Il cassetto di Altus

Moderatore: Moderatore Area Tecnica

Il cassetto di Altus

Sostienici

Sponsor
 

Il cassetto di Altus

Messaggioda altus » 28/03/2013, 19:27

Scoprire questo forum mi ha fatto tornare la voglia di usare i ML che avevo abbandonato da qualche anno
non avendo più un artigiano di sicuro riferimento per la loro manutenzione straordinaria.
(Non sono un collezionista in senso stretto perché i miei rasoi sono tutti in uso e non "oggetti da vetrina").
Poi, da cosa nasce cosa, ed è iniziata una collezione mirata sui rasoi francesi e inglesi del XIX sec.,
il restauro, l'affilatura..... 8-)


Una vista d'insieme di francesi e inglesi


Immagine


SETTIMANALI


Settimanale John Barber - Sheffield 1823-34
5/8", near wedge, manico in corno e innesto con molla di blocco delle lame sul manico.
Per sganciare la lama occorre premere su dorso e poggiadito contemporaneamente.
Riaffilati da Bushdoctor su 7 pietre diverse
Lunedì - Silkvein Hone ( Sud Africa )
Martedì - Coticula Les Latneuses vintage( Belgio ) detta "del nonno"
Mercoledì - Charnley Forest ( Scozia )
Giovedì - Tam o'Shanter bianca ( Scozia )
Venerdì - Schwedenstein ( Germania )
Sabato - Water of Ayr ( Scozia )
Domenica - Escher (Turingia - Germania )

285928602861286228642865
attualmente rimanicato in avorio scolpito
24749 21897

Shave Of The Week

Un settimanale a me particolarmente caro: trovato trent'anni fa in un mercatino, lo ho sempre avuto con me durante i viaggi in Italia e in Argentina, regalandomi sempre rasature perfette in ogni situazione.


―≈ ≈―


Il caso o il destino trent'anni dopo mi hanno fatto incontrare un secondo set di lame, perfettamente compatibili, anche se prive di punzonatura e mancanti del manico, con cui "ricostruire" un secondo settimanale :D
6804
12403
il codolo/innesto realizzato da Emidio per il loro ripristino

Settimanale anonimo - Sheffield c.1820-40
5/8"~11/16", near wedge, manico in tartaruga e innesto con molla di blocco delle lame sul manico.
codolo (by Emidio D'Astolfo), manico ricostruito in tartaruga, astuccio francese in pelle coevo
421304212916839
18190
_________________________________________________________________________________________________________

Settimanale francese anonimo c.1810-1820
9/16", manico in avorio, spaziatore in piombo, innesto con pulsante di sblocco. La tacca nel notch della punta serve a incastrarla nella lamina di ottone dell'astuccio in modo da tenerla sospesa; caratteristica incisione sul dorso con i giorni della settimana, tipica dell'epoca.
Astuccio in mogano con intarsio e particolari in ottone

(immagini pre-restauro)
907212305
1143611437
_________________________________________________________________________________________________________

settimanale francese anonimo c.1820
6/8" 6 lame innestabili con tacca di sblocco sotto l'impugnatura, manico in avorio con riparazione antica al pivot, astuccio7strop in mogano massello con fodera in pelle rossa dorata cartonata.

632176321863219

ignoro il motivo del piccolo foro presente in tutte le lame, forse legato al processo produttivo.
_________________________________________________________________________________________________________

Settimanale D(corona)Y Lambe - c.1830
6/8", near wedge, silversteel, manici in avorio, dorsi a filework e decorati
44811448124481444813


_________________________________________________________________________________________________________

Thomas Turner "Sharper than a serpent tooth" - Sheffield c. 1870-1890
11/16" barber notch e sei 6/8" shoulderless, rimanicati in avorio d'epoca, spaziatore in piombo,
astuccio inglese in pelle datato 1889 e pennello da viaggio in osso.
44546 44547 11162
28662

Il barber notch ("monday"), ritrovato in Sudafrica in un villaggio di pescatori e cedutomi generosamente da Bushdoctor è leggermente più "anziano", privo di zigrinature sull'impugnatura e con grind 1/4 hollow, gli altri, shoulderless con grind medium hollow provengono dall'Inghilterra riuniti in due anni di ricerche. I manici originali in corno nero e materiale plastico bianco sono stati sostituiti con manici in avorio della medesima epoca con inciso il nome del giorno.

Questa incisione delle lame -che è una citazione dal King Lear di Shakespeare- è per me una delle più affascinanti finora viste.
1933


Thomas Turner: ditta tra le più rilevanti di Sheffield, attiva dal 1805 al 1932, nel 1881 aveva come dipendenti 244 operai, 24 donne, 7 ragazze e 12 ragazzi (387 lavoratori) e all'inizio del '900 arrivò ad avere circa 1000 dipendenti, dopo aver assorbito Wingfield, Rowbotham & Co e Joseph Haywood & Co. producendo fino a 18.000 lame per coltelli da tavola alla settimana. Esportò in tutte le Colonie Britanniche e fu fornitore della Royal Navy. Utilizzava principalmente barre di acciaio svedese per la produzione di coltelleria (che nell'affilatura si rivela particolarmente "duro").
_________________________________________________________________________________________________________

astuccio settimanale francese "E. Peter"
7122

rivenditore di prodotti haut de gamme a Parigi
_________________________________________________________________________________________________________
Ultima modifica di altus il 30/10/2013, 21:33, modificato 16 volte in totale.
Avatar utente
altus
 
Messaggi: 2938
Images: 2303
Iscritto il: 25/03/2013, 22:55
Località: Roma

Re: Il cassetto di Altus

Messaggioda altus » 25/08/2014, 17:09

Inglesi



London GR III c.1770 (coppia)

61590
6158561586
Samuel Lindley, Attercliff


ed 1774 Gales & Martin
63029

ed 1787 Gales & Martin
63030

61587

Un punzone interessante che conferma un'ipotesi: si ritiene generalmente che il punzone inglese "GR crown" sia stato usato durante il regno di Giorgio IV (1820-30) e poi nel XX° per Re Giorgio V.
Tuttavia, questi rasoi sono precedenti al XIX°, datati tra il 1760 e il 1780 per la forma delle lame (dip-at-toe, la particolare curvatura del dorso sulla punta) e le caratteristiche dei manici (tartaruga e puntali d'argento tipici) nella gamma di prodotti di lusso.
Quindi, "G corona R" è stato usato anche durante il regno di Giorgio III (1760-1801).

Il punzone "LONDON" è usato da Samuel Linley (figlio del coltellinaio William Linley, freemen -passaggio da apprendista a maestro nella gilda dei coltellieri di Sheffield- dal 1772) e da John Linley (figlio del coltellinaio William Linley, freemen dal 1770) (Elenco di Gales & Martin 1787). Entrambi furono apprendisti del padre.


_________________________________________________________________________________________________________

'GR' c.1780

6/8",stubtail, manico in corno

63092

Probabilmente epoca George III, come la coppia di Linley precedente. Lo stile è quello dell'ultimo quarto del XVIII°[i]
_________________________________________________________________________________________________________

non identificato c.1780

63129
_________________________________________________________________________________________________________

non identificato c.1780-90

63128
_________________________________________________________________________________________________________

'Madrid' c.1780

5/8",stubtail, manico in corno

63090
_________________________________________________________________________________________________________

Rowland Widow c.1780-90

5/8", stubtail, manico in corno

63093

[i]Rowland Widow, Back-lane (Sheffield), marchio: luna crescente sopra una R

repertoriato nel 1787 "Gales & Martin Directory of Sheffield"[i]
_________________________________________________________________________________________________________

Richard Revet 'Homer' c.1780-90

5/8", stubtail, manico in corno

63094

[i]Richard Revet, razor maker, Stannington (Sheffield) repertoriato nel 1787 "Gales & Martin Directory of Sheffield"

_________________________________________________________________________________________________________

'EW' c.1780
5/8", stubtail

63144
_________________________________________________________________________________________________________

Ann Rowland 'Spain' c.1780

63095

sul dorso inciso "B. Robinson"

altro

63096


'R♥SPAIN' Ann Rowland, West Bar Green Sheffield, England. 1774-1787
_________________________________________________________________________________________________________

Cadman 'Senegal'

6/8", manico in corno

63097

David Cadman, Longston-lane, repertoriato nel 1787 "Gales & Martin Directory of Sheffield"
_________________________________________________________________________________________________________

"GS" stub-tail c.1790

63182

non identificato
_________________________________________________________________________________________________________

"GB" c.1790

5/8", manico in corno, stub-tail

63089

_________________________________________________________________________________________________________

'Morton' c.1790-1800

11/16", stubtail, manico in corno

63091
_________________________________________________________________________________________________________

'Larissa' c 1780-1800

63145
_________________________________________________________________________________________________________

coppia di lame inglesi fine XVIII°
rimanicatura in corno nero e puntali da coltelleria in argento su modelli dell'epoca, piccola belga con puntale, astuccio in pelle con dorature. "chicca" finale: il piccolo blocco girevole per la pietra è in avorio con rondella a fiore.

4262242623
4262442625

Il punzone della lama a destra la identifica come prodotta da Henry Birks (registrato come coltelliere nel 1720 a Sheffied) e databile verso il 1750
punzone Birks
52271
entrambi i punzoni
52272

_________________________________________________________________________________________________________

coppia di lame Bradshaw fine XVIII°
Ricostruzione basata su esemplari dell'epoca:
manici in corno nero con puntali in argento più i relativi strop in canguro e pietra belga con i medesimi puntali e foderi cartonati, oltre all'astuccio a scomparti foderato in raso bordeaux.

553795537855377

Il marchio "pipa-freccia" venne assegnato nel 1698 a Bradshaw (una dinastia di fabbricanti di taglienti di Sheffield) dalla Cutler's Company of Hallamshire, poi nel 1839 riassegnato (se per abbandono o successione non è specificato) a Thomas Linley.
George Johnson lo acquistò da Linley il 17 gennaio 1842 per 32 sterline, e dopo la sua morte venne utilizzato dal figlio che lo vendette il 7 marzo 1887 a Lambert assieme al resto dell'attività della George Johnson &Co.. Comunque dopo il1839 non ci furono altre registrazioni della Cutler's Company of Hallamshire e quando Lambert lo acquistò cercò di farlo ri-registrare ma George Wostenholme & Sons si oppose sostenendo che rassomigliava troppo al suo marchio. La causa intentata da Wostenhol lo vide sconfitto con l'obbligo di sostenere le spese legali.

_________________________________________________________________________________________________________

John Shaw 'Clayton' 1780-90

630396304063041

John Shaw - Stannington, repertoriato nel 1787 "Gales & Martin Directory of Sheffield"
_________________________________________________________________________________________________________

punzone illeggibile c.1780-1800
5/8", wedge, stub tail, manico in tartaruga

44821
_________________________________________________________________________________________________________

John Shepherd c.1780-1800

'Wolf acier fondu' c.1790-1800
6/8", wedge, stub tail, acier fondu con manico avorio e puntale argento

6305863057

'Wolf acier fondu' c.1800
11/16", dorso filework, manico avorio con puntale

63059 6310363104


'Shepherd'
6/8", punta tonda, near wedge, zigrinature inferiori e superiori, manico in corno biondo, c.1800-20

63101

'Shepherd warranted'
5/8", near wedge, manico in corno con inlay, c.1800-10

63102


Punzone "(crown) Wolf": originariamente appartenuto a John Shepherd e suo figlio John che produssero rasoi dal 1774 fino alla fine del decennio 1820. In seguito John Barber acquisì il marchio nel 1839, e molto dopo, verso la fine del XIX° lo acquistò Joseph Elliot (assieme ad altri marchi di Barber).


John Shepherd c.1800-1810
coppia di piccoli rasoi "da trousse" (13cm totali, lame di 6cm) per il mercato francese.
Manici in madreperla con puntale e scudo in oro, nel loro astuccio originale. Incisione sul dorso "ground on a 4 inch stone".
447834478244784

Sicuramente su una ordinazione francese (L'astuccio originale è tipicamente francese). La mia ipotesi di datazione è nel primo decennio del XIX° (Premiere Empire) per le forme di codoli e manici.Si preannuncia un delicato e lungo lavoro per ricostruire il manico mancante...
_________________________________________________________________________________________________________

William Wild c.1790-1800
6/8", acier fondu, stubtail, manico in corno

6310563106


Wild William, Trinity street punzone 'Globe' pen and pocket knive maker (Gales & Martin directory Sheffield 1787)
_________________________________________________________________________________________________________

non identificato c.1790-1800
15/16", stubtail

63146
_________________________________________________________________________________________________________

'Zealand' c.1790-1800

63107
_________________________________________________________________________________________________________

Henry Looker c.1790-1810
6/8", wedge, stub tail, cast steel

4372843727

43726
_________________________________________________________________________________________________________

Roberts Warranted c.1800
6/8", molatura orizzontale a falso frameback, manico in corno originale con puntale aggiunto

63177

Il 30 giugno 1810 viene dichiarato fallito:
Roberts J. Sheffield, Bigg, Hatton-garden, razor manufacturer, 1810 June 30.(in "The European Magazine, and London Review, Volume 58 from July to december 1810")
Philological Society of London, 1810)

_________________________________________________________________________________________________________

°°PAR
6/8", cast steel, stubtail

63180

non identificato
_________________________________________________________________________________________________________

Clark & Hall

5/8", cast steel, manico in corno, c.1800

63085

11/16", cast steel, manico in corno, c.1810-16

63086

"Clark & Hall" viene repertoriato inizialmente nel 1797, la società era formata da Marmaduke Clark e James Hall, repertoriati come razor makers.
Nel 1816 la società cambia nome in "Clark, Hall & Clark". La società tra Clark e Hall si scioglie nel 1821 quando Clark si associa con Samuel Osborne per formare la società "Clark & Osborn".

_________________________________________________________________________________________________________

'Nayler warranted'
5/8" stubtail, manico in corno pressato con motivi floreali

6316563166

Naylor & Sanderson erano produttori di acciaio - uno zio (William Naylor) aveva anche un laminatoio. L'inizio della loro compagnia non è chiaro, ma probabilmente tra il 1790 e il 1802 l'apprendistato di Naylor non fu terminato fino al 1790 e Sanderson non ottenne la sua libertà dalla Gilda dei Cutler fino al 1802. La famiglia Naylor comprendeva il coltellinaio Samuel Naylor, il cui pedigree risale al 1780. Naylor e Sanderson hanno realizzato sia posate che acciaio. . Lavorarono da Carver Lane e Division Street ma costruirono nuove fornaci per crogioli nel 1814 a West Street.
Bt 1820 la produzione di acciaio aveva superato di gran lunga il lato posate dell'azienda. Nel 1829 la ditta fu riorganizzata e conosciuta come Sanderson Bros.
Edward Vickers, un mugnaio, sposò Anne, figlia di George Naylor, e due figli: Thomas E. Vickers, nato nel 1833 e Albert Vickers, nato nel 1838.
Lui e George Naylor formarono Naylor Vickers, un'entità separata da Naylor & Sanderson, nel 1828. Era interessato esclusivamente all'acciaio, e con la crescita della ferrovia americana Vickers colse l'opportunità di ottenere un grosso contratto, diventando socio senior della compagnia. Divenne Vickers, Sons & Co nel 1867 e Vickers, figli & Maxim nel 1897 - Maxim era la mitragliatrice più famosa - per non parlare della altrettanto celebre mitragliatrice di Vickers. Il nome originale, tuttavia, era Naylor, Vickers & Co, ma è stato spesso abbreviato, in particolare in America, per Naylor-Vickers o Naylor & Co., quindi è stata probabilmente questa società a fornire l'acciaio piuttosto che Naylor & Sanderson. (by Neil Miller)

_________________________________________________________________________________________________________

anonimo
5/8" stubtail, manico in corno pressato con le virtù teologali (fede, speranza, carità).

631676315863159

_________________________________________________________________________________________________________

Addy & Co c.1810-20
John Addy e James Cocker, Sheffield, fabbricanti di rasoi e coltelleria da tavola, primo quarto del XIX°
manicatura in avorio, astuccio originale.

36398
35195

Nel 1824 la società tra Addy e Cocker venne sciolta
The London Gazette, Parte 1 - T. Neuman, 1824 (12 may 1824) pg 814

35196

Nell'astuccio un vecchio biglietto scritto a penna da un precedente proprietario riportava che questi rasoi erano appartenuti al suo bisnonno Thomas Lonsdale
36399
_________________________________________________________________________________________________________

Greaves c.1810-20
5/8" stubtail

63110

Ditta fondata da William Greaves a Sheffield nel 1780, nel 1816 diventa William Greaves & Sons con l'ingresso dei figli Edward e Richard, e nel 1823 si amplia edificando Sheaf Works, la prima fabbrica centralizzata in grande scala di Sheffield, dalla produzione iniziale dell'acciaio fino al reparto vendita, costruita lungo il canale e in prossimità dei binari con un costo iniziale di 50.000 sterline. La maggior parte della produzione (dalla coltelleria ai binari ferroviari) era destinata al mercato americano che lo rese il coltellinaio forse più ricco di Sheffield (alla sua morte, nel 1830, lasciò alle figlie circa 30.000 sterline ciascuna e il figlio Edward era soprannominato Lord Sheffield -sic)
Nel 1850, essendo morti Richard nel 1835 e Edward nel 1846 e essendo i nipoti troppo giovani per continuare l'attività, la ditta viene venduta, macchine e materiali all'asta, Benjamin James Eyre, uno degli ultimi partner, rileva il marchio e Thomas Turton & Sons la parte relativa alla produzione di acciaio, che poi verrà ceduta a Frederick T. Mappin.


1150311504
due immagini di Sheaf Works nel 1825 e nel 1850
_________________________________________________________________________________________________________

Moison, J. c.1810-20
coppia di wedge stub-tail 11/16", manicati in avorio, astuccio originale

4372443725

J. Moison era un coltelliere attivo al 90 di Wimpole street, London, come riportato nella "Johnstone's London Commercial Guide, and Street Directory" del 1817
4372243723
_________________________________________________________________________________________________________

Austin c.1810-20
coppia di wedge stub-tail manicati in avorio con spaziatori-puntale in peltro lavorato

34438
_________________________________________________________________________________________________________

anonimi c.1810-20
coppia di near wedge spring back manicati in corno con molla di blocco tipo serramanico

5455854559

modelli simili nel libro di Jardella
54560

grazie a Camillo che me li ha ceduti ;)
_________________________________________________________________________________________________________

Dobson 'I am good' c.1820

11/16", manico in avorio, doppio thumbnotch, sul dorso acidatura 'I am good'

6308763088

William Dobson,Hardwareman & cutler 166 Strand, London. Repertoriato nel 1818 "Johnstone's London Commercial Guide" e nel 1823 "Kent's Original London Directory"
_________________________________________________________________________________________________________

anonimi c.1820
6/8", manici in madreperla scolpita, astuccio originale in forma di piccolo libro

6314763148

3419934198

Restauro particolarmente difficile nella fase finale di scolpitura della madreperla
viewtopic.php?f=25&t=1995&start=350#p285787


_________________________________________________________________________________________________________

anonimi c.1825-30

630546305563056

coppia di rasoi senza punzoni (tranne quello in madreperla marcato silversteel) di formato ridotto (lunghezza totale 11cm, tagliente 6cm).
Sul coperchio esternamente la scritta "Portable Razor-Rasoir Portatif", e all'interno "New Improved Portable Razors Fine Case Combining Neatness & Utility".
Lo stemma all'interno del coperchio è l'emblema araldico di Edward the Black Prince (1330–1376) con il motto ICH DiEN (Io servo), utilizzato poi da vari membri della famiglia reale e dall'inizio del XVII secolo viene associato esclusivamente al Price of Wales e a numerosi reggimenti dell'esercito inglese tradizionalmente associati aòl principe di Galles.
https://en.wikipedia.org/wiki/Prince_of ... s_feathers

_________________________________________________________________________________________________________

George Palmer 1820-30
coppia di wedge stub-tail 4/8"-9/16" manicati in avorio con scrimshaw (cane su un prato e iniziali AB in caratteri Fraktur), astuccio originale in pelle rossa e dorature

28181 28182 28241

George Palmer era un coltellinaio della Corte Reale, attivo al prestigioso indirizzo di 1, St. James's Street, London.
Oltre che un fine coltellinaio era soprattutto noto per i suoi splendidi cofanetti, scatole da the e necessaire da scrittura. Un cofanetto Palmer era un oggetto particolarmente costoso: uno dei suoi necessaire da scrittura venduto nel 1814 costava più di 6 sterline, all'epoca una piccola fortuna.

181428185 181828184


George Palmer 1820-30
6/8" wedge, stub tail, manico in tartaruga

44822
_________________________________________________________________________________________________________

punzone illeggibile c.1820
5/8", stub tail, manico in avorio

22343
_________________________________________________________________________________________________________

Edward Stammers c.1820
6/8", manicati in madreperla piena con puntali e inlay in vermeil o oro basso, astuccio originale in pelle rossa

6302363024

da 1818 "The Repository of Arts, Literature, Fashions, Manufactures"

63025
_________________________________________________________________________________________________________

"GR Patent" c.1820-30
11/16" stub tail, manico in corno scuro, epoca George IV

29543
_________________________________________________________________________________________________________

"Patent" c.1820-30
5/8" stub tail, manico in madreperla e tartaruga incastonate su ottone con scrimshaw, epoca George IV

30160

SOTD 15/10/2015
30134
_________________________________________________________________________________________________________

Smith London c.1820-30
5/8", punta spagnola, manico in avorio su placchette di ottone con inlay in ottone

630206302163022
_________________________________________________________________________________________________________


anonimo "silversteel"[b] c.1830
11/16",manicato in corno pressato, filework solo sul lato a vista

6317863179

Si tratta quasi sicuramente di un rasoio databile intorno al 1830, di poco posteriore alle ricerche di Stodart e Faraday che portarono alla scoperta del silversteel (lega con rapporto argento/acciaio 1:500). Dopo la pubblicazione nel 1822 sul "Philosophical Transactions of the Royal Society of London" dei risultati delle loro ricerche e sperimentazioni, ci fu un'esplosione di oggetti marchiati "Silversteel" prodotti a Sheffield.
Come la maggior parte dei rasoi della sua epoca il codolo è corto, quasi dritto e fortemente assottigliato rispetto all'impugnatura. Curiosamente il filework sul dorso e sull'impugnatura è presente su un solo lato del rasoio....


[b]Benson improved razor
c.1830
5/8", filework solo da un lato dell'impugnatura, manico in corno pressato

6316063161
_________________________________________________________________________________________________________

Rodgers (GR) Military Irish c.1830
11/16", punta spagnola, manico in corno nero con inlay in ottone

63120

Il punzone mostra il Royal Warrant di Giorgio IV, ma mancano i consueti marchi (stella e croce maltese) della Joseph Rodgers. Ritengo sia un altro dei tanti Rodgers di Sheffield oppure una contaffazione. Il manico in corno con gli inlay in ottone della corona e dell'arpa celtica, lascia presumere la sua destinazione a un militare dei reggimenti irlandesi
_________________________________________________________________________________________________________

John Barber - Sheffield c.1830

6/8", 1/4 hollow, barber notch, manici in corno biondo con inlay "corona" e numeri "1" e "2", astuccio originale
63007 24672

6/8", 1/4 hollow, barber notch, manico in corno nero, punzone "Old English" sulla costa e "Patent tempered steel" sul lato b del codolo, astuccio originale
6304663047

63156

raro esemplare con poggiadito ad anello
63008

forbici per necessaire punzonate
63009

'Wolf & crown' John Barber & Son (old English, & successors to George Shepherd's mark, 'Wolf & crown') 12 Norfolk st. dopo il 1834
6314963150

63157

piccola cronologia:

1797 - Isaac & Thomas Barber, coltellinai, sono elencati nel "Robinsons Directory" di quell'anno
1802 - John Barber inizia il suo apprendistato con il coltellinaio John Fell
1822 - Isaac Barber, coltellinaio, Eyre Street, è elencato nel "Baines Gazeteer" di quell'anno
1823 - John Barber termina l'apprendistato e inizia l'attività di costruttore di rasoi e strop al 29 di South

Street, Sheffield
1828 - trasferimento dell'attività a Norfolk Street
1834 - morte di John Barber , l'attività continua con il marchio "John Barber & Son"
1839 - "John Barber and Sons" rende noto che i rasoi punzonati "I.Barber" sono 'inferior copies'
24702
1845 - Isaac e James Barber si associano e fondano la ditta "I. & J. Barber"
1847 - La produzione è ripresa da Stephen Martin con i "John Barber's 'Old English' razor"
1852 - Stephen Martin utilizza ancora il punzone "late John Barber", pratica tipica dell'epoca (es: nello
stesso periodo CT Bingham punzonava i suoi Tally-ho con "late F. Fenney") al 29 di Norfolk Street e al 19 di

Sycamore Street.
1854 - morte di Isaac
1859 - morte di James
1864 - John A. W. Barber (nipote di John Barber) annuncia che inizia a produrre rasoi a Portland Works in West
Street
1868 - il vecchio marchio "John Barber" è ancora presente nel "Sheffield Directory" di quell'anno
1869 - John A. W. Barber fa causa a William Jackson per "trademark infringement" (entrambi usano la squadra e
il compasso massonici) ma perde la causa.
1870s - l'impresa è un insuccesso e si chiude definitivamente la storia di John Barber
1871 - Harriet Barber, vedova di James, risulta dirigere la "I. & J. Barber"
1893 - Harriet Barber difende in tribunale la proprietà dei marchi
1897 - morte di Harriet Barber
1900 - 1928 - la "I. & J. Barber" è attiva a ERA Works, Sheffield
1928 - il marchio viene acquistato da Joseph Elliott, senza però venir utilizzato.

_________________________________________________________________________________________________________

W. Carter c.1830-40

63010
_________________________________________________________________________________________________________

John Brown c.1830-37
punzone "John Brown & Co./Razor Maker to His Majesty/King William IV/Columbia Works Sheffield"
5/8", shoulderless, manico in avorio scolpito,

36932 36933 37194

dettagli del lungo restauro
_________________________________________________________________________________________________________

Wiltshier c.1832-47
5/8", stub tail, rimanicato in avorio scolpito e piqué work, rosette custom

2373923741

Wiltshier Jonathan, cutler, 8 LongLane, Smithfield (The Post Office London Directory - 1843 - Pagina 436)
poi al 20 di Crescent Street, Euston Square nel 1854 (The British Numismatic Journal, Volume 50).
Nel 1839 viene convocato come testimone in una causa per furto (Central Criminal Court. Minutes of Evidence -
Pagina 26 1839)

22504 23743
_________________________________________________________________________________________________________

G. Hawksley W 4 Strand - London c.1830
11/16", near wedge, punta spanish
rimanicato con un manico in avorio e piqué work coevo

276262762727625

29538

Hawksley 'Mathematical'
11/16", near wedge, punta spanish, incisione "Mathematical" sulla lama, manico in avorio e piqué work

6305063051

Risulta come produttore di ferramenta a Londra nel 1820. Il codolo transizionale tra gli stub tail e i codoli normali e la punta spagnola sono tipici del decennio 1830-40
_________________________________________________________________________________________________________

Joseph Rodgers No.6 Norfolk St., Sheffield 1830-37
doppio thumbnotch (coppia) astuccio originale in pelle rossa

63018630196301763016
_________________________________________________________________________________________________________

George Hammond c. 1830-40
6/8", near wedge, punta spanish, punzonato "silver steel" sulla costa e "George Hammond Fine silver steel" sul codolo
manicato in avorio scolpito

63912

Nato a Sheffield nel 1801, attivo dal 1818 (Hammond & Roberts) poi dal 1822 al 1828 (Hammond & White) dal 1828 si mette in proprio come fabbricante di rasoi. Dal 1841 i suoi rasoi vengono punzonati "Geo Hammond, Don Place, Sheffield. Dopo vari cambi di indirizzo, nel 1860 abbandona l'attività di fabbricante di rasoi. Per il punzone, lo stile di lama e manico e la tipologia di acciaio che divenne di moda dopo le ricerche di Faraday, la datazione è abbastanza precisa.
_________________________________________________________________________________________________________

Frederick Fenney "Tally Ho" - Sheffield, c.1840
6/8" wedge, manicatura in madreperla scolpita su guancette in ottone, piqué work in argento, inlay in ottone
punzone: "volpe in verticale" (inconsueto) e "Frederick Fenney / Sheffield / warranted to shave" in un cartiglio

295402954129542

Frederick Fenney, nato nel 1799 a Sheffield, apprendista nel 1813 presso un fabbricante di rasoi di Sheffield, nel 1822 ottenne il diritto di fabbricare rasoi in proprio, registrando poi il marchio "Tally Ho" nel 1833.
Il 26 giugno 1823 sposò Hannah Fenney, nel 1833 nacque sua figlia Elizabeth che poi sposerà Thomas Antony Drury.
La fabbrica era al 80 di Division Street e l'abitazione in Springfield place.
Morì il 25 marzo 1852 e un 'gentleman and merchant' , Charles Thomas Bingham acquistò il marchio ormai famoso e continuò la produzione con il punzone "C. T. Bingham late F. Fenney". Bingham vendette poi marchio e annessi nel 1863 a George Wostenholm.

da un avviso del 1842

27264

le immagini del restauro
_________________________________________________________________________________________________________

Joseph Elliot & Sons c.1830-40
5/8" silversteel, filework sull'impugnatura, manico in corno pressato, punzone parzialmente visibile a causa del filework

6312363124
_________________________________________________________________________________________________________

Pickslay Charles c.1830-40
6/8", doppia molatura, manico in tartaruga con puntale in argento, sulla lama "Pickslay Peruvian steel"

6305363052

Il “Peruvian Steel”
Green, Pickslay & Co iniziarono come ferramenta in High Street. Green lasciò l'azienda nel 1823 e costituì una società con Adam Padley nel 1828. 1829
Pickslay, Appleby e Bertram nella High Street sono stati gli unici produttori di posateria in Peruvian Steel. Adam Padley era un fabbricante di lame per macellai e calzolai in Rockingham Place, la cui ditta fu poi assorbita da Charles Pickslay. Nel 1834 registrò il marchio “Peruvian” e si proclamò come l'unico produttore di acciaio peruviano, realizzato con un processo "noto solo a lui stesso" fino alla sua morte per apoplessia nel 1844.
Nel 1824 Green Pickslay & Co., dopo aver sperimentato con leghe consigliate da Faraday, gli inviarono un campione di acciaio legato con argento, iridio e rodio "fornito da Mr.Johnson, 79 Hatton Garden".
Johnson a Hatton Garden era stato avviato da Percival Johnson nel 1817 (NB: alcune fonti citano 1822 come data dello spostamento a Hatton Garden), un "Assayer and Practical Mineralogist" (Saggiatore di minerali). Johnson aveva il suo forno di fusione a Londra ed è stato lui a preparare la lega d'acciaio rodio-iridio-argento per Pickslay (da questo materiale vennero poi ricavati i due rasoi presentati a Faraday).

La ditta Green, Pickslay & Co iniziò a produrre 'Peruvian Steel' dopo che Pickslay lesse i documenti di Stodart / Faraday e inviò dei campioni a Faraday dopo la prima sperimentazione con la maggior parte delle leghe del documento originale.

_________________________________________________________________________________________________________

Charles Jackson 'Unique Shaving Razor Warranted' c.1840
5/8", doppio thumbnotch,

6311163112
_________________________________________________________________________________________________________

John Palmer c.1840
6/8", frameback, dorso in ottone, manico in avorio

63122

Palmer John haircutter, 30, Regent street Waterloo place (The Post Office London Directory 1842)[i]
_________________________________________________________________________________________________________

John Fielding c.1840

630116301363012


Fielding, John Sheffield England Mfr. c1848-1867
Blade's Guide to Knives & Their Values - Pagina 71

6301463015
_________________________________________________________________________________________________________

L.S.S. & Sons Strand (London) c.1840
5/8", manicatura in avorio, contropunta al tallone

23733
_________________________________________________________________________________________________________

Marshes & Shepherd c.1837-46
6/8%-13/16" tapered blade, acidatura sulla lama 'An Excellent Razor'

6311763118

[i]La storia della ditta è abbastanza confusa, comportando un numero di ditte diverse. William Marsh discendeva da un lungo lignaggio di coltellinai. Il suo figlio più giovane Samuele fu spedito a Sheffield nel 1731 per imparare il suo mestiere. William insegnò anche al figlio di Samuel come un apprendista. Il suo figlio più vecchio, William fu messo a fare apprendistato dal coltellinaio William Staniforth. Le famiglie Marsh e Staniforth furono unite anche da matrimonio. Il nipote William di William aveva sposato Hanna Staniforth Un parente - May Staniforth - aveva sposato Samuele Shephers nel 1730.
Samuel Shepherd era il proprietario del famoso marchio 'Y' e Croce Maltese, con una corona su esso, avuto nel 1716. Più tardi (1758) divenne il noto marchio Marsh Brothers & Co. Samuel e Joseph Shepherd erano figli di un costruttore di falci. Joseph divenne un mastro coltellinaio. I figli del primo William Marsh furono tutti membri della Cutlers Company. Quando William morì la sua vedova Hanna gestì validamente l'attività. James, il figlio più vecchio di Hanna, prima con sua madre e poi in associazione coi suoi figli sviluppò la società. Dal 1810 James era Assistant della Cutlers Company e prese i suoi figli in associazione insieme a genero Thomas Shepherd e commerciarono come James Marsh & Co. Nello stesso periodo si trasferirono da Park Hill al centro della città.
A quel tempo denominazione della società e nomi di partner non erano fissati formalmente come oggi, e la ditta aveva alcuni nomi che sono stati usati nel 1815 (forse anche prima nel 1810), come 'James Marsh & Co', e "Marsh & Shepherd' (notare che Marsh & Shepherd era l'originale - la Marshes & Shepherd era una forma popolare che ha vinto col tempo). Nel 1810 la ditta aveva in dotazione una mola a ruota e sei lucidatrici per molatura e finitura, 18 incudini in pietra e 6 magli da forgia, tre punzoni cavi per marchi; una cote per finitura; quattro forge con ferri da fuoco, mollette, mantici ecc. I più giovani fratelli furono menzionati anche nei conti - loro commerciarono come John, William & Thomas Marsh ed lavorarono per James Marsh & Co.
La ditta prosperò durante le Guerre napoleoniche (come la maggior parte delle ditte di Sheffield) e durante la rapida espansione nel dopoguerra. Entro il 1824 il marchio "Marsh & Shepherd" scomparve in favore del più usato "Marshes & Shepherd". La società da ora aveva 11 mole e 11 fucine e molto lavoro stava arrivando dal Nord America. Il più giovane, James Marsh, fu inviato a Filadelfia nel 1817 per aprire un ufficio con immagazzin, e continuò a vivere là per il resto della sua vita.
Il più vecchio James Marsh andò in pensione nel 1819, e la società fu riorganizzata. Morì nel 1841. Dopo il 1819 i partner rimanenti (i tre figli e genero) divisero le azioni in parti uguali. Ci fu un altro trasferimento, questa volta a Porter Street. Il mercato americano salì a nuovi livelli. Dal 1825 Thomas Shepherd era il partner più anziano, e lui fu eletto Assistant della Cutlers Company nel 1826. Apparentemente lui non era incline a divenire Master Cutler, e scelse di pagare una penale piuttosto che accettare l'incarico nel 1835! Morì nel 1845 e la sua quota nella ditta passò a suo figlio, James Marsh Shepherd.
Per molto tempo la società usò barre di acciaio fatte da altri per forgiare coltelli, rasoi, ecc; in seguito, per gestire in proprio tutta la filiera con convertitori e forni da crogiolo, laminatoi e magli, acquisirono la Pond Work di John Darwin ad una vendita all'asta nel 1827. Un lungo percorso con processi legali fece sì che la proprietà non venne trasferita fino a 1830, anche se già pagata nel 1828. Il marchio "ROXO" fu accordato nel 1833. . Nel 1839 un'altro James Marsh divenne socio, ma lui rimase solamente fino al 1844. Un altro socio fu ammesso nel 1850, ed un altro nel 1851.
Il nome "Marshes & Shepherd" durò fino al 1846 quando la ditta venne ridenominata "Marsh Brothers & Co". Ebbe quindi una durata abbastanza lunga dal 1810 al 1846. Il che include i sovrani George III, George IV, William IV e Victoria. (by Neil Miller)

_________________________________________________________________________________________________________

Shaw & Sons c.1840
5/8", manicatura in corno con inlay in nickelsilver

6309863099
_________________________________________________________________________________________________________

George Rodgers c.1840
5/8", manicatura in avorio con pinwork "1", contropunta al tallone

4670 4998

annuncio della George Rodgers datato 1839
4673
annuncio della George Rodgers datato 1851
4674

_________________________________________________________________________________________________________

George Willis Hinchcliffe "Celebrated" c.1840
6/8" frameback, manicatura in avorio, sulla costa incisioni all'acido con scritto "Improved Cast Steel", "Fine PATENT India Steel" e "-illeggibile- PATENT Silver Steel". (praticamente le tre tipologie di acciaio di alta gamma dell'epoca)

28180

FOTO altro frameback con dorso in nikelsilver

1833
Hinchcliffe, George Willis (merchant, steel converter and table knife, razor and saw manufacturer) 22 Eyre Street.
in: Whites History & Directory of Sheffield - 1833.
1837
Hinchliffe Geo. Willis (mercht. and table, shoe, pen and pocket knife, razor, steel, &c. mfr. 22 Eyre st
in: History, gazetteer, and directory, of the west-riding of Yorkshire - 1837.
1841
Hinchliffe Geo. Willis (table knife & razor mfr. and general merchant
in: The Sheffield and Rotherham Directory 1841.
1846
Hinchcliffe, George W. (Edge tool maker) 87 Eyre Street, Sheffield
in: Slaters 1846 Directory, Sheffield.

