Operazione restauro : Gene edition

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Operazione restauro : Gene edition

Messaggioda Gene » 01/11/2016, 22:27

E' l'ora di postare qualche mio restauro ( anche se al momento non sono proprio tutti ) , qualche volta lo aggiornerò cercando di evitare i tempi geologici

Papillon Francese , Cast Steel 1830-1850 sul manico Moulin à Chatinais ( mulino Chatinais)
(Stando alle ultime notizie dovrebbero essere Francesi e pure post Restaurazione )


Prima
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Dopo
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Herm Konejung A-G , Solingen

Prima dell'intervento
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Dopo l'intervento

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Bunnel ( Inghilterra, il suo luogo come la sua storia sono ancora ignoti ma si può "parzialmente" escludere Sheffield data l'assenza di riferimenti sulle principali directory di fine 1700 e 800 dell'omonima città ) fine fine 700-primissimi dell'800
Su questo rasoio bisogna spendere alcune considerazioni : se si nota , il "sistema pin" è formato da rondella di frizione interna , boccola ( ottone) e pin in nick silver ( può essere anche solo argento )
Questo particolare sistema non appare esattamente in nessun rasoio Inglese da me visto ( sia dal vivo che in foto) ma solamente in annuncio su ebay ( più che altro il principio di funzionamento http://www.ebay.com/itm/Cut-throat-Razor-Repair-Needs-PINS-1-6-mm-/272409385113?hash=item3f6cdd5899:m:m_A2wosj5t4EUurZcSi7PwQ
e su di un rasoio posteriore Francese (Pailloux) restaurato da Altus ( di cui ringrazio per le dritte )
Altra " stranezza" è l'inconsueta sezione della lama a diamante allungato

Per rimanicarlo ho cercato di restare fedele al sistema di chiusura utilizzando gli stessi pin del "tedesco" peccando però con una rondella esterna più grande rispetto a quella dello spaziatore

La lama ha subito la classica progressione ( mostrando però una maggiore difficoltà di lucidatura rispetto ai classici inglesi simili ) mentre il manico una bella immersione nell'olio di piedi di bue

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Dopo

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George Smith , Sheffield intorno al 1770-80 con manico auto-costruito artigianalmente (databile verso il 1850)

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Dopo

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Ho deciso di tenere il manico ( pare che si cambierà) pulendo il tutto e consolidando la spaccatura con l'Attack mantenendo le rondelle e sotto rondella originali


Wilson e Southern , Sheffiled , circa 1850
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Dopo

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Lama rimanicata in avorio ( spaccata in due pezzi esattamente sul foro di chiusura del pin superiore riparata con colla bi-componente )
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Re: Operazione restauro : Gene edition

Messaggioda ura » 02/11/2016, 9:39

Complimenti per questi ottimi restauri.
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Re: Operazione restauro : Gene edition

Messaggioda byllot » 02/11/2016, 10:39

Complimenti, ottimo lavoro!
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Re: Operazione restauro : Gene edition

Messaggioda claudius » 02/11/2016, 11:32

Complimenti per meticolosità del lavoro :D .Qualche dettaglio sulla tecnica di pulitura e lucidatura (forse in alcuni casi anche troppo?) delle lame? A mano o con Dremel, uso di paste abrasive, carte...ecc..ecc ;)
cari saluti
Claudio
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Re: Operazione restauro : Gene edition

Messaggioda Mastrofoco » 02/11/2016, 11:40

Caro Gene non posso che complimentarmi con te,splendidi restauri..bravo
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Re: Operazione restauro : Gene edition

Messaggioda bilos2511 » 02/11/2016, 11:48

Complimenti anche da parte mia..Un lavoro cosi, me lo sogno. Ma non demordo.
A)Proteggere dorso e coste con uno strato di nastro isolante e ..
B)Tingere la zona del bevel con un pennarello.

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Re: Operazione restauro : Gene edition

Messaggioda Gene » 02/11/2016, 21:10

Grazie a tutti :D
Complimenti per meticolosità del lavoro :D .Qualche dettaglio sulla tecnica di pulitura e lucidatura (forse in alcuni casi anche troppo?)delle lame? A mano o con Dremel, uso di paste abrasive, carte...ecc..ecc ;)


Hai ragione Claudius , non mi sono soffermato su questo aspetto
Tutti i rasoi ( a parte il Bunnel , dove ho impiegato la lucidatura a dremel con l'uso della pasta extra fine della dictum di cui , ne posso solo parlare che bene ) sono stati trattati a mano dalla carta 800 fino alla 15000 , per poi terminare con la pasta da carrozziere ( sempre a mano) .
Al momento non carteggio più dalla punta verso il tallone ma bensì , dalla costa al filo con l'uso di un coperchio della Illy "avvolto" nella carta abrasiva ( simula una sorta mola, abbastanza comoda da impugnare)
forse in alcuni casi anche troppo?
Si può dire "colpa" del rasoio , si è lucidato con una velocità fuori da comune dando proprio un effetto cromatura , è una caratteristica abbastanza comune dei rasoi settecenteschi
Un buon spacciatore di carte abrasive sono i colorifici , arrivano anche fino alla 2000 ( se si vuole andare oltre bisogna ricorrere ai negozi online )
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Re: Operazione restauro : Gene edition

Messaggioda Mastrofoco » 02/11/2016, 21:26

Si fa presto a dire grazie,porta la grappa
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Re: Operazione restauro : Gene edition

Messaggioda claudius » 02/11/2016, 21:47

Gene ha scritto:............Al momento non carteggio più dalla punta verso il tallone ma bensì , dalla costa al filo con l'uso di un coperchio della Illy "avvolto" nella carta abrasiva ( simula una sorta mola, abbastanza comoda da impugnatura


Troppo forte :D.....necessita foto del marchingegno :o !
Grande Gene!
cari saluti
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Re: Operazione restauro : Gene edition

Messaggioda Gene » 02/11/2016, 22:11

Ecco le foto del marchingegno :lol: , fa il suo dovere

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Re: Operazione restauro : Gene edition

Messaggioda Gene » 07/11/2016, 21:28

Smontaggio delle guancette di un mini settimanale francese ( 1810-1820 ) di media fascia ( dato la manifattura , non del tutto perfetta)

Da notare l'incuria con cui hanno montato il pin , danneggiando l'avorio

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Smontaggio
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( il pin al momento dell'estrazione , altro che martelletto da 10 grammi , hanno usato una mazza :lol: :evil: :lol:

Lucidatura del meccanismo di bloccaggio e pulizia/lucidatura delle guancette

IL meccanismo ha subito una rinvigorita con le varie carte abrasive e paste ( ovviamente non era il caso di andare oltre , rimuovere i graffi già presenti era impossibile )
Per le guancette , oltre ad aver utilizzato il sapone di Marsiglia ( per la pulizia preliminare) ho deciso di lucidarlo con la carta vetrata 1000 , 1500 per poi terminare la lucidatura con polvere di Turingia , il risultato ottenuto è ottimo
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In attesa del re-pinnaggio
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Re: Operazione restauro : Gene edition

Messaggioda Gene » 21/11/2016, 23:37

Terminato il restauro del James Johnson Dulce Cast Steel epoca 1840 circa ( in attività dal 1818 fino al 1853 ) , senza spaziatore in piombo e rimolato in un secondo momento ( sempre nel passato)
( le guancette dopo lo smontaggio ed 'incollaggio della zona pivot con bi-componente )
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le foto della lama prima del restauro non le ho fatte , ma mostravano una leggera patina di ossido ( sono riuscito a mantenere i segni della molatura precedente )
Ho tolto le rondelle originali "ri -pinnanandolo" con delle nuove
Il manico ha subito l'immersione in olio di piede di bue e lucidatura progressiva ( 800-1000-1200-1500-2000 e polvere di turingia)

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Re: Operazione restauro : Gene edition

Messaggioda amerigo » 22/11/2016, 20:56

Bellissimo, complimenti.
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Re: Operazione restauro : Gene edition

Messaggioda Gene » 11/12/2016, 22:23

Questa è stata una bella scoperta , anche se a prima vista poteva sembrare un vero e proprio rottame :lol:
George Brittain 8/8 , 1830-(40) circa

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Da notare il danno sulla zona dello spaziatore

