[TUTORIAL] Guida all'acquisto del rasoio a mano libera

Moderatore: Moderatore Area Tecnica

[TUTORIAL] Guida all'acquisto del rasoio a mano libera

Sostienici

Sponsor
 

[TUTORIAL] Guida all'acquisto del rasoio a mano libera

Messaggioda altus » 24/05/2017, 18:30

a cura di Aldebaran - 25/04/2012

Mi accingo a scrivere una guida per tutti coloro, me compreso, che talvolta, specialmente girovagando tra le aste in internet, non sanno quale rasoio comprare o non riescono ad ovviare tra i seguenti parametri di scelta, ovvero:

1.Bellezza dell'oggetto, secondo i propri canoni estetici o interessi storici legato allo strumento in questione.
2.Funzionalità effettiva del rasoio.
3.Costo del rasoio a mano libera.

Il punto 3 non lo analizzerò, non posso oggettivamente fare i conti nelle tasche altrui.

Per quanto concerne il punto 2...De Gustibus Non Disputandum Est.

Il punto 1 è l'unico che si presta ad un'analisi oggettiva.

Per coloro che sono agli inizi, per quanto riguarda la rasatura e l'affilatura, o anche per coloro che l'affilatura la rimandano ad altri, consiglio sempre un rasoio a punta tonda, con una misura della lama tra i 5/8 e i 7/8 e di acciaio Solingen.
In realtà la misura ideale è 6/8, ma agli inizi vi consiglierei di non spendere troppo per un rasoio e, la tal proposito, l'acciaio Solingen è quello con il miglior rapporto qualità-prezzo.
La punta tonda talvolta mal si presta a rifiniture in punti particolari del volto, ma di sicuro non vi infilzerete le guance, come accade, sovente, con un rasoio a punta spike, specialmente se esso è sotto i 5/8.
La misura alta della lama fornisce peso al rasoio e, di conseguenza, una migliore capacità di radere.
In parole povere, il rasoio cosi' descritto dovrebbe essere, in linea di massima, cosi' .
Qui invece troverete le disquisizioni sui tipi di punta,altezza lama e tipo di lama.

Le marche di rasoi sicuramente affidabili:

Esse sono la Solingen, i Filarmonica i Thiers-Issard, gli Sheffield. La prima è la meno costosa, i Filarmonica sono molto costosi.

Ho notato che su ebay, il sito delle aste on-line, talvolta è scritto, come didascalia sotto la foto di un rasoio in vendita
"Style Solingen Steel/Razor".
In questo caso, si tratta di rasoi in stile Solingen appunto, non autentici, spesso forgiati malamente con acciai inossidabili martensitici in Pakistan o Cina.
Il prezzo fortemente conveniente è indicativo, in questi casi e in genere, di cattiva qualità del rasoio.

Premesso questo, non vorrei essere frainteso riguardo ad un punto, ovvero la scarsa qualità dei rasoi inox.
Per i rasoi inox si usano gli acciai martensitici, di solito usati per gli utensili perchè possiedono abbastanza carbonio per essere temprati e rinvenuti.
Hanno bisogno però di accortezze durante il loro trattamento, e rispondono bene, come nel caso dell'ATS-34, ai trattamenti criogenici.
Quindi rasoi Solingen tipo i Friodur sono ottimi, a dispetto delle solite dicerie da parte dei detrattori dell'inox.
Un altro esempio da apportare al discorso è quello dei rasoi Mastro Livi, forgiati a mano e, per questo motivo, piu' costosi di quelli industriali ma che offrono ottime rasature.

Per quanto concerne la tipologia di lama, Wedge o Hollow (a vari gradi di molatura), vorrei riflettere sulla capacità di radere della prima tipologia, rispetto alla seconda.
I rasoi Wedge,normalmente a lama piena, quindi piu' pesanti, sono normalmente indicati per coloro che possiedono barbe dure e fitte, in realtà non è propio cosi'.
Se è vero che la lama di questo tipo vibra e si flette meno durante la rasatura, in realtà tali lame si affilano meno bene, anche con l'uso di nastro adesivo, in quanto il filo vero e propio è come racchiuso tra due parti dell'acciaio stesso e quindi non riesce a toccare bene la pietra durante l'affilatura lasciandosi limare tramite conveniente attrito.

Immagine
Un rasoio Hollow invece si affila piu' facilmente e pesa, se possiede una lama abbastanza alta (dai 6/8 in su), quanto un Wedge e/o poco meno di un Wedge con lama della stessa misura.
Un filo piu' tagliente equivale a maggiore esportazione di barba durante la rasatura.
I cosidetti rasoi "per barbe dure" come questo Filarmonica 8/8
oltre ad avere una lama Hollow (3/4 in questo caso), possiedono una fascetta sul codolo e dei segni sul dorso che migliorano la presa.
Questo affichè si possa poggiare comodamente il pollice della mano sulla parte superiore della punta della lama, il mignolo sulla fascetta e che le altre dita possano coprire tutto il dorso.
Cosi' facendo si puo' imprimere in tutta sicurezza maggiore pressione,annullando le vibrazioni, radendo piu' barba.
I rasoi Full-Hollow in genere possiedono anche un dorso molto largo che, scaricando il suo peso su una lama molto sottile e possedendo questi rasoi anche un angolo di bevel di circa 14,2 gradi,riescono a fornire ottime rasature per tutte le barbe.
Anche la presenza nel rasoio di un doppio stabilizzatore contribuisce a rendere meno flessuoso il movimento della lama durante la rasatura, il che e' molto utile se il rasoio in questione e' full-hollow.

