Nakayama

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Re: Nakayama

Messaggioda GrandeSlam » 17/07/2018, 17:10

kairen ha scritto:....complimenti....

Grazie, ma c'è anche il tuo " zampino"... ;)
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Re: Nakayama

Messaggioda GrandeSlam » 18/07/2018, 17:15

Continuo le riflessioni sulle mie giapponesi.
Seconda pietra :Immagine
Pietra genericamente definita Honyama ( in assenza di ideogrammi stampati);
Acquistata sul forum; verosimile usata; grit presunto/ dichiarato 14000; prezzo di acquisto medio /alto (range prezzo: 30 basso/ 70 medio/ 110 alto / 150 ++alto).
Alla vista : pietra massiccia e pesante, colore grigio chiaro/azzurrino; non inclusioni significative visibili; ininfluenti linee di discontinutà; forma irregolare ; arrivata lappata e rettificata ; bagnata (foto) esprime una tendenza al beige e diventa traslucida; non assorbe acqua; asciuga molto rapidamente.
Al tatto e alla punta della lingua : molto, molto liscia, sensazione nettamente vetrosa, “fredda”
Lo slurry : non produce slurry al passaggio del solo rasoio; con bout di 7H produce slurry fantasma con difficoltà; con DMT 1200 mesh produce slurry grigio chiaro/beige
Al lavoro: senza slurry sensazione di scivolamento senza minimo grip ; con slurry fantasma sensazione di scivolamento libero con minimo grip con effetto ventosa tardivo; con slurry da DMT 1200 mesh, poco slurry con immediato aumento della sensazione di grip .
Feedback durante l'impiego: facendo riferimento al post di @kairen confemato da @gene definirei il ritorno cenestesico di tipo legnoso con minimo ammorbidimento se con slurry da DMT. La pietra con slurry fantasma non offre rimando immediato e si ha difficoltà ad apprezzare “il lavoro” sulla lama; la tendenza ad asciugare molto velocemente e impone una nuove aggiunte di acqua . La pietra utilizzata con slurry da DMT lavora meglio restituendo una piacevole sensazione che però rimane segnata da una certa “freddezza”.
Pietra difficile molto sensibile alla regolarità degli stroke ; non perdona errori di appoggio e apprezza rasoi con geometrie in perfetto ordine. Necessita di molta accortezza, tranquillità e movimenti calibrati. Le sue dimensioni impongono movimenti a “otto”.
La utilizzo dapprima (10' ) con slurry da DMT fino al verificarsi dell'effetto ventosa che cerco di non esasperare aggiungendo acqua (spruzzata); aggiungo acqua a lavare e termino con solo pietra bagnata (5'). Se usata con slurry fantasma da pseudo-tomonagura lavora poco e in questo caso la utilizzo solo per rimediare a uso scorretto di coramella (15 passate circa)
Mostra identico comportamento con nastro o senza anche se la preferisco senza nastro.
Risultato visivo (a ingrandimento 60x) : bisello lucido in assenza di striature perpendicolari al tagliente.
Capello: buono già dopo uscita con tendenza a “far cadere” il capello; migliora poco dopo strop.
Sul volto: dona morbidezza al tagliente senza grandi le doti di profondità della lama.
Le sbarbate con rasoi finiti su tale pietra sono sempre molto buone; ho ottenuto anche rasature cosidette “eccezionali” (una passata verso pelo= DFS) , ma ho a volte ho anche dovuto ricominciare da capo.
Attualmente la uso per “potenziare/ammorbidire” un rasoio . E' sicuramente una “ultima pietra” che talvolta mi punisce se non sono più che leggero e tranquillo. Una pietra da “esperti” se si vuole tirarne fuori il massimo: per me ancora da valorizzare .
La sua difficoltà d'uso e la sua “freddezza” me la fanno guardare e usare con una certa “diffidenza”.
Sempre faccio seguire scoramellature su Paciccella e Kanayama ( o altra jap in cordovan)
La ricomprerei: forse si o forse no.
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Re: Nakayama

Messaggioda Brancaleone » 18/07/2018, 18:13

Sono ripetitivo ma continuo a dire che apprezzo molto questo schema descrittivo, lo trovo davvero di grande ausilio.
L'unico appunto è che mancano le misure della pietra.
"... fare o non fare, non c'è provare ..."
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Re: Nakayama