George Willis fu dichiarato insolvente nel luglio 1850 e morì nel dicembre 1850

_________________________________________________________________________________________________________

J. Gilbert & Sons c.1840
6/8" , wedge, shoulderless, manici in avorio con la tipica forma "a fagiolino" del periodo

1339714523
_________________________________________________________________________________________________________

Christopher Johnson & Co. c.1840
6/8", barber notch,manico in osso con inlay

6311363114

Christopher Johnson, nato a Sheffield verso il 1809, iniziò la sua attività nella coltelleria nel 1836 in Howard Street anche se le prime indicizzazioni della ditta a questo indirizzo sono del 1854. E' possibile che Christopher Johnson abbia avuto parte assieme a Henry Johnson nella "Webster & Johnson", ditta di coltelleria che operò dal 1839 al 1846 in Sycamore Street. Christopher e Henry Johnson, mercanti, sono presenti in un indirizzario del 1833.
Dal 1841, Christopher Johnson viene registrato nel censimento come mercante residente a Devonshire Street. Verso la fine del decennio 1840, si trasferisce in Gell Street e poi dal 1852 a Rockingham Street.
Nel 1854, l'attività era a Western Works in Howard Street, con un punto vendita in Hatton Garden, a Londra. Nel 1859 si sposta in Portobello Street che rimane il centro operativo della ditta fino alla fine del secolo. Johnson era essenzialmente un mercante: ma si registrò anchje come "steel converter and refiner", e 'manufacturer' di lime, attrezzi e un completo assortimento di coltelleria.

_________________________________________________________________________________________________________

Samuel Stears - Leeds c.1840-50
6/8", near wedge, manici e codoli in avorio, sul codolo la scritta "Stears Cutler to Duke of Cambridge Leeds"
dorso sfaccettato, sezione pentagonale allungata.

1699017002
17453

Samuel Stears "Cutler to Duke of Cambridge" e "Umbrella maker to Her Majesty" attivo al 36 di Briggate a Leeds nel 1847 (Briggate è una delle più antiche vie di Leeds e da sempre tra le principali vie dello shopping, il suo nome significa "strada per il ponte" visto che termina al ponte sul fiume Aire)

Briggate, 1851
Immagine

_________________________________________________________________________________________________________

James Johnson Sheffield c.1840-50
5/8" scarsi, silversteel near wedge, manicatura in avorio e "piqué work", spaziatore in piombo, lama "tapered blade", punzonatura "James Johnson silversteel"

77877788
77897803

La lama più bassa in punta e dorso in assottigliamento ("tapered blade"), il manico in avorio lavorato a "piqué work" ossia con pin d'argento incassati nell'avorio e il doppio thumbnotch sono tutti elementi caratteristici di rasoi fugacemente prodotti tra il 1840 e il 1850 come "novità" dell'epoca, però raramente presenti assieme nel medesimo rasoio.

James Johnson, coltelliere di Sheffield attivo dal 1818 al 1853 in Fitzwilliam street (come riportato da Lummus) o a Royal Oak, 91 Allen street (Whites Directory of Sheffield 1852).

_________________________________________________________________________________________________________

coppia di Sheffield anonimi - Sheffield, c.1840-50
5/8" scarsi, silversteel, manicatura in osso scolpito, spaziatore in piombo

85948595
8902

restaurati in Francia da Von Tiki

sfuggiti per un soffio sulla baia americana in una sera d'aprile, ritrovati in Francia quasi un anno dopo. Nel loro destino c'era scritto il mio nome....
_________________________________________________________________________________________________________

Samuel Watkinson c.1840-50
coppia con madreperla su guancette di ottone, puntali ricavati a spessore sulle guancette

6302763028
_________________________________________________________________________________________________________

Joseph Mappin c.1850
11/16", manicatura in avorio, incisione sulla lama 'Real Old English razor'

63176
_________________________________________________________________________________________________________

Vickery c.1850

63026

John Vickery, 46 old street London, hairdresser 1842
_________________________________________________________________________________________________________

John Joseph Mechi c.1850
manici in avorio scolpito, punta spanish e piccolo sperone salvapollice

37841 37842

Soprannominati "Le fenici" da chi ne aveva visto le condizioni prima del restauro/rinascita.

John Joseph Mechi (22/5/1802-26/12/1880), mercante, inventore e agronomo che nel 1828 aprì la sua attività al 130 di Leadenhall Street, London per poi spostarla nel 1830 al 4 della stessa via, realizzando una grossa fortuna nel decennio successivo con l'invenzione del "Magical Strop" e di una serie di oggetti particolarmente lussuosi

paddle Mechi con doppia impugnatura e custodia in pelle
37682
_________________________________________________________________________________________________________

Mechi & Bazin 1859-1869
6/8", near wedge, shoulderless, manicatura in avorio scolpito

6316463163

_________________________________________________________________________________________________________

Joseph Rodgers No.6 Norfolk St., Sheffield c.1840-60
6/8", frameback dorso in acciaio

63121


Joseph Rodgers No.6 Norfolk St., Sheffield c.1850-60
6/8" e 5/8", punta spagnola, manicatura in avorio, spaziatore in piombo, incisione sulla lama "Real Old English Razor", , astuccio ("coffin box") coevo

1869918701
23421
23422

Joseph Rodgers No.6 Norfolk St., Sheffield, c.1860
6/8", near wedge, shoulderless, filework sul dorso, manicatura in madreperla intagliata su guancette d'ottone, spaziatore in piombo, astuccio restaurato

23616 23617

27568

Opuscolo celebrativo della Joseph Rodgers
_________________________________________________________________________________________________________

Henry Trussell 16 & 17 East Street, Brighton c.1860-70
6/8", punta irish, manicatura in madreperla piena, spaziatore in piombo, piccolo strop ccon manico in madreperla , astuccio in pelle

5187451871
52270

Henry Trussell, noto fabbricante e venditore di cofanetti da toilette in legni pregiati, attivo nella seconda metà del XIX°
51876 51870

_________________________________________________________________________________________________________

Thornhill - New Bond Street - London c. 1850-1860
6/8" e 11/16", near wedge, manici in avorio scolpito e scrimshaw monogramma, astuccio con pennello da viaggio in argento (punzone del 1875) e piccolo strop cuoio/turingia con manico in argento ricostruito

523915239052389

viewtopic.php?f=25&t=1995&start=375#p251559

Prestigiosa ditta londinese -splendidi i suoi raffinatissimi cofanetti da toilette, da scrittura in legni esotici, argenti e materie nobili- attiva dal 1823 al 1912, riconosciuta con il royal warrants of appointment della Regina Victoria, dei Principi di Galles e di altri membri della famiglia reale, premiata alla Great Exhibition del 1851, alla International Exhibition a Parigi nel 1855, alla International Exhibition del 1862 e alla International Exposition a Parigi nel 1878.
17049

_________________________________________________________________________________________________________

Wade & Butcher - ultimo quarto del XIX°
5/8" , hollow, incisione "The celebrated hollow ground razor", piccolo sperone salvapollice, manici in avorio dipinti, astuccio originale in ebano del Macassar

4262642627
4262942630


Wade & Butcher
6/8" frameback dorso in acciaio, manico in corno con messaggio promozionale "Wade & Butcher celebrated Patented Frame Back Razor wich for superiority of temper stands preeminents to any other manufacturers"

63127
_________________________________________________________________________________________________________

George Butler "Keen" n°0/56
5/8", 1/2 hollow, manicatura in avorio, pin senza rondelle e spaziatore in piombo
Sheffield circa 1890-1910
George Butler "Keen" n°2
6/8", 1/2 hollow, manicatura in avorio, pin senza rondelle e spaziatore in piombo
Sheffield circa 1890-1910
astuccio originale in pelle

5122186595691
_________________________________________________________________________________________________________

George Butler "Butler's Whistler" c.1900-1920
6/8", full hollow, shoulderless, manicato in avorio, incisione "Butler's Whistler" con un whistler (piccolo passeraceo tipico della regione australiana e del centro-sud Pacifico) appollaiato su un ramo frondoso

2373123742
_________________________________________________________________________________________________________

Thomas Turner "Encore" c.1900-1920
6/8", full hollow, shoulderless, manicato in avorio, incisione "Turner's Encore" con ramo fogliato sulla lama

63913

Thomas Turner: ditta tra le più rilevanti di Sheffield, attiva dal 1805 al 1932, nel 1881 aveva come dipendenti 244 operai, 24 donne, 7 ragazze e 12 ragazzi (387 lavoratori) e all'inizio del '900 arrivò ad avere circa 1000 dipendenti, dopo aver assorbito Wingfield, Rowbotham & Co e Joseph Haywood & Co. producendo fino a 18.000 lame per coltelli da tavola alla settimana. Esportò in tutte le Colonie Britanniche e fu fornitore della Royal Navy. Utilizzava principalmente barre di acciaio svedese per la produzione di coltelleria (che nell'affilatura si rivela particolarmente "duro").
_________________________________________________________________________________________________________
"Le voyage est court. Essayons de le faire en premiére classe." (Noiret)
la collezione - il cantiere di restauro - gli astucci
Avatar utente
altus
 
Messaggi: 2938
Images: 2303
Iscritto il: 25/03/2013, 22:55
Località: Roma

Re: Il cassetto di Altus

Messaggioda altus » 25/08/2014, 17:12

Francesi


astucci da viaggio "portmanteau" c.1810-20


con coppia di rasoi c.1810
punta dritta, dorso inarcato, 6/8", manicature in avorio con puntali in argento

6299062992

Sotto lo specchio rimovibile nel coperchio, alloggiamento con un paddle con pietra belga (ricostruito) e uno strop con custodia in cartone (originale)
63562
Nel vassoio estraibile, una coppia di rasoi di cui uno marchiato Monchard (coltelliere e fabbricante di strumenti chirurgici), forbici, due ferri per l'asportazione del tartaro, un nettaorecchie e stuzzicadente pieghevoli in avorio, un cavatappi, un coltello a serramanico (in osso, per appuntire le penne) con un punteruolo, una pinzetta in acciaio
63561
Nello scomparto inferiore due calzastivali pieghevoli, una bottiglia in cristallo (profumo), un pennello da barba (ricostruito) e una scatola in stagno (sapone da barba), due vasetti in vetro molato con coperchio metallico.
Mancanti: uno spazzolino da denti, un coltello a serramanico.
63560
Specchio da sostituire.


altro di dimensioni minori con coppia di rasoi, probabilmente di manifattura di Langres, c.1820
6/8" manicatura in avorio, sguscio sul dorso "a contrefil", nessun punzone

629856298662989
6298762988

Mancanti: pinzetta(?) nel vassoio, forbici non corrispondenti, scatola in alluminio (provvisoria) da sostituire con una in stagno


la definizione di "coffret portmanteau" nasce dal fatto che questi astucci erano fatti per venire portati nelle sacche della sella, solitamente dagli ufficiali, nelle attività sul campo. Ne esistono svariati modelli ma sempre in mogano scolpito, ferramenta e serrature in ottone, dal contenuto più o meno esteso alle necessità del gentiluomo.
_________________________________________________________________________________________________________

"Rasoir Papillon" o "Butterfly razor"



"rasoir papillon"
punzonato "Matlock Westminster" su entrambe le lame
6/8" manicatura in osso con scrimshaw (motivo a scaglie di pesce?)