Non acquistate rasoi che hanno perso troppo metallo sulla lama, con quindi eccessiva riduzione dell'altezza della stessa.
Vi è troppa differenza, infatti, tra le due geometrie;la prima inerente a quando il rasoio è uscito di fabbrica, la seconda risultante da eccessive molature.
L'assottigliamento della lama partendo dal dorso fino al filo deve essere costante e progressivo, non brusco, altrimenti il rasoio non poggerà bene sulla pietra.
Una lama un po' sbeccata si puo' sempre sistemare con una mola, ma non è detto che si possa affilare poi bene, se si presentano le condizioni di cui sopra.
Chi svolge tal lavoro, comunque, dovrebbe anche prima passare il rasoio attraverso le mole a "Tazza" per correggere la geometria tra il dorso e la costa, in questi casi sempre problematica.
A tal proposito, leggere il seguente post sull' "Heavy Hone Wear".

Esempio:

viewtopic.php?f=25&t=13

Notate come nel rasoio fotografato nel post,una volta asportato il metallo morto, il filo e' dritto e cosi' deve essere quando andate a comprare un rasoio vintage.
Seppur molata e ridotta nel corso degli anni, la lama del rasoio deve presentare la stessa geometria impostata in fabbrica.

Le lame con forme "arabeggianti" tipo questa
sono piu' difficili da affilare, consiglio di usare un movimento a X continuo e sistematico per tutta la durata dell'affilatura, dalla pietra meno fine alla piu' fine.

Per quanto concerne la presenza di ruggine, sappiate che le macchie nere di ossido difficilmentesi tolgono ma raramente rappresentano un problema.
Le macchie di ruggine si possono togliere e rimando,a tal proposito, al seguente tutorial

viewtopic.php?f=25&t=287

Il "pitting" invece è il vero nemico dell'acciaio.Si presenta sottoforma di un tipo di ruggine con tanti buchini ravvicinati la cui profondità è impossibile da stabilire ed è progressiva.
La causa sovente e' l'uso irresponsabile come disinfettante della tintura di iodio su tale acciaio che ne altera la struttura chimica.
Nei casi piu' gravi questa ruggine passa da un lato all'altro la lama, bruciando letteralmente il carbonio e facendole perdere consistenza.
Si raccomanda di non comprare tali rasoi e, nel caso avessimo comprato un rasoio del genere,lasciarlo in disparte o buttarlo perchè tale ruggine trasmigra nell'aria infettando come un cancro anche gli acciai degli altri rasoi.
Sarebbe piu' sicuro buttare anche la scatola di un rasoio cosi' infettato e di non salvare neppure il manico.


Dove comprare rasoi

Convenzione Preattoni

Pietre per la manutenzione del rasoio

viewtopic.php?f=28&t=278

Link Esterno (già tradotto)

______________________________________________________________

a cura di nemovoyager - 22/05/2017

Mi permetto di dare un piccolo consiglio (sicuramente trito e ritrito) a chi, come ho fatto io per il mio primo rasoio a mano libera, non sa cosa scegliere e viene tentato da ciò che vede o gli viene proposto da una coltelleria di zona.

Evitare rasoi di provenienza pakistana o cinese (vedi Gold Dollar e simili) perchè, come forse anche Aldebaran può confermarvi, sono:
1) prodotti in luoghi di lavoro dove chi lavora viene sottopagato e spremuto come un limone (per non parlare del lavoro minorile)
2) indipendentemente dalla qualità dell'acciaio la lavorazione è spesso e volentieri grossolana e imprecisa
3) spesso il rasoio arriva non pronto all'uso e/o con geometrie strane e per affilarlo e prepararlo ci vuole parecchio lavoro che, soprattutto il neofita, non è assolutamente in grado di fare senza aiuto di qualcuno più esperto.

Evitare rasoi di nuova produzione con marchi Timor, Razolution, Dreiturm, Puma, Solingen (per ora ho identificato solo questi marchi, ma immagino ne esistano altri), facilmente identificabili dal fatto che da una lato il codolo (la parte tra la lama e il manico) è punzonato con un 'made in germany - solingen' e dall'altro è serigrafato e NON punzonato il nome del produttore; altro dettaglio è la confezione, solitamente un involucro di colore marrone contenente una scatola nera con tanto di plastica 'vellutata' conforme alla forma del rasoio per ospitarlo. Questi rasoi sono di provenienza non chiara, ma tutti fabbricati dal medesimo produttore, e a meno di non imbroccarne uno venuto decentemente (mi sono reso conto che mi è andata di lusso con un Dreiturm preso a Salisburgo) sono:
1) non pronti all'uso
2) possono presentare geometrie difettose
3) possono presentare problemi di tempra
4) possono presentare lame deformate
In sintesi non affilabili e difficilmente fruibili. (vedere questo topic viewtopic.php?f=9&t=4113&hilit=rasoio+timor per dettagli)

Non farsi tentare da marchi come Titan o A.P.Donovan, anche questi sono di produzione non ben chiara e presentano i seguenti problemi:
1) non sempre sono pronti all'uso
2) sono montati su manici molto pesanti (guancette di qualche materiale applicate su supporto metallico, solitamente ferro) e quindi sbilanciati, lo sbilanciamento del manico può portare a movimenti inconsulti e quindi a ferirsi
3) l'acciao utilizzato non è proprio il massimo

Non lanciarsi immediatamente nell'acquisto di un irresistibile Medusa, Mastro Livi o Ralph Aust (pezzi sicuramente di indiscutibile valore), ma tenerli in considerazione SOLO per un acquisto futuro. Di questi produttori (forse Medusa a parte, ma qui lascio la parola ad Aldebaran e Franz Kleber che sicuramente potranno essere MOLTO più esaustivi di me, vedere vari topic) solo pochi modelli sono adatti a chi inizia ad affrontare questa simpatica avventura.

NON seguire la moda del momento in fatto di design (su questo persone la cui competenza non è in discussione hanno abbondantemente spiegato la non fruibilità dell'oggetto!).

NON farsi abbindolare su e-bay o simili, nell'eventualità invesitgare se qualche membro del forum più esperto è così gentile da spendere un po di tempo per dare una mano nella scelta (leggi: non sentirsi frustrato se qualcuno più esperto ti dice 'è un bidone')

Valutare, per l'acquisto di un rasoio nuovo, marchi europei di cui è nota l'attuale produzione (Dovo, Boker, Thier Issard tra quelli industriali più noti) e che offrono prodotti ad un costo accessibile ad un neofita (tra gli 80,00 e i 120,00 euro si possono trovare modelli molto interessanti).

Vedere cosa il mercatino del Forum ha da offrire (le persone che offrono i propri rasoi in vendita sono certamente disponibili a dare consigli e delucidazioni).

Infine, se si ha spirito di avventura, pazienza, buona volontà, un pò di abilità manuale e SOPRATTUTTO qualcuno più esperto che può aiutare e fare da mentore... beh... affrontare forse la più soddisfacente delle avventure: acquistare in un mercatino o reperire un rasoio da ricondizionare e lavorarci sopra sapendo che non verrà un capolavoro, ma potrà radere dando al proprietario (cioè proprio VOI) l'impagabile soddisfazione di aver 'riportato in vita' un vecchio pezzo di metallo con cui vi starete radendo.

Scrivo questo perchè dopo (in ordione cronologico) un A.P.Donovan 7/8 (che ho addomesticato solo perchè ho mani grandi), un Grifetto 6/8 (impagabile), un Dovo Silver Steel 5/8 (assolutamente soddisfacente), un Medusa 8/8 (particolarissimo e che amo molto), un Dreiturm 5/8 (affilato per grazia ricevuta), un Timor 6/8 recuperato da un amico (con la lama storta e quindi NON affilabile) grazie ad un amico del forum che non solo mi ha schiarito le idee in materia di affilatura, ma mi ha generosamente donato un 'rottame' quasi completamente ossidato, ma perfettamente affilabile, da usare SOLO per fare esperienza sulle pietre mi ha involontariamente fatto decidere di provare a ripulire e ricondizionare questo povero rasoio. Con pazienza lo ho ripulito (oddio pulito è pulito, ma non si può certo dire che si possa guardare senza vedere un pò di segnacci dovuti all'inesperienza... per inciso le coste non sono state ne alterate ne daneggiate così come il dorso) e poi mi ci sono rasato... la soddisfazione è stata indescrivibile e ora per brutto che sia è forse il mio rasoio preferito.
"Le voyage est court. Essayons de le faire en premiére classe." (Noiret)
la collezione - il cantiere di restauro - gli astucci
Avatar utente
altus
 
Messaggi: 2807
Images: 2003
Iscritto il: 25/03/2013, 22:55
Località: Roma

Re: [TUTORIAL] Guida all'acquisto del rasoio a mano libera

Messaggioda musashi » 01/09/2017, 8:32

Grazie altus, e anche a nemovoyager che ha dato delle ottime indicazioni per chi, come me, sarebbe tentato da un ML, ma che ancora non ha deciso.
Le sue indicazioni sono molto di aiuto.
.
musashi
 
Messaggi: 23
Images: 3
Iscritto il: 12/08/2017, 12:55
Località: ...............

Torna a Generale

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Yahoo [Bot] e 2 ospiti