Le Tamba Terrane:Dal Jap alla Russia

Moderatore: Moderatore Area Tecnica

Le Tamba Terrane:Dal Jap alla Russia

Sostienici

Sponsor
 

Le Tamba Terrane:Dal Jap alla Russia

Messaggioda Aldebaran » 22/06/2012, 16:08

In questo post di Emidio il Mod ha scritto:
"
Favoloso, grazie a te ed a Neil, ci vorrebbe un geologo...
A me uno una volta disse che le pietre sedimentarie con una fine interdispersione di granuli di sostanze come silice, allumina etc sono quelle tipiche di una chimica profonda, di una zona vulcanica, chissà un geologo come ci potrebbe indirizzare in merito, magari dalle parti di qualcuno di noi c'è della roba e noi non lo sappiamo, anche se dubito che nel corso dei millenni la cosa siapotuta sfuggire a chi c'era prima di noi...
Grazie ancora comunque."

i geologi del forum non mi pare ci abbiano dato una mano però posso scrivere io delle cose che mi son ricordato leggendo la frase di Emidio in evidenza.
Vi è in sostanza una analogia tra le rocce terrigene (Tamba Terrane) del Giappone alla base della composizione chimica delle Tennen toishi o le pietre naturali da finitura di Kyoto e le pietre dei monti Russi della catena di Sichote-Alin.Queste rocce si formarono durante il periodo del Cretaceodenominato Berriasian-Albiano.
L'interpretazione dei dati è basata sul confronto della composizione chimica dei sedimenti recenti e antichi depositi accumulati durante moti geodinamici. Tale approccio permette di considerare l'origine delle rocce terrigene Terrane come frutto di processi vulcanici (come ricordava Emidio appunto). La provenienza principale del materiale detritico trasportato dal bacino sono le rocce metamorfiche e granitiche erose della crosta continentale.
In sostanzasono rocce sedimentarie silicee,dette anche Radiolariti.I radiolariti sono presenti anche nella zona di Cesana Torinese.
Nel De Natura Fossilium troviamo anche,riguardo le pietre per affilare:
"Cos (quarzite), che viene utilizzata per affilare utensili, è il minerale successivo da prendere in considerazione. Certo, ogni uomo ha affinato il suo coltello su una pietra così come il rasaerba la falce, il barbiere il rasoio e il falegname la sega. E ciò che è più importante è che tutti gli strumenti in ferro o utilizzati da artigiani sono affilati su una pietra. Ci sono molte specie, alcune classificate in base al tipo di liquido di cui hanno bisogno, altri a seconda del paese in cui si trovano. L'olio si usa quando si vuol predilire su alcune pietre un'affilaturadegna di nota. Esse (le pietre) sono chiamate olearia. In Germania queste sono utilizzate solo da barbieri per affilare rasoi . In Italia , secondo Plinio, gli uomini che portavano utensili da taglio avevano l'abitudine di portare un corno colmo d'olio legato alla gamba e vi immergevano la pietra. La più bella di queste pietre si trova oggi in Germania, nel distretto di quella città famosa che prende il nome dalle acque. Pietre di seconda qualità si trovano in Sassonia non lontano da Garleba . La terza qualità si trova in Boemia. Plinio scrive che per lungo tempo le pietre milgiori sono state estratte a Creta e la secondaqualità dai monti Laconia e Taigeta.
Alcune Coti vengono inumidite con acqua e queste sono chiamate acquari. Si trovano più abbondantemente lungo i fiumi di Hesse, in particolare il fiume Lanus vicino a Marburg e il Eder vicino Francoberg. Sono state trovate in Italia e oltralpe in Passernices ,sempre secondo Plinio. Si trovano a Cipro, Naxos, Arsinoe e in Armenia. Un tempo le pietre Naxos sono state considerate le migliori, le seconde le Armene.
Una terza varietà di Whetstone sono piu' efficineti quando inumidite con acqua e olio insieme. Queste provengono da Cilicia. Una quarta varietà si usa con la saliva di saliva. Secondo Plinio queste sono state utilizzate un tempo dai barbieri, invece delle pietre ad olio usate oggi e si afferma che le più bella di queste sono le pietre da Flamin della Spagna Superiore.
Le Whetstones variano di colore. Esse sono sia nere, come quelli di Sassonia ed alcuni della bassa Germania, o verde, come lo sono alcune delle italiane e molte delle pietre di Boemia, alcune delle quali hanno una vena distintiva bianca. Alcune delle pietre della Bassa Germania hanno evidenti bande alternate bianche e nere. Quelle che si trovano nei fiumi di Hesse sono di solito di colore scuro. I blocchi dai quali si staccano e lappano i pezzi hanno colori diversi, alcuni sono bianchi o grigi, altri bianco-grigio, giallo o rosso. Per quanto riguarda la morbidezza o la durezza delle pietre ad olio,esse sono morbide, più morbide delle pietre usate con la saliva . Le pietre verdi provenienti dalla Boemia sono di solito più dure delle pietre ad olio e altre possono essere utilizzate per le stesse finalità delle pietre d'acqua.Le pietre non vengono scartate se le vene bianche che le attraversano hanno la stessa durezza del resto della pietra. Tali vene possono essere così morbide che l'olio steso sul resto della pietra trasuda da loro. Alcune pietre hanno una forma naturale cubica. Alcune sono lunghe e devono solo essere levigate. Quando sono larghe sono tagliate in due o più pietre. "
Avatar utente
Aldebaran
 