Messaggioda robyfg » 18/07/2018, 19:42

@GrandeSlam
Pare essere quella che mi hai fatto provare tempo fa,sbaglio?
Se fosse quella confermo quasi in toto le tue impressioni,ti dico quasi perché io un certo effetto ventosa l'ho percepito fin da subito e sempre con passaggi a 8 (data la sua irregolarità non vedo quali altri si possano fare).
Il risultato finale poi è stato più che buono ma (per me) niente di miracoloso e considerando che la pietra si colloca in una fascia di prezzo medio/alta credo che,in tutta onestà,ci si possa guardare un po' in giro prima di un eventuale acquisto.

Ah,dimenticavo:ottima la tua idea di schematizzare le pietre in questa maniera. ;)
"Non condivido le tue idee,ma mi batterò fino alla morte affinchè tu possa esprimerle" (Voltaire)

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Re: Nakayama

Messaggioda GrandeSlam » 18/07/2018, 21:08

Caro Roberto la pietra è quella che hai provato anche tu! E' vero che la pietra "attacca" ma la mia descrizione comprende il paragone con le altre in mio possesso e regorarmente in uso..
Credo che la pietra paghi lo scotto della sua " durezza" in relazione alle mie limitate possibilità . Potrebbe stupirmi e spero che ciò avvenga in un prossimo futuro.
Per questo l' ho definita pietra " difficile": una " ultima" pietra nella accezione più ampia del termine.
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Re: Nakayama

Messaggioda robyfg » 18/07/2018, 22:01

GrandeSlam ha scritto:....ma la mia descrizione comprende il paragone con le altre in mio possesso e regolarmente in uso..

...ah si certo scusami,è un dettaglio (fondamentale direi) non da poco che mi son fatto sfuggire.
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Re: Nakayama

Messaggioda Barbablu » 20/07/2018, 11:49

Aggiungo le foto della mia ( la Ozuku presunta LV 5 ++ con i suoi timbri è stata postata altrove) Nakayama o simil-N.
Le misure effettuate con riga sono 12,5 X 7,7 x 1,9 cm estremamente regolare ed uniforme ...
Immagine
Immagine
A vista osservando molto da vicino si vedono piccoli puntini, spec. alcuni translucidi biancastri, o verso quarzo o silicio particolare.
Posto le foto rudimentali “con lente e cattiva luce”.
Immagine
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Queste sono le nagura che ho usato: Tsushima, Koma e pseudo tomonagura con un altro pezzo di Giappa dura. Mai usato la bout della 7H o la DMT.
Immagine
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Re: Nakayama

Messaggioda GrandeSlam » 20/07/2018, 12:24

Continuo le riflessioni sulle mie giapponesi.
Terza pietra :
Pietra genericamente definita Nakayama ( in assenza di ideogrammi stampati); Immagine
Acquistata in Giappone attraverso Internet ; dichiarata usata; grit non dichiarato ; prezzo di acquisto medio/alto (range prezzo: 30 basso/ 70 medio/ 110 alto / 150 ++alto).
Alla vista : colore marroncino con marezzature ; bagnata diventa lucida e il colore di base vira verso il verde marcio evidenziando le marezzature più scure; non inclusioni; una felatura non significativa operativamente ; montata su vecchio supporto di legno recante ideogrammi scritti a matita (fondo); forma regolare (17 cm x 6 cm cm circa) ; arrivata con minimo avvallamento centrale e chiari segni d'uso (abrasioni lineeformi) ;non assorbe acqua ma non asciuga rapidamente .
Al tatto e alla punta della lingua : liscia, “setosa” e “calda”.
Lo slurry : non produce visivamente slurry al passaggio del solo rasoio; con bout di 7H produce abbastanza facilmente slurry ben visibile e di colore marroncino; con DMT 1200 mesh (lappatura) abbondante fanghiglia marroncina.
Al lavoro: senza slurry sensazione di scivolamento con significativo minimo grip ; con slurry fantasma sensazione di scivolamento libero con piacevole e morbido grip; effetto ventosa crescente che mai rischia di forzare lo stroke; non usata con slurry da DMT 1200 mesh
Feedback durante l'impiego: “calda , piacevole, accogliente” sin dall'inizio, con un ritorno morbido e finanche “burroso”. La pietra con slurry fantasma offre rimando immediato e si fa apprezzare per “il lavoro” sulla lama; effetto ventosa rapido e progressivo per una sensazione di “avvolgimento” della lama; la tendenza a non asciugare velocemente permette limitate aggiunte di acqua . Anche utilizzata senza slurry, nella fase finale solo acqua, la pietra lavora e aggrappa piacevolmente la lama.
Pietra oserei dire “facile” per la capacità di accogliere la lama e per una apparente tolleranza a indecisioni/imprecisioni tecniche. La sensazione è però che sia permissiva solo in parte in in quanto è sensibilissima alla pressione : richiede grande leggerezza con obbligatoria finitura con acqua limpida e pietra lavata.
Le sue dimensioni , la base in legno la facilitano e la nobilitano .
In definitiva una “buona pietra” e anche una “pietra buona”.
La utilizzo dapprima con slurry pseudo-tomonagura (10') ; poi acqua a lavare e termino con solo pietra bagnata (5'). Senza slurry (pietra lavata) la utilizzo solo per rimediare a uso scorretto di coramella (15 passate circa)
Mostra identico comportamento con nastro o senza .
Risultato visivo: (a ingrandimento 60x) : bisello lucido in assenza di striature perpendicolari al tagliente.
Capello: buono già dopo uscita ; tendenza a “far cadere” il capello; migliora poco dopo strop.
Sul volto: dona morbidezza e profondità della lama.
Ho ottenuto sbarbate molto buone e soprattutto morbide; con alcune lame wedge ho anche ottenuto rasature cosidette “eccezionali” (una passata verso pelo= DFS) ma a volte, troppa pressione e/o non lavaggio pietra, ho dovuto ricominciare da capo.
Attualmente la uso per “rinfrescare globalmente” un rasoio: ne apprezzo il risultato finale di buon rapporto profondità/morbidezza
E' una pietra che si usa volentieri e che , grazie al feedback “caldo e accogliente” ti porta a sceglierla tra le altre.
E' sicuramente una “ottima pietra finitura” tanto da poter essere l' unica.
Dichiarata all'acquisto proveniente da barbiere giapponese: potrebbe essere vero, visto che si propone per un uso “semplice e immediato”.
Sempre faccio seguire scoramellature su Paciccella e Kanayama ( o altra jap in cordovan)
La ricomprerei: senza dubbio alcuno.
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Re: Nakayama

Messaggioda GrandeSlam » 22/07/2018, 11:50

Continuo le riflessioni sulle mie giapponesi.
Quarta pietra :
Pietra denominata Nakayama con ulteriori specifiche ( ideogrammi stampati); Immagine
Acquistata attraverso Internet ; dichiarata nuova; grit non dichiarato ; dichiarata Lv 5+ ; prezzo di acquisto alto (range prezzo: 30 basso/ 70 medio/ 110 alto / 150 ++alto).
Alla vista : aspetto “freddino” colore grigio con lievi e marezzature verdastre ; non inclusioni significative visibili; ; forma regolare (19 cm x 6,5 cm circa) ; arrivata piana e con angoli smussati; successivamente lappata con DMT 1200; bagnata accentua il colore di base e le marezzature ; la acqua la rende lucida; non assorbe acqua ma non asciuga rapidamente .
Al tatto e alla punta della lingua : liscia, “setosa” .
Lo slurry : non produce evidente slurry al passaggio del solo rasoio; con bout di 7H produce con fatica slurry fantasma; con DMT 1200 mesh produce slurry grigio chiaro/beige
Al lavoro: senza slurry sensazione di scivolamento con minimo grip ; con slurry fantasma sensazione di scivolamento libero con piacevole grip; con slurry da DMT 1200 mesh aumenta rapidità e sensazione di grip ; effetto ventosa crescente e coinvolgente che mai rischia di forzare lo stroke.
Feedback durante l'impiego: dapprima freddina e scostante con un ritorno legnoso ; poi si apre e si ingentilisce con ritorno nettamente morbido (simile alla terza pietra ).
Si comporta come pietra “dura” nel senso che non ti permette tanta confidenza e “risponde per le rime” ai passaggi. La pietra è sensibile allo slurry che ne amplifica le doti per un rimando di “buon lavoro” sulla lama: con slurry fantasma sembra inizialmente “freddina” anche se lavora; con slurry da DMT lavora subito meglio e offre immediato rimando morbido e gradevole. Effetto di lento ma progressivo lavoro per una sensazione piacevole ; la tendenza a non asciugare velocemente permette limitate aggiunte di acqua . Il grip di lavoro cede progressivamente il posto a un effetto ventosa che si ripete piacevolmente con sola acqua. Anche se senza slurry la pietra sembra non lavorare significativamente (nella fase di uscita) è innegabile (feedback morbido) che la pietra stia rifinendo ulteriormente.
Pietra per me “severa, austera” per la evidente richiesta di attenzione tecnica e per la sensibilità alla quantità di slurry utile per fare un buon lavoro. Non tollera indecisioni/imprecisioni tecniche pena perdita di tempo. La sensazione è però che lavori bene con rimando globalmente molto piacevole.
Obbligatoria fase finale con acqua limpida, pietra lavata e la solita leggerezza. Fase finale da ripetere più volte facendo cicli di acqua- ventosa- acqua e così via.
Le sue dimensioni generose possono essere di aiuto . Nel mio caso osservo la tendenza a non utilizzarla tutta.
In definitiva una “gran bella pietra ”anche se il colore non mi piace. Ti può dare grandi soddisfazioni.
La utilizzo dapprima con slurry da pseudo-tomonagura o meglio da DMT 1200 mesh ; poi acqua a lavare e termino con solo pietra bagnata (5') fase ripetuta più volte. Senza slurry (pietra solo bagnata) sin dall’ inizio , non ne apprezzo l’ utilità.
Mostra identico comportamento con nastro o senza ( preferisco no nastro)
Risultato visivo (a ingrandimento 60x) : bisello lucido in assenza di striature perpendicolari al tagliente.
Capello: buono già dopo uscita ; tendenza a “far cadere” il capello; migliora poco dopo strop.
Sul volto: nobilita il tagliente. E' la pietra che statisticamente mi ha permesso le migliori sbarbate.
Attualmente la uso quando un rasoio…..penso che possa darmi qualcosa di più .
E' sicuramente una “ pietra da finitura ” nella più ampia accezione del termine.
La uso volentieri, anche se richiede un certo rispetto e umiltà di uso.
Sempre solite scoramellature a completare lavoro.
La ricomprerei: il prezzo alto impone riflessioni.
Un saluto
PS gradite traduzioni degli ideogrammi :D
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Re: Nakayama

Messaggioda Brancaleone » 22/07/2018, 12:17

Premesso che ho una predilezione per i colori caldi giallo ocra/arancio di certe jap, devo dire però che personalmente gradisco anche queste tonalità di grigio/verde.

Sarebbe bello vederla anche da bagnata
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Re: Nakayama

Messaggioda GrandeSlam » 22/07/2018, 13:04

Eccola bagnata!
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Re: Nakayama

Messaggioda Mastrofoco » 22/07/2018, 13:25

Ma come fate a trovare e scrivere tutte queste cose in una pietra? Cazz un poema,ad un terzo mi sono fermato perché mi usciva sangue dal naso...
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Re: Nakayama

Messaggioda Trepassate » 22/07/2018, 13:55

Credevo di essere il solo...
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Re: Nakayama

Messaggioda GrandeSlam » 22/07/2018, 14:51

Avete vinto voi. Mi avete scoperto: in realtà sono Lev Nikolàevič Tolstòj e sto scrivendo " Pietre e pace" :D
Per l' epistassi: non mi preoccuperei visto che è sintomo aspecifico e attribuibile a cause diverse ;)
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Re: Nakayama

