Riflessioni sul documento di Kousuke Iwasaki

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Riflessioni sul documento di Kousuke Iwasaki

Messaggioda Aldebaran » 31/05/2011, 15:19

Le mie riflessioni su questo documento, alla luce del fatto che ne ho quasi completato la traduzione e, comunque, ho terminato la traduzione riguardante le pietre e il loro uso, sono molteplici.
Leggendolo ho capito che:

1.Le Pietre Naturali Giapponesi sono costituite, per quanto concerne la natura degli abrasivi, da quarzo o, comunque, da varie fasi cristalline della silice.I colori presenti nelle varie rocce possono essere indicativi per capire il tipo di quarzo presente in queste pietre per affilatura e quindi il loro grado di durezza (a prescindere dal fatto che la durezza Mohs del quarzo e quarziti varie va da 6,5 a 7,5).
Nelle zone da cui vengono estratte queste pietre si trovano anche cristalli di quarzo giganteschi come, ad esempio, uno di noto rinvenimento del peso di 680 chilogrammi.

2.Non riesco a capire come possa una Nagura (a grana grossa) scalzare gli abrasivi dalla matrice di una pietra piu' fine (Honyama) per produrre fanghiglia maggiormente atta a sgrossare acciaio.Infatti se la pietra per fare lo slurry ha lo stesso grit di quella usata per affilare o superiore, sara’ compatta allo stesso modo o anche di piu', quindi capace di insinuarsi tra i grani della pietra per affilatura, attraverso la sua fanghiglia e scindere dalla matrice i grani abrasivi.
La pietra usata per lo slurry deve essere della stessa natura di quella usata per affilare,in quanto cosi non lascia impurita’ di altro tipo .
Per ottemperare a tutto cio’la cosa migliore sarebbe avere una bout della stessa pietra su cui si vuole fare lo slurry.

3.Forse, ho pensato, non bisogna ragionare, come per le pietre Arkansas, tenendo presente che:
Una Soft possiede Grana grossa, o meglio,la dimensione dei grani e' sempre fine,ma gli abrasivi seppur di poco piu' grandi del normale,sono meno legati alla matrice argillosa della pietra, e quindi piu' esposti e separati tra loro;ergo,la pietra abrade di piu'.
Una Medium:stesso ragionamento di cui sopra,la pietra abrade meno della precedente.
Una Hard:Grana fine,o meglio,la dimensione dei grani e' sempre fine,ma essi sono piu' coesi,piu' o meno fortemente,alla matrice argillosa che costituisce il legante della pietra,quindi essendo la superficie dei quarzi meno esposta,la pietra abrade meno.
Piuttosto penso che la matrice argillosa delle pietre giapponesi sia piu' o meno la stessa ma effettivamente quelle che abradono di piu' hanno abrasivi piu' grossi e di una topologia di quarzo piu' dura, capace di abradere quelli meno grandi e meno duri delle Honyama.

4.Il trattamento della pelle per coramella descritto nel testo non ha senso.Quel tipo di pelle li' si puo' rimpiazzare facilmente,a buon prezzo, data la sua scarsa qualita',senza spendere soldi per benzina, olii, saponi,abrasivi e acqua e perdendo giorni e giorni.Il risultato puo' essere soddisfacente, per quel tipo di pelle, non di certo comunque per una striscia di pelle di vitello "pieno fiore".

5.Per rifinire su pietre piu' fini a volte e' necessario molto tempo, e si rischia di commettere errori in quanto la loro durezza tende a far scivolare facilmente il rasoio, rischiando di rovinare il lavoro precedente o addirittura, sbeccando la lama.C'e' da dire pero' che, se al rasoio prima di essere passato sulla pietra piu' fine e' stato impostato correttamente il bevel, si sentira', durante l'affilatura finale, un risucchio verso la pietra che terra' ben coesa la lama ad essa, facilitando l'affilatura.
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