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Dopo i trattamenti ( smontaggio , pulizia , "colata di corno e colla" , immersione in piede di bue delle guancette , lucidatura e ri-pinnatura )

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La ricostruzione è stata eseguita con bi componente e polvere di corno al 50 e 50% colando nella cavità e carteggiando il tutto a pari ; il risultato cromatico finale non è stato esattamente quello aspettato ma servirà in futuro per realizzarne di migliori (esclusivamente con bi componente e colore specifico)
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Re: Operazione restauro : Gene edition

Messaggioda amerigo » 12/12/2016, 7:54

Bellissimi questi pezzi, complimenti sei proprio bravo
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Re: Operazione restauro : Gene edition

Messaggioda Mastrofoco » 12/12/2016, 11:01

E poi sarei io il bandito?dopo l ultimo pezzo che hai pubblicato siamo litigati e non ti rivolgeremo(io e tutte le mie personalità) gnemancomaipiù la parola,sallo :lol: :lol:
sei un giovane talento,complimenti ancora
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Re: Operazione restauro : Gene edition

Messaggioda claudius » 12/12/2016, 11:05

Ciao Gene, puoi dirmi che marca di bicomponente hai usato (te lo chiedo perché i prodotti bicomponente hanno colori diversi a secondo della marca UHU, PATTEX,ecc..) e se sai già, in previsione di restauri futuri, quale tipo di colorante usare al posto della polvere di corno? Grazie
Complimenti per i restauri :D Forse la polvere di corno sarebbe dovuta essere un po' più fine?
cari saluti
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Re: Operazione restauro : Gene edition

Messaggioda Rinolux » 12/12/2016, 11:34

veramente complimenti; invidio molto la tua manualità, pezzi bellissimi!
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Re: Operazione restauro : Gene edition

Messaggioda Gene » 12/12/2016, 18:26

Grazie a tutti , siete troppo gentili :oops:
Mastro, come sempre esageri :lol: , io faccio il possibile anche se mi manca ancora qualche cucchiaio di polenta :lol:
@Claudius , la colla che ho utilizzato e' la UHU UHU 12 ore ( direi 24 ore) , ha un colore debolmente giallino ( diversa dalla bostik bianca , ma con un odore terribile). Per i coloranti mi rivolgero' al negozio di modellismo o al limite limite qualche prova lo faro' con un due pigmenti naturali . La polvere di corno l'ho ottenuta con la dmt 325 , per i "lavori grossi" non e' sufficiente, comunque qualche prova da battaglia la faro' sicuramente ( se e' migliorabile in qualche modo) .
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Re: Operazione restauro : Gene edition

Messaggioda PaoloMaria » 26/09/2017, 18:02

Azzzz, Gene, ma che bravo sei?
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Re: Operazione restauro : Gene edition

Messaggioda Aldebaran » 16/03/2018, 19:04

Buonasera,

@ Gene ha scritto:

inutile che io mi dilunghi ulteriormente nel farti i complimenti per i tuoi restauri.

[...]Bunnel ( Inghilterra, il suo luogo come la sua storia sono ancora ignoti ma si può "parzialmente" escludere Sheffield data l'assenza di riferimenti sulle principali directory di fine 1700 e 800 dell'omonima città ) fine fine 700-primissimi dell'800
[...]

[...]La lama ha subito la classica progressione
( mostrando però una maggiore difficoltà di lucidatura rispetto ai classici inglesi simili ) [...]

quando si riscontra una maggiore resistenza all'abrasione vuol dire che il grano dell'acciaio è leggermente ingrossato ( se il rasoio comunque rade bene ).
Mi è venuto solo ora in mente di scrivere, dopo mesi, che fino al 1790 e oltre i trattamenti termici erano davvero eseguiti basandosi solo ed esclusivamente sul "passaparola" tra artigiani consanguinei e non. Non vi era una teoria in merito e tutto ciò che era stato scritto non aveva alcuna fondatezza. Infatti prima del periodo sopra indicato si credeva ancora nelle teorie legate al fattore flogisto. Un elemento teorico totalmente inventato, che non poneva le basi per una teoria scientifico/sperimentale del trattamento termico.

Grazie, buon week end a tutti!

Andrea
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