Messaggioda GrandeSlam » 26/07/2018, 10:42

Premessa obbligatoria e spero gradita.
Per lungo tempo ho cercato nelle pagine del forum informazioni indicative o suggestive per un approccio non semplicemente estetico ma operativo al mondo delle pietre giapponesi naturali.
Ho trovato poche informazioni preziose, nascoste tra comunicazioni che mai andavano al di là di una semplice foto (con relativo commento all'acquisto) , di una stringata esposizione dei risultati raggiunti con l'uso di questa o quella pietra ( anche qui seguite da apprezzamenti e felicitazioni o , al contrario da frasi alludenti alla solita “inesperienza” dell' utilizzatore). Le cose migliori e di reale utilità , almeno per me, sono state le “esperienze pratiche” riportate, attraverso una tranquilla esposizione delle proprie sensazioni nell'uso e qualche, raro, accenno a “principi d'uso generale. Rarissimi i riferimenti a uso di specifiche pietre.
La sezione Pietre giapponesi che ospita questo mio contributo mi è apparsa pertanto “lacunosa” e questo mi ha spinto a scrivere i miei post.
Lo spirito che mi anima è quello di una reale e operativa con-divisione.
L'intento è quello di spogliare qualche pietra da un aura di “esoterismo” e “mistero” che talvolta limita gli approcci.
L'obiettivo non è quello di sponsorizzare pietre né tanto meno venditori. Non è nemmeno quello di pormi da “esperto” tra “novizi” in quanto non riconosco a tali sostantivi alcuna validità se non quella che segue dinamiche di gruppo.
Ritengo che la esperienza non si “ha” ma si “fa” e poi... si ricomincia.
Pertanto, quinta pietra :
Pietra denominata Shoubudani con ulteriori specifiche ( ideogrammi stampati, anche sul fondo ); Immagine
Acquistata attraverso Internet ; dichiarata nuova; grit non dichiarato ; dichiarata Lv 4,5 ; prezzo di acquisto alto (range prezzo: 30 basso/ 70 medio/ 110 alto / 150 ++alto).
Alla vista : colore guscio di uovo ; inclusioni grigio scuro di tipo dendritico non disseminate in maniera omogenea ; forma regolare (12 cm x 6,5 cm circa) ; arrivata piana e con angoli lievemente smussati ; presentava piccolo chip centrale eliminato con la prima lappatura; bagnata accentua il colore di base e evidenzia inclusioni ; la acqua la rende lucida; assorbe acqua e asciuga con una certa rapidità .
Al tatto e alla punta della lingua : liscia, “semivetrosa .
Lo slurry : non produce evidente slurry al passaggio del solo rasoio; con bout di 7H produce con fatica slurry fantasma; con DMT 1200 mesh produce slurry bianco/beige. Slurry finissimo.
Al lavoro: senza slurry sensazione di scivolamento senza minimo grip ; con slurry fantasma sensazione di scivolamento libero con grip “fantasma” ; con slurry da DMT aumenta la sensazione di grip/lavoro ; effetto ventosa crescente che, una volta ottenuto, si ripresenta rapidamente anche dopo la aggiunta di acqua (tende ad a sciugarsi).
Con ripetute e successive fasi di lavatura l' effetto ventosa si ripresenta anche con pressioni minime.
Feedback durante l'impiego: dapprima freddina e scostante con un ritorno legnoso ; la sensazione legnosa si stempera progressivamente per giungere a morbidità .
Pietra “molto difficile” , frustrante e con risultati fino a oggi incostanti. Non l'ho capita e malgrado la dichiarata Lv 4,5 a mio avviso molto, molto compatta e molto lenta nel lavoro. Sicuramente necessita di slurry in quantità sufficiente (più che fantasma) pena lavoro estenuante e parziale. Lavoro di finitura lento ma progressivo, apprezzato con affetto ventosa a testimonianza di lavoro anche in assenza di slurry visibile ; la tendenza a asciugare velocemente impone aggiunte di acqua.
Le dimensioni sono per me ottimali .
La ho utilizzata : con slurry da pseudo-tomonagura o meglio da DMT 1200 mesh ; poi acqua a lavare e termino con solo pietra bagnata; tempi medi variabili. Senza slurry (pietra lavata) non ne apprezzo attuali potenzialità di utilizzo.
Mostra identico comportamento con nastro o senza . Preferisco no nastro.
Risultato visivo (a ingrandimento 60x) : bisello semi-lucido in assenza di striature perpendicolari al tagliente.
Capello: spesso, ma non sempre, buono già dopo uscita ; tendenza a “far cadere” il capello.
Sul volto: sicuramente addolcisce il tagliente. Ha reso ottime alcune lame , ma ne ha peggiorate altre.
Attualmente la uso ...con qualche perplessità.
E' sicuramente una “ pietra da finitura ” forse anche “super”.
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La ricomprerei: ve lo dirò tra un anno.
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Re: Nakayama

