Il cassetto di Paolo Malinverno

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Re: Il cassetto di Paolo Malinverno

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Re: Il cassetto di Paolo Malinverno

Messaggioda Aldebaran » 09/07/2016, 8:04

Buongiorno,

posto qui dei links al nostro forum che potrebbero approfondire certe tematiche e rispondere ai nostri quesiti presenti in questo thread:

Spero che questi testi siano un compendio quantomeno sufficiente alla stupenda collezioni che possiedi, che non ho mai commentato per non sporcare il thread con frasi banali.

Cast Steel

Mushet e l'acciaio Sheffield

Composizione chimica acciaio Sheffield

Ho scritto lo stesso testo nel forum tuttocoltelli,con il quale collaboro.
Questo articolo è molto interessante e insieme agli altri che ho linkato in questo post, rappresenta una delle più complete trattazioni scritte in forma organica che ci sia nel web,riguardo l'acciaio Sheffield, anche a distanza di 6 anni . Prova ne è che un membro del forum di coltelleria sopra linkato che frequenta anche forum americani di coltelli e rasoi scrive: (si può leggere tutto a questo link):
" Devo ancora una volta riconfermare che il livello tecnico di questo forum è superiore a quello di qualunque altro. Quelle che ho riportato io erano le chiacchiere e dicerie che ho letto su forum americani dove di vantano di conoscenze che sarebbe meglio... se si vantassero di meno. Hanno un libro sull'argomento nella loro lingua e manco lo sanno...
Grazie delle informazioni (che però agli americani non gliele passo - che si vantino di meno icon_twisted "


Riciclo lame Sheffield

Giudice Lummus

Grazie,buon week end!
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Re: Il cassetto di Paolo Malinverno

Messaggioda Paolo Malinverno » 09/07/2016, 13:12

Grazie a te, e ricambio gli auguri per il week-end.
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Re: Il cassetto di Paolo Malinverno

Messaggioda Paolo Malinverno » 24/07/2016, 17:27

Tornato da una breve vacanza nel sempre splendido Cilento, ho trovato ad attendermi alcuni pezzi scovati all'inizio dell'estate; il primo è un americano, che ancora mi mancava

39955

Il mod.90 della Columbia Cutlery: una lama da 18mm, ancora da provare, e un manico con un inserto in ottone(?) di gusto discutibile ma indubbiamente molto ben fatto.
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Re: Il cassetto di Paolo Malinverno

Messaggioda Paolo Malinverno » 27/07/2016, 1:09

Filarmonica 14 Sello Oro near NOS, 25mm: volevo provare un Filarmonica inusato, visto che riscuote tanto consenso.
Devo dire che l'affilatura è stata laboriosa: la sequenza Tam O' Shanter, Nakayama, e coramella in canguro non ha sortito un risultato soddisfacente; poi però sono partito per una breve vacanza.
Tornato, cercherò di perseguire un superiore livello di soddisfazione..... ah,ah,ah!

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Re: Il cassetto di Paolo Malinverno

Messaggioda Paolo Malinverno » 03/08/2016, 0:20

Ern 13/16; una personale interpretazione di lama shoulderless made in Germany;
particolare l'andamento della molatura: near wedge in punta, si fa via via più accentuata verso il codolo, dove va a terminare con un elegante sguscio.
La punta poi si presenta con una singolare sfaccettatura simmetrica, permessa dallo spessore elevato della lama vicino alla costa, che contribuisce a creare l'aspetto di una prua di nave......... .

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Re: Il cassetto di Paolo Malinverno

Messaggioda Paolo Malinverno » 12/08/2016, 22:44

E' arrivata finalmente dalla Russia ( dopo 2 mesi e mezzo!) questa Nakayama Mizu Asagi Lv5......durissima, secondo gli standard giapponesi.
Misure inusuali per i nostri standard: 14 x 8 per uno spessore di 3 cm (!).
Il venditore la magnifica come un cimelio, ma non è che sia poi arrivata chissà dove..... .
Vedremo come si comporterà, non solo con i Kamisori........ .

asciutta
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bagnata e di fianco
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Re: Il cassetto di Paolo Malinverno

Messaggioda Paolo Malinverno » 18/08/2016, 21:31

Una coppia di rasoi inglesi della prima metà dell'800.
Una bella lama near wedge da 20mm ed una spina a dir poco imponente: 7mm abbondanti; insolita la presenza, sulla spina, di due sgusci: uno in punta a forma di goccia, e uno sul codolo a spartire la zigrinatura. Guancette in avorio ad andamento rettilineo e punte rotonde. Pins senza rondella.
Il codolo riporta inciso il nome del committente: Halstaff, fabbricante, dal 1825, di lussuosi "Writing and Dressing Cases, Ladies Work Boxes Etc.Etc.", con bottega al 68 di Margaret Street, Cavendish Square, Londra. ( da: http://www.antiquebox.org/halstaff-and-hannaford/) Nel 1842 si associa a Thomas C. Hannaford ed il marchio diviene "Halstaff & Hannaford", di conseguenza i due rasoi, verosimilmente a corredo di un "Traveling box", rientrano nella forchetta temporale 1825-1842.

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Re: Il cassetto di Paolo Malinverno

Messaggioda altus » 18/08/2016, 23:06

Nè il tipo di lama, né il disegno delle guancette corrisponde al periodo 1825-42, ma sono tipici degli anni 1860-70.
Dopo la dissoluzione della società con Hannaford (1842 – 1858), Halstaff riprese l'attività individuale fino al 1898 e dal 1898 al 1908 come Halstaff & Co.
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Re: Il cassetto di Paolo Malinverno

Messaggioda Paolo Malinverno » 18/08/2016, 23:27

Grazie per la precisazione Alessandro; in realtà la mia datazione si basava in parte sul nome...singolo, ma sopratutto sul codolo largo e corto che, se non sbaglio, era una caratteristica delle lame dei primi decenni dell'800.
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Re: Il cassetto di Paolo Malinverno

Messaggioda Paolo Malinverno » 20/08/2016, 23:35

Forse sarà il caso di aggiungere qualche nota a questa immagine, sul tipo che le date sono da intendersi "elasticamente", cocciutamente sopravvivendo certi tipi di codolo ( o più precisamente di poggiadito), anche 25 o 30 anni dopo la data indicata per la loro....... estinzione.......ah,ah,ah
Scherzo, ovviamente: è normale che certi "stili" si mantengano in vita, anche se superati dalle spinte evolutive della tecnica o dalla moda ( quest'ultima peraltro non-evolutiva....) , per parecchi anni e per i motivi più svariati.

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Re: Il cassetto di Paolo Malinverno

Messaggioda Paolo Malinverno » 25/08/2016, 23:54

Una coppia di frameback svedesi: F.W.Soderen.
La lama, ben affilata, passivata ( brunita?) e decorata con disegno e scritte, si inserisce in una "rotaia" che a sua volta si fissa al telaio vero e proprio; alla fine, la larghezza della lama, quale sarà? La lama vera e propria misura poco più di 15mm ( 9/16) poi tra "rotaia" e spina ( si chiama così anche in questi rasoi, pur non facendo parte della lama?) si arriva a 20mm ( quasi 13/16). Ma come si misuravano la lame dei frameback?

40776

Le lame differiscono leggermente nella parte bassa della punta: visto che una è a spigolo e l'altra tondeggiante direi che uno spigolo, in un qualche tempo passato, ha subito un impatto che l'ha scheggiato o piegato; e che è stato poi rimediato arrotondandolo in quel modo.
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Re: Il cassetto di Paolo Malinverno

Messaggioda Paolo Malinverno » 07/09/2016, 0:43

C-Mon Blackie, Peter J.Michels, inc.

4134141342

Bel rasoio, e devo ringraziare Supermomo che mi ha incuriosito pubblicando due begli esemplari di questo interessante pezzo dalla duplice anima: tedesco e americano. Arrivato poco affilato, dopo trattamento con la Nakayama ultima arrivata è diventato un ottimo tagliabarba, pur nei limiti di una molatura piuttosto spinta.
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Re: Il cassetto di Paolo Malinverno

Messaggioda Supermomo » 21/09/2016, 23:54

Complimenti Paolo, bellissimo il C-Mon. Per trovarli sono sempre lotte con gli Americani :lol:
Mandi Frus, da Massimo

Old Spice l'originale. Se tuo nonno non lo avesse usato, tu non esisteresti.
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Re: Il cassetto di Paolo Malinverno

Messaggioda Paolo Malinverno » 22/09/2016, 10:36

Grazie, e devo ammettere che questa volta gli americani erano probabilmente in vacanza.....ah,ah,ah!
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Re: Il cassetto di Paolo Malinverno

Messaggioda paolosardo » 23/09/2016, 11:17

che collezione!complimenti
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Re: Il cassetto di Paolo Malinverno

Messaggioda Paolo Malinverno » 28/09/2016, 0:01

paolosardo: grazie! In effetti la rotazione è diventata lunghetta.......
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Re: Il cassetto di Paolo Malinverno

Messaggioda Paolo Malinverno » 28/09/2016, 0:25

Richardson a Liverpool; una coppia di shoulderless inglesi facente parte di un settimanale....disperso.
Lame near wedge da 18mm a punta tonda e manici in avorio quasi diritti, con spaziatore in piombo e pins senza rondella; poggiadito corto e grosso, vecchio stile.
Azzardo un "metà '800"......

4196141962

In lista ( lunga.....)per esser ripuliti da un po' di ruggine sparsa su codolo e spina.
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Re: Il cassetto di Paolo Malinverno

Messaggioda CozzaroNero » 28/09/2016, 23:11

Belli belli, bravo nell'averli trovati
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Re: Il cassetto di Paolo Malinverno

Messaggioda altus » 29/09/2016, 8:12

Paolo Malinverno ha scritto:Azzardo un "metà '800".......

Un po' più tardi. Direi più probabilmente 1870-80 per la forma delle lame.
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Re: Il cassetto di Paolo Malinverno

Messaggioda Paolo Malinverno » 30/09/2016, 0:08

Grazie Alessandro per la puntualizzazione: in effetti la lama senza spalla, o addirittura scavata nel codolo sembrerebbe una conquista più recente; ma quando è nata la lama shoulderless? Con l'avvento delle molature? In effetti una lamotta wedge non ha bisogno di spalle stabilizzatrici, quindi probabilmente prima è nata la molatura con relativa spalla, poi qualche estroso coltellinaio ha deciso di provare ad eliminare quelle due gibbosità e dare un aspetto più elegante e slanciato alla lama................. forse.
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Re: Il cassetto di Paolo Malinverno

Messaggioda Paolo Malinverno » 03/10/2016, 0:43

Un classico K.Thörnblom con una inusuale struttura "false frameback" !
Il fatto che mantenga le medesime, eleganti guancette tipiche di una produzione di alta gamma, mi porta a pensare ad una datazione anni '40, laddove il risparmio di acciaio rispetto ai modelli tradizionali poteva essere imposto dalle esigenze belliche, non così il livello della finitura ( guancette in avorio con pin ribattuti senza rondella e brunitura della lama; verosimilmente anche una scatoletta in legno imbottita, finita chissà dove........).

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Re: Il cassetto di Paolo Malinverno

Messaggioda Paolo Malinverno » 12/10/2016, 23:50

Una coppia di Joseph Elliot in ottime condizioni; punta francese per una lama near wedge ( o 1/4 hollow) da 20mm fuori tutto; ma la costa sovrabbondante e ben distinta si porta via ben 4mm, riducendo la larghezza reale della sola lama a 16mm. Bella la doppia curvatura che fanno il codolo - con nervatura bipartita- e la spina. Poggiadito corti e tozzi, alla maniera della prima metà del XIX secolo, che probabilmente non riflettono la reale datazione dei due rasoi, più recenti. La lama è scavata nello spessore del poggiadito senza delle vere e proprie spalle identificabili.
Guancette in avorio di spessore maggiore del solito ( materiale meno affidabile? ) con i classici pins ribattuti senza rondella e distanziatore in Pb.
Venduti in una scatola che, direi, non ha molto a che fare con gli attuali occupanti............anche se ci stanno di misura!

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Re: Il cassetto di Paolo Malinverno

Messaggioda Paolo Malinverno » 21/10/2016, 23:48

Due francesi dell'altro secolo, anzi dell'altro ancora.....
Il frame back dichiara di essere un Deramaix, rue de Dunkerque Parigi, con la bella lama a punta dreadnough acidata effetto damasco e sembra voler celebrare la fine del XIX secolo

42701

L'altro, e ben più vecchierello, riporta sul codolo la scritta "DIAGNIE" e due simboli che dovrebbero facilitare il riconoscimento....... se venissero riconosciuti!
Bel manico in avorio diritto come un fuso, con rondelle occhio di bue più elaborate dalla parte del distanziatore in piombo.

42702

Azzarderei una datazione sugli anni 30/40 dell'800
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Re: Il cassetto di Paolo Malinverno

Messaggioda Paolo Malinverno » 25/10/2016, 18:22

Da un collezionista svedese una coticula piuttosto rara: "La Grosse Blanche".
cm 21 x 3~ ( una media tra 2 e 5....)

42778

E' da lui che viene l'idea dell'acqua corrente per le ultime passate di finitura del filo.
Vedremo come si comporterà questa, paragonata all'altra vecchiotta......... .
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Re: Il cassetto di Paolo Malinverno

Messaggioda Paolo Malinverno » 05/11/2016, 23:32

Rasoio Stille:

4343043429

Ci siamo già imbattuti nella Stille, grossa fabbrica svedese di prodotti medicali, che nel 1907 inglobò la fabbrica di strumenti chirurgici di Ch. O. Werner, accreditato come co-fabbricante dell'originale rasoio di sicurezza Razo assieme al sig, Ohlsonn
E ci siamo imbattuti anche in un ML marcato Ch.O.Werner, dotato di robusta ed affilatissima lama near wedge.
Ed ecco comparire uno Stille, quando non risulta che questa fabbrica abbia mai prodotto dei ML...... .
Eppure il rasoio c'è, molto ben rifinito, lama hollow, addirittura corredato da un bel manico in avorio piuttosto corposo con pins ribattuti senza rondella e un elegante scatolino da....rasoio.
Chissà se è un prototipo o se una pur scarsa produzione sia mai uscita dalla fabbrica.
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