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Messaggioda Aldebaran » 02/04/2010, 13:31

Saldatura Tig

TIG significa Tungsten Inert Gas.
L'arco scocca tra un elettrodo infusibile in tungsteno che svolge il ruolo di catodo (polo negativo) mentre il pezzo, protetto da un flusso gassoso non ossidante, svolge il ruolo di anodo (polo positivo). I gas o miscele per poter essere utilizzati devono essere necessariamente chimicamente non ossidanti.
I vantaggi offerti dal procedimento TIG conferiscono grande duttilità d'impiego, garantendo una qualità impeccabile anche con spessori minimi (decimi di mm).

Il principio è il seguente: si innesca l'arco elettrico fra un elettrodo di tungsteno (refrattario e quindi non fusibile) ed il pezzo da saldare; quest'ultimo viene localmente fuso dal calore dell'arco ed i lembi da unire solidificano poi insieme, con eventuale aggiunta di altro materiale di adatta composizione, apportato sotto forma di filo o bacchetta, nella zona dell'arco.
E' un procedimento simile alla saldatura ossiacetilenica, in cui la fiamma è sostituita dall'arco elettrico e la necessaria protezione del bagno di fusione dall'influenza nociva dell'aria è ottenuta inviando un flusso di Argon, coassialmente all'elettrodo, in modo da creare una campana protettiva.
Speciali torce, raffreddate con diversi sistemi, assicurano le due funzioni: condurre la corrente all'elettrodo e convogliare il gas ad un ugello che circonda l'elettrodo stesso.
Influenza della polarità dell'elettrodo
Ben diverso è il comportamento di un elettrodo di tungsteno a seconda che si applichi allo stesso, nella saldatura in Argon, la polarità diretta (-) o quella inversa (+).
Nel primo caso l'elettrodo è sede dell'emissione termoelettronica e l'arco elettrico concentra il calore prodotto sul pezzo. Si ha una forte penetrazione del bagno di fusione. D'altra parte però l'arco non ha forte potere di decapaggio elettrico del bagno, per cui la presenza eventuale di ossidi superficiali impedirebbe al materiale fuso di legare bene con quello apportato.
Quando la polarità è invertita il pezzo, collegato al negativo, emette elettroni che rompono l'eventuale pellicola di ossido, puliscono il bagno e permettono una buona unione.
Appare quindi chiaro che potranno essere saldati con polarità diretta (elettrodo negativo) tutti i materiali saldabili, esclusi quelli sui quali è sempre presente ossido superficiale tenace, come le leghe leggere. Queste ultime, d'altra parte, non possono neppure essere saldate con polarità inversa (elettrodo positivo), se non quando presentino spessori molto esigui. Il problema viene risolto dalla corrente alternata, utile anche per saldare spessori sottili di ottone, specialmente se contenente molto zinco.
Gli acciai inossidabili si saldano in corrente continua con polarità diretta (elettrodo negativo). Per facilitare l'innesco è possibile applicare un accenditore ad alta frequenza. Nella saldatura con bacchetta adeguata non vi è apporto alcuno di carbonio e nessuna combustione degli elementi di lega. Gli spessori oltre 2,5mm vanno smussati. Il materiale d'apporto deve essere particolarmente adatto alla qualità dell'acciaio inossidabile da saldare; non usare mai l'anima degli elettrodi dopo averne tolto il rivestimento. Si può saldare senza materiale d'apporto fino a spessori di 2,5mm. Non puntare mai con elettrodi normali; fare puntature in TIG lunghe 20mm circa a distanza di 100-150mm.
Le leghe leggere si saldano in corrente alternata e richiedono, per una buona esecuzione del cordone, l'applicazione di un generatore di alta frequenza di adeguate caratteristiche. Se vi è una forte ossidazione è bene eliminarla con spazzolatura o decapaggio. Per gli spessori oltre 6mm occorre uno smusso di 60-90 gradi. Gli spessori sottili possono essere saldati senza materiale di apporto; quest'ultimo deve in ogni caso essere di qualità adatta rispetto al pezzo da saldare. E' sconsigliabile l'uso di ritagli, sempre ossidati o sporchi.
Possono venire saldati in atmosfera di Argon, con elettrodo di tungsteno, anche i seguenti materiali: acciai dolci e legati, nichel e sue leghe, rame e sue leghe, titanio e metalli nobili. Possono inoltre venire depositati cordoni e superfici anti-usura. Per tutti questi metalli e leghe si impiega corrente continua con polarità negativa all'elettrodo.
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Re: Saldatura Tig.

Messaggioda bubu » 08/12/2014, 14:35

La saldatura al tig si esegue anche in corrente pulsata (alta) (bassa) con un tempo di permaneza in alta e uno in bassa, modificando amperaggio sia per l'alta che deve stare almeno 50 ampere sopra la bassa, si usa argon come gas inerte di protezione ,ma si può usare anche l'elio, (elio) è molto più costoso ma ha una particolarità permette più penetrazione ed è adatto alle leghe come alluminio rame ecc, di solito si usa una miscela di argon e elio. Nella saldatura di acciai inox si usa argon 5.0 uguale per saldature con riporti in inconel 625.
Ritorno a spiegare la corrente pulsata: questa permette una fusione e un maggior raffreddamento dell'apporto senza perdere il bagno di saldatura, si ha la possibilità di saldare in 1G che in 2G (1G) significa saldatura a piano,mentre (2G) significa saldatura in verticale con materiale d'apporto al materiale base.
Nella saldatura al tig è possibile modificare la frequenza del pusato per avere una fusione in spessori di 2 decimi senza oltrepassare dall'altra parte, fusione controllata, si possono saldare anche metalli come l'oro.
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