Introduzione all'Acciaio Damasco

Moderatore: Moderatore Area Tecnica

Introduzione all'Acciaio Damasco

Sostienici

Sponsor
 

Introduzione all'Acciaio Damasco

Messaggioda Aldebaran » 12/01/2011, 10:32

Nei musei e' possibile ammirare armi taglienti forgiate in Acciaio Damasco.
Fondamentalmente esistono due tipi di Acciaio Damasco, il Damasco Wootz e il Damasco scaturito dalla saldatura di varie tipologie di acciai.
Questi ultimi sono ottenuti saldando nella fucina numerosi strati di acciaio, alternando wafer di acciaio ad alta presenza di carbonio con quelli a basso contenuto di carbonio.Piegati e ripiegati questi acciai davano origine a lame con venature del genere:

Immagine

Sfortunatamente la reale tradizione legata alla tecnica per la produzione di lame simili e' andata persa.Le ultime lame in vero Damasco furono forgiate, secondo il libro di Smith, fino al 1750 circa; dopo il Diciannovesimo Secolo si ha notizia anche di lame non in Damasco, ma, piuttosto, Damascate.
Avatar utente
Aldebaran
 
Messaggi: 5319
Images: 4796
Iscritto il: 31/03/2010, 19:26
Località: Milano - Chieti

L'Acciaio Damasco

Messaggioda Aldebaran » 12/01/2011, 11:00

L'Acciaio Damasco Wootz viene prodotto con circa 2,3 kg di billette di acciaio e ferro dolce solidificati in un crogiolo chiuso. Il primo possiede una quantita' di carbonio di circa 1,5 %.
Questo livello di carbonio che rende l'acciaio Ipereutettico, svolge un ruolo chiave per la formazione delle venature caratteristiche sulle lame forgiate con tale tecnica.Infatti le particelle Fe3C iniziano a disporsi in modo da formare certi disegni ancor prima dello spegnimento e si stabilizzano con esso.Le bande di Cementite(Fe3C) possiedono un diametro di 6mm. e sono contenute in una matrice di acciaio;hanno una spaziatura compresa tra i 3-70 millimetri. La struttura della matrice di acciaio e' Perlite.
Le bande sono parallele al piano di forgiatura delle lame.Manipolando l'angolo tra la superficie della lama rispetto al piano delle bande, il fabbro puo' creare disegni che scaturiscono dall'intersezione delle bande con la superficie della lama.Con il trattamento acido, le particelle di Fe3C fanno si che le bande diventino bianche e la matrice quasi nera, mettendo in evidenza le venature tipiche dell'Acciaio Damasco.

Immagine
Avatar utente
Aldebaran
 
Messaggi: 5319
Images: 4796
Iscritto il: 31/03/2010, 19:26
Località: Milano - Chieti

Produzione e Riproduzione Acciaio Wootz

Messaggioda Aldebaran » 12/01/2011, 11:31

In seguito a quanto detto in questo post, posso aggiungere che, in tempi piu' odierni, dopo il Diciottesimo Secolo, furono aggiunte minime quantita' (0,03%) di elementi che formano carburi, come il V,Mo, Cr, Mn, Nb.
Avatar utente
Aldebaran
 
Messaggi: 5319
Images: 4796
Iscritto il: 31/03/2010, 19:26
Località: Milano - Chieti

Le Spade

Messaggioda Aldebaran » 12/01/2011, 12:09

Il signor Henry Moser, un famoso esploratore e collezionista, possessore di circa 2000 lame di vario genere in damasco dono' prima della sua morte questa collezione al museo di Berna e quattro lame ad un ente scientifico per la ricerca sui materiali.