Messaggi: 4652
Images: 3715
Iscritto il: 31/03/2010, 19:26
Località: Milano - Chieti

Re: Le Tamba Terrane:Dal Jap alla Russia

Messaggioda Emidio » 22/06/2012, 19:09

Infatti, uno ad Aldebaran lo deve solo stimolare, ne sa talmente tante che gliele dobbiamo ricordare!

guarda quì:
http://www.naturalstoneinfo.com/downloa ... a_cote.pdf

poi, ovviamente, come un muro lo puoi fare col cemento e i ferri, o con la paglia e la terra, allo stesso modo un pietra per affialre la puoi ottenere da diamanti e nickel, da resina e allumina, da calcare e silice.....

Quindi ci può essere pure questo, e quì dentro io non ne so niente rispetto alla media:
http://uk.ardennes-coticule.com/index.asp?id=385

e via dicendo... http://www.tcblades.com/articles__tutor ... whetstones

non ci rimane che andare in giro con un pezzo di ferro in tasca e strofinarlo contro ogni genere di pietra che troviamo, infatti a casa ho un sasso di tipo sedimentario trovato in riva la mare, che ....affila! certo, in mezzoo invece dei granati c'ha le schegge di granata, non è raffinatissimo, ma lavora!
Ovviamente sia noi che madre natura, per frammentare sotto il micron un abrasivo, interdisperderlo in una matrice di legante e consolidare il tutto abbiamo da lavorare tanto più duro quanto più dovrà essere raffinato il lavoro...
e poi madre natura ha il vantaggio di lavorare di "estro" non di metodo, quindi abbimao pietre naturali che grazie a delle irregolarità nella distribuzione granulometrica, o altre particolari deviazioni, danno effetti particolari a lmetallo o una particolare progressione nella affilatura....

Personalmente ho visto in giro nelle mie zone più roba da "sgrosso" che per fare il lavoro raffinato, rocce sedimentarie, giovani insomma, che non hanno fatto il passaggio "in forno" immergendosi nelle profondità della terra affinchè calore e pressione ne affinasse la costituzione...

MA se sbaglio mi "corigerete" :-)
Emidio
 
Messaggi: 245
Images: 250
Iscritto il: 13/03/2012, 14:05

Re: Le Tamba Terrane:Dal Jap alla Russia

Messaggioda Aldebaran » 25/06/2012, 9:34

Grazie per le informazioni Emidio.Qui
ho trovato un googlel ibro di merceologia google libro che tratta di peitre per affilare.
Avatar utente
Aldebaran
 
Messaggi: 4652
Images: 3715
Iscritto il: 31/03/2010, 19:26
Località: Milano - Chieti

Torna a Notizie Storiche

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite