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Messaggioda altus » 28/03/2013, 19:27

Scoprire questo forum mi ha fatto tornare la voglia di usare i ML che avevo abbandonato da qualche anno
non avendo più un artigiano di sicuro riferimento per la loro manutenzione straordinaria.
(Non sono un collezionista in senso stretto perché i miei rasoi sono tutti in uso e non "oggetti da vetrina").
Poi, da cosa nasce cosa, ed è iniziata una collezione mirata sui rasoi francesi e inglesi del XIX sec.,
il restauro, l'affilatura..... 8-)


Una vista d'insieme di francesi e inglesi


Immagine


SETTIMANALI & COPPIE


Settimanale John Barber - Sheffield 1823-34
5/8", near wedge, manico in corno e innesto con molla di blocco delle lame sul manico.
Per sganciare la lama occorre premere su dorso e poggiadito contemporaneamente.
Riaffilati da Bushdoctor su 7 pietre diverse
Lunedì - Silkvein Hone ( Sud Africa )
Martedì - Coticula Les Latneuses vintage( Belgio ) detta "del nonno"
Mercoledì - Charnley Forest ( Scozia )
Giovedì - Tam o'Shanter bianca ( Scozia )
Venerdì - Schwedenstein ( Germania )
Sabato - Water of Ayr ( Scozia )
Domenica - Escher (Turingia - Germania )

285928602861286228642865
attualmente rimanicato in avorio scolpito
24749 21897


Shave Of The Week

Un settimanale a me particolarmente caro: trovato trent'anni fa in un mercatino, lo ho sempre avuto con me durante i viaggi in Italia e in Argentina, regalandomi sempre rasature perfette in ogni situazione.


―≈ ≈―


Il caso o il destino trent'anni dopo mi hanno fatto incontrare un secondo set di lame, perfettamente compatibili, anche se prive di punzonatura e mancanti del manico, con cui "ricostruire" un secondo settimanale :D
6804
12403
il codolo/innesto realizzato da Emidio per il loro ripristino

Settimanale anonimo - Sheffield c.1820-40
5/8"~11/16", near wedge, manico in tartaruga e innesto con molla di blocco delle lame sul manico.
codolo (by Emidio D'Astolfo), manico ricostruito in tartaruga, astuccio francese in pelle coevo
421304212916839
18190
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Settimanale francese anonimo
Francia, epoca Impero-Restaurazione (c.1810-1820)
9/16", manico in avorio, spaziatore in piombo, innesto con pulsante di sblocco. La tacca nel notch della punta serve a incastrarla nella lamina di ottone dell'astuccio in modo da tenerla sospesa; caratteristica incisione sul dorso con i giorni della settimana, tipica dell'epoca.
Astuccio in mogano con intarsio e particolari in ottone

(immagini pre-restauro)
907212305
1143611437
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Settimanale D(corona)Y Lambe - c.1830
6/8", near wedge, silversteel, manici in avorio, dorsi a filework e decorati
44811448124481444813


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Thomas Turner "Sharper than a serpent tooth" - Sheffield c. 1870-1890
11/16" barber notch e sei 6/8" shoulderless, rimanicati in avorio d'epoca, spaziatore in piombo,
astuccio inglese in pelle datato 1889 e pennello da viaggio in osso.
44546 44547 11162
28662

Il barber notch ("monday"), ritrovato in Sudafrica in un villaggio di pescatori e cedutomi generosamente da Bushdoctor è leggermente più "anziano", privo di zigrinature sull'impugnatura e con grind 1/4 hollow, gli altri, shoulderless con grind medium hollow provengono dall'Inghilterra riuniti in due anni di ricerche. I manici originali in corno nero e materiale plastico bianco sono stati sostituiti con manici in avorio della medesima epoca con inciso il nome del giorno.

Questa incisione delle lame -che è una citazione dal King Lear di Shakespeare- è per me una delle più affascinanti finora viste.
1933


Thomas Turner: ditta tra le più rilevanti di Sheffield, attiva dal 1805 al 1932, nel 1881 aveva come dipendenti 244 operai, 24 donne, 7 ragazze e 12 ragazzi (387 lavoratori) e all'inizio del '900 arrivò ad avere circa 1000 dipendenti, dopo aver assorbito Wingfield, Rowbotham & Co e Joseph Haywood & Co. producendo fino a 18.000 lame per coltelli da tavola alla settimana. Esportò in tutte le Colonie Britanniche e fu fornitore della Royal Navy. Utilizzava principalmente barre di acciaio svedese per la produzione di coltelleria (che nell'affilatura si rivela particolarmente "duro").

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astuccio settimanale francese "E. Peter"
7122

rivenditore di prodotti haut de gamme a Parigi

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COPPIE


coppia di lame inglesi fine XVIII°
rimanicatura in corno nero e puntali da coltelleria in argento su modelli dell'epoca, piccola belga con puntale, astuccio in pelle con dorature. "chicca" finale: il piccolo blocco girevole per la pietra è in avorio con rondella a fiore.
4262242623
4262442625

Il punzone della lama a destra la identifica come prodotta da Henry Birks (registrato come coltelliere nel 1720 a Sheffied) e databile verso il 1750
punzone Birks
52271
entrambi i punzoni
52272

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Addy & Co c.1810-20
John Addy and James Cocker, Sheffield, razor and table knife manufacturers primo quarto del XIX°
manicatura in avorio, astuccio originale.
36398
35195

Nel 1824 la società tra Addy e Cocker venne sciolta
The London Gazette, Parte 1 - T. Neuman, 1824 (12 may 1824) pg 814

35196

Nell'astuccio un vecchio biglietto scritto a penna da un precedente proprietario riportava che questi rasoi erano appartenuti al suo bisnonno Thomas Lonsdale
36399
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Moison, J. c.1810-20
coppia di wedge stub-tail 11/16", manicati in avorio, astuccio originale
4372443725

J. Moison era un coltelliere attivo al 90 di Wimpole street, London, come riportato nella "Johnstone's London Commercial Guide, and Street Directory" del 1817
4372243723
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Austin c.1810-20
coppia di wedge stub-tail manicati in avorio con spaziatori-puntale in peltro lavorato
34438
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George Palmer 1820-30
coppia di wedge stub-tail 4/8"-9/16" manicati in avorio con scrimshaw (cane su un prato e iniziali AB in caratteri Fraktur), astuccio originale in pelle rossa e dorature
28181 28182 28241

George Palmer era un coltellinaio della Corte Reale, attivo al prestigioso indirizzo di 1, St. James's Street, London.
Oltre che un fine coltellinaio era soprattutto noto per i suoi splendidi cofanetti, scatole da the e necessaire da scrittura. Un cofanetto Palmer era un oggetto particolarmente costoso: uno dei suoi necessaire da scrittura venduto nel 1814 costava più di 6 sterline, all'epoca una piccola fortuna.

181428185 181828184
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Pailloux à Nantes c.1820-30
Coppia di rasoi di gamma alta, punzonati "Pailloux" e "bastone turco"*.
Lame di 6/8", dorso spigolato, filework al posto delle zigrinature superiori, punta "a lancetta" tipicamente francese con sperone superiore, manici in avorio leggermente curvi a S con scrimshaw di un cane che corre (**la stessa decorazione appare su una coppia a pg.91 del libro "Le rasoir droit") e numerati "1" e"2".
Astuccio epoca Empire dall'impugnatura "à coquille".
246712484924850

*Il punzone rappresenta un "baton turc" emblema usato anche da altri coltellinai (Cuvier à Paris, Béligné à Langres, etc ...) spesso derivato dalla modifica di un precedente punzone "baton royal" (uno scettro sormontato da un giglio) di solito legato al riconoscimento del titolo di "coutelier du Roi" durante l'Ancien Regime prima della Rivoluzione e poi modificato sostituendo il giglio con la mezzaluna crescente visto che tutti i simboli della precedente monarchia erano stati soppressi.
E la scelta della mezzaluna potrebbe altresì essere legata alla moda orientaleggiante esplosa dopo la campagna d'Egitto di Napoleone.

**pg.91 "Le rasoir droit" di Morand e Delaide
24918
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anonimi c.1810-20
coppia di near wedge spring back manicati in corno con molla di blocco tipo serramanico
5455854559

modelli simili nel libro di Jardella
54560

grazie a Camillo che me li ha ceduti ;)
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Frederick Fenney "Tally Ho" - Sheffield, c.1840
6/8" wedge, manicatura in madreperla scolpita su guancette in ottone, piqué work in argento, inlay in ottone
punzone: "volpe in verticale" (inconsueto) e "Frederick Fenney / Sheffield / warranted to shave" in un cartiglio
295402954129542

Frederick Fenney, nato nel 1799 a Sheffield, apprendista nel 1813 presso un fabbricante di rasoi di Sheffield, nel 1822 ottenne il diritto di fabbricare rasoi in proprio, registrando poi il marchio "Tally Ho" nel 1833.
Il 26 giugno 1823 sposò Hannah Fenney, nel 1833 nacque sua figlia Elizabeth che poi sposerà Thomas Antony Drury.
La fabbrica era al 80 di Division Street e l'abitazione in Springfield place.
Morì il 25 marzo 1852 e un 'gentleman and merchant' , Charles Thomas Bingham acquistò il marchio ormai famoso e continuò la produzione con il punzone "C. T. Bingham late F. Fenney". Bingham vendette poi marchio e annessi nel 1863 a George Wostenholm.

da un avviso del 1842

27264

le immagini del restauro
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coppia di Sheffield anonimi - Sheffield, c.1840-50
5/8" scarsi, silversteel, manicatura in osso scolpito, spaziatore in piombo
85948595
8902

restaurati in Francia da Von Tiki

sfuggiti per un soffio sulla baia americana in una sera d'aprile, ritrovati in Francia quasi un anno dopo. Nel loro destino c'era scritto il mio nome....
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John Joseph Mechi - Inghilterra c.1850
manici in avorio scolpito, punta spanish e piccolo sperone salvapollice
37841 37842

Soprannominati "Le fenici" da chi ne aveva visto le condizioni prima del restauro/rinascita.

John Joseph Mechi (22/5/1802-26/12/1880), mercante, inventore e agronomo che nel 1828 aprì la sua attività al 130 di Leadenhall Street, London per poi spostarla nel 1830 al 4 della stessa via, realizzando una grossa fortuna nel decennio successivo con l'invenzione del "Magical Strop" e di una serie di oggetti particolarmente lussuosi
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Aubril 139 Palais Royal - Francia c.1840-50
6/8" (19,80mm il primo e 18,60 mm il secondo)
manici in avorio, strop e astuccio in legno dipinto.
1239712398

Ritengo databili all'ultimo periodo di attività di Aubril.

Joseph Aubril al 139 di Palais Royal, coltellinaio di Mme. La Dauphine durante la Restaurazione (1814-1830), parrucchiere, inventore e rivenditore di coltelleria durante la Monarchia di Luglio (1830-1848).
Sembra essere stato attivo degli anni tra il 1815 e il 1850 nel Palais Royal, prima più modestamente nella galerie de bois al n°25 e poi dal 1820-22 con un negozio in muratura nella galerie de Valois al n°139.
Ottenne un brevetto nel 1817 per l' "huile dit philocome", un olio ricavato da midollo di bue, olio di mandorle e olio di nocciole per la cura dei capelli; nel 1822 per l' "Eau balsamique stomophélime", un'acqua cosmetica, destinata a preservare i denti e le gengive; nel 1840 per la "Pâte Aubril", una polvere abrasiva per affilare i rasoi, le lancette ed altri strumenti taglienti ed ancora un altro brevetto nel 1839 per un rasoio con la lama in cristallo, mai però entrato in produzione.
Autore inoltre del libro "Essai sur la barbe et sur l'art de se raser" (Paris 1860).

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J. Gilbert & Sons c.1840
6/8" , wedge, shoulderless, manici in avorio con la tipica forma "a fagiolino" del periodo
1339714523
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Samuel Stears - Leeds c.1840-50
6/8", near wedge, manici e codoli in avorio, sul codolo la scritta "Stears Cutler to Duke of Cambridge Leeds"
dorso sfaccettato, sezione pentagonale allungata.
1699017002
17453

Samuel Stears "Cutler to Duke of Cambridge" e "Umbrella maker to Her Majesty" attivo al 36 di Briggate a Leeds nel 1847 (Briggate è una delle più antiche vie di Leeds e da sempre tra le principali vie dello shopping, il suo nome significa "strada per il ponte" visto che termina al ponte sul fiume Aire)

Briggate, 1851
Immagine

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Joseph Rodgers No.6 Norfolk St., Sheffield c.1850-60
6/8" e 5/8", punta spagnola, manicatura in avorio, spaziatore in piombo, incisione sulla lama "Real Old English Razor", , astuccio ("coffin box") coevo
1869918701
23421
23422
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Henry Trussell 16 & 17 East Street, Brighton c.1860-70
6/8", punta irish, manicatura in madreperla piena, spaziatore in piombo, piccolo strop ccon manico in madreperla , astuccio in pelle
5187451871
52270

Henry Trussell, noto fabbricante e venditore di cofanetti da toilette in legni pregiati, attivo nella seconda metà del XIX°
51876 51870

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Thornhill - New Bond Street - London c. 1850-1860
6/8" e 11/16", near wedge, manici in avorio scolpito e scrimshaw monogramma, astuccio con pennello da viaggio in argento (punzone del 1875) e piccolo strop cuoio/turingia con manico in argento ricostruito
523915239052389

viewtopic.php?f=25&t=1995&start=375#p251559

Prestigiosa ditta londinese -splendidi i suoi raffinatissimi cofanetti da toilette, da scrittura in legni esotici, argenti e materie nobili- attiva dal 1823 al 1912, riconosciuta con il royal warrants of appointment della Regina Victoria, dei Principi di Galles e di altri membri della famiglia reale, premiata alla Great Exhibition del 1851, alla International Exhibition a Parigi nel 1855, alla International Exhibition del 1862 e alla International Exposition a Parigi nel 1878.
17049

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Wade & Butcher - ultimo quarto del XIX°
5/8" , hollow, incisione "The celebrated hollow ground razor", piccolo sperone salvapollice, manici in avorio dipinti, astuccio originale in ebano del Macassar
4262642627
4262942630

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George Butler "Keen" n°0/56
5/8", 1/2 hollow, manicatura in avorio, pin senza rondelle e spaziatore in piombo
Sheffield circa 1890-1910
George Butler "Keen" n°2
6/8", 1/2 hollow, manicatura in avorio, pin senza rondelle e spaziatore in piombo
Sheffield circa 1890-1910
astuccio originale in pelle
5122186595691
_________________________________________________________________________________________________________

Fontenille 134 c.1900-30
coppia 11/16", punta spanish, manicatura, spaziatore e codolo in avorio
astuccio doppio originale con scritta del negozio a Parigi in cui furono acquistati inizialmente
8060
Il marchio "Fontenille 134" è stato registrato inizialmente a Thiers il 20/7/1880 da Claude Fontenille, ri-registrato poi il 15/10/1895 da Fontenille Mondière e in seguito il 21/03/1910 da Fontenille Mondière et fils
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"Le Val Des Roses" di Christian Abcoude, Antibes (France)
Rasoio a lame intercambiabili tipo "à levier" con lame acidatura damassé 6/8"
Bté. S.G.D.G (Breveté' Sans Garanti De Gouvernement)
Francia ca. 1900-1930
3130 4644
manico in plastica nera sostituito con uno in celluloide fine'800-inizio '900 e lama di ricambio NOS
http://www.ilrasoio.com/viewtopic.php?f=80&t=2048

E un secondo "à levier" anonimo a parte la punzonatura "Bté. S.G.D.G." sul codolo con lama "Fleur d'acier" della Duvert fréres di Thiers.
Francia ca. 1900-1930, manico in plastica nera sostituito con uno in celluloide inizio '900
78257823

Bté. S.G.D.G. (Brevete' Sans Garanti De Gouvernment)
La scritta S.G.D.G è stata stabilita dalla legge del 1844 (all'epoca della Monarchia di luglio di Louis-Philippe I°) che afferma che i brevetti sono rilasciati "sans examen préalable, aux risques et périls des demandeurs, et sans garantie soit de la réalité, de la nouveauté ou du mérite de l'invention, soit de la fidélité ou de l'exactitude de la description" (senza esame previo, a rischio e pericolo dei richiedenti, e senza garanzia sia della realtà, della novità o del merito dell'invenzione, sia della fedeltà o dell'esattezza della descrizione).
Questa menzione è stata eliminata nel 1968 (durante la Quinta Repubblica alla fine del mandato del Général de Gaulles).

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Ultima modifica di altus il 30/10/2013, 21:33, modificato 16 volte in totale.
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Re: Il cassetto di Altus

Messaggioda altus » 25/08/2014, 17:09

Inglesi




John Shepherd "Wolf" c.1780-1800
6/8", wedge, stub tail, rimanicato in corno nero (coevo) con puntali in argento (custom)
42857 44069

Punzone "(crown) Wolf": originariamente appartenuto a John Shepherd e suo figlio John che produssero rasoi dal 1774 fino alla fine del decennio 1820. In seguito John Barber acquisì il marchio nel 1839, e molto dopo, verso la fine del XIX° lo acquistò Joseph Elliot (assieme ad altri marchi di Barber).

John Shepherd c.1780-1800
coppia di piccoli rasoi "da trousse" (13cm totali, lame di 6cm) per il mercato francese.
Manici in madreperla con puntale e scudo in oro, nel loro astuccio originale. Incisione sul dorso "ground on a 4 inch stone".
447834478244784

Si preannuncia un delicato e lungo lavoro per ricostruire il manico mancante...
_________________________________________________________________________________________________________

Looker Henry c.1790-1810
6/8", wedge, stub tail, cast steel
4372843727

43726
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pipe & dart mark fine XVIII-inizio XIX
5/8", wedge, stub tail, rimanicato in corno tartarugato con inlay in ottone
29546

Il marchio della pipa preceduto dalla freccia ha una storia complicata: fu assegnato dalla Cutler's Company of
Hallamshire a un certo Bradshaw nel 1698. In seguito venne riassegnato nel 1839 a Thomas Linley, acquistato
poi nel 1842 da George Johnson e in seguito al suo decesso al figlio che lo vendette a Lambert nel 1887 il
quale cercò di farlo reinserire in quelli registrati dalla Cutler's Company of Hallamshire. Nel 1889 ci fu una
vertenza tra Lambert e George Wostenholm & Sons a causa della rassomiglianza dei marchi e del fatto che
lambert non era ufficialmente il legale proprietario. La sentenza fu sfavorevole a Wostenholm. (THE LAW
TIMES - [Vol LXI., N.8.-139] Oct.5, 1889)

La fattura della lama è sicuramente databile a cavallo tra '700 e '800, con la tipica insellatura sulla punta.
_________________________________________________________________________________________________________

George Palmer 1820-30
6/8" wedge, stub tail, manico in tartaruga
44822

punzone illeggibile c.1820
5/8", wedge, stub tail, manico in tartaruga
44821

4481744820
_________________________________________________________________________________________________________

punzone illeggibile c.1820
5/8", stub tail, manico in avorio
22343
_________________________________________________________________________________________________________

"GR Patent" c.1820-30
11/16" stub tail, manico in corno scuro, epoca George IV
29543
_________________________________________________________________________________________________________

"Patent" c.1820-30
5/8" stub tail, manico in madreperla e tartaruga incastonate su ottone con scrimshaw, epoca George IV
30160

SOTD 15/10/2015
30134
_________________________________________________________________________________________________________

anonimo "silversteel" c.1830
11/16", rimanicato in osso d'epoca, filework solo sul lato a vista
23730

Si tratta quasi sicuramente di un rasoio databile intorno al 1830, di poco posteriore alle ricerche di Stodart e Faraday che portarono alla scoperta del silversteel (lega con rapporto argento/acciaio 1:500). Dopo la pubblicazione nel 1822 sul "Philosophical Transactions of the Royal Society of London" dei risultati delle loro ricerche e sperimentazioni, ci fu un'esplosione di oggetti marchiati "Silversteel" prodotti a Sheffield.
Come la maggior parte dei rasoi della sua epoca il codolo è corto, quasi dritto e fortemente assottigliato rispetto all'impugnatura. Curiosamente il filework sul dorso e sull'impugnatura è presente su un solo lato del rasoio....

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John Barber - Sheffield c.1830
6/8", 1/4 hollow, barber notch, manico in corno nero, astuccio originale "a sarcofago" per due rasoi
24674 24672

piccola cronologia:

1797 - Isaac & Thomas Barber, coltellinai, sono elencati nel "Robinsons Directory" di quell'anno
1802 - John Barber inizia il suo apprendistato con il coltellinaio John Fell
1822 - Isaac Barber, coltellinaio, Eyre Street, è elencato nel "Baines Gazeteer" di quell'anno
1823 - John Barber termina l'apprendistato e inizia l'attività di costruttore di rasoi e strop al 29 di South

Street, Sheffield
1828 - trasferimento dell'attività a Norfolk Street
1834 - morte di John Barber , l'attività continua con il marchio "John Barber & Son"
1839 - "John Barber and Sons" rende noto che i rasoi punzonati "I.Barber" sono 'inferior copies'
24702
1845 - Isaac e James Barber si associano e fondano la ditta "I. & J. Barber"
1847 - La produzione è ripresa da Stephen Martin con i "John Barber's 'Old English' razor"
1852 - Stephen Martin utilizza ancora il punzone "late John Barber", pratica tipica dell'epoca (es: nello
stesso periodo CT Bingham punzonava i suoi Tally-ho con "late F. Fenney") al 29 di Norfolk Street e al 19 di

Sycamore Street.
1854 - morte di Isaac
1859 - morte di James
1864 - John A. W. Barber (nipote di John Barber) annuncia che inizia a produrre rasoi a Portland Works in West
Street
1868 - il vecchio marchio "John Barber" è ancora presente nel "Sheffield Directory" di quell'anno
1869 - John A. W. Barber fa causa a William Jackson per "trademark infringement" (entrambi usano la squadra e
il compasso massonici) ma perde la causa.
1870s - l'impresa è un insuccesso e si chiude definitivamente la storia di John Barber
1871 - Harriet Barber, vedova di James, risulta dirigere la "I. & J. Barber"
1893 - Harriet Barber difende in tribunale la proprietà dei marchi
1897 - morte di Harriet Barber
1900 - 1928 - la "I. & J. Barber" è attiva a ERA Works, Sheffield
1928 - il marchio viene acquistato da Joseph Elliott, senza però venir utilizzato.

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minirasoio in silversteel c.1830
wedge, manico in osso scolpito con motivo a onde
lunghezza 12 cm - massimo spessore 2mm
in un curioso astuccio in legno originale
16348 16349
_________________________________________________________________________________________________________

William Parker c.1830-37 punzone "W crown R"
5/8", shoulderless, manico in "ecaille" (tartaruga),
22338

probabilmente rimolato per renderlo hollow, cosa abbastanza frequente alla fine dell'800, curioso il thumbnotch superiore anziché inferiore come d'uso
_________________________________________________________________________________________________________

John Brown c.1830-37 punzone "John Brown & Co./Razor Maker to His Majesty/King William IV/Columbia Works Sheffield"
5/8", shoulderless, manico in avorio scolpito,
36932 36933 37194

dettagli del lungo restauro
_________________________________________________________________________________________________________

Wiltshier c.1832-47
5/8", stub tail, rimanicato in avorio scolpito e piqué work, rosette custom
2373923741

Wiltshier Jonathan, cutler, 8 LongLane, Smithfield (The Post Office London Directory - 1843 - Pagina 436)

poi al 20 di Crescent Street, Euston Square nel 1854 (The British Numismatic Journal, Volume 50).
Nel 1839 viene convocato come testimone in una causa per furto (Central Criminal Court. Minutes of Evidence -

Pagina 26 1839)

22504 23743
_________________________________________________________________________________________________________

G. Hawksley W 4 Strand - London c.1830
11/16", near wedge, punta spanish
rimanicato con un manico in avorio e piqué work coevo
276262762727625

Risulta come produttore di ferramenta a Londra nel 1820. Il codolo transizionale tra gli stub tail e i codoli normali e la punta spagnola sono tipici del decennio 1830-40

2953829539
_________________________________________________________________________________________________________

Marshes & Shepherd c.1837-46 punzone "V crown R"
6/8" barber notch, near wedge, manico in corno nero, doppio thumbnotch
14633

Sicuramente databile tra il 1837 e il 1846 per via del punzone "V crown R" usato nei primi anni di regno della regina Vittoria (dal 1837) e il cambiamento di nome della società nel 1846 (da "Marshes & Shepherd" a "Marsh Brothers & Co").
Arrivato dagli USA che furono uno dei mercati più importanti per questa ditta di Sheffield.

informazioni su Marsh & Sheperd by

Neil Miller

_________________________________________________________________________________________________________

Holtzapfel & Co. - 64 Charing Cross, London c.1840
9/16", 1/2 hollow, spina sottile, stub tail, manicatura in osso con spaziatore in piombo

5667

"Holtzapffel 64 Charing Cross": un nome sinonimo di qualità senza compromessi in utensili manuali.
Holtzapffel & Co. era una società che realizzava strumenti e torni a Londra, fondata dall'immigrato tedesco

John Jacob Holtzapffel nel 1793. Tra il 1785 e il 1787, John Jacob Holtzapffel dalla sua natia Alsazia venne a vivere a Londra e nel 1793 iniziò la propria attività di fabbricazione di strumenti per ingegneri e vendette il suo primo tornio il 31 giugno 1795, per £25, un prezzo enorme in quel momento. L'azienda era specializzata in torni per la tornitura ornamentale, hobby molto diffuso tra i gentlemen e l'aristocrazia dell'epoca, e quelli fatti da Holtzapffel & Co. erano considerati i migliori.
Tutti i torni di Holtzapffel erano numerati e quando morì nel 1835, ne erano stati venduti circa 1600.
L'attività era situata al 64 di Charing Cross Road, London.
Figlio di John, Charles Holtzapffel (1806-1847) entrò in azienda nel 1827, ed la diresse dopo la morte del padre. Iniziò una serie di cinque volumi dal titolo "Turning and Mechanical Manipulation", per circa 3000 pagine, e che vennero ben presto considerati la bibbia della tornitura ornamentale. I primi tre volumi furono pubblicati nel 1843, ma i due volumi finali furono completati e pubblicati dopo la sua morte, dal figlio, John Jacob Holtzapffel (1836-1897). Charles Holtzapffel morì nel 1847, e sua moglie Amelia continuò l'attività fino al 1853. Nel 1867 il figlio di Carlo Amelia John Jacob II divenne capo della ditta e guidò l'azienda fino al 1896, morì nel 1897.
Un nipote di Charles, George William Budd, divenne capo della ditta nel 1896, ma dopo la fine del 19° secolo, la tornitura ornamentale passò di moda, e le vendite diminuirono.
5672
http://holtzapffel.org/index.php
Catalogo originale dei torni Holtzapfel:
http://holtzapffel.org/holtzapffel_catalog.swf?INITIAL_VIEW=85


_________________________________________________________________________________________________________

L.S.S. & Sons Strand (London) c.1840
5/8", manicatura in avorio, contropunta al tallone

23733
_________________________________________________________________________________________________________

George Rodgers c.1840
5/8", manicatura in avorio, contropunta al tallone
http://www.ilrasoio.com/viewtopic.php?f=25&t=1995&p=20580#p20322
4670 4674 4998
_________________________________________________________________________________________________________

George Willis Hinchcliffe "Celebrated" c.1840
6/8" frameback, manicatura in avorio, sulla costa incisioni all'acido con scritto "Improved Cast Steel", "Fine PATENT India Steel" e "-illeggibile- PATENT Silver Steel". (praticamente le tre tipologie di acciaio di alta gamma dell'epoca)

28180

1833
Hinchcliffe, George Willis (merchant, steel converter and table knife, razor and saw manufacturer) 22 Eyre Street.
in: Whites History & Directory of Sheffield - 1833.
1837
Hinchliffe Geo. Willis (mercht. and table, shoe, pen and pocket knife, razor, steel, &c. mfr. 22 Eyre st
in: History, gazetteer, and directory, of the west-riding of Yorkshire - 1837.
1841
Hinchliffe Geo. Willis (table knife & razor mfr. and general merchant
in: The Sheffield and Rotherham Directory 1841.
1846
Hinchcliffe, George W. (Edge tool maker) 87 Eyre Street, Sheffield
in: Slaters 1846 Directory, Sheffield.

George Willis fu dichiarato insolvente nel luglio 1850 e morì nel dicembre 1850

_________________________________________________________________________________________________________

James Johnson Sheffield c.1840-50
5/8" scarsi, silversteel near wedge, manicatura in avorio e "piqué work", spaziatore in piombo, lama "tapered blade", punzonatura "James Johnson silversteel"

77877788
77897803
La lama più bassa in punta e dorso in assottigliamento ("tapered blade"), il manico in avorio lavorato a "piqué work" ossia con pin d'argento incassati nell'avorio e il doppio thumbnotch sono tutti elementi caratteristici di rasoi fugacemente prodotti tra il 1840 e il 1850 come "novità" dell'epoca, però raramente presenti assieme nel medesimo rasoio.

James Johnson, coltelliere di Sheffield attivo dal 1818 al 1853 in Fitzwilliam street (come riportato da Lummus) o a Royal Oak, 91 Allen street (Whites Directory of Sheffield 1852).
________________________________________________________________

Joseph Rodgers No.6 Norfolk St., Sheffield, c.1860
6/8", near wedge, shoulderless, filework sul dorso, manicatura in madreperla intagliata su guancette d'ottone, spaziatore in piombo, astuccio restaurato

23616 23617

27568

Opuscolo celebrativo della Joseph Rodgers
_________________________________________________________________________________________________________

G. William Webster c. 1860
6/8" near wedge, barber notch, manicatura in osso scolpito e piquet work
3656336564
_________________________________________________________________________________________________________

George Butler "Butler's Whistler" c.1900-1920
6/8", shoulderless, rimanicato in avorio
2373123742
_________________________________________________________________________________________________________

Lockwood Brothers "Pampa" c.1900-1922
11/16", full hollow, manico in materiale plastico
1229712298

Ditta fondata nel 1767, di proprietà di John Sorby & Sons, attiva al 74 di Arundel Street (1855-1893) e a Spital Hill Works (1894-1922), Sheffield, nel 1922 viene acquisita come sussidiaria dalla Joseph Elliot & Sons Limited assieme alle Thomas Turner & Company Limited, Needham, Veall & Tyzack Limited e Southern & Richardson Limited.

1229912300
_________________________________________________________________________________________________________

Humphreys 'Black Cat' c.1920
11/16", full hollow, manico in materiale plastico
12159

Incisione pubblicitaria per le sigarette "Black Cat" di Don José Joaquin Carreras. Il marchio nasce dal fatto che per anni nella vetrina del negozio di Carreras dimorò il suo gatto nero al punto che ci si riferiva al suo negozio come “the black cat shop”. Nel 1886 fu il primo marchio registrato da Carreras e usato come design dei pacchetti di sigarette e di svariati oggetti pubblicitari.
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Re: Il cassetto di Altus

Messaggioda altus » 25/08/2014, 17:12

Francesi


"Rasoir Papillon" o "Butterfly razor"



"rasoir papillon"
punzonato "Matlock Westminster" su entrambe le lame
6/8" manicatura in osso con scrimshaw (motivo a scaglie di pesce?)

688968886886

manico originale NOS in osso dipinto a motivi marini
7316

"La teoria accettata è che erano fatti dai prigionieri francesi delle guerre napoleoniche e venduti per migliorare la loro sorte - ci sono stati oltre 100.000 prigionieri francesi nella sola Gran Bretagna. Intere città sono state trasformate in "città in libertà vigilata" e alcuni dei soldati francesi divennero celebrità locali. A volte, chiatte e navi furono usate come prigioni galleggianti. Per occuparsi i prigionieri facevano qualsiasi tipo di merce da rivendere poi alla gente del posto.
I rasoi prodotto dai detenuti hanno tutti un aspetto simile - molti hanno soldati incisi sul manico, di solito in osso, non hanno i codoli come era tipico dei rasoi francesi e sono di fattura un po' rozza.
Tuttavia, sembra che i prigionieri non siano stati gli unici a produrre questi rasoi, che erano popolari nei primi anni del 1800 - molti di loro hanno marchi sull'impugnatura della lama, spesso per Thiers e denominazioni d'acciaio come 'acier fondu' o 'cast steel'. Altri hanno marchi di diverse capitali, spesso malscritte, e quindi probabilmente non prodotti nel paese da cui pretendono di provenire (forse perché i prigionieri pensavano così di ricavarne un valore aggiunto?).
Che uso pratico avevano? Nessun codolo, difficili da impugnare, quasi nessun risparmio di peso rispetto a due rasoi separati, lame identiche, quindi non per rasature diversificate, ma dovevano avere comunque un aspetto carismatico - forse per l'unica ragion d'essere una novità." (by Neil Miller)



I papillon anche con le scritte inglesi sono quasi sicuramente di produzione francese posteriore alle guerre napoleoniche (contrariamente a quanto si riteneva): una recente scoperta in Francia di una cassa di manici NOS dipinti e di un catalogo che riporta anche il disegno di un papillon, fa ritenere siano esempio di una moda effimera post-Restauration.
Anche le divise dei militari spesso dipinte sui manici riportano all' epoca di Napoleone III,e non all'epoca Empire.


Di farfalle e desideri....
"sapori di fine estate"
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astuccio Empire per 4 rasoi e strop double face in cuoio glacé e coticula vintage.
22432
2362623627
contiene anonimo in tartaruga, Blanc Degrey in corno nero, e Acier Fondu in avorio

anonimo Francia c. 1810-20
13/16" in punta, manico in tartaruga, caratteristico dorso in assottigliamento dalla punta verso il perno, senza codolo.

204012040220403
Realizzato come mio rasoio personale per la mattina del Natale 2014, il manico originale in corno nero è stato sostituito con uno in vera tartaruga di 1-1,5mm di spessore, spaziatore sempre in tartaruga e rosette in alpacca. La forma è identica all'originale. Il punzone sull'impugnatura, abraso da una antica molatura, è purtroppo illeggibile.

Blanc Degrey à Paris Francia c. 1820
6/8", senza codolo, manico in corno nero e rondelle a casco in rame
Degrey coutellier, rue d'Orléans-S.-Honoré, 11 (Almanach du commerce de Paris, des départemens de la France et des principales villes du monde-1811)

20592

Acier Fondu anonimo Francia c. 1810
13/16" in punta, manico in avorio con borchie in argento, senza codolo.

23629

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Mauguin
rue Montmartre 82, passage du Saumon
6/8", manico in avorio, rondelle in rame argentato e pin in ferro,
Francia, c.1810
Mauguin, Ancien coutelier de monsieur le comte d'Artois

37705

Primissimo esempio di frameback, anteriore ai modelli inglesi. La particolarità è nel dorso aperto che forma due guancette che stringono la lama, con un rivetto di fermo sulla punta. Mauguin è repertoriato negli almanacchi dell'epoca dal 1804 al 1820.

Il Passage du Saumon in una incisione dell'epoca
37709


_________________________________________________________________________________________________________
M. Valle "DES 15-20"
6/8", manico in avorio, rondelle in rame argentato e pin in ferro,
Francia, epoca Premiere Empire (c.1810)

37704

alcuni documenti del 1810
37706 37707 37708
_________________________________________________________________________________________________________

Nativel Francia c. 1820
6/8", manico in corno nero, caratteristico dorso in assottigliamento dalla punta verso il perno (da 6 a 2mm), punta notch di stile inglese, senza codolo

71197117
_________________________________________________________________________________________________________

Pradier Francia c. 1820
5/8", manico in corno nero, caratteristico dorso in assottigliamento dalla punta verso il perno, tipica punta notch francese, senza codolo, rosette in sostituzione delle rondelle bombate in rame originali troppo deteriorate.
Il rasoio purtroppo ha perso almeno 1/8" di altezza nelle tante riaffilature subite in due secoli.

17981

Michel-Désiré Pradier, n°22 Rue Bourg-l'Abbé à Paris.
Coltellinaio in attività attorno agli anni 1820-30, molto stimato, premiato all'Exposition del 1822 e autore di vari brevetti.
Oltre a venire spesso falsificato, cosa per la quale intentò un processo a vari coltellinai, è anche famoso per aver avuto l'idea di aprire delle officine nelle carceri in cui impiegava fino a 120 detenuti. A differenza di altri coltellinai dell'epoca, usava un'acciaio più morbido prodotto nelle acciaierie di Tolouse e non importato dalla Germania.

_________________________________________________________________________________________________________

Hornus
6/8", manico in corno, rondelle in rame e pin in ferro, tipico notch francese molto accentuato
Francia, epoca Restauration (c.1820-30)

8869 8870
_________________________________________________________________________________________________________

Mericant sr Valle Francia c. 1820-30
6/8" in punta, manico in avorio, jimps superiori e inferiori (abbastanza rari per l'epoca)

6890 7224

Coltellinaio successore di Valle (o Walle) altro coutellier di fama nella Parigi a cavallo tra il 18° e il 19° secolo, premiato con la Mention honorable all'Exposition del 1827 a Parigi per i suoi strumenti in acier fondu francese.
_________________________________________________________________________________________________________

Esmelin à Paris Francia c. 1830
6/8", manico in avorio, punta barber notch

7868

asuccio in legno della stessa epoca, contiene "Esmelin" e "Mericant"
12272
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Buisson 5 Mention honorable Francia c. 1830
11/16", dorso "à contrefil", manico in corno nero

75227523

Antica ditta di Thiers, premiata con la Mention honorable all'Exposition del 1827 a Parigi
_________________________________________________________________________________________________________

Hoffmann a Chalons c.1820-30
11/16", wedge, minicodolo, dorso in assottigliamento verso il codolo, rosette custom in sostituzione dei pin originali in argento, astuccio francese in legno e seta

1798018702

Chalons è una cittadina nel sud-ovest della Francia
_________________________________________________________________________________________________________

"Il Francesino" - anonimo (forse Sheffield o ispirato a lame inglesi)
5/8", manicatura in avorio, pin senza rondelle e spaziatore in piombo
data probabile 1880/1910
http://www.ilrasoio.com/viewtopic.php?f=80&t=2833
4838
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Re: Il cassetto di Altus

Messaggioda altus » 25/08/2014, 17:19

Svedesi




Nils Grönstrand fine XVIII°
5/8" , wedge, rimanicato in avorio, uno dei primi esempi di rasoi di Eskilstuna.
Nils Grönstrand, coltellinaio, grinder e mastro a Eskilstuna Fristad. Nel 1801 fu eletto consigliere comunale di Eskilstuna.
29545

sotd settembre 2015
29464


_______________________________________________________________________________________________

Eric Anton Berg "Turistknif" c.1896
doppia lama contrapposta 3/8"+3/8", near wedge, guancette coprilame in lamiera d'acciaio decorate con acidatura di motivi norreni (drakslingor)
rasoio molto leggero (39 gr) nonostante l'aspetto e impugnatura sottile (quasi 2mm) che richiede un beve apprendistato per poterlo maneggiare con scioltezza.
29148
291472914929150

ed il catalogo del 1896 in cui viene dettagliatamente descritto

29054
* 'Rasoio con doppia lama molata. manici in acciaio con incisione all'acido. (cosiddetto "coltello Tourist") '
* 'Rasoio con un tagliente esposto, come viene utilizzato per la rasatura.'


29055
*' 'Rasoio con entrambi i taglienti esposti.'

E.A. Berg, nato in Svezia a Eskilstuna nel 1857, iniziò come operaio presso Heljestrand e Johan Engström. A 23 anni, nel 1880, Berg con un prestito di 500 corone avviò la sua attività molto modestamente, con la moglie che affilava i suoi rasoi in cucina.
Tuttavia l'attività crebbe molto velocemente. Il successo dei suoi prodotti era basato sull'uso di un acciaio al carbonio di qualità molto alta in combinazione con l'operazione di indurimento. Sapeva anche che la forgiatura era di grande importanza per la qualità del prodotto finito. Pertanto Berg stabilì molto presto buoni contatti con i maggiori esperti di acciaio, forgiatura e trattamenti termici. Berg era anche un precursore sul controllo della qualità inclusi test sul materiale grezzo, test sulla durezza dei prodotti dopo l'indurimento e test dei prodotti finiti. Il risultato di questo era una qualità molto elevata e costante dei prodotti finiti che divenne il motivo principale per la rapida crescita delle vendite in Svezia e in molti altri paesi. I suoi prodotti ottennero riconoscimenti nelle grandi Esposizioni di Chicago, Parigi e Stoccolma nel 1897. Inoltre ampliò la produzione su altri settori: 1896 strumenti da falegname, 1898 tenaglie e pinze, 1914 attrezzi da giardinaggio, 1924 cesoie per metalli, 1924 tronchesi e infine nel 1933 coltelli da lavoro e da cucina.
Nel 1901 la società è stata trasformata in una società pubblica, EA Berg Manufacturing Company Limited, totalmente di proprietà della famiglia Berg. Nel 1903 il signor Berg morì a soli 47 anni e la ditta proseguì con le cinque figlie. Dal 1928 fu diretta brillantemente da C. Gustaf Andersson fino al 1959. in seguito la ditta fu venduta alla AB Bahco, la maggior industria di attrezzi manuali della Svezia che nel 1992 venne rilevata dalla AB Sandvick.


viewtopic.php?f=8&t=8061
viewtopic.php?f=63&t=8021&p=151195#p151195
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Re: Il cassetto di Altus

Messaggioda altus » 25/08/2014, 17:22

Spagnoli



F.A.I. - 1930-38
5/8", square point, manico in corno
54147

prodotto a Caldas D'Estrach (dintorni di Barcellona) dalla Federación Anarquista Ibérica negli anni tra il 1930 e il 1938.
viewtopic.php?f=8&t=7651

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Re: Il cassetto di Altus

Messaggioda altus » 06/10/2014, 18:11

Italiani



Maniago 3
7/8", 3/4 hollow, shoulderless, dorso e naso sfaccettati, manico in osso
1822118222
_______________________________________________________________________________________________

Medusa CPMS35VN
Soprannominato "Tour de France" essendo il rasoio della prima serie, inviato in Francia e Belgio per un giro di test tra gli utenti dei forum francesi.
8/8", 1/2 hollow, in acciaio speciale Crucible CPMS35VN, manico in acero bianco da liuteria
viewtopic.php?f=71&t=5370


5455154552

"L'acciaio utilizzato è il CPMS35VN,un acciaio inossidabile martensitico da polveri di terza generazione, prodotto dalla Crucible ed è stato fabbricato con una misura (altezza) di 6 millimetri solo per questi rasoi. Questo acciaio esibisce l’aggiunta di niobio alla sua formulazione chimica, con conseguente miglioramento della struttura del grano in termini di finezza, una maggiore durezza e resistenza, che a loro volta portano ad un filo resistente alla scheggiatura ed alle deformazioni e facilita le lavorazioni sia di molatura che di affilatura.
Il niobio fornisce elevata resistenza alla corrosione intergranulare perché è un elemento stabilizzante;ha il duplice scopo di innalzare l’intervallo di temperatura di sensibilizzazione in modo da catturare il Carbonio disponibile, con la precipitazione dei corrispettivi carburi nella massa austenitica, prima che il cromo si unisca ad esso,ovvero non permette la formazione di carburi di cromo che portano all’annullamento della protezione contro l’ossidazione." (by Aldebaran)

_______________________________________________________________________________________________

Medusa damasco "Mohammed ladder"
6/8", 1/4 hollow, manico inglese in madreperla su guancette in ottone risallente alla decade del 1840
damasco realizzato dal duo Medusa durante lo stage alla forgia Pizzi. Il damasco "Mohammed Ladder" è cosi composto: 140 strati (70 per lato) più san mai centrale. Damasco in K720 , FERRO e Nichel, tagliente in K720. (il k 720 ti da il nero ,il c 70 per il grigio scuro, il ferro per il grigio chiaro e il 15 n 20 (l6) per il bianco.

5455354554
astuccio
54556
la centratura del Sanmai
54337
il discretissimo logo Medusa sul dorso
54555

dettagli della costruzione qui:
http://ilrasoio.com/viewtopic.php?f=9&t ... co#p255350
specifiche della lavorazione qui:
http://ilrasoio.com/viewtopic.php?f=9&t ... co#p258707
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Re: Il cassetto di Altus

Messaggioda altus » 14/09/2015, 0:14

Tedeschi


Dittmar "India Stahl" Gebruder Dittmar, Heilbronn (Wurttemberg) c.1850-60
6/8" in accaio indiano ("India Stahl"), frameback a dorso riportato con guancette dell'impugnatura in alpacca saldata.
Astuccio-paddle originale
25549
25974
25975
25972
25973

Uno dei pochi esempi di produzione tedesca pre-Solingen, con acciai inglesi rielaborati secondo procedimenti particolari
Gebruder Dittmar - rasoi in Germania pre-Solingen
_________________________________________________________________________________________________________
per un "settimanale" felino


Puma "73" 6/8" Lauterjung & Sohn
in silversteel Kayser Ellison, manico in materiale plastico senza logo. Appartiene alla produzione iniziale dei Puma.
2211622117

Una Rolls Royce con targa tedesca...

―≈ ≈―


Puma "22" 6/8". c.1920-30
22115

―≈ ≈―


Puma "39 Pour Barbe Trés Dure" 5/8" anni '60 mercato francese
22894

―≈ ≈―


Puma "1937 Friseur Werkzeug" 6/8" anni '50
foto in preparazione

―≈ ≈―


Puma "89 Special" 6/8" mod. anni '80
18646

―≈ ≈―


Puma 90 e 91 "High Class" 5/8" e 6/8"
28701

―≈ ≈―


Puma "1938" 6/8" mod. anni '80
18648

―≈ ≈―


Puma "92 Ars Divina" 6/8" anni '50
186478754

―≈ ≈―


e il piccolo ottavo per i ritocchi

Puma "9" 4/8" mod. anni '70
2894
_________________________________________________________________________________________________________

Tiger 39 6/8" Lauterjung & Co.
punzonato "made from the best Tiger razor silver steel"
22118

Lauterjung & Companie, Tiger Stahlwaren- und Waffenfabrik, Solingen, attiva dal 1873 al 1986; registrata il 10 maggio 1900, cancellata dai registri del commercio nel 1986.
22142
probabilmente collegabile alla Lauterjung & Sohn (Puma), i rasoi sono assolutamente simili come molatura

_________________________________________________________________________________________________________

Dovo "Renaissance" 6/8" mod. anni '90 acciaio inox, manico in plastica con inlay
18650
_________________________________________________________________________________________________________

Wira (?) 5/8" Solingen anni '50
tipico manico/astuccio in celluloide.
28672869287128702868
Sorprendentemente nell'uso si è rivelato un buon rasoio.
Molto comodo nei brevi viaggi assieme a un sapone in stick Valobra e a un minipennello per non appesantire la valigia :D

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Re: Il cassetto di Altus

Messaggioda altus » 14/09/2015, 0:20

Altri


29209


xxxxxx c.xxxx
x/8"x,
[album]xxx[/album][album]xxx[/album]
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Re: Il cassetto di Altus

Messaggioda altus » 14/09/2015, 0:29

Oriente


Immagine


Immagine


Kamisori giapponese
donatomi di una persona la cui amicizia è il vero regalo che questo forum mi ha fatto. Ogni volta che lo uso, si annullano i chilometri che purtroppo ci separano.

14288

rasoio cinese, manico in bambù
l'affilatura più complicata che mi potesse capitare...
http://www.ilrasoio.com/viewtopic.php?f=25&t=1995&start=175#p80081

1437314372


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Re: Il cassetto di Altus

Messaggioda altus » 14/09/2015, 0:59

Pietre & affilatura


coticule vintage
15653
  1. falsa coticula 16,5x3,75 molto lenta e molto dura, slurry color zabajone (pietra da finitura) detta anche "Pierre d'Italie" o "Pierre de Sienne" nei testi dell'800
  2. 15x3,5 potrebbe essere una La Dressante media
  3. 12,5x3 molto morbida e veloce
  4. 19x4 dura e veloce
  5. 18x4 (pietra da finitura)
  6. 21x3,75 morbida e veloce

coticula 22x4,5 su paddle e astuccio in pelle verde con dorature e ovale in argento c.1850-70
(pietra morbida da finitura)
2929629297

Coticula "Les latneuses" ibrida 14-16x6 (pietra da finitura-grit indicativo 8.000 lato giallo-10.000 lato ibrido)
1648416483

altra "Les Latneuses" ibrida 18x4,5 (pietra da finitura-grit indicativo 9.000)
2212922128

Nakatoishi Binsui (Giappone) 13x4,5 (pietra iniziale da sgrosso-grit indicativo 1-2.000)
15654

Candia (Grecia) (pietra intermedia-grit indicativo 5.000)
15655

Schwedenstein (Westlausitz - Germania) su strop a 4 lati per ferri chirurgici (pietra da finitura-grit indicativo 9-10.000)
15656

"The Genuine Water Hone" (Turingia - Germania) 12,5x2 (pietra da finitura-grit indicativo 10.000)
15657

Zulu Grey (KwaZulu-Natal - Sudafrica) 20x5 (pietra da finitura-grit indicativo 10-12.000)
2213022131

Silkvein - var. Purple Silkvein (KwaZulu-Natal - Sudafrica) 20x5 (pietra da finitura-grit indicativo 8.000)
21896

Rouge de Salm (pietra intermedia-grit indicativo 5.000)
[album]in attesa[/album]

Seven Heaven (pietra da finitura-grit indicativo 10-11.000)
[album]in attesa[/album]

Tam O'Shanter e Water of Ayr (Scozia) combo 20x5 (pietre da pre-finitura e finitura-grit indicativo 8000 / 10-11.000)
[album]in attesa[/album]
_________________________________________________________________________________________________________

Strop cilindrico
Jean-Louis Sollern - Rue Caumartin 37 - Paris (Francia) c. 1813-1818
36846

Rarissimo esempio di strop cilindrico (cuoio su cilindro di latta -in cui ricoverare il rasoio- con impugnatura in legno e provvisto di custodia in latta litografata). Brevetto francese del 1813
Un medaglione dipinto sulla custodia riporta la scritta "PAR BREVET D'INVENTION Cuirs Cylindriques Rue Caumartin No 3, A PARIS 17 f ..."
36847

particolari delle fasce litografate
3685236851368503684936848

Bulletin des lois de l'Empire Français, 4° serie, tome 19, Volume 53 - France - Imprimerie Royale, janvier 1814
3685736858

Receuil des lois de l'Empire Français, des actes du gouvernement et des autorités constituées, Tome XVIII, cahiers LII, LIII et LIV, Bruxelles 1814
3685536856
Raccolta di leggi, decreti, proclami, manifesti ec. Pubblicati nel bollettino delle leggi e dalle varie autorità, Vol. XLIII, Torino 1814
3685336854

_________________________________________________________________________________________________________

Strop inglese a 4 lati "Abram Brooksbank, Malinda works Malinda Street"
Sheffield, circa 1849-1864.
3634
_________________________________________________________________________________________________________

Strop tedesco "Monopol" a 4 lati
(3 in cuoio -rifatti- e uno in pietra Schwedenstein 20x3 cm) previsto in origine per affilare strumenti chirurgici
4839
_________________________________________________________________________________________________________
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Re: Il cassetto di Altus

Messaggioda altus » 14/09/2015, 1:00

Necessaire da viaggio, pennelli e accessori


Necessaire


Necessaire inglese da viaggio 1920-40 in cinghiale (restaurato e modificato - in uso)
31463147
_________________________________________________________________________________________________________

Necessaire inglese da viaggio 1920-40 piccolo (restaurato e modificato)
4988
_________________________________________________________________________________________________________

Necessaire francese "Au Touriste" 1910-30 (in restauro)
6476

22440 22441
_________________________________________________________________________________________________________

Necessaire inglese Mappin & Webb in pelle marrone
[album]in attesa[/album]
_________________________________________________________________________________________________________

Set in silverplate: ciotola in opalina, tazza, tubi portasapone e portapennello, scalda-acqua con fornello nella base
33284 33285 33286
_________________________________________________________________________________________________________

Pennelli



Pennelli in osso smontabili e pennello in osso da viaggio con manico-custodia
tutti con nodi da 12mm (da sostituire-restauro in corso)
Inghilterra fine'800-inizio '900
439558185819
_________________________________________________________________________________________________________

Pennello in tasso con manico in argento
punzoni: George Howson argentiere - Sheffield 1918
4932 - 4993

si tratta di un montaggio eseguito usando manici di posateria d'epoca. Il risultato comunque è ergonomicamente e esteticamente piacevole
_________________________________________________________________________________________________________

Pennello in tasso con manico in avorio scolpito
punzoni: LC - Sheffield 1887
11168

si tratta di un montaggio eseguito usando manici di posateria d'epoca. Il risultato comunque è ergonomicamente e esteticamente piacevole
_________________________________________________________________________________________________________


Accessori



Asciuga rasoio antisettico "Le benjamin"
peltro, Francia fine '800-inizio '900
5797 5798
_________________________________________________________________________________________________________
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Re: Il cassetto di Altus

Messaggioda altus » 14/09/2015, 1:06

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Re: Il cassetto di Altus

Messaggioda altus » 14/09/2015, 1:06

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Re: Il cassetto di Altus

Messaggioda altus » 14/09/2015, 1:06

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Re: Il cassetto di Altus

Messaggioda altus » 14/09/2015, 1:09

Post di commento purtroppo eliminati durante il riordino :cry: me ne scuso con gli amici.

Mauroflx ha scritto:Un cassetto da fare invidia ad un museo della storia del rasoio.
Se dovessi rubartene uno, non saprei cosa portarti via.
Buon gusto e classe, complimenti.

Burton ha scritto:Una collezione assolutamente strepitosa.
Concordo pienamente con Mauro, collezione da museo ;) ;)

Luca142857 ha scritto::shock: certi cassetti sono camere delle meraviglie, grazie per la visita virtuale al museo ... aggratis! :mrgreen:

sergeH ha scritto:bella collezione, bravo

Don Coco ha scritto:Grande collezione!

Mauroflx ha scritto:Più che un cassetto è il museo dell'arte della pogonotomia, è visitabile? :D
Dire che son belli è poco.

giaci ha scritto:Hai tutta la mia ammirazione, bel lavoro il Tiger. Torno a ripetere: avendo visto alcuni dei tuoi oggetti dal vivo, posso affermare che le foto non rendono adeguata giustizia alla loro raffinatezza. Qui non stiamo parlando di vintage, ma di vero e proprio antiquariato.

Paolo Malinverno ha scritto:Da rimanere a bocca aperta; mentre ci si gusta la varietà degli oggetti e si scoprono pezzetti di storia sia pur minima, comunque legata alla nostra comune passione, non si può fare a meno di ammirare la destrezza ed il buon gusto che hanno guidato il restauro di molti pezzi.

Anitram ha scritto:la tua collezione è veramente unica perchè c'è un pò di tutto.
Vedo che hai molti rasoi prima del 1900.A me è piaciuto 1/2 Holow ground italiano.....vorrei provarlo :D :D
Hai dei bei gioiellini ciao ciao

Paolo Malinverno ha scritto:Che spettacolo! Potrebbe essere l'istantanea del magazzino di un ipotetico Museo del Rasoio, in Italia...... .

robyv ha scritto:Non posso far altro che complimentarmi! A dir poco stupefacente

voxclamans indeserto ha scritto:che spettacolo, che passione e che grande lavoro alle spalle..

Mauroflx ha scritto:Belli, mi stupisci ogni volta.
Complimentissssimi ;)
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Re: Il cassetto di Altus

Messaggioda Paolo Malinverno » 14/09/2015, 17:19

Bellissimo il Turistkniv, probabilmente un pezzo raro; certamente non comune. E sembra anche molto più "ravvivato".....ah,ah!
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Re: Il cassetto di Altus

Messaggioda paciccio » 15/09/2015, 16:05

tutta "robetta da gnente" :)

Complimenti, sia per la bellezza che per l'assortimento, ma soprattutto per la completezza!
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Re: Il cassetto di Altus

Messaggioda Anitram » 15/01/2016, 2:21

Farti i complimenti per la collezione non basta.
Hai dei pezzi straordinari tra fine 800 ed inizio 900 correggimi se sbaglio.Solo in pochi come te
possono conoscere l'autenticità.
Sognare è necessario, anche se nel sogno va intravista la realtà. (il grande campione di F1 Ayrton Senna)
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Re: Il cassetto di Altus

Messaggioda berserk84 » 22/01/2016, 17:37

una delle collezioni più affascinanti a mio dire...senza nulla togliere ad altri cassetti più "moderni", ma qui traspare proprio la ricercatezza delle informazioni e del restauro.

Complimenti!
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Re: Il cassetto di Altus

Messaggioda Paolo Malinverno » 26/01/2016, 18:32

Direi la più affascinante in assoluto. Descrive il percorso conoscitivo ed affettivo di una vita riguardo tematiche precise ( fondamentalmente l'arte del radersi col manolibera e quanto lo riguarda, in Inghilterra e Francia con alcune, mirate, divagazioni....) ed arco temporale definito ( dalla fine del '700, praticamente gli albori della moderna pogonotomia, alla prima metà dell'800, anche in questo caso con alcune, mirate, divagazioni) ed è realizzata con grande passione unita a grande competenza specifica. In breve: une collection de grande classe, direbbero in Francia.
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Re: Il cassetto di Altus

Messaggioda iosonoildandy » 15/02/2016, 0:16

bellissima collezione complimenti.
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Re: Il cassetto di Altus

Messaggioda Dharakis » 03/09/2016, 13:08

Davvero spettacolare!
Non mi stupirei se facessero pagare il biglietto per vedere la tua collezione.
Complimenti.
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Re: Il cassetto di Altus

Messaggioda Pipterix » 25/10/2017, 8:42

...Fantastico!...più che "cassetto" lo chiamerei "Museo"!
Complimenti Altus per le splendide foto e l'accurata descrizione
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