Immagine

Queste quattro lame sono in autentico Acciaio Wootz, come si evince da alcuni studi effettuati, sacrificando piccole componenti di esse per esami chimici distruttivi.
Avatar utente
Aldebaran
 
Messaggi: 5319
Images: 4796
Iscritto il: 31/03/2010, 19:26
Località: Milano - Chieti

Le Spade Analizzate da Zschokke

Messaggioda Aldebaran » 12/01/2011, 12:25

Le Spade analizzate dal ricercatore Zschokke possiedono una larghezza originaria di 30 mm.I campioni sono stati lucidati con Carburo di Silicio e incisi con del Cloruro Ferrico per rendere ancora piu' evidenti le venature durante gli esami.Le particelle da analizzare sono state tagliate con una sega diamantata.
Le analisi sono state anche condotte tramite la spettroscopia ad emissione dalla Nucor Steel Corporation.
Questo e' quanto si evince riguardo la composizione chimica delle spade, dopo aver effettuato le analisi.I valori riscontrati nelle analisi di Zschokke sono poco differenti da quelli trovati dalla Nucor.
Le analisi

Spada 1

C= 1,71%

Mn=0,15%

P=0,01%

S=0,9 %

Si=0,35%

Spada 2

C=0,65%

Mn=0,16%

P=0,19%

S=0,21%

Si=1,15%

Spada 3

C= 1,41%

Mn < 0,01%

P=0,89%

S=0,6%

Si=0,05%

Spada 4

C= 1,79%

Mn=0,03%

P=1,03%

S=0,16%

Si=0,05%

La prima spada non e' da considerarsi realmente in Acciaio Damasco Wootz, in quanto il carbonio presente in essa rende il materiale ipoeutettico.Si tratta quindi di bande ferritiche in matrice perlitica.

Immagine

Nella foto si puo' notare che la struttura interamente perlitica delle altre tre lame si e' diversificata in ferrite eutettica + cementite.Questo tipo di struttura e' coerente con gli studi sulle trasformazioni cinetiche eutettiche negli acciai ipoeutettici.
Il gruppo formato da Austenite+Fe3C fa si che l'acciaio risulti eutettico dopo un raffreddamento lento, viceversa, domina la perlite.
Nel caso specifico di queste spade, la perlite e' dominante nella zona del taglio, quindi il raffreddamento (ad aria) in questa zona e' stato condotto velocemente.
Avatar utente
Aldebaran
 
Messaggi: 5319
Images: 4796
Iscritto il: 31/03/2010, 19:26
Località: Milano - Chieti

Il Ruolo delle Impurita' nella Formazione delle Bande

Messaggioda Aldebaran » 13/01/2011, 11:26

Una conclusione importante degli studi sul Damasco Wootz ha posto in evidenza che elementi formatori di carburi ( a bassi livelli) quali V, Mo, Cr, Mn, e Nb migliorano la microsegregazione che crea le bande caratteristiche nel Damasco.In particolare le microsegregazioni durante la fase di forgiatura rendono l'Fe3C capace di solidificarsi in un modello a grappolo che poi da origine alle bande.
Gli elementi formatori di carburi prima citati in matrici perlitiche e ferritiche creano microsegregazioni nelle zone interstiziali dell'acciaio dando origine a bande ipoeutettiche.Se la velocita' di raffreddamento e' abbastanza lenta, la ferrite aumenta di volume e spinge il carbonio verso le zone perlitiche circostanti.
Avatar utente
Aldebaran
 
Messaggi: 5319
Images: 4796
Iscritto il: 31/03/2010, 19:26
Località: Milano - Chieti

Bibliografia

Messaggioda Aldebaran » 13/01/2011, 11:28

1. M. Sache, Damascus Steel, Myth, History, Technology Applications (Düsseldorf, Germany: Stahleisen, 1994).
2. B. Bronson, "The Making and Selling of Wootz," Archeomaterials, 1 (1986), pp. 13-51.
3. W. Rostoker and B. Bronson, "Pre-Industrial Iron, Its Technology and Ethnology," Archeomaterial Monograph No. 1 (Philadelphia, PA: Archaeomaterials, 1990), p. 127.
4. L.S. Figiel, On Damascus Steel (Atlantas, FL: Atlantas Arts Press, 1991).
5. C.S. Smith, A History of Metallography, Chapters 3 and 4 (Cambridge, MA: MIT Press, 1988).
6. C.S. Smith, "Damascus Steel," Science, 216 (1983), pp. 242-244.
7. J. Wadsworth and O.D. Sherby, "Damascus Steel-Making," Science, 216 (1983), pp. 328-330.
8. J.D. Verhoeven and D.T. Peterson, "What is Damascus Steel?" Mat. Char., 29 (1992), pp. 355-341.
9. M. Breant, "Description of a Process for Making Damasked Steel," Annals of Philosophy, 8 (1824), pp. 267-271.
10. P. Anossoff and O. Bulatakh, Gornyj Journal (2) (1841), pp. 157-318.
11. N.T. Belaiew, "Uber Damast," Metallurgie, 8 (1911), pp. 449-456; "Damast, seine Struktur und Eigenschaften," Metallurgie, 8 (1911), pp. 699-704; "Damascene Steel," J. Iron and Steel Inst., 97 (1918), pp. 417-439.
12. J. Wadsworth and O.D. Sherby, "On the Bulat-Damascus Steel Revisited," Prog. Mat. Sci., 25 (1980), pp. 35-68.
13. B. Zschokke, "Du Damasse et des Lames de Damas," Rev. Met., 21 (1924), pp. 635-669.
14. J.D. Verhoeven and A.H. Pendray, "The Mystery of the Damascus Sword," Muse, 2 (2) (April 1998), pp. 35-43.
15. J.D. Verhoeven and A.H. Pendray, "Experiments to Reproduce the Pattern of Damascus Steel Blades," Mat. Char., 29 (1992), pp. 195-212.
16. J.D. Verhoeven, A.H. Pendray, and P.M. Berge, "Studies of Damascus Steel Blades: Part IIDestruction and Reformation of the Pattern," Mat. Char., 30 (1993), pp. 187-200.
17. J.D. Verhoeven, A.H. Pendray, and E.D. Gibson, "Wootz Damascus Steel Blades," Mat. Char., 37 (1996), pp. 9-22.
18. J.D. Verhoeven et al., "Microsegregation and Banding in Hypereutectoid Steel: Damascus Steel," ISS Trans., 25 (in press).
19. E.M. Taleff et al., "Pearlite in Ultrahigh Carbon Steels: Heat Treatments and Mechanical Properties," Met. Mat. Trans. A, 27A (1996), pp. 111-118.
20. J.D. Verhoeven and E.D. Gibson, "The Divorced Eutectoid Transformation (DET) in Steel," Met. Mat. Trans. A, 29A (1998), pp. 1181-1189.
21. D.T. Peterson, H.H. Baker, and J.D. Verhoeven, "Damascus Steel, Characterization of One Damascus Steel Sword," Mat. Char., 24 (1990), pp. 355-374.
22. Massalski, "Preparation de l'acier Damasse en Perse," Ann. Du Journal des Mines de Russie (1841), pp. 297-308.
23. H.T.P. J. duc de Luynes, Memoire sur la Fabrication de l'acier Foundu et Damassee (Paris: 1844).
24. C. Panseri, "Damascus Steel in Legend and Reality," Gladius, IV (1965), pp. 5-66.
25. R.A. Grange, "Effect of Microstructural Banding in Steel," Met. Mat. Trans. A, 2 (1971), pp. 417-426.
26. L.E. Samuals, Optical Microscopy of Carbon Steels (Metals Park, OH: ASM, 1980), pp. 154-161.
27. S.W. Thompson and P.R. Howell, "Factors Influencing Ferrite/Pearlite Banding and Origin of Large Pearlite Nodules in a Hypoeutectoid Plate Steel," Mat. Sci. Tech., 8 (1992), pp. 777-784.
28. R. Grossterlinden et al., "Formation of Pearlite Banded Structures in Ferrite-Pearlite Steels," Steel Research, 63 (1992), pp. 331-336.
29. P.T. Craddock, "Cast Iron, Fined Iron, Crucible Steel: Liquid Iron in the Ancient World," Prehistory of Mining and Extractive Metallurgy, ed. P.T. Craddock and J. Lang (London: British Museum, in press).
30. H. Maryon, "Pattern-Welding and Damascening of Sword-Blades-Part 2," J. of Intern. Inst. for Conservation of Hist. and Art Works, 5 (1960), pp. 52-60.
Avatar utente
Aldebaran
 
Messaggi: 5319
Images: 4796
Iscritto il: 31/03/2010, 19:26
Località: Milano - Chieti

Re: Introduzione all'Acciaio Damasco

Messaggioda defender1 » 16/04/2011, 22:06

Chiedo scusa ma non ho saputo resistere ,devo informarvi che sono veramente un pochino stupito nel leggere queste pagine ,che se da un lato snocciolano dati tecnico scentiifci sinceramente degni di nota , ma anche piene di CASTRONERIE GIGANTESCHE , sono lieto di informarvi che un banalissimo "errore"storico e di informazione presente in questo sito cita che l'acciaio damasco non esiste piu ,ma solo l'acciaio damascato (vorrei precisare che l'acciaio damascato è un banalissimo tentativo direi anche molto grossolano di frode commerciale di rappresentare le "venature"dell'acciaio damasco o con bagni d'acido oppure con l'utilizzo di tecniche moderne utilizzando il laser )ma credetemi sulla parola L'ACCIAIO DAMASCO ESISTE TUTTORA E REALIZZATO IN MOOD VERAMENTE IMPECCABILE anzi vorrei precisare che il coltello COSI BEN ILLUSTRATO IN FOTOGRAFIA E PER ALTRO IN MIO POSSESSO E' UN MAGNIIFCO ESEMPLARE DI TANTO' IN ACCIAIO DAMASCO CHE NON ESISTE :lol: REALIZZATO DAL MAGO SANTINO BALESTRA UNO DEI PIU BRAVI MAESTRI COLTELLINAI ITALIANI (CHE SONO MOLTISSIMI X FORTUNA) PER CHIUNQUE ABBI VOGLIA DI PERDERE UN PO DI TEMPO SUGGERISCO UNA VISITA AL MIO SITO http://www.mauroilfabbro.it/
al paragrafo acciaio damasco sono certo che troverete molte cose interessanti in materia , per doveredi cronaca in questi giorni è stato citato per gli appassionati di un materiale che non esiste più :lol: la nascita di un fucile in acciaio damasco che costa pochissimo solo 1.200.000 € difatti è per ora considerato il fucile piu caro al mondo , e in effetti essendo realizzato con un materiale inesistente tutto è possiible :lol: scusatemi per il mio sarcasmo ma quando leggo cose cosi errate e veramente improponibili che fanno non a pugni ma a coltellate :lol: con le notizie scentiifche sempre presenti nella stessa pagina non so resistere ,per dovere di cronaca sappiate che in un paese lontanuccio LA MALESIA esiste da soli 500 anni un pugnale reaslizzato ancora ogig con acciaio damasco e udite bene contiene ferro meteorico ,SI LE METEORITI AVETE CAPITO BENE e credetemi sulla parola solo vedendone uno dal vero e cercando di capire la fatica e la passione che devono essere impiegate per realizzare un capolavoro simile ancora oggi definito il pugnale più bello al mondo
defender1
 
Messaggi: 2
Iscritto il: 16/04/2011, 21:39

Re: Introduzione all'Acciaio Damasco

Messaggioda defender1 » 16/04/2011, 22:21

Una piccolissima nota di colore chiedo scusa a Aldebaran (nome a me molto caro e se guardi i lmio sito sono certo che capirai da solo perche ) ma un piccolo errore è concesso a tutti ,ma questo è veramente troppo ,ripeto notevolissimo nell'insieme di quanto trattato sul piano tecnico scentiifco ,ma ricorda che tutti possono INCIAMPARE :lol: e l'accostamento mi pare veramente ECCESSIVO Questo è solo un piccolo passo per un uomo, ma un balzo gigantesco per l'umanità. "Aldebaran & Neil Armstrong"SCUSAMI SARO LIETISSIMO DI PARLARE CON TE SUL DISCORSO CIAO
defender1
 
Messaggi: 2
Iscritto il: 16/04/2011, 21:39

Re: Introduzione all'Acciaio Damasco

Messaggioda Aldebaran » 17/04/2011, 8:12

Benvenuto Defender1.
Penso che quando una persona entri in un forum senza presentarsi,affermando,senza riportare esempi ,che io, il moderatore,dica castronerie gigantesche e mettendo comunque un link al suo sito ancheper farsi pubblicità,penso che non sia una cosa buona.
L'unica inesattezza riportata è stata quella scritta all'inizio del thread in cui si puo' leggere:
"Le ultime lame in vero Damasco furono forgiate, secondo il libro di Smith, fino al 1750 circa; dopo il Diciannovesimo Secolo si ha notizia anche di lame non in Damasco, ma, piuttosto, Damascate."

E' stata scritta da me in quanto è cio' che è scritto nelle opere consultate e riportate nella bibliografia.
A fronte di cio' nella sezione storica del forum e di autocostruzione ho riportato invece esempi in cui dimostro che il vero damasco esiste ancora.
Avresti potuto fare un" giro" e leggere questi thread
viewtopic.php?f=8&t=744 (Santino Ballestra so chi è)
viewtopic.php?f=19&t=797 (qui vi è lo stage che ho svolto con Franz Kleber da Camillo Silvano, ex allievo di Ballestra,fabbro di fama mondiale).
E infine, per quanto concerne la frase
Questo è solo un piccolo passo per un uomo, ma un balzo gigantesco per l'umanità.

è una frase scherzosa,non mi credo chissa' chi,molte persone del forum mi hanno conosciuto personalmente e ho risolto loro problemi riguardo al restauro di rasoi senza pretendere un centesimo,ma solo per il gusto di render felici le persone.
Questo è un forum le cose vengono scritte per essere approfondite e discusse, non per fare critiche non costruttive in quanto non si sono letti bene gli argomenti.
Un saluto,
Aldebaran
Avatar utente
Aldebaran
 
Messaggi: 5319
Images: 4796
Iscritto il: 31/03/2010, 19:26
Località: Milano - Chieti

Re: Introduzione all'Acciaio Damasco

Messaggioda poweradmin » 17/04/2011, 11:32

Il Link è stato rimosso perché considerato spam!
Un forum è come un circolo pieno d'amici che chiacchierano, entrare senza presentarsi già è maleduczione
in più dicendo che uno dei creatori del "circolo" dice "castronerie gigantesche", solo per farti pubblicità...
Avatar utente
poweradmin
Amministratore
 
Messaggi: 31
Iscritto il: 31/03/2010, 19:22

Re: Introduzione all'Acciaio Damasco

Messaggioda andreat63 » 17/04/2011, 12:14

defender1 ha scritto:Chiedo scusa ma non ho saputo resistere ,devo informarvi che sono veramente un pochino stupito nel leggere queste pagine ,che se da un lato snocciolano dati tecnico scentiifci sinceramente degni di nota , ma anche piene di CASTRONERIE GIGANTESCHE , sono lieto di informarvi che un banalissimo "errore"storico e di informazione presente in questo sito cita che l'acciaio damasco non esiste piu ,ma solo l'acciaio damascato (vorrei precisare che l'acciaio damascato è un banalissimo tentativo direi anche molto grossolano di frode commerciale di rappresentare le "venature"dell'acciaio damasco o con bagni d'acido oppure con l'utilizzo di tecniche moderne utilizzando il laser )ma credetemi sulla parola L'ACCIAIO DAMASCO ESISTE TUTTORA E REALIZZATO IN MOOD VERAMENTE IMPECCABILE...

si riferiva alle lame in damasco da Wootz, la cui produzione tradizionale, in india, è effettivamente cessata a metà settecento. che è un altra cosa rispetto ai damaschi saldati, come erano e sono fatti ancora (pamor dei kriss malesi compreso) un pò in tutto il mondo
andreat63
 
Messaggi: 1452
Images: 731
Iscritto il: 15/07/2010, 12:29
Località: Moglia (MN)

Re: Introduzione all'Acciaio Damasco

Messaggioda ischiapp » 19/04/2015, 14:01

Interessante discussione su "Fatti & Miti" sul Damasco.
http://imgur.com/gallery/lSi0i

Damascus Steel Myth from Facts
by AddressingWrongFacts
Immagine
This is sort of rambling as this is my first album but I felt the urge to make it, especially since I liked creating the silly animations.
Damascus steel has often been used to describe either a mythical steel created in Damascus eons ago which is imbued with superb endurance, sharpness and strength but lost for unknown reasons or the method of folding steel to create elaborate patterns through the use of two or more different steels. (Usually by layering a nickel containing steel, high-carbon, and lower- carbon content steels together as these would yield the best visible results)
Both of these claims just piss me off though and I will go through these points in the album.
1. The process of Damascus steel is not lost; it's just a pain in the ass to create, expensive and a niche market as it has no advantages over modern methods.
2. Pattern welding is not Damascus steel, not similar at all and sellers of knives and swords using this marketing trick/label can step on a Lego for all I care for bastardising both these remarkable smithing techniques by conflating them.
3. I'm not mentioning it in the text below but only implying it slightly so I'll state it here explicitly; there is no ultimate sword.

Fake Damascus, AKA: Pattern Welded Steel by folding
Immagine
As one can see from the image, the lines are long, wavy and form a distinct pattern which is reminiscent of wood grains. This is often called "Damascus steel" despite it not even being similar to the original method. In appearance they are only similar for someone who has never seen the two side by side.
This type of pattern is created by pattern welding; folding to be more specific. (There is also pattern welding by twisting rods of steel, which was more commonly used in the European Viking age)

Folding of Steel
Immagine
There were only two main reasons to fold steel. Firstly, to even out the carbon (usually around 0.60-0.80% in Katanas) and detrimental impurities. Secondly, they would attempt to hammer out the latter as much as possible and introduce new carbon into the steel during each fold. This process does not imbue the steel nor the end product (i.e. the sword) with magical properties which make its cutting edge legendarily sharp. It's still just steel and while the quenching makes it very hard, it also leaves the steel more brittle and it might even chip against hard objects. Nowadays though the folding of steel is only done for aesthetics and it certainly does look beautiful!
The Japanese only folded their steel (at least 6 and up to 16 times) to be able to produce a homogonous block of steel. This was due to the fact that the Japanese only had access to low quality ore in their homeland (which consisted of iron sand) and thus needed considerable more work to be of use (this birthed the San-Mai techniques of bladesmithing). However, the Europeans could already do this with the use of blast furnaces as early as 1200, and possibly even earlier. [1]
1. http://www.uni-muenster.de/UrFruehGeschichte/forschen/maerkischessauerland_engl.html

True Damascus (Wootz Steel)
Immagine
Lines are irregular and more chaotic overall. The pattern is reminiscent of disturbed water, which isn't too far from the actual reason it contains this pattern as the steel is molten in a crucible and as it solidifies with the impurities, the carbon forms bands with iron as Fe3C the pattern is permanently* set in place.
The Damascus pattern comes about due to impurities (in amounts less than 0.003%) such as vanadium and molybdenum, and to a lesser extent chromium, niobium and manganese.
Here are some (generalized) properties of Damascus steel:
VERY HIGH carbon (1-1.8%), beneficial impurities of vanadium and molybdenum "lock" the carbon into the Fe3C carbide formation which is very hard. An edge with these carbides "cuts" more or less with a microscopic serrated edge, which slices any tissue it comes across with ease.
However, the carbides and high carbon content come at a price. Namely, while the sword is incredibly tough and can endure considerable impact, it cannot flex very well. To make matters worse; the swords were unable to be quenched/tempered as the high carbon content would make it an incredibly brittle sword.
This means that the sword's edge retention is lower than other swords of the day and it would need frequent sharpening to ensure it wouldn't revert to just being a steel bar used for clubbing. Plus this type of sword was ineffective/quickly lost its edge against metal armour.
For that reason Damascus Swords were only very effective in their own era; as only nobles could afford metal armour, so most soldiers were unarmoured or only had leather to protect themselves. (To which this sword is also very effective against as it's incredibly tough and would relatively easily rip/slice the armor).
In the mid to high middle ages however this type of steel would be useless against the full armoured knights whom dominated the battlefield.
Now, as I mentioned before, the sword is very tough because it contains so much carbon (up to twice as much as other swords of the day). This advantage is also a downside as now imagine hammering that ingot into a bar and then into a sword. You will need considerably more time and you also need to work with a lower heat as else the carbides could dissolve, which means you need to use more force and/or more time to smith one sword.
*Excessive heat can dissolve the carbides and one can lose the pattern, however, when the sword is exposed to a low heat for a considerable time the carbides can also be restored up to a point.

Flexing of the sword
Immagine
Due to the way European swords were made and the type of quenching and tempering treatment they received. As such, European swords were very flexible and could bend quite a bit and then spring back into shape.
This flexibility has the advantage of when hitting an unyielding target, the blade would not be damaged when applying a lot of force. (Obviously the edge could suffer if the target is hard).
The Japanese Katana had a completely different purpose/strategy in mind and therefore did not share this advantage to the same degree. The Katana contained a soft iron core located more or less at the back which would allow the sword to withstand more impact as it would retain some flexibility. Further, before heating, the blade smith would apply clay onto the sword where the edge received the least and the spine contained the most. Then the sword was quenched and as such, the sword was hardened differentially where the edge cooled down the fastest, leaving a hard (and somewhat brittle) edge and the spine cooled down slowly which left it softer and more flexible. This allowed the sword to combine both attributes wherein its edge retention surpassed that of European swords.
However under normal circumstances, it also meant the sword was more brittle and if too much force was applied, the sword would simply break. However, the softer spine would allow the sword some more flex than if the sword was as hard as the edge everywhere. Though through these processes of an iron core and differential hardening the Katana was granted more flex, it wasn't nearly as good as European swords and at a much earlier point the Katana would permanently bend when applying force. Moreover, while the edge would keep its sharpness for longer, it had an increased risk of chipping as it was more brittle.

How Damascus steel is made
Immagine
While we cannot be 100% certain how the swords were made, the technique is certainly not lost.
Damascus steel is a type of crucible steel and thus is simply Wootz steel with a fancier name. The ingredients are simply iron, glass, pure carbon (charcoal) and some tree leaves.

Further info:
"The Mystery of Damascus Blades"
Simply explains what Damascus steel is and how you could make it at home!*
http://projects.olin.edu/revere/Cool%20links/damascus%20sci%20amer%20jan%202001.pdf
A YouTube playlist about a guy attempting to create Wootz steel. Almost a DIY instructional video.
https://www.youtube.com/watch?v=f9j9vUGi0QA&list=PL4oqKmVgardBn9wCrzAnGBlFSB6fUT5FS&index=1
A basic 'infotainment' video about swords, at the 12:46 mark it also goes into detail about the method of pattern welding by twisting rods and why it was done. It's better than most if not all infotainment videos about swords as it simply states facts instead of overhyping it such as it is the case with for example the ULFBEHRT "documentary."
https://www.youtube.com/watch?v=n6Zzm0UbUm4
*All you need is a furnace hot enough to melt steel and iron containing trace amounts of Vanadium.
Nè può essere, dove è grande disposizione, grande difficultà - Niccolò Machiavelli (Il Principe, Cap.XXVI)
My files: Tools & SOTD & Music & Movie
Saluti da Ischia, Pierpaolo
Avatar utente
ischiapp
Miglior foto di Gennaio
Miglior foto di Gennaio
 
Messaggi: 14339
Images: 2206
Iscritto il: 18/05/2013, 11:53
Località: Forio d'Ischia (NA)

Torna a Damasco

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 2 ospiti