Messaggioda geppo73 » 26/07/2018, 10:52

Seguo con crescente interesse.
Prevedo prossimi acquisti incauti da parte del sottoscritto :lol:
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Re: Nakayama

Messaggioda Barbablu » 26/07/2018, 16:10

Caro Luca,
La barba non è cresciuta ne si è tinta per la lettura dei resoconti. Anzi ... :D

Nella mia esperienza, meno scientifica della tua (nonché più limitata visto che fino a pochi gg fa avevo solo la giallina postata in foto), non ho potuto non notare il comportamento radicalmente diverso in funzione della Nagura usata come nessuna delle mie sia così assimilabile pienamente alle tue esperienze.
Inoltre avendo solo pietre decisamente dure il gioco tipo di Nagura, (pseudo) Tomonagura (comunque altra giappa dura) densità degli slurry ( mai fatto “fangazza” con le giappe) più o meno leggeri, fino al “fantasma” e solo acqua. Mai fatto con DMT o pietre europee/cinesi.
Insomma con questi chiamiamoli “giochi” (comprendiamo anche le diverse pressioni per la lama) sulla mia unica fino a pochi gg fa pietra giappa “dura” che chiamò pseudo-Nakayama ho visto effetti abrasivi e lucidanti così vari da poter arrivare a piena finitura anche bypassando tutte le intermedie partendo da un bevel ben formato e tagliente seppur grossolano.

Uno dei miei primi rasoi è stato un Friodur acquistato negli USA (incauto, non sapevo cosa fosse la dogana, non lo rifarei). Una favola al taglio. Chiesi come lo avessero affilato. Risposta: Naniwa 1000 e poi JNat. Null’altro. Con il tempo ho capito... una seta al viso e taglio profondo, su un’ inox.

Certo si può ulteriormente migliorare, e l’animo umano è anche quello di una ricerca di “optimum”, di sfida dei limiti e per questo ho preso una Ozuku LV 5 ++ , più o meno “farlocca”, ma con spaventoso effetto ventosa, senza valutazione consolidata per ora. La sto studiando e la farò vedere in futuro a chi ne sa più di me.

Riassunto: continua le tue sperimentazioni, magari accumulando un po’ di Nagura anziché altre nuove pietre, a seconda dell’effetto che desideri cercare.
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Re: Nakayama

Messaggioda Barbablu » 26/07/2018, 16:16

Mastrofoco ha scritto:Ma come fate a trovare e scrivere tutte queste cose in una pietra? Cazz un poema,ad un terzo mi sono fermato perché mi usciva sangue dal naso...

Prova con il sakè... :lol: potrebbe funzionare !!! :D
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Re: Nakayama

Messaggioda GrandeSlam » 26/07/2018, 18:03

Ringrazio coloro che stanno cogliendo il senso dei miei post " pseudo scientifici".
L' uso di queste e credo anche di aĺtre pietre mi costringono a tornare " studente" e anche un pò maestro di me stesso.
Ringrazio ancora i compagni di " classe" ( e qui c' è un doppio senso :D ) per la piacevole compagnia.
E adesso facciamo i compiti a casa!
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Re: Nakayama

Messaggioda Aldebaran » 27/07/2018, 12:58

Buongiorno a Tutti!

è da qualche giorno che noto un moltiplicarsi di off-topic, di thread e post ambigui che comportano, in entrambi i casi, maggior lavoro da parte dei moderatori e generano confusione in tutti coloro che vorrebbero approcciarsi al rasoio a mano libera e all'affilatura. Tutto ciò va contro il lavoro che da anni svolgiamo all'interno del Forum per avvicinare più persone possibili alla Nostra Comune Cultura e Passione.

Gli off-topic, in questo caso, sono stati rimossi totalmente. Gli utenti che li hanno postati li hanno dichiarati come tali e quindi non sono stati spostati in sezioni apposite dell'area Staff in attesa di verifica: sarebbe stato ulteriore tempo perso per i moderatori.

