Riciclo di Vecchie Lame Sheffield

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Riciclo di Vecchie Lame Sheffield

Messaggioda Aldebaran » 02/01/2011, 18:50

Già nel 1840, i forgiatori di quel tempo stempravano e ritempravano vecchi strumenti da taglio per trasformarli in "nuove"lame di coltello e rasoi.Un tipico esempio di riciclo.
Per darvi un'idea di quanto appena scritto, potete leggere questo thread aperto da esseti in merito. La domanda che sorge spontanea è: perché qualcuno dovrebbe fare una cosa cosi' dispendiosa e poco pratica?
Premesso che esseti ha aperto il thread per spiegare uno dei suoi tanti modi per ottenere lame, penso che anche ai tempi si potesse tranquillamente comprare dell'acciaio nuovo e applicargli i dovuti trattamenti termici e attuare le giuste operazioni di lavorazione a freddo, piuttosto che utilizzare trattamenti termici con temperature e tempi adeguati prima per stemprare e poi per ritemprare e ottenere un altro strumento da taglio.
Una leggenda popolare e persistente, che risale probabilmente a più di un centinaio di anni fa, sostiene che ai "vecchi tempi", la gente ricavava coltelli da vecchi strumenti da taglio, lime, ecc.chiamati in inglese files. Il perpetuarsi di questa leggenda ha spinto molti forgiatori dilettanti e non a forgiare coltelli e rasoi da vecchi files anche riscontrando un certo successo. Addirittura un imprenditore dell' Illinois, nel 1906, pubblicizzava la sua ditta, produttrice di coltelli da macellaio, col nome di "Old File Cutlery Company".Ovvero, l'imprenditore fece di necessità virtu',ammettendo chei suoi coltelli erano prodotti con antichi strumenti forgiati in acciaio Sheffield. Questa impresa ha continuato la sua attività con successo per sei decenni, ma, molto probabilmente,in realtà i coltelli prodotti dall'azienda erano ricavati da billette nuove di acciaieria.
Il fatto è che, in maniera indiscussa, dal 1740 al 1907, gli strumenti da taglio in acciaio Sheffield erano ritenuti i migliori al mondo,specialmente quelli prodotti in Cast Steel. In America, nell' Ohio, nel Mississippi ,sulla Costa del Pacifico,i commercianti locali vendevano prodotti in argento e acciaio Sheffield.
Se un forgiatore era troppo povero per comprare una barra d'acciaio nuova,allo stesso prezzo poteva comprare vari vecchi rottami Sheffield,quindi comunque di ottimo acciaio, e farsi il suo coltello.
Nel secolo in cui viviamo l'acciaio e gli strumenti rivacati da esso sono a buon mercato, quindi si è instaurata ormai una cultura del' "usa e getta". I vecchi coltelli non solo non vengono piu' riutilizzati per fabbricarne dei nuovi, ma addirittura talvolta non vengono neppure piu' riaffilati.Prima dell'avvento della produzione su scala industriale dell'acciaio, gli utensili di alta qualità si ottenevano per mezzo del forno elettrico l' Héroult , introdotto nel 1907. Tuttavia,la creazione di strumenti da taglio forgiati a mano continuo' come tradizione a Sheffield, fino al 1960.
In seguito vennero automatizzati, per ottenere una rettifica migliore delle lame, gli strumenti per il trattamento a freddo.
Anche se con i forni elettrici era possibile un controllo ottimo dei tempi e delle temperature,anche in relazione ai vari contenuti in lega degli acciai, ci si era accorti che l'acciaio Sheffield era troppo dispendioso da stemprare e ritemprare senza far accumulare stress e tensioni all'interno di esso, che avrebbero reso difficile la lavorazione dello strumento in seguito.
Per approfondire quanto detto finora potete leggere questo documento:
"A Day at the Steel Fitzalan e File-Works, Sheffield," The Penny Magazine supplemento, Volume XIII, marzo 1844, pagine 121-128.
Per quanto mi riguarda ,un tempo pensavo di trovare riferimenti storici in merito alla forgiatura di coltelli provenienti da vecchi files intorno al 1920, subito dopo la Prima Guerra Mondiale, quando il mercato venne letteralmente inondato da una quantità inverosimile di residuati bellici . Mi sbagliai .Il primo riferimento in merito risale intorno al 1935.
Sulla rivista "Industrial & Professional Art" nel numero di Ottobre del 1935 un lettore scrisse ad un responsabile della redazione domandando se fosse piu' costoso forgiare un coltello pertendo dalla barra d'acciaio o ricavarlo da un vecchio rottame; la risposta del tecnico al lettore rese evidente il fatto che fosse piu' costoso e piu' difficoltoso produrre una lama da un vecchio files piuttosto che ricavarla da una billetta nuova.
Nel numero di dicembre del 1939 sulla stessa rivista, fu pubblicato un articolo che mostrava come ricavare una lama in stile indiano nord-occidentale (a lama curva) per la lavorazione del legno, partendo da un vecchio file.

file-knife1939.jpg


J.J.Perret invece fu un famoso coltellinaio e forgiatore che non uso' mai vecchi files per forgiare strumenti da taglio nuovi.

viewtopic.php?f=8&t=206

viewtopic.php?f=19&t=209

Per quanto concerne la letteratura,un esempio in merito all'argomento trattato in questo thread lo possiamo riscontrare nel passaggio tratto dal libro Moby Dick (pubblicato nel 1851).
In esso si afferma che l'arpione è stato forgiato con l'utilizzo di tutti i rasoi a mano libera appartenenti agli uomini della ciurma e con ferri di cavallo portati sulla nave dal capitano Achab per scaramanzia.L'autore del romanzo, Melville, volle cosi' sottolineare che per il capitano della nave catturare la balena era importante piu' di ogni altra cosa al mondo.
Penso anche che Achab intendesse usare i ferri di cavallo per forgiare l'arpione per avere maggior fortuna nel catturare la balena.
In una sorta di alchimia le persone di un tempo, nel forgiare una lama da un vecchio file, sembra quasi che intendessero anche trasferire l'"anima" dell'oggetto vissuto, in uno nuovo, come in una sorta di reincarnazione.

Come si ricava praticamente un coltello o un rasoio a mano libera nuovi da un vecchio file:

Primo: Prendere un vecchio file, debitamente selezionato tra delle vecchie lime.

Secondo:Scaldare il vecchio file fino a fargli raggiungere il color rosso ciliegia.Riporlo in un luogo dove possa raffreddare lentamente (un forno apposito o un contenitore in calce).

Terzo:Seguire quanto scritto in questi thread (tanto per fare degli esempi):


viewtopic.php?f=19&t=14

viewtopic.php?f=19&t=530

A Sheffield i forgiatori che producevano strumenti da taglio ricavati da vecchi files venivano chiamati filesmiths e furono:

Samuel and George Bates, Spring-street
Thomas Blake, Green-lane
John Brammall, Westbar-green
Benjamin Cadman, Lambert Croft
James Cam, Norfolk-street
John Corker, Furnace-hill
James Creswick, Ponds
John Crooks, Colston Croft
William Cutler & Sons, Fargate
Daniel Doncaster, Copper-street
Widow Ellis and Sons
Jonathan France, Blind Lane
Samuel Genn, Smithfield
George Greaves, Westbar-green
Francis Hawke & Son, Allen Lane
Joseph Hawksley, Castle-fold
Joshua Hawksley, Westbar
Nicholas Jackson, Wicker
John Jessop, Smithfield
John Kenyon, Holles Croft
Joseph Law, Gibralter
William Lindley, Fargate
Joseph Peace, Scotland-street
George Pearce, Pea Croft
Henry Smith, Scotland-street
Matthias Spencer, Scotland-street
Matthias Spencer, Pea Croft
Enoch and James Trickett, Coalpit-lane
Nicholas Turner, Lambert Croft
Samuel White, Bailey Field


Manufacturers in the NEIGHBOURHOOD

John Abdy, Ecclesfield
Thomas Belk, Hirst
Thomas Brammall and Sons, Whitehouse
Benj. and Joseph Burdekin, Bridgehouses
Robert Cauwood, Ecclesfield
Thomas Dale, Hanging-water
Joseph Grayson, Gate
Heppinstall and Kay, Attercliff
Joshua Hinchcliffe, Garle Green
John Hoyland, Sandygate
Locksley and Lockwood, Butterthwaite
John Machon, Hirst
Charles Revel, Heeley
Stringer and Greaves, Ecclesfield
Matthew Turner, Gate
Joseph Whittles, Sandygate
John Whittles, Stannington

Del titolo di Maestro furono insigniti Samuel Bates (1764) and Joseph Hawksley (1782).
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