://cgi.ebay.it/DOVO-Special-Tortois ... _500wt_922

http://cgi.ebay.it/DOVO-Special-Tortois ... _784wt_905
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Re: Rasoio a mano libera, che dite ci provo?

Messaggioda Aldebaran » 15/02/2011, 11:23

Ops, e' vero Furlani grazie, che sbadato!
Ti consiglio anche la visione dei link utili allora, in maniera particolare qui.
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Re: Rasoio a mano libera, che dite ci provo?

Messaggioda motociclista71 » 15/02/2011, 16:00

Grazie a tutti dei consigli. I Solingen consigliatimi sulla baia sono davvero bellissimi, specie il 6/8 (a proposito è pronto per l'uso?). Ne ho visti altri dello stesso venditore, sempre Solingen 6/8 a prezzi inferiori (forse non pronti all'uso), sono equivalenti come risultati di rasatura? Premetto che al risveglio il mio viso molto simile alla carta vetro :!:
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Re: Rasoio a mano libera, che dite ci provo?

Messaggioda Aldebaran » 15/02/2011, 16:17

I marchi come i solingen e sheffield sono una garanzia,ma dovrei osservare di volta in volta il caso specifico per risponderti, potrebbero essere buoni comunque ma forse dopo un restauro.
Se li hai visti sul sito di Taylor controlla appunto che ad un prezzo basso non corrisponda anche la dicitura "repair-da riparare".
Inoltre, questo vale per tutte le aste in internet, leggi bene l'annuncio cosa dice.
Per esempioqui vi e' la foto di un apparente bel rasoio, con lama di grandi dimensioni ma in realta' viene venduta solo la pasta.
In questa sezione del forum
viewtopic.php?f=64&t=770
si puo' postare e rispondere a discussioni varie sui rasoi e altri prodotti per la rasatura che si trovano sulle aste e bay etc.Vi sono anche linkate le guide alle spedizioni e su come riconoscere rasoi rovinati o meno.
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