Siete quindi invitati caldamente e piantarla con questo atteggiamento per far si che tutti possano usufruire nel miglior modo possibile di questi spazi.

Per quanto concerne i thread sull'affilatura usando svariate pietre e varie fanghiglie c'è da precisare che:

1. E' già stato provato, ad esempio all'Università di Liegi, e da Tim Zowada in America, che i graffi sul bevel non provano nulla: che siano analizzati con vari microscopi e stereoscopi, il risultato è che non vi è alcun collegamento tra graffi sul bevel e comfort o meno della rasatura.

2. Quando si fanno dei test, in questo caso si dovrebbe:

2a) Stabilire un sistema ( insieme di pietre e fanghiglie ) in un laboratorio in cui non vi siano intrusioni nel sistema.

2b) Provare più rasoi e ripetere lo stesso procedimento per ognuno ( cosa comunque impossibile dato che l'operazione è prettamemente manuale sia nella creazione di fanghiglia che nell'affilatura).

2c) Tener conto di parametri svariati prima che di svariate pietre e tipi di fanghiglie: verificare la quantità di fanghiglia e la chimica, il peso e la chimica delle varie pietre, misurare la pressione esercitata, numero di passate, verificare la chimica del lubrificante e la quantità. Sempre, ad ogni test. Riportare tutto per iscritto tenendo presente che i suddetti parametri sono vincolati a specifiche unità di misura ed equazioni dimensionali che fanno capo al Sistema Internazionale.

2d) Applicare quantomeno il principio del doppio cieco e far provare i rasoi ad altre persone.

Bisogna considerare che un insieme statistico per essere valido deve avere un numero davvero grande di campioni rappresentativi e delle possibili combinazioni ( facciamo 30 campioni rappresentativi nel caso nostro ).

Bisognerebbe considerare che più azioni si fanno, più si rischia di sbagliare ( entropia ).

Se non si seguono questi dettami si genera confusione nella testa di vari membri del forum. Pensano che per affilare davvero bene un rasoio ci vogliano varie pietre e si confondono sulla differenza tra slurry e lappatura. Tutto ciò li fa desistere da iniziare perché si rendono conto dell'esiguità del loro budget.

Ora, per chiarire alcuni punti, domani mattina andrò da Preattoni per incontrare dei neofiti a cui ho già chiarito delle questioni in settimana. Il mio tempo dedicato a queste cose però da domani termina. Infatti chi scrive cose inesatte si prende, da domani, la responsabilità di ciò che scrive e dei danni causati da consigli sbagliati, perché la responsabilità non può ricadere su altri ( me compreso ), né con consigli sbagliati si può determinare la rovina di strumenti altrui. Parliamo di acciai bassolegati immersi per ore nell'acqua e fanghiglia. Oltre al rischio di ruggine anche il filo ne risente e quindi il vostro risultato di affilatura è comunque sfalsato. Altri Eventi li continuerò a creare e a parteciparvi per illustrare i giusti movimenti, asserendo che basta una pietra per affilare un rasoio o, al massimo, due. Le pietre vanno prima controllate con una livella, e, semmai, lappate. L'anno scorso il tormentone dell'estate era Despacito, quest'anno " Lappa la Pietra ".

L'italiano, come la matematica, non è un'opinione. Ha molti termini, con un significato ben preciso, e sarebbe quindi un bene dichiarare apertamente che questo tipo di affilature e sensazioni personali, appunto perchè sono tali, sono puro divertimento e speculazione e non c'entrano proprio nulla con l'affilatura di un rasoio e con la concretezza ed essenzialità giapponese.

Proprio in questa sezione, tempo fa, ho pubblicato questo post sulle misure da attuare in caso di test.

Ciò dimostra che se volete approfondire di materiale ne avete e anche di ottima qualità. E' materiale che viene dalla Scuola del Prof. Emerito Emilio Gatti, Scuola della misura, ancor prima che dell'elettronica, e da cui provengo anche io. Io mi sono sempre dimostrato disponibile sia sul forum, ma, in particolar modo, fuori dal forum, perchè è dal vivo che nasce la vera esperienza. Tutto questo materiale, che è a disposizione, fa di questo forum, per numero di argomenti e qualità degli stessi, oltre che per numero di membri, oggettivamente, il più grande e migliore d'Europa e cosi vorrei che rimanga. Denota il know italiano che fino agli anni 80 compresi era invidiato da tutto il Mondo. Se qualcuno non vuole informarsi e vuole far passare argomenti oggettivi per soggettivi e viceversa, è un problema suo, non di chi dirige questo " luogo ". Mascherare i fatti asserendo che tutti possono dire la loro quando e come vogliono perchè ognuno ha diritto ad aver ragione non è umiltà, è mediocrità, e la mediocrità, posso assicurare, fa schifo. Vi sono altri luoghi dove poterla esercitare, "bloggherucci facebookkanti" che approfittano della moda.

Invitando e sperando in un uso più assennato del forum e delle sue ricchezze e potenzialità, auguro a tutti un buon proseguimento,

Andrea
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Re: Nakayama

Messaggioda antower71 » 27/07/2018, 18:58

Considerato che hai citato Tim Zowada pochi giorni fa ci scrivevamo appunto sulle pietre Giapponesi quando è venuta fuori (naturalmente da parte sua) un perla di saggezza che è questa:

All of this is very interesting. With an Escher, it is easy to predict the results. With the Japanese stones, every one is a mystery. This is all great fun!

Ps il microscopio che usa è un Olympus metallografico che gli è stato utile ad esempio per valutare gli effetti della silice sul filo
"Ma di cosa sei fatta tu?”
“Di quello che ami.” disse lei “Più l'acciaio.

Ernest Hemingway
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Re: Nakayama

Messaggioda Aldebaran » 28/07/2018, 8:26

Buongiorno,

@Antower, fai bene a riportare cosa si dice oltre oceano in modo da farci rimanere sempre informati.
Quel test sulla silice l'ho visto pure io. Il discorso però non cambia. Per valutare il reale effetto di un abrasivo sul filo vanno discussi:


1. Forma abrasivo

2.Natura dell'abrasivo

3. Come è legato nella roccia

Esistono, tanto per fare un esempio, 15 solidi cristallini che hanno dentro la silice, tra cui il quarzo che, da solo, ha 19 fasi. La silice si trova in una miriade di rocce sedimentarie e metamorfiche ( quelle che noi usiamo per l'affilatura ). Ognuna ha una sua acidità/basicità, l'acqua che utilizziamo, essendo di natura anfotera, a sua volta diventa acida o basica a seconda della pietra, questa acidità scinderà e si michierà durante il processo di affilatura al legante che ha una sua natura, lo scioglierà e l'abrasivo inizierà ad abradere.

Ecco perchè questi test vanno inseriti in un contesto e va specificato cosa si intende cercare di volta in volta. Avere un microscopio, se non si sa come usarlo, e cosa si cerca, non serve a nulla. E' inutile dare uno Stradivari a me che non so suonare il violino. Non saprò comunque suonare. Molte volte si fanno dei test cercando una cosa che già si spera di trovare, e ciò influenza il risultato in maniera decisiva.
E' per questo che vi sono le pubblicazioni.

Vi siete inoltre mai chiesti perchè esistono microscopi da 30 euro e altri da 15.000 euro? Perchè con ognuno vedi qualcosa in più e di diverso, a seconda del tipo di ricerca. In un medesimo esperimento ciò che vede una persona con un microscopio cinese non la vede uno che ha un microscopio metallografico...chi avrà ragione quando si chiederà di esporre i risultati? Ecco perchè vanno scelti con cura gli strumenti e vi sono varie sfaccettature di un fenomeno da analizzare.

Questo è il motivo per cui quando sul forum si classifica una pietra naturale si consiglia di andarci cauti.
In definitiva, gli artigiani facessero gli artigiani e smettessero di giocare a Dottor Slump e Arale.
Queste ricerche sono antiche, le ha portate avanti Enrico Fermi, il Prof.Caglioti nel corso di Struttura della Materia.
Consiglio la lettura di Molecole e Cristalli di Enrico Fermi, di cui conservo una rara copia.
Grazie, auguro una buona giornata,
Andrea
p.s. mi preparo e vado da Preattoni!
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