688968886886

manico originale NOS in osso dipinto a motivi marini
7316

"La teoria accettata è che erano fatti dai prigionieri francesi delle guerre napoleoniche e venduti per migliorare la loro sorte - ci sono stati oltre 100.000 prigionieri francesi nella sola Gran Bretagna. Intere città sono state trasformate in "città in libertà vigilata" e alcuni dei soldati francesi divennero celebrità locali. A volte, chiatte e navi furono usate come prigioni galleggianti. Per occuparsi i prigionieri facevano qualsiasi tipo di merce da rivendere poi alla gente del posto.
I rasoi prodotto dai detenuti hanno tutti un aspetto simile - molti hanno soldati incisi sul manico, di solito in osso, non hanno i codoli come era tipico dei rasoi francesi e sono di fattura un po' rozza.
Tuttavia, sembra che i prigionieri non siano stati gli unici a produrre questi rasoi, che erano popolari nei primi anni del 1800 - molti di loro hanno marchi sull'impugnatura della lama, spesso per Thiers e denominazioni d'acciaio come 'acier fondu' o 'cast steel'. Altri hanno marchi di diverse capitali, spesso malscritte, e quindi probabilmente non prodotti nel paese da cui pretendono di provenire (forse perché i prigionieri pensavano così di ricavarne un valore aggiunto?).
Che uso pratico avevano? Nessun codolo, difficili da impugnare, quasi nessun risparmio di peso rispetto a due rasoi separati, lame identiche, quindi non per rasature diversificate, ma dovevano avere comunque un aspetto carismatico - forse per l'unica ragion d'essere una novità." (by Neil Miller)



I papillon anche con le scritte inglesi sono quasi sicuramente di produzione francese posteriore alle guerre napoleoniche (contrariamente a quanto si riteneva): una recente scoperta in Francia di una cassa di manici NOS dipinti e di un catalogo che riporta anche il disegno di un papillon, fa ritenere siano esempio di una moda effimera post-Restauration.
Anche le divise dei militari spesso dipinte sui manici riportano all' epoca di Napoleone III,e non all'epoca Empire.


Di farfalle e desideri....
"sapori di fine estate"
_________________________________________________________________________________________________________

astuccio Empire per 4 rasoi
63064

contiene Petit-Walle 'Aux 15-20'- M. Valle "DES 15-20"- Mericant sr Valle - Blanc Degrey


Petit-Walle 'Aux 15-20' c.1800-10
11/16", manico in avorio, punta tonda

63060

Fabbricati in acier fondu, i suoi rasoi furono esibiti nella prima Exposition de l’industrie française au Champ
de Mars dal 17 al 21 settembre 1798 (all'alba della Rivoluzione...) e in quella del 1801.
Le Petit-Walle impiegava nel suo laboratorio orfani prelevati negli ospizi di carità. Detto laboratorio gli era stato concesso gratuita,ente dall'amministerazione parigina proprio per questa sua attività di formazione degli orfani.
Ne 1791, impiegava 15 operai.
Il punzone corrisponde all'indirizzo del suo atelier, l’Hôpital des Quinze-Vingts a Parigi, Faubourg st. Antoine.

6300363004

L'atelier nel 1798
63002
"The only Manufacture in France of good razors of melted steel in the same manner as that of Sheffield in Yorkshire
NB - Il est bon d'observer que cette manipulation n'est destinée qu'à la seule partie des nécessaires à barbe
Le Petit-Walle aux Quinze-Vingts, Faubourg st. Antoine, à Paris."

Nel 1801 Le Petit-Walle aveva già formato 37 allievi che parteciperanno alla diffusione delle sue tecniche: trai più talentuosi furono M. Walle (il nipote, che continuò l'attività dello zio), Mericant, Blanc Degrey, Choquet e Gillet



M. Valle "DES 15-20" c.1810
6/8", manico in avorio, rondelle in rame argentato e pin in ferro.

37704 63061

nipote di Le Petit-Walle,il punzone corrisponde all'indirizzo del suo atelier, l’hôpital des Quinze-Vingts a Parigi, Faubourg st. Antoine.
Alcuni documenti del 1810

37706 37707 37708

Mericant sr Valle c. 1820
5/8" in punta, manico in corno bruno, rondelle in rame, zigrinature superiori e inferiori (abbastanza rari per l'epoca)

63062

7224
Coltellinaio al quai des Ormes n°20, Parigi, successore di Walle, premiato con la Mention honorable all'Exposition del 1827 a Parigi per i suoi strumenti in acier fondu francese.


Blanc Degrey à Paris Francia c. 1820
5/8" in punta, senza codolo, manico in osso
63063

altro allievo di Walle
Degrey coutellier, rue d'Orléans-S.-Honoré, 11 (Almanach du commerce de Paris, des départemens de la France et des principales villes du monde-1811)

_________________________________________________________________________________________________________

Pouzaux à Tarbes fine XVIII-inizio XIX
5/8", manici in tartaruga con puntali in agento alle due estremità, insellatura sulla punta, inserto dorato sui codoli, astuccio in zigrino rosso

63211

6300563006

Pouzaux utilizzava l'acciaio dei Pirenei fabbricato con l'antico metodo della forgia catalana.

(Il basso forno catalano (o diretto o a riduzione diretta o farga catalana) è un tipo di basso fuoco a catasta usato nell'area mediterranea che va dal Nord-est della Spagna, passando per il sud della Francia, Andorra e l'area ligure, fino ad arrivare alla Corsica e alla Sardegna. È un tipo di forno che in epoca preindustriale veniva usato in area per estrarre il ferro direttamente dal minerale. Può essere definito anche basso fuoco catalano-ligure, e presenta la variante del basso forno corso. Il basso forno catalano è rivestito di argilla e sulla cima vi è un canale dove vengono gettati minerali e legname per far salire di temperatura. C'è anche un mantice, cioè uno strumento sempre usato per alzare la temperatura: quando arriva ai 1600 °C, il prodotto viene messo in appositi stampi. https://it.wikipedia.org/wiki/Basso_forno_catalano)
_________________________________________________________________________________________________________

Bouchic à Tarbes c.1804-14
5/8", manico in tartaruga con rondelle e inlay in vermeil

62997
51832

Nel punzone l'aquila imperiale napoleonica che ne permette la facile datazione
62998

Nel 1813 il mastro coltelliere Bouchic ha come apprendisti : Victor Buteyt e Lacau, e il mastro Léziau a Pouzaux ha un apprendista coltellinanio di nome Jean-Pierre Combessure.
(Soult dans les Pyrénées, ou, La retraite des Sans-Souliers - Claude Larronde - 2000)

Nel 1847 risulta ancora attivo

62999
_________________________________________________________________________________________________________

Crenet c.1810
5/8" manicato in madreperla piena con puntale, scudetti e rondelle in vermeil

6300063001

Coltelliere attivo a Parigi all'inizio del XIX° (registrato negli "Almanach du commerce de Paris" del 1809, 1811 e 1820 a Rue des Fosseés 8- Montmartre). il rasoio è un tipico esempio di fascia alta dell'epoca Premiere Empire.
_________________________________________________________________________________________________________

Mauguin c.1810
6/8", manico in avorio, rondelle in rame argentato e pin in ferro,

37705

"Mauguin, Ancien coutelier de monsieur le comte d'Artois", attivo in rue Montmartre 82, passage du Saumon
Primissimo esempio di frameback, anteriore ai modelli inglesi. La particolarità è nel dorso aperto che forma due guancette che stringono la lama, con un rivetto di fermo sulla punta. Mauguin è repertoriato negli almanacchi dell'epoca dal 1804 al 1820.

Il Passage du Saumon in una incisione dell'epoca
37709


_________________________________________________________________________________________________________

Martin à Chalons c.1810
5/8", sguscio sul dorso in punta, rondelle in rame, sperone salvapollice

63209
_________________________________________________________________________________________________________

Goutier à Ambrun c.1810
5/8", sguscio sul dorso in punta, sperone salvapollice, manico in osso

64052
_________________________________________________________________________________________________________

'acier fondu' c.1810
6/8", manico in avorio, rondelle in argento e pin in ferro,

63187
_________________________________________________________________________________________________________

'acier fondu' c.1810
5/8", manico in avorio, rondelle in rame

64049
_________________________________________________________________________________________________________

anonimo c.1810
5/8", manico in corno

63189
_________________________________________________________________________________________________________

Salmon c.1810-20
5/8", tipico notch molto accentuato

63216

Salmon - rue S. Honoré 16 (Almanach du commerce de Paris, des départemens de la France et des principales villes du monde 1820) et (Almanach des 25 000 adresses de Paris pour 1816)
_________________________________________________________________________________________________________

Mongin à Nogent c.1810-20
5/8", tipico notch molto accentuato, manico in corno bruno

64054

Nell'"Annuaire Général du Commerce et de l'Industrie pour 1812" risultano solo 4 fabbricanti di coltelleria: MM. Renaud, Mongin, Milliard-Guichenot, Staurenghi.
All'epoca gli operai di Nogent e zone limitrofe, lavoravano isolatamente su commissione

_________________________________________________________________________________________________________

Maire à Paris c.1810-20
5/8", manico in avorio, rondelle in rame
64053

Repertoriato come orefice, gioielliere e orologiaio, Pierre-Dominique Maire (c.1763-1827), in rue Saint-Honoré di fronte all'Oratoire, era Il principale rivale di Biennais per i necessaire di lusso.

64055
Cofanetto portmanteau conservato al Musée des Châteaux de Malmaison et de Bois-Préau

_________________________________________________________________________________________________________

Tiercelin c.1815-20

6322063221
_________________________________________________________________________________________________________

David à Paris c.1815

63233

Almanach de Paris 1816
63234
La Chronique de Champagne...
63235

_________________________________________________________________________________________________________

anonimo c.1815-20
6/8", manico in avorio, dorso "a contrefil", particolarissima impugnatura, nessun punzone

629946299562996

_________________________________________________________________________________________________________

"Acier fin"1810
5/8", manico in osso

63186
_________________________________________________________________________________________________________

"Acier fin" c.1820
5/8", manico in corno

63185
_________________________________________________________________________________________________________

anonimo c.1820
5/8", manico (custom) in corno con puntale e inlay

63188

Molto particolare la forma a ricciolo del sottile poggiadito, che mi ha suggerito la realizzazione del manico basata su modelli dell'epoca.
_________________________________________________________________________________________________________

Nativel Francia c. 1820
6/8", manico in corno nero, caratteristico dorso in assottigliamento dalla punta verso il perno (da 6 a 2mm), punta notch di stile inglese, senza codolo

63210
_________________________________________________________________________________________________________

Berghofer c.1820
5/8", acier fondu, manico in corno, rodelle in rame

63193

Antoine-Simon Berghofer, nato a Leszno (in tedesco: Lissa) , Polonia (anche se nel 1795 la Polonia non esisteva più, spartita tra Prussia, Russia e Austria) il 3 settembre 1769, coltellinaio, residente a Caen (Calvados)
Residenza francese concessa con ordinanza reale 10.969 del 18 luglio 1821

_________________________________________________________________________________________________________

Pradier Francia c. 1820
6/8", manico in avorio con puntale in argento, caratteristico dorso in assottigliamento dalla punta verso il perno, tipica punta notch francese, senza codolo,

6321263213

astuccio dell'epoca, contenitore in cartone con etichetta (riproduzione)
6321463215

Michel-Désiré Pradier, n°22 Rue Bourg-l'Abbé à Paris.
Coltellinaio in attività attorno agli anni 1820-30, molto stimato, premiato all'Exposition del 1822 e autore di vari brevetti.
Oltre a venire spesso falsificato, cosa per la quale intentò un processo a vari coltellinai, è anche famoso per aver avuto l'idea di aprire delle officine nelle carceri in cui impiegava fino a 120 detenuti. A differenza di altri coltellinai dell'epoca, usava un'acciaio più morbido prodotto nelle acciaierie di Tolouse e non importato dalla Germania.


_________________________________________________________________________________________________________

F de Couard c.1820
coppia di "lancet razor", 6/6" frameback a lama fissa manicati in osso

50520
50519

per una rassegna dell'attività di questo coltellinaio vedi:
viewtopic.php?f=8&t=11839&p=243962&hilit=Couard#p243962

_________________________________________________________________________________________________________

Pailloux à Nantes c.1820-30
Coppia di rasoi di gamma alta, punzonati "Pailloux" e "bastone turco"*.
Lame di 6/8", dorso spigolato, filework al posto delle zigrinature superiori, punta "a lancetta" tipicamente francese con sperone superiore, manici in avorio leggermente curvi a S con scrimshaw di un cane che corre (**la stessa decorazione appare su una coppia a pg.91 del libro "Le rasoir droit") e numerati "1" e"2".
Astuccio epoca Empire dall'impugnatura "à coquille".

