Le prime ricerche sul Damasco orientale

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Le prime ricerche sul Damasco orientale

Messaggioda altus » 14/06/2015, 18:21

Tratto dal "Bulletin de la société d'ecouragement pour l'industrie nationale" del 1822:
https://books.google.fr/books?id=b5QoAQAAMAAJ&printsec=frontcover&hl=it&source=gbs_ge_summary_r&cad=0#v=onepage&q&f=false

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Re: Le prime ricerche sul Damasco orientale

Messaggioda Luca142857 » 14/06/2015, 21:47

In coltelleria e nelle armi, dove le caratteristiche del wootz sono apprezzate, le dispute su chi si è veramente avvicinato a riprodurre il mitico wootz, sono notevoli.
Chiedo: nei rasoi, quale vantaggio apporterebbe l'uso del wootz?
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Re: Le prime ricerche sul Damasco orientale

Messaggioda altus » 14/06/2015, 22:45

All'epoca delle ricerche di Faraday in Inghilterra e Sir Henry a Parigi, il damasco da crogiolo (da non confondere con quello "a pacchetto" ottenuto con il ripiegamento durante la forgiatura) poteva essere un acciaio migliore (simile al tamahagane odierno) di quello comune.
Le ricerche di Faraday sulle leghe infatti vennero finanziate dalla Royal Society anche con lo scopo di migliorare l'acciaio usato negli aratri (e di conseguenza potenziare l'agricoltura).
Quello che sicuramente si avvicinò maggiormente ritengo fu il coltelliere Sir Henry, di Parigi.
La tessitura di questo damasco non mostra le caratteristiche onde di quello che noi chiamiamo damasco ma un effetto tipo "grani di riso" assolutamente disordinato.
L'unico damasco "di qualità" è per i rasoi è quello con la lavorazione San Mai, dove il filo è in un unico tipo di acciaio al centro del pacchetto, in modo che sia perfettamente affilabile con caratteristiche meccaniche omogenee per tutta la sua dimensione.
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Re: Le prime ricerche sul Damasco orientale

Messaggioda Luca142857 » 14/06/2015, 23:33

In effetti vi è molta confusione, non solo tra i profani, ma anche tra i venditori di lame, sul termine “acciaio Damasco”; siccome le spade di Damasco erano prodotte con una tecnica simile al wootz indiano, mi piacerebbe sapere quando si è cominciato a dare impropriamente tale nome al tradizionale acciaio a pacchetto occidentale che assomiglia più al tessuto di Damasco che non alle sue lame.
Io ho un Carpenter UHC Roselli (il wootz di Roselli) come lama da escursionismo, e devo ammettere che si, in effetti la qualità di taglio e la tenuta del filo per questo uso sono ottime.
Impressionante è il nero che lascia sulla pietra quando lo si affila. ;)
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