Rasoio a Mano Libera Medusa in Damasco

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Rasoio a Mano Libera Medusa in Damasco

Messaggioda Aldebaran » 03/08/2017, 19:57

Buonasera a Tutti!

vi presento l'ultima Nostra fatica.

Foto delle lavorazioni visibili qui

Rasoio a Mano Libera Medusa in Damasco Luca Pizzi Mohammed Ladder, frutto dello stage Pizzi/Medusa.

Il damasco Mohammed Ladder è cosi composto: 140 strati (70 per lato) più san mai centrale. Damasco in K720 , FERRO e Nichel, tagliente in K720. (il k 720 ti da il nero ,il c 70 per il grigio scuro, il ferro per il grigio chiaro e il 15 n 20 (l6) per il bianco.

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La lama è 7/8 di pollice ,molatura ½ Hollow,Punta Spanish. E' Shave-Ready. Manico in corno biondo, rondelle al manganese, alluminio e stagno in lega. Sono elementi che, nell'ottone, favoriscono la resistenza alla corrosione e all'abrasione. Spaziatore sempre dello stesso ottone " altolegato ".

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Notare il K720 perfettamente centrato

51769

12 cicli termici con controllo elettronico e laser della temperatura. Uso del ferrocianuro potassico per carburare ulteriormente l'acciaio

Grazie, auguro buon proseguimento,
Andrea

p.s. in questi anni di costruzione rasoi passati con Franz, mi sono accorto di una cosa.
Immersi nel mondo dei Social in internet, la voglia delle persone di commentare l'operato degli altri compulsivamente sembra in realtà un grido d'aiuto. Non si è più capaci di mettersi in discussione e di guardare dentro noi stessi e i nostri difetti, prima di cercare di indagare quelli degli altri.
La lavorazione del Damasco e di manufatti costituiti da questo intreccio di acciai ed elementi ti pone sempre in una condizione psicologica tale per cui ti devi porre sempre in discussione, sistematicamente, minuto per minuto, attimo dopo attimo.
E' una cura per l'anima, ti spinge a non arrenderti fino a quando non hai finito.
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Re: Rasoio a Mano Libera Medusa in Damasco

Messaggioda Bruconiglio » 06/08/2017, 10:59

Bello eh
:D :D :D
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Re: Rasoio a Mano Libera Medusa in Damasco

Messaggioda paciccio » 07/08/2017, 9:35

Complimenti!

Immagine

la centratura del damasco è superba!
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Re: Rasoio a Mano Libera Medusa in Damasco

Messaggioda Trepassate » 07/08/2017, 10:05

Spettacolo. Complimenti al gruppo.
Pasquale

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Re: Rasoio a Mano Libera Medusa in Damasco

Messaggioda Giallauk! » 11/08/2017, 13:33

Eccezionale! ☆ ★ ☆
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Re: Rasoio a Mano Libera Medusa in Damasco

Messaggioda befaleg » 11/08/2017, 23:22

Stupendo ,,,complimenti !!
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Re: Rasoio a Mano Libera Medusa in Damasco

Messaggioda Ghiro » 27/08/2017, 23:08

Scusandomi per la domanda da novizio che si limita ad ammirare religiosamente: ma per affilarlo??? Si fa come per tutte el altre lame o necessita di pietre piuttosto che tecniche particolari?
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Re: Rasoio a Mano Libera Medusa in Damasco

Messaggioda Aldebaran » 28/08/2017, 12:59

Buongiorno, grazie per la domanda. I rasoi Medusa in Damasco hanno tutti il tagliente costituito da un solo tipo di acciaio quindi si affilano come tutti gli altri rasoi senza pietre e tecniche particolari.Grazie.
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Re: Rasoio a Mano Libera Medusa in Damasco

Messaggioda Aldebaran » 17/09/2017, 8:21

Buongiorno a Tutti,

costruzione di un altro Rasoio a Mano Libera Medusa in Damasco Pizzi/Medusa. Design by Altus.

Forgiato e lavorato per asportazione su mole, molteplici trattamenti termici che Noi del Medusa attuiamo per garantire durezza Rockwell di 60 HRC omogenea e "grano" molto fine.

Damasco Mohammed Ladder, 140 strati (70 per lato) più san mai centrale. Damasco in K720 , FERRO e Nichel,tagliente in K720. (il k 720 ti da il nero ,il c 70 per il grigio scuro,il ferro per il grigio chiaro e il 15 n 20 (L6) per il bianco.

Forgiatura

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Molature e rifiniture varie

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Heat-Treatment

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Grazie e buona domenica a tutti voi e ai vostri cari!

Andrea
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Re: Rasoio a Mano Libera Medusa in Damasco

Messaggioda Aldebaran » 30/09/2017, 20:46

Buonasera a Tutti!

lavoro terminato, alla consegna durante il Raduno Nazionale del 7 Ottobre, Altus monterà il manico.

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Grazie e buon week end!
Andrea
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Re: Rasoio a Mano Libera Medusa in Damasco

Messaggioda altus » 18/10/2017, 19:37

Qualche foto del rasoio in damasco finito: 6/8", quarter hollow, sanmai perfettamente centrato.....

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.....manico in madreperla inglese c.1840, astuccio in legno con piccolo cammeo in madreperla intarsiato.

che potevo desiderare di più?

GRAZIE ANDREA!

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Re: Rasoio a Mano Libera Medusa in Damasco

Messaggioda amerigo » 19/10/2017, 18:45

spettacolare
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Re: Rasoio a Mano Libera Medusa in Damasco

Messaggioda Aldebaran » 19/10/2017, 20:38

Buonasera a Tutti!

ringrazio per i complimenti e, come scritto anche su Facebook, è stato un vero onore per me e Franz costruire un rasoio del genere per Altus, perché ha saputo davvero valorizzarlo.
Scrivo qualche nota tecnica per chiunque sia interessato, e per i membri del Forum francese che hanno dei tecnici nella loro comunità. In uno spirito di collaborazione e cooperazione sono pronto a rispondere a qualsiasi domanda tecnica in materia di acciai e trattamenti termici. Altus poi farà sapere ai francesi che, per quanto mi riguarda, possono scrivere in un mesetto tutte le domande che vengono loro in mente sui suddetti argomenti e, dopo una cernita attuata da loro ( per evitare di rispondere alle stesse domande) risponderò esaustivamente a tutti i loro quesiti.

Tornando a Noi, il damasco utilizzato per la costruzione di questo rasoio è il Mohammed Ladder costituito da 140 strati, 70 per lato, più san mai centrale* in K720 (02).
E' costituito da k720 per il tagliente monoacciaio e ferro più nichel ( il ferro conferisce al "pezzo" il colore grigio chiaro post trattamento cloruro ferrico, il nichel il bianco, il k720 scuro/grigio scuro).
La chimica del k720 è questa:
C 0,90 Si 0,25 Mn 2,00 Cr 0,35 V 0,10
quindi è un acciaio bassolegato.

Legenda colori:
Trattamenti termici canonici
Trattamenti termici Medusa

Forgiatura: 950 gradi ( questo acciaio si forgia tra gli 850 gradi centigradi e i 1050 gradi centigradi ) controllo della temperatura effettuato con due sonde. Poi il pezzo è stato lasciato raffreddare in forno fino a poterlo tenere tranquillamente sul palmo della mano.

Ricottura: 2 ricotture in caramella di inconel e carbonella ( atmosfera riducente ): controllo elettronico con regolatore pid della temperatura in forno elettrico. Prima ricottura a 700 gradi circa, seconda ricottura a 680 gradi circa. Questo acciaio viene ricotto una volta tra i 680 e i 720 gradi.

La resistenza differenziale di ingresso Rd è molto maggiore T/deltaTmax(R1+R2). Delta Tmax è l'errore massimo di temperatura.
Nel nostro caso, con i mezzi elettronici di cui disponiamo Rd>1M ohm quindi non vi è l'effetto sulla misura della distanza tra elettronica e misura effettiva.
Controllo laser temperatura per calcolare la noise equivalent differential temperature.

Altus anni fa ha visionato tutti i miei appunti sul controllo elettronico della temperatura.

3 detensionamenti per affinare il grano: 650 gradi ( canonici) per due ore totali circa ( canoniche) in inconel e carbonella.

2 Tempre in inconel e carbonella con spegnimento in olii misti e diesel ( che evita distorsioni causate da shock termici). Temperatura miscela spegnimento: 90 gradi circa. Temperatura di austenitizzazione: 810 prima tempra, 800 la seconda. Tempra canonica: una sola austenitizzazione tra i 790 e gli 820 gradi centigradi.
Tempi di permanenza canonici 15 minuti per tutte e tre le austenitizzazioni.
Per pezzi superiori ai 20 millimetri si attua una permanenza di mezzo minuto per ogni millimetro di spessore in più.

Questa tecnica,illustrata nel libro di John Verhoeven,permette di affinare il grano austenitico e di conseguenza quello martensitico ,in base al principio che afferma:"tanto più fine sarà la struttura di partenza, tanto più fine sarà la struttura finale (che si forma dalla struttura di partenza)".
Innanzitutto bisogna tenere ben presente che, perchè questa tecnica funzioni, bisogna rispettare una regola importante, ovvero quella di mantenere una temperatura di austenizzazione il più bassa possibile (quindi molto vicina ad Ac1 per acciai ipereutettoidi o Ac3 per gli ipoeutettoidi) per mantenere fine il grano austenitico e cercare di ridurre al minimo il tempo di permanenza a tale temperatura.

Con il successivo raffreddamento veloce si ottiene una struttura martensitica o mista (a seconda della drasticità dell'olio e della temprabilità dell'acciaio), struttura molto fine (i grani austenitici vengono "frazionati").

Da questa struttura molto fine si esegue una nuova austenitizzazione, sempre a T il più bassa possibile (e quindi appena maggiore ad Ac1 o Ac3). I grani austenitici che si formeranno dalla struttura martensitica o mista) fine saranno più fini rispetto a quelli formati inizialmente.


Terza tempra: 790 gradi con immersione anche in ferrocianuro potassico sempre in inconel e carbonella.

Durezza finale: 64 HRC

Tre rinvenimenti: 3 da 45 min ognuno a 200 gradi durezza finale 61 hrc ( canoniche 2 da 200 gradi per 60/90 min.)



*San mai significa letteralmente 3 strati per cui i giapponesi utilizzano un acciaio carta bianca per il tagliente e del ferro per i lati, come fanno per i coltelli loro, i nipponici. Nessun Maestro, in Giappone vieta di fare le guance, invece che in ferro, in damasco precedentemente preparato ed il tagliente con un monoacciaio. Per fare un rasoio in Damasco, argomento sul quale stasera, se non vi dispiace,mi soffermerei, vengono uniti acciai con tenore di carbonio (ed altri elementi in lega) differenti e il pacchetto viene ripiegato più volte, fino a quando non si è ottenuto il numero di strati desiderato.

In questo modo si può ottenere una lama con elevate doti meccaniche (resilienza, resistenza a rottura, flessibilità ed elasticità) e al contempo una tenuta del filo più che buona.

Tenete presente che un filo in K720 o W1 (per fare qualche esempio) a 60-61 Hrc può comunque risultare fragile, sebbene il san mai contribuisca ad aumentare la robustezza globale della lama.

C'è da dire che in passato la tecnica del damasco venne utilizzata per ottenere un pacchetto di acciaio con un tenore di carbonio, nè troppo alto, nè troppo basso, alternando ghisa e ferro dolce.

Prima di unire tra loro le lamine di acciaio bisogna pulirle (togliendo la calamina con il flessibile e disco lamellare) e sgrassarle bene.

Le lamine tra loro si saldano a 1100 gradi (bollitura). Quando si arriva a certe temperature, si martella immediatamente con una certa veemenza perchè si devono aiutare gli scambi tra le molecole, ma, soprattutto, si deve massimizzare l'aderenza degli strati. I nostri mentori, ovvero Luca Pizzi, Camillo Silvano,Yoshindo Yoshihara,ecc. Ci dicevano di portare il pacchetto sempre a temperatura di bollitura mentre lo forgiavamo a misura e davamo la forma ecc. ecc. perchè in questo modo, se qualcosa non si era saldato, si saldava entro la fine della lavorazione.

Da notare, in questa foto ,come siamo arrivati con il disegno del damasco in prossimità del filo,senza comprometterlo e quindi senza compromettere l'utilizzabilità del rasoio (affilatura,tenuta del filo,rasatura).Ciò si ottiene martellando anche il filo in fase di forgiatura,stando attenti a non comprometterne la struttura.
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Re: Rasoio a Mano Libera Medusa in Damasco

Messaggioda CRIS » 31/10/2017, 19:34

lo voglio anch'io!
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