246712484924850

*Il punzone rappresenta un "baton turc" emblema usato anche da altri coltellinai (Cuvier à Paris, Béligné à Langres, etc ...) spesso derivato dalla modifica di un precedente punzone "baton royal" (uno scettro sormontato da un giglio) di solito legato al riconoscimento del titolo di "coutelier du Roi" durante l'Ancien Regime prima della Rivoluzione e poi modificato sostituendo il giglio con la mezzaluna crescente visto che tutti i simboli della precedente monarchia erano stati soppressi.
E la scelta della mezzaluna potrebbe altresì essere legata alla moda orientaleggiante esplosa dopo la campagna d'Egitto di Napoleone.

**pg.91 "Le rasoir droit" di Morand e Delaide
24918

_________________________________________________________________________________________________________

Cabiran à Pau c. 1830
13/16" in punta et 11/16" al tallone, piccola contropunta al tallone e dorso particolarmente massiccio (tipico dell'epoca)

63194

_________________________________________________________________________________________________________

Leygoute à Castillonés c. 1830
11/16", dorso particolarmente massiccio (tipico dell'epoca).

63205
,
Jean-Baptiste Leygoute geometra, nato a Castillonnés (Lot-et-Garonne) il 28 gennaio 1786, deceduto a Agen il 22 settembre 1848. Autore di scritti di geometria e fabbricante di rasoi
_________________________________________________________________________________________________________

Cosne c.1820

63199

Cosne è una località della Loira, centro produttivo di coltelleria

1843 La Loire historique

63232
_________________________________________________________________________________________________________

Hornus c.1820-30
6/8", manico in corno, rondelle in rame e pin in ferro, tipico notch francese molto accentuato
Francia, epoca Restauration

63204

Hornus, rue Neuve des Petits-Champs 30, Paris (Almanach du Commerce de Paris pour l'année 1830)
Camille Page 'La coutellerie depuis l'origine jusqu'à nos jours: la fabrication ancienne & moderne vol 2'
pg 238

_________________________________________________________________________________________________________

Delon à Pons c.1830
11/16", tipica punta francese stile Pradier
63202
_________________________________________________________________________________________________________

Daviot c.1830
5/8", manico in osso dipinto, astuccio custom

6320063201

M.Daviot, coltelliere a Nevers
_________________________________________________________________________________________________________

Esmelin à Paris Francia c. 1830
6/8", manico in corno, punta barber notch

63203

_________________________________________________________________________________________________________

Buisson 5 Mention honorable Francia c. 1830
11/16", dorso "à contrefil", manico in avorio

6304863049

Antica ditta di Thiers, premiata con la Mention honorable all'Exposition del 1827 a Parigi
_________________________________________________________________________________________________________

Chatelain Aux Forges de Vulcains - Francia c.1840
6/8", manico in osso

Adrien-Mathieu Chatelain, coltelliere a Parigi, passage de Panoramas, galerie de la Bourse n°3.
Il marchio "Aux Forges de Vulcains" corrisponde a un negozio di attrezzi e varie, attivo dall'inizio dell'800 e che probabilmente rivendeva questi rasoi

_________________________________________________________________________________________________________

Aubril 139 Palais Royal - Francia c.1840-50
6/8" (19,80mm il primo e 18,60 mm il secondo)
manici in avorio, strop e astuccio in legno dipinto.

1239712398

Ritengo databili all'ultimo periodo di attività di Aubril.

Joseph Aubril al 139 di Palais Royal, coltellinaio di Mme. La Dauphine durante la Restaurazione (1814-1830), parrucchiere, inventore e rivenditore di coltelleria durante la Monarchia di Luglio (1830-1848).
Sembra essere stato attivo degli anni tra il 1815 e il 1850 nel Palais Royal, prima più modestamente nella galerie de bois al n°25 e poi dal 1820-22 con un negozio in muratura nella galerie de Valois al n°139.
Ottenne un brevetto nel 1817 per l' "huile dit philocome", un olio ricavato da midollo di bue, olio di mandorle e olio di nocciole per la cura dei capelli; nel 1822 per l' "Eau balsamique stomophélime", un'acqua cosmetica, destinata a preservare i denti e le gengive; nel 1840 per la "Pâte Aubril", una polvere abrasiva per affilare i rasoi, le lancette ed altri strumenti taglienti ed ancora un altro brevetto nel 1839 per un rasoio con la lama in cristallo, mai però entrato in produzione.
Autore inoltre del libro "Essai sur la barbe et sur l'art de se raser" (Paris 1860).

_________________________________________________________________________________________________________

Boullay à Bordeaux c.1850
6/8", modello di chiara ispiranzione inglese

631966319763198

Alphonse Boullay, Coutelier et fabricants d'instruments de chirurgie; 9 rue Porte-Dijeaux (en 1844) ; 36 rue du Palais-Gallien (en 1852) ; 89 rue du Palais-Gallien (en 1859), Bordeaux.
_________________________________________________________________________________________________________

Dumas Ainé 32 Francia c. 1850-60
6/8", manico in corno nero, piccola tacca "salvapollice" al tallone della lama

64051

Nonostante l'aspetto molto simile ai rasoi "Premiere Empire", il manico leggermente incurvato, la presenza di un piccolo codolo, le rondelle più piccole lo fanno datare alla metà dell'800.

Il marchio "32 Dumas" è la più antica marca di Thiers ancora attiva, rimonta al XVI sec. data di registrazione del marchio "32" (in cifre) sulla Tavola di Piombo e poi sulla Tavola d'Argento (Tavole esposte al Musée National de la Coutellerie à Thiers).
Nel 1818 viene depositato il marchio "Véritable Dumas 32" da Etienne Dumas, coltellinaio di Thiers e successivamente il marchio "32 Dumas Ainé". Nel 1882 la coltelleria Rousselon Frères acquisisce i marchi e tutt'ora produce coltelleria professionale con il marchio "32 Dumas Aîné".

_________________________________________________________________________________________________________

Fontenille 134 c.1900
coppia 11/16", punta spanish, manicatura, spaziatore e codolo in avorio, astuccio rifatto in shagreen (rayskin)

6320663207
63208

Il marchio "Fontenille 134" è stato registrato inizialmente a Thiers il 20/7/1880 da Claude Fontenille, ri-registrato poi il 15/10/1895 da Fontenille Mondière e in seguito il 21/03/1910 da Fontenille Mondière et fils
_________________________________________________________________________________________________________

"Le Val Des Roses" di Christian Abcoude, Antibes (France) c.1900-1930
Rasoio a lame intercambiabili tipo "à levier" con lame acidatura damassé 6/8"
Bté. S.G.D.G (Breveté' Sans Garanti De Gouvernement)

3130 4644

manico in plastica nera sostituito con uno in celluloide fine'800-inizio '900 e lama di ricambio NOS
http://www.ilrasoio.com/viewtopic.php?f=80&t=2048

E un secondo "à levier" anonimo a parte la punzonatura "Bté. S.G.D.G." sul codolo con lama "Fleur d'acier" della Duvert fréres di Thiers.
Francia ca. 1900-1930, manico in plastica nera sostituito con uno in celluloide inizio '900
78257823

Bté. S.G.D.G. (Brevete' Sans Garanti De Gouvernment)
La scritta S.G.D.G è stata stabilita dalla legge del 1844 (all'epoca della Monarchia di luglio di Louis-Philippe I°) che afferma che i brevetti sono rilasciati "sans examen préalable, aux risques et périls des demandeurs, et sans garantie soit de la réalité, de la nouveauté ou du mérite de l'invention, soit de la fidélité ou de l'exactitude de la description" (senza esame previo, a rischio e pericolo dei richiedenti, e senza garanzia sia della realtà, della novità o del merito dell'invenzione, sia della fedeltà o dell'esattezza della descrizione).
Questa menzione è stata eliminata nel 1968 (durante la Quinta Repubblica alla fine del mandato del Général de Gaulles).

_________________________________________________________________________________________________________
"Le voyage est court. Essayons de le faire en premiére classe." (Noiret)
la collezione - il cantiere di restauro - gli astucci
Avatar utente
altus
 
Messaggi: 2938
Images: 2303
Iscritto il: 25/03/2013, 22:55
Località: Roma

Re: Il cassetto di Altus

Messaggioda altus » 25/08/2014, 17:19

Svedesi




Nils Grönstrand fine XVIII°
5/8" , wedge, rimanicato in avorio, uno dei primi esempi di rasoi di Eskilstuna.
Nils Grönstrand, coltellinaio, grinder e mastro a Eskilstuna Fristad. Nel 1801 fu eletto consigliere comunale di Eskilstuna.
29545

sotd settembre 2015
29464
_______________________________________________________________________________________________

C. Åström c.1839-41
6/8" frameback, dorso in acciaio, manico in corno su guancette di ottone con inlay e puntali in argento
6367563676

Un rasoio dello stesso artigiano è conservato nel Tekniska museet. La descrizione riporta queste informazioni: "Secondo il sig Wedholm, molatore a Smedjegatan nella contea di Jönköping che ha comprato il rasoio dall' arrotino itinerante Ljungberg nel 1926, Åström ha fabbricato rasoi nella sua cucina verso il 1840. L'acciaio proveniva da Eskilstuna e il corno da Norrahammar e assieme alla moglie li vendevano a Skillingaryd." Una storia abbastanza simile a quella di E.A. Berg agli inizi.

Norrahammar fa parte della località di Jönköping in Svezia. Si trova a 10 km a sud di Jönköping all'interno del comune di Jönköping nella contea di Jönköping in Svezia.
Skillingaryd è una città della Svezia, capoluogo insieme a Vaggeryd del comune di Vaggeryd, nella contea di Jönköping.

_______________________________________________________________________________________________

Eric Anton Berg "Turistknif" c.1896
doppia lama contrapposta 3/8"+3/8", near wedge, guancette coprilame in lamiera d'acciaio decorate con acidatura di motivi norreni (drakslingor)
rasoio molto leggero (39 gr) nonostante l'aspetto e impugnatura sottile (quasi 2mm) che richiede un beve apprendistato per poterlo maneggiare con scioltezza.
29148
291472914929150

ed il catalogo del 1896 in cui viene dettagliatamente descritto

29054
* 'Rasoio con doppia lama molata. manici in acciaio con incisione all'acido. (cosiddetto "coltello Tourist") '
* 'Rasoio con un tagliente esposto, come viene utilizzato per la rasatura.'


29055
*' 'Rasoio con entrambi i taglienti esposti.'

E.A. Berg, nato in Svezia a Eskilstuna nel 1857, iniziò come operaio presso Heljestrand e Johan Engström. A 23 anni, nel 1880, Berg con un prestito di 500 corone avviò la sua attività molto modestamente, con la moglie che affilava i suoi rasoi in cucina.
Tuttavia l'attività crebbe molto velocemente. Il successo dei suoi prodotti era basato sull'uso di un acciaio al carbonio di qualità molto alta in combinazione con l'operazione di indurimento. Sapeva anche che la forgiatura era di grande importanza per la qualità del prodotto finito. Pertanto Berg stabilì molto presto buoni contatti con i maggiori esperti di acciaio, forgiatura e trattamenti termici. Berg era anche un precursore sul controllo della qualità inclusi test sul materiale grezzo, test sulla durezza dei prodotti dopo l'indurimento e test dei prodotti finiti. Il risultato di questo era una qualità molto elevata e costante dei prodotti finiti che divenne il motivo principale per la rapida crescita delle vendite in Svezia e in molti altri paesi. I suoi prodotti ottennero riconoscimenti nelle grandi Esposizioni di Chicago, Parigi e Stoccolma nel 1897. Inoltre ampliò la produzione su altri settori: 1896 strumenti da falegname, 1898 tenaglie e pinze, 1914 attrezzi da giardinaggio, 1924 cesoie per metalli, 1924 tronchesi e infine nel 1933 coltelli da lavoro e da cucina.
Nel 1901 la società è stata trasformata in una società pubblica, EA Berg Manufacturing Company Limited, totalmente di proprietà della famiglia Berg. Nel 1903 il signor Berg morì a soli 47 anni e la ditta proseguì con le cinque figlie. Dal 1928 fu diretta brillantemente da C. Gustaf Andersson fino al 1959. in seguito la ditta fu venduta alla AB Bahco, la maggior industria di attrezzi manuali della Svezia che nel 1992 venne rilevata dalla AB Sandvick.


viewtopic.php?f=8&t=8061
viewtopic.php?f=63&t=8021&p=151195#p151195
_______________________________________________________________________________________________
"Le voyage est court. Essayons de le faire en premiére classe." (Noiret)
la collezione - il cantiere di restauro - gli astucci
Avatar utente
altus
 
Messaggi: 2938
Images: 2303
Iscritto il: 25/03/2013, 22:55
Località: Roma

Re: Il cassetto di Altus

Messaggioda altus » 25/08/2014, 17:22

Spagnoli



F.A.I. - 1930-38
5/8", square point, manico in corno
54147

prodotto a Caldas D'Estrach (dintorni di Barcellona) dalla Federación Anarquista Ibérica negli anni tra il 1930 e il 1938.
viewtopic.php?f=8&t=7651

_________________________________________________________________________________________________________
"Le voyage est court. Essayons de le faire en premiére classe." (Noiret)
la collezione - il cantiere di restauro - gli astucci
Avatar utente
altus
 
Messaggi: 2938
Images: 2303
Iscritto il: 25/03/2013, 22:55
Località: Roma

Re: Il cassetto di Altus

Messaggioda altus » 06/10/2014, 18:11

Italiani



Maniago 3
7/8", 3/4 hollow, shoulderless, dorso e naso sfaccettati, manico in osso
1822118222
_______________________________________________________________________________________________

Medusa CPMS35VN
Soprannominato "Tour de France" essendo il rasoio della prima serie, inviato in Francia e Belgio per un giro di test tra gli utenti dei forum francesi.
8/8", 1/2 hollow, in acciaio speciale Crucible CPMS35VN, manico in acero bianco da liuteria
viewtopic.php?f=71&t=5370


5455154552

"L'acciaio utilizzato è il CPMS35VN,un acciaio inossidabile martensitico da polveri di terza generazione, prodotto dalla Crucible ed è stato fabbricato con una misura (altezza) di 6 millimetri solo per questi rasoi. Questo acciaio esibisce l’aggiunta di niobio alla sua formulazione chimica, con conseguente miglioramento della struttura del grano in termini di finezza, una maggiore durezza e resistenza, che a loro volta portano ad un filo resistente alla scheggiatura ed alle deformazioni e facilita le lavorazioni sia di molatura che di affilatura.
Il niobio fornisce elevata resistenza alla corrosione intergranulare perché è un elemento stabilizzante;ha il duplice scopo di innalzare l’intervallo di temperatura di sensibilizzazione in modo da catturare il Carbonio disponibile, con la precipitazione dei corrispettivi carburi nella massa austenitica, prima che il cromo si unisca ad esso,ovvero non permette la formazione di carburi di cromo che portano all’annullamento della protezione contro l’ossidazione." (by Aldebaran)

_______________________________________________________________________________________________

Medusa damasco "Mohammed ladder"
6/8", 1/4 hollow, manico inglese in madreperla su guancette in ottone risallente alla decade del 1840
damasco realizzato dal duo Medusa durante lo stage alla forgia Pizzi. Il damasco "Mohammed Ladder" è cosi composto: 140 strati (70 per lato) più san mai centrale. Damasco in K720 , FERRO e Nichel, tagliente in K720. (il k 720 ti da il nero ,il c 70 per il grigio scuro, il ferro per il grigio chiaro e il 15 n 20 (l6) per il bianco.

5455354554
astuccio
54338
la centratura del Sanmai
54337
il discretissimo logo Medusa sul dorso
54555

dettagli della costruzione qui:
http://ilrasoio.com/viewtopic.php?f=9&t ... co#p255350
specifiche della lavorazione qui:
http://ilrasoio.com/viewtopic.php?f=9&t ... co#p258707
_______________________________________________________________________________________________
"Le voyage est court. Essayons de le faire en premiére classe." (Noiret)
la collezione - il cantiere di restauro - gli astucci
Avatar utente
altus
 
Messaggi: 2938
Images: 2303
Iscritto il: 25/03/2013, 22:55
Località: Roma

Re: Il cassetto di Altus

Messaggioda altus » 14/09/2015, 0:14

Tedeschi


Dittmar "India Stahl" Gebruder Dittmar, Heilbronn (Wurttemberg) c.1850-60
6/8" in accaio indiano ("India Stahl"), frameback a dorso riportato con guancette dell'impugnatura in alpacca saldata.
Astuccio-paddle originale
25549
25974
25975
25972
25973

Uno dei pochi esempi di produzione tedesca pre-Solingen, con acciai inglesi rielaborati secondo procedimenti particolari
Gebruder Dittmar - rasoi in Germania pre-Solingen
_________________________________________________________________________________________________________
per un "settimanale" felino


Puma "73" 6/8" Lauterjung & Sohn
in silversteel Kayser Ellison, manico in materiale plastico senza logo. Appartiene alla produzione iniziale dei Puma.
2211622117

Una Rolls Royce con targa tedesca...

―≈ ≈―


Puma "22" 6/8". c.1920-30
22115

―≈ ≈―


Puma "1937 Friseur Werkzeug" 6/8" anni '50
foto in preparazione

―≈ ≈―


Puma "89 Special" 6/8" mod. anni '80
18646

―≈ ≈―


Puma 90 e 91 "High Class" 5/8" e 6/8"
28701

―≈ ≈―


Puma "1938" 6/8" mod. anni '80
18648

―≈ ≈―


Puma "92 Ars Divina" 6/8" anni '50
186478754

―≈ ≈―


e il piccolo ottavo per i ritocchi

Puma "9" 4/8" mod. anni '70
2894
_________________________________________________________________________________________________________

Tiger 39 6/8" Lauterjung & Co.
punzonato "made from the best Tiger razor silver steel"
22118

Lauterjung & Companie, Tiger Stahlwaren- und Waffenfabrik, Solingen, attiva dal 1873 al 1986; registrata il 10 maggio 1900, cancellata dai registri del commercio nel 1986.
22142
probabilmente collegabile alla Lauterjung & Sohn (Puma), i rasoi sono assolutamente simili come molatura

_________________________________________________________________________________________________________

Dovo "Renaissance" 6/8" mod. anni '90 acciaio inox, manico in plastica con inlay
18650
_________________________________________________________________________________________________________

Wira (?) 5/8" Solingen anni '50
tipico manico/astuccio in celluloide.
28672869287128702868
Sorprendentemente nell'uso si è rivelato un buon rasoio.
Molto comodo nei brevi viaggi assieme a un sapone in stick Valobra e a un minipennello per non appesantire la valigia :D

_________________________________________________________________________________________________________
"Le voyage est court. Essayons de le faire en premiére classe." (Noiret)
la collezione - il cantiere di restauro - gli astucci
Avatar utente
altus
 
Messaggi: 2938
Images: 2303
Iscritto il: 25/03/2013, 22:55
Località: Roma

Re: Il cassetto di Altus

Messaggioda altus » 14/09/2015, 0:20

Altri



Loeffler Co. inizio '900 Rochester NY (USA)
5/8", hollow, acciaio Kayser Ellison, manico in fusione di alluminio

6318363184

F.H.Loeffler - Rochester NY
Ditta attiva dal 1885 come "Loeffler Co." (forniture per barbieri e cosmetica in genere), dal 1897 al 1904 diventa "Loeffler & Sykes" e dal 1905 al 1957 nuovamente "F.H.Loeffler Co."
Lama in acciaio Kayser Ellison, manico in fusione di alluminio con motivi floreali e neoclassici (la Gloria sulla Ruota Alata della Fortuna)

_______________________________________________________________________________________________
"Le voyage est court. Essayons de le faire en premiére classe." (Noiret)
la collezione - il cantiere di restauro - gli astucci
Avatar utente
altus
 
Messaggi: 2938
Images: 2303
Iscritto il: 25/03/2013, 22:55
Località: Roma

Re: Il cassetto di Altus

Messaggioda altus » 14/09/2015, 0:29

Oriente


Immagine


Immagine


Kamisori giapponese
donatomi di una persona la cui amicizia è il vero regalo che questo forum mi ha fatto. Ogni volta che lo uso, si annullano i chilometri che purtroppo ci separano.

14288

rasoio cinese, manico in bambù
l'affilatura più complicata che mi potesse capitare...
http://www.ilrasoio.com/viewtopic.php?f=25&t=1995&start=175#p80081

1437314372


_________________________________________________________________________________________________________
"Le voyage est court. Essayons de le faire en premiére classe." (Noiret)
la collezione - il cantiere di restauro - gli astucci
Avatar utente
altus
 
Messaggi: 2938
Images: 2303
Iscritto il: 25/03/2013, 22:55
Località: Roma

Re: Il cassetto di Altus

Messaggioda altus » 14/09/2015, 0:59

Pietre & affilatura



necessaire "Au Depart" inizio '900 modificato in valigetta pietre d'uso

63643
636426364163640
_________________________________________________________________________________________________________

coticule vintage
15653
  1. falsa coticula 16,5x3,75 molto lenta e molto dura, slurry color zabajone (pietra da finitura) detta anche

    "Pierre d'Italie" o "Pierre de Sienne" nei testi dell'800
  2. 15x3,5 potrebbe essere una La Dressante media
  3. 12,5x3 molto morbida e veloce
  4. 19x4 dura e veloce
  5. 18x4 (pietra da finitura)
  6. 21x3,75 morbida e veloce

coticula 22x4,5 su paddle e astuccio in pelle verde con dorature e ovale in argento c.1850-70
(pietra morbida da finitura)
2929629297

coticula 218x4 su paddle artigianale
(pietra dura da finitura)
63659

Coticula "Les latneuses" ibrida 14-16x6 (pietra da finitura-grit indicativo 8.000 lato giallo-10.000 lato ibrido)
1648416483

altra "Les Latneuses" ibrida 18x4,5 (pietra da finitura-grit indicativo 9.000)
2212922128

altra "Les Latneuses" ibrida 14x5x2 (pietra da finitura-grit indicativo 9.000)
63648

Coticula 'tigrata' 11,5x6 (natural combo BBW - pietra da finitura-grit indicativo 8.000)
63649

Coticula bicolore ("La Dressante"?) 15x3,5 (combo BBW - pietra da finitura-grit indicativo 8.000)
63655

Coticula 'salamandrata' 15x3,5 (combo BBW - macchie nere di manganese - pietra da finitura-grit indicativo 8.000)
63650

Coticula 'salamandrata' 20x5 (combo BBW - macchie nere di manganese - pietra da finitura-grit indicativo 8.000)/i]
63651

Coticula "La Veinette" 18x3,8 [i](nnatural combo BBW - pietra da finitura-grit indicativo 8.000)/i]
63656

Coticula "La Verte" 17x4 [i](combo BBW - pietra da finitura-grit indicativo 8.000)

63652

Coticula "La Grise-La Verte" 17x3,8 (pietra tagliata sulla diagonale di contatto di due vene - combo BBW - pietra da finitura-grit indicativo 8.000)
63653

Naka-to-ishi Amakusa Jo-Haku (Giappone) 15 x 4,5
La "Jyo-Haku" o "jo-haku-to" (trad. "fine white stone") è una Nakatoishi (中砥石 -"Medium Grain Whetstone") Amakusa proveniente dalla prefettura di Kunamoto/Sage.
(pietra iniziale da sgrosso-grit indicativo 1.000-1.500)
63760

Naka-to-ishi Binsui (Giappone) 13x4,5 (pietra iniziale da sgrosso-grit indicativo 1-2.000)
63757

Candia (Grecia) 14x7x5 (pietra intermedia-grit indicativo 5.000)
15655
altra 15x3
63758

Schwedenstein (Westlausitz - Germania) 20x3 su strop a 4 lati per ferri chirurgici (pietra da finitura-grit indicativo 9-10.000)
15656

"The Genuine Water Hone" (Turingia grigio nera - Germania) 12,5x2 (pietra da finitura-grit indicativo 10.000)
15657

Turingia grigio scura (Germania) 17x4 (probabilmente una "The Genuine Water Hone" per provenienza e tipo di astuccio ma priva di etichettatura - pietra da finitura - grit indicativo 10.000)
63661

Zulu Grey (KwaZulu-Natal - Sudafrica) 20x5 (pietra da finitura-grit indicativo 10-12.000)
2213022131

Silkvein - var. Purple Silkvein (KwaZulu-Natal - Sudafrica) 20x5 (pietra da finitura-grit indicativo 8.000)
21896

Rouge de Salm (Belgio) 15x4 (pietra intermedia-grit indicativo 5.000)
63761

Seven Heaven 20x5 (pietra da finitura-grit indicativo 10-11.000)
[album]in attesa[/album]

Dalmore blue (Scozia) 20x5 (pietra da sgrosso -grit indicativo 5000)
63759

Tam O'Shanter e Water of Ayr (Scozia) combo 20x5 (pietre da pre-finitura e finitura-grit indicativo 8000 / 10-11.000)

Tam O'Shanter
63762
Water of Ayr
63763
_________________________________________________________________________________________________________

Strop cilindrico
Jean-Louis Sollern - Rue Caumartin 37 - Paris (Francia) c. 1813-1818
36846

Rarissimo esempio di strop cilindrico (cuoio su cilindro di latta -in cui ricoverare il rasoio- con impugnatura in legno e provvisto di custodia in latta litografata). Brevetto francese del 1813
Un medaglione dipinto sulla custodia riporta la scritta "PAR BREVET D'INVENTION Cuirs Cylindriques Rue Caumartin No 3, A
PARIS 17 f ..."
36847

particolari delle fasce litografate
3685236851368503684936848

Bulletin des lois de l'Empire Français, 4° serie, tome 19, Volume 53 - France - Imprimerie Royale, janvier 1814
3685736858

Receuil des lois de l'Empire Français, des actes du gouvernement et des autorités constituées, Tome XVIII, cahiers LII, LIII et LIV, Bruxelles 1814
3685536856
Raccolta di leggi, decreti, proclami, manifesti ec. Pubblicati nel bollettino delle leggi e dalle varie autorità, Vol. XLIII, Torino 1814
3685336854
_________________________________________________________________________________________________________

Strop inglese a 4 lati "Abram Brooksbank, Malinda works Malinda Street"
Sheffield, circa 1849-1864.
3634
_________________________________________________________________________________________________________

Strop tedesco "Monopol" a 4 lati
(3 in cuoio -rifatti- e uno in pietra Schwedenstein 20x3 cm) previsto in origine per affilare strumenti chirurgici
4839
_________________________________________________________________________________________________________
"Le voyage est court. Essayons de le faire en premiére classe." (Noiret)
la collezione - il cantiere di restauro - gli astucci
Avatar utente
altus
 
Messaggi: 2938
Images: 2303
Iscritto il: 25/03/2013, 22:55
Località: Roma

Re: Il cassetto di Altus

Messaggioda altus » 14/09/2015, 1:00

Necessaire da viaggio, pennelli e accessori


Necessaire


Necessaire inglese da viaggio 1920-40 in cinghiale (restaurato e modificato - in uso)
31463147
_________________________________________________________________________________________________________

Necessaire inglese da viaggio 1920-40 piccolo (restaurato e modificato)
4988
_________________________________________________________________________________________________________

Necessaire francese "Au Touriste" 1910-30 (in restauro)
6476

22440 22441
_________________________________________________________________________________________________________

Necessaire inglese Mappin & Webb in pelle marrone
[album]in attesa[/album]
_________________________________________________________________________________________________________

Set in silverplate: ciotola in opalina, tazza, tubi portasapone e portapennello, scalda-acqua con fornello nella base
33284 33285 33286
_________________________________________________________________________________________________________

Scalda-acqua con fornello nella base e pennello nel coperchio - Inghilterra inizio '900
54171 54172
_________________________________________________________________________________________________________

Scuttle in porcellana a forma di testa di elefante (Germania inizio '900)
50366 50368 50367
_________________________________________________________________________________________________________


Pennelli



Pennelli in osso smontabili e pennello in osso da viaggio con manico-custodia
tutti con nodi da 12mm (da sostituire-restauro in corso)
Inghilterra fine'800-inizio '900
439558185819
_________________________________________________________________________________________________________

Pennello in tasso con manico in argento
punzoni: George Howson argentiere - Sheffield 1918
4932 - 4993

si tratta di un montaggio eseguito usando manici di posateria d'epoca. Il risultato comunque è ergonomicamente e esteticamente piacevole
_________________________________________________________________________________________________________

Pennello in tasso con manico in avorio scolpito
punzoni: LC - Sheffield 1887
11168

si tratta di un montaggio eseguito usando manici di posateria d'epoca. Il risultato comunque è ergonomicamente e esteticamente piacevole
_________________________________________________________________________________________________________

Pennelli in argento

piccoli pennelli da necessaire con nodi da 12 mm, datati grazie ai punzoni o direttamenta alle date incise

pennello 1827
63074

pennello 1834
63075
monogramma C.F.E. 30-1-1834 sul coperchio

pennello 1845
63076
punzone KPL, piede di gatto, P4 (corrispondente al 1845) nel coperchio

_________________________________________________________________________________________________________

Coramelle autoarrotolanti

63077
meccanismo revisionato, nuovo cuoio by Paciccio

1902-1903 in base alla punzonatura
63078
meccanismo revisionato, nuovo cordovan

63079
cordovan originale restaurato





Accessori



Asciuga rasoio antisettico "Le benjamin"
peltro, Francia fine '800-inizio '900
5797 5798
___________________________________________________________
"Le voyage est court. Essayons de le faire en premiére classe." (Noiret)
la collezione - il cantiere di restauro - gli astucci
Avatar utente
altus
 
Messaggi: 2938
Images: 2303
Iscritto il: 25/03/2013, 22:55
Località: Roma

Re: Il cassetto di Altus

Messaggioda altus » 14/09/2015, 1:06

29209
"Le voyage est court. Essayons de le faire en premiére classe." (Noiret)
la collezione - il cantiere di restauro - gli astucci
Avatar utente
altus
 
Messaggi: 2938
Images: 2303
Iscritto il: 25/03/2013, 22:55
Località: Roma

Re: Il cassetto di Altus

Messaggioda altus » 14/09/2015, 1:06

29209
"Le voyage est court. Essayons de le faire en premiére classe." (Noiret)
la collezione - il cantiere di restauro - gli astucci
Avatar utente
altus
 
Messaggi: 2938
Images: 2303
Iscritto il: 25/03/2013, 22:55
Località: Roma

Re: Il cassetto di Altus

Messaggioda altus » 14/09/2015, 1:06

29209
"Le voyage est court. Essayons de le faire en premiére classe." (Noiret)
la collezione - il cantiere di restauro - gli astucci
Avatar utente
altus
 
Messaggi: 2938
Images: 2303
Iscritto il: 25/03/2013, 22:55
Località: Roma

Re: Il cassetto di Altus

Messaggioda altus » 14/09/2015, 1:09

Post di commento purtroppo eliminati durante il riordino :cry: me ne scuso con gli amici.

Mauroflx ha scritto:Un cassetto da fare invidia ad un museo della storia del rasoio.
Se dovessi rubartene uno, non saprei cosa portarti via.
Buon gusto e classe, complimenti.

Burton ha scritto:Una collezione assolutamente strepitosa.
Concordo pienamente con Mauro, collezione da museo ;) ;)

Luca142857 ha scritto::shock: certi cassetti sono camere delle meraviglie, grazie per la visita virtuale al museo ... aggratis! :mrgreen:

sergeH ha scritto:bella collezione, bravo

Don Coco ha scritto:Grande collezione!

Mauroflx ha scritto:Più che un cassetto è il museo dell'arte della pogonotomia, è visitabile? :D
Dire che son belli è poco.

giaci ha scritto:Hai tutta la mia ammirazione, bel lavoro il Tiger. Torno a ripetere: avendo visto alcuni dei tuoi oggetti dal vivo, posso affermare che le foto non rendono adeguata giustizia alla loro raffinatezza. Qui non stiamo parlando di vintage, ma di vero e proprio antiquariato.

Paolo Malinverno ha scritto:Da rimanere a bocca aperta; mentre ci si gusta la varietà degli oggetti e si scoprono pezzetti di storia sia pur minima, comunque legata alla nostra comune passione, non si può fare a meno di ammirare la destrezza ed il buon gusto che hanno guidato il restauro di molti pezzi.

Anitram ha scritto:la tua collezione è veramente unica perchè c'è un pò di tutto.
Vedo che hai molti rasoi prima del 1900.A me è piaciuto 1/2 Holow ground italiano.....vorrei provarlo :D :D
Hai dei bei gioiellini ciao ciao

Paolo Malinverno ha scritto:Che spettacolo! Potrebbe essere l'istantanea del magazzino di un ipotetico Museo del Rasoio, in Italia...... .

robyv ha scritto:Non posso far altro che complimentarmi! A dir poco stupefacente

voxclamans indeserto ha scritto:che spettacolo, che passione e che grande lavoro alle spalle..

Mauroflx ha scritto:Belli, mi stupisci ogni volta.
Complimentissssimi ;)
"Le voyage est court. Essayons de le faire en premiére classe." (Noiret)
la collezione - il cantiere di restauro - gli astucci
Avatar utente
altus
 
Messaggi: 2938
Images: 2303
Iscritto il: 25/03/2013, 22:55
Località: Roma

Re: Il cassetto di Altus

Messaggioda Paolo Malinverno » 14/09/2015, 17:19

Bellissimo il Turistkniv, probabilmente un pezzo raro; certamente non comune. E sembra anche molto più "ravvivato".....ah,ah!
Paolo Malinverno
 
Messaggi: 450
Images: 490
Iscritto il: 26/05/2013, 21:26
Località: Fino Mornasco ( 22073)

Re: Il cassetto di Altus

Messaggioda paciccio » 15/09/2015, 16:05

tutta "robetta da gnente" :)

Complimenti, sia per la bellezza che per l'assortimento, ma soprattutto per la completezza!
«Con un gentiluomo sono sempre più di un gentiluomo; con un mascalzone, cerco di essere più di un mascalzone.» Paciccio & Otto von Bismarck
«senza luce la foto non esiste!!!» csd949
«Per capire le pietre ci vuole pazienza e perseveranza» Ura
My SOTD on Instagram
Avatar utente
paciccio
 
Messaggi: 5536
Images: 1701
Iscritto il: 31/03/2010, 22:52
Località: Provincia N.W. Milano - Magonza

Re: Il cassetto di Altus

Messaggioda Anitram » 15/01/2016, 2:21

Farti i complimenti per la collezione non basta.
Hai dei pezzi straordinari tra fine 800 ed inizio 900 correggimi se sbaglio.Solo in pochi come te
possono conoscere l'autenticità.
Sognare è necessario, anche se nel sogno va intravista la realtà. (il grande campione di F1 Ayrton Senna)
Avatar utente
Anitram
 
Messaggi: 145
Images: 181
Iscritto il: 31/01/2013, 16:54
Località: Martignano LE

Re: Il cassetto di Altus

Messaggioda berserk84 » 22/01/2016, 17:37

una delle collezioni più affascinanti a mio dire...senza nulla togliere ad altri cassetti più "moderni", ma qui traspare proprio la ricercatezza delle informazioni e del restauro.

Complimenti!
Avatar utente
berserk84
 
Messaggi: 284
Images: 125
Iscritto il: 15/12/2015, 17:07
Località: Gallarate

Re: Il cassetto di Altus

Messaggioda Paolo Malinverno » 26/01/2016, 18:32

Direi la più affascinante in assoluto. Descrive il percorso conoscitivo ed affettivo di una vita riguardo tematiche precise ( fondamentalmente l'arte del radersi col manolibera e quanto lo riguarda, in Inghilterra e Francia con alcune, mirate, divagazioni....) ed arco temporale definito ( dalla fine del '700, praticamente gli albori della moderna pogonotomia, alla prima metà dell'800, anche in questo caso con alcune, mirate, divagazioni) ed è realizzata con grande passione unita a grande competenza specifica. In breve: une collection de grande classe, direbbero in Francia.
Paolo Malinverno
 
Messaggi: 450
Images: 490
Iscritto il: 26/05/2013, 21:26
Località: Fino Mornasco ( 22073)

Re: Il cassetto di Altus

Messaggioda iosonoildandy » 15/02/2016, 0:16

bellissima collezione complimenti.
Avatar utente
iosonoildandy
 
Messaggi: 80
Images: 92
Iscritto il: 12/03/2015, 20:52

Re: Il cassetto di Altus

Messaggioda Dharakis » 03/09/2016, 13:08

Davvero spettacolare!
Non mi stupirei se facessero pagare il biglietto per vedere la tua collezione.
Complimenti.
Dharakis
 
Messaggi: 30
Images: 5
Iscritto il: 25/07/2015, 16:15

Re: Il cassetto di Altus

Messaggioda Pipterix » 25/10/2017, 8:42

...Fantastico!...più che "cassetto" lo chiamerei "Museo"!
Complimenti Altus per le splendide foto e l'accurata descrizione
Avatar utente
Pipterix
 
Messaggi: 107
Images: 100
Iscritto il: 15/03/2017, 17:15
Località: Torino

Re: Il cassetto di Altus

Messaggioda MichaelS » 20/01/2018, 10:15

Cassetto da capogiro, non saprei dove cominciare, settimanale Barber, coppia Fenney, Turistknif, Maniago, Nécéssare vari e pietre naturali - stupendo!
Avatar utente
MichaelS
 
Messaggi: 10
Iscritto il: 09/03/2015, 21:35
Località: Recanati

Torna a Collezioni (il cassetto degli